Confesso di attendere con molta curiosità il prossimo 25 luglio, quando accogliendo l’invito giuntomi dagli attivissimi componenti di un’associazione di vignaioli amici della prima Doc della Liguria, il Rossese di Dolceacqua, mi dirigerò verso la zona di produzione di questo nobile vino, ai 900 metri di altezza di Bajardo, per partecipare – leggete qui – ad una degustazione alla cieca di tre annate di Rossese proposte dalle più significative aziende locali, tasting passato sotto il controllo operativo del blog Vino glocal, di Fabio Ingrosso e del sommelier A.I.S., attivo a Montecarlo, Massimo Sacco.
Tra i vini compresi in quell’ottimo check up dello stato di salute della vitivicoltura ligure che sono state – leggete qui – le degustazioni spezzine di Liguria da bere, due, sul totale di venti degustati, di quelli che mi hanno maggiormente colpito e addirittura sorpreso, sono proprio stati i due Rossese di Dolceacqua 2007 che l’amico Antonello Maietta aveva selezionato, il Rossese di Dolceacqua Superiore Vigneto Luvaira 2007 Maccario Dringenberg ed il Rossese di Dolceacqua Vigneto Poggio Pini della Tenuta Anfosso. Caspita che vini, roba da rimanere folgorati!
I soliti maligni diranno, conoscendo la mia assoluta non impermeabilità al fascino femminile, che a colpirmi, oltre alle qualità intrinseche, del primo vino sia stata l’innegabile avvenenza (vedere foto sotto, please) della produttrice, Giovanna Maccario, che alla degustazione si è presentata con il teutonico consorte, il simpatico (anche se meno appealing per quanto mi riguarda) Gotz Dringenberg.
Sicuramente vero, ma come spiegare, visto che da lui non sono certo stato affascinato (probabilmente lo sarebbe stata mia moglie se fosse stata presente) che oltre al Rossese di Dolceacqua di Giovanna, mi sia piaciuto tantissimo, quasi di più, anche il vino (vedere qui prego la splendida foto della vigna) di Alessandro Anfosso?
Merito del terroir, direbbe qualcuno, e merito di un’uva ‘sto Rossese, di cui ho una gran voglia di apprezzare tutte le sfumature, e di vedere come cresca camminandone, come avrebbe detto Veronelli, alcuni dei vigneti più rappresentativi.
In attesa di approdare a Dolceacqua e dintorni (e fare visita, come non potrei?, alla mia cara amica enotecara Maresa Bisozzi dell’Enoteca Re, compagna di fede barolista con cui condivido molte amicizie in terra del sacro vino albese), mi piace riferirvi cosa mi hanno “raccontato” i due Rossese di Dolceacqua 2007 che ho avuto modo di degustare a La Spezia, rimanendone incantato.
Comincio dal primo vino, quello della Tenuta Anfosso, condotta da Marisa Perrotti e da suo marito Alessandro Anfosso che nel 2002 sono subentrati nella conduzione dei vigneti al papà Luciano Anfosso.
Azienda giovane, ma “di antiche origini vitivinicole, infatti nel 1888, mio bisnonno Anfosso Giacomo reimpiantò il vigneto Poggio Pini a Soldano, piante in parte ancora esistenti, dove nasce il nostro Rossese di Dolceacqua Superiore”. Oggi, come si legge sul sito Internet, l’azienda si estende per circa 42000 mq, di cui 13000 mq. di vigneti a Soldano in Poggio Pini e 29000 mq. di vigneti nel Comune di San Biagio della Cima in Località Luvaira.
Perché mi è piaciuto questo vino? Innanzitutto per la filosofia aziendale, che prevede che la vinificazione dei rossi avvenga senza affinamento in legno dei vini, ovvero senza cedere a quegli incantatori di serpenti (e in alcuni casi rappresentanti di tonnellerie francesi…) secondo i quali non si possono produrre rossi di carattere senza affinarli (o piuttosto farli passare sotto le forche caudine del loro effetto tostatura più vaniglia più spezie?) in barrique. Da un vigneto di “13.000 mq. con circa 6000 mq. centenari, nasce quello che viene definito come un cru tra i più importanti del Rossese Dolceacqua, “con la sua esposizione che guarda a est e a sud, il terreno posizionato in fasce con pendenze anche del 60% che varia la sua struttura in diversi punti”. Vigneto dove il diradamento non è solo una parola ma realtà, e dove la resa si aggira intorno ai 50 quintali ettaro.
Come ho trovato questo vino, dal colore rubino non di grandissima intensità, tale da ricordare più un Santa Maddalena, una Vernatsch altoatesina, o un Blauburgunder che un vino della vulgata enologicamente corretta?
Molto buono, a partire, dal naso, molto caratteristico, fragrante, profumato di macchia mediterranea, con un frutto succoso a richiamare lampone e ribes, la marasca, e poi note in sequenza di lavanda, ginepro, pepe nero, timo, poi su toni più selvatici sino a ricordare la liquirizia, il cuoio e la grafite, anzi, per restare in tema ligure, la lavagna.
Grande incisività sin dal primo attacco, molto diretto, netto, succoso, in bocca, una struttura tannica presente e ben sottolineata, e poi, man mano che il vino prendeva confidenza nella cavità orale, grande ricchezza di sapore, bella articolazione, dinamismo, con equilibrio di tutte le componenti, sino ad un finale goloso, che richiama inevitabilmente abbinamenti a piatti di carne, dal classico coniglio alla ligure (con olive taggiasche) alla selvaggina, alla capra con fagioli.
Leggermente diverse le caratteristiche del Rossese di Dolceacqua Superiore Vigneto Luvaira 2007 che Giovanna Maccario ed il marito Gortz Dringenberg producono, con la collaborazione dell’enologo Livio Soria, da quattro ettari di vigneto, una parte secolari, ad alberello basso, nell’areale di San Biagio della Cima.
Azienda, la loro, giunta alla quinta generazione, che prosegue il discorso avviato alla fine dell’Ottocento da Giovanni Antonio Maccario, tramandandolo poi a figli e nipoti, tra cui Mario, padre di Giovanna. Due le selezioni di Rossese di Dolceacqua, dai vigneti Posau e Luvaira rispettivamente di settanta e cent’anni di età.
Il cru Luvaira degustato a La Spezia mi si presentò colore rubino brillante molto luminoso, quasi da Dolcetto di quelli giusti, naso molto vivo, caratteristico, con prevalenza di note selvatiche, affumicate, minerali, a richiamare pepe nero, ginepro, alloro, la liquirizia, e poi sul coté frutto la prugna più che la ciliegia, o magari un accenno di mora di gelso, con un fondo decisamente speziato e leggermente balsamico quasi syraheggiante. O un qualcosa che fa pensare a vini valdostani a me molto cari come il Fumin oppure il Cornalin.
Sorprendente e anche in questo caso “golosa” la bocca, di grande fittezza, ricchezza di sapore, con un tannino ben rilevato e vivo ma non ruvido a dare carattere e grinta al vino, ed una piacevolezza davvero notevole, anche se con una chiusura leggermente ma non spiacevolmente amara, a richiamare l’abbinamento a piatti a base di capretto, piccione e anche in questo caso selvaggina. Beh, mi sa che saranno giornate divertenti ed istruttive per me, a fine luglio, nella terra del Rossese!
Questo blog rifiuta la commistione tra contenuto e pubblicità. La gestione è affidata al network di raccolta VinoClic che seleziona gli inserzionisti sulla base della qualità degli stessi e consente ad ogni editore di rinunciare ad una o più campagne sgradite dando pieno controllo all'autore su cosa sponsorizzare o meno.
- abolla su English Sparkling Wines sempre più protagonisti in UK
- Pierpaolo su La Doc Sicilia si avvia a diventare la Doc italiana più estesa: e allora?
- Vittorio Vezzola su English Sparkling Wines sempre più protagonisti in UK
- Nelle Nuvole su Crescono i consumi, ma il vino negli States rimane roba da bianchi
- franco ziliani su La Doc Sicilia si avvia a diventare la Doc italiana più estesa: e allora?
- Stefano Cinelli Colombini su La Doc Sicilia si avvia a diventare la Doc italiana più estesa: e allora?
- La Doc Sicilia si avvia a diventare la Doc italiana più estesa: e allora? | Blog di Vino al Vino su Perché è nata la Doc Sicilia? Ma per accedere ai fondi UE, che domanda!
Wine Blog Internazionali
- 50 States of wine
- 750 ml blog
- A glass after work
- Aepicurus
- Alawine wine blog rankings
- All for wine wine for all
- Andrew Jefford blog
- Avvinare
- Benito's wine review
- Berry's wine blo
- Besotted ramblings and other drivel
- Billigt Vin
- Blog au vin
- Carnet de Bord(eaux)
- Caroline Gilby on Wine
- Carpe Diem Club
- Catavino
- Charles Scicolone on wine
- Chrisoscope
- Chroniques vineuses
- Confessions of a Wino
- De vinis cibisqve
- Diario del Gourmet de Provincias
- Dirty South Wine
- Do Bianchi - Jeremy Parzen
- Do nariz à boca
- Dr.Vino
- El bloggo torcido
- Elevage
- Enobytes blog
- Enofilicos - Vinos de Galcia
- Epicurious
- Extremely pale rosé
- Fermentation
- Food & Wine blog
- Food and wine - Globe
- Good Grape: a wine manifesto
- Good wine under 20$
- Grand Hotel Garden
- Historias del vino
- Il vino da tavola
- In vino veritas
- Inside Italian Wine Merchants
- Italian wine blog Wine90
- Italian wine geek
- Jim's Loire
- Jordi Melendo blog
- Juicy tales
- L'Enoteca ma petite entreprise
- La bande des vins
- La otra botella
- Las Flores Wiew point Squirrel blog
- Le blog d'Olif
- Le vin parfait
- Learn Italian wines
- Learn Italian wines
- Lenndevours
- Les 5 du vin
- Les blogs du vin
- Les Delices
- Michael Edwards wine pages
- Miss Vicky wine
- Mondosapore
- Mosaic wine
- My life italian
- My wine and cellar
- Napa Valley wine radio
- Nectar
- New York Cork Report
- Non solo di vino
- Oenologic
- On the wine trail in Italy
- Passion for bubbles
- Patricia Guy
- PoLaKia
- Polish wine guide
- Q Vinho
- Reflections on wine
- ReThink wine blog
- Review of great Italian wines
- RJonwine.com
- Samantha Sans Dosage
- Serious about Wine
- Show Viniste
- Snooth
- Sobre vino
- Sommelier consultant
- Sotto la pergola
- South American Wine Group
- Spittoon
- Spume
- Steve Heimoff blog
- Tasting room
- The (Z)infidel
- The Blend blog
- The Burgundy Journal
- The Crush
- The Gray Market Report
- The Pour by Eric Asimov
- The Wine Blog
- The wine case
- The Wine Connoisseur
- The Wine Conversation
- The Wine economist
- The Wine Front
- The Wine Knows
- The Wine Offensive
- The World of Fine Wine
- Tinto y blanco
- Tom's wine line
- Tong Magazine
- Veritas in vino
- Vinagenturet
- Viniculture
- Vinissima
- Vino freakism
- Vino nostrum
- Vinodiversity
- Vinography
- Vinorama
- Vinosseur
- VinoWire
- Vinvenio
- Vivi's Wine Journal
- Wannabe Wino
- Wine & Spirits magazine blog
- Wine Anorak blog
- Wine Blog
- Wine blog
- Wine blog Juicy Tales by Jo Diaz
- Wine blog list by Vinography
- Wine blog watch
- Wine Curmudgeon
- Wine Dude
- Wine Indulgence
- Wine Life Today
- Wine Naturally
- Wine Sediments
- Wine Teraphy
- Wine Wisdom
- Wine Without Borders
- Wine woman and song
- Wine-blog-Atlas
- WineAbout
- Winecast
- Winefriend's blog
- Winery Website Report
- Wines and the city
- WineSomm
- Winicjatywa
- Wino Girl
- Worcester sauce
- World Wine News
- Zoomvino
Food Blog Italiani
- Anna in Saluzzo
- Cavoletto di Bruxelles
- Consumazione obbligatoria
- Corsari del gusto
- Cuochi di carta
- Delicious
- Fior di zucca
- Fratello Sole
- Gastrosophia
- Gazzetta Gastronomica
- Geisha Gourmet
- Gli onesti piaceri
- Gustoblog
- I sapori dei ricordi
- Il gastronomo riluttante
- Il maiale ubriaco
- Il Mangiaweb
- Il papero giallo
- Io cucino naturale
- Kitchenstories
- La cuoca petulante
- La piccola cuoca
- La voglia matta
- Le curiosità golose
- Lo spazio di Staximo
- Mani di cuoca
- Occidente Gardesano
- Pane al Pane
- Papille clandestine
- Peperosso
- Pianogrillo
- Quinto quarto
- Scienza in cucina
- Un tocco di zenzero
- Viola melanzana
Wine Blog Italiani
- Acquabuona blog
- Amici di vini
- Appunti di gola
- Appunti di viaggio
- Aristide
- Armadillo bar
- BarDoc - un blog per il Bardolino
- Blog A.I.S.
- Buongiorno Brunello
- Campino del paiolo blog
- Daniele Tombolini un arbitro enologo
- Degustazioni a grappoli
- Di Vini
- Di Vino scrivere blog
- Diario Enotecario
- Elogio dell'invecchiamento
- Eno blog
- Enofaber's blog
- Enophilia
- Enoteca letteraria
- Esalazioni etiliche
- Euthimya
- Gli amici del bar
- Glocal wine & terroir
- I colori del Brunello
- I numeri del vino
- il taccuino del Franco tiratore
- Il viandante bevitore
- In difesa dell'identità del vino Cirò
- Insoliti percorsi
- Io non sputo
- La botte a pedali
- Lady Wine
- Lemillebolleblog
- Marketing del vino
- Mercati del vino
- My wine marketing
- Nicolò Regazzoni
- Play wine
- Simo di vino
- Sommeliers Sauro e Gianni
- Soul and food
- Stralci di vite
- Terra Uomo Cielo
- Trentino wine blog
- Viaggiogustando
- Vino by Rizzari e Gentili
- Vino pigro
- Vino Roma
- Vino24.tv
- WebWineFood
- Wine Blog Association
- Wine Community blog
- Wine digest
- Wine Marketing digest
- Wine Stories
- Winemining
- Wino
Nice Stay - bei posti dove soggiornare
- Agritourisme La Vrille
- Agriturismo Nico Bresaola
- Agriturismo Solive
- Albergo Falterona
- Albergo Piccadilly
- Albergo Ristorante Il Giglio
- Antica Casa dei Rassicurati
- Borgo Egnazia Resort
- Cascina delle Rose
- Case Vacanza Bergamo
- Casino di Caccia
- Corte Verzé
- Country House Cefalicchio
- Grand Hotel des Iles Borromées
- Hotel Aquila d'Oro Trento
- Hotel Baraglia
- Hotel Bellevue
- Hotel Belmare
- Hotel Benaco Salò
- Hotel Diana
- Hotel Federico II Jesi
- Hotel La Giara
- Hotel La Perla Corvara
- Hotel Lago Bin
- Hotel Maratscher Lagundo
- Hotel Meridiana
- Hotel Napoleon Melissa
- Hotel Risorgimento Resort Lecce
- Hotel Ristorante Edelweiss
- Hotel Ristorante Giardino
- Hotel Riva del Sole Moniga del Garda
- Hotel Rivalago
- Hotel Villa Bartolomea
- Il Giardino di Margot
- L'Aube Safran
- La Fontanina wine hotel
- La Peschiera
- Lama di Luna biomasseria
- Locanda Altavilla Bianzone
- Locanda dell'Orso Bevitore
- Locanda delle Mura
- Masseria Barbera
- Masseria Le Fabriche
- Masseria San Giovanni I luoghi di Pitti
- Monte Tondo bed and breakfast
- Palazzo Cavalli B & B
- Peppe Zullo
- Pratello agriturismo
- Principe di Piemonte Hotel Viareggio
- Ramada Lake Garda
- Relais Franciacorta
- Relais Il Melograno
- Residence Da Felicin
- Risorgimento Resort Lecce
- Torre Barolo
- Via Paradiso
- Villa Lauri Hotel dei 4 vini
Siti Vino Internazionali
- Able grape
- American wine consumer coalition
- Anthony Rose wine
- Appellation America
- Burghound Allen Meadows
- Burgundy Report
- Cervim
- Clive Coates
- Club Barolo plus
- Dani Vino Enoteca no barrique
- Decanter
- Eccevino
- Eleonora Scholes web site
- Enobytes
- Exploring wine
- Giornale del vino
- Grape Crafter
- Grapevine
- Harpers
- Jancis Robinson
- L'Avis du vin
- La passion du vin
- Laurie Daniel Mercury news
- Le Journal du vin
- No Merlot
- Pour l'honneur du vin
- Tar and roses
- The Wine Gang
- The Wine Hub
- Vino Vinace
- Wine & Spirits Daily
- Wine and Spirit magazine
- Wine Business Monthly
- Wine Enthusiast unreserved wine blog
- Wine Marketer
- Wine Review on line
- Wine Spectator
- Wines and Vines
Siti Vino Italiani
- A.I.S.
- Acquabuona
- Barbera meeting
- Barolo di Barolo
- Enogea
- Enoidentità
- Enopedia
- Focus wine
- il franco tiratore su WineReport
- Il vino buono
- Info Wine
- Internet Gourmet
- Italia tv wine & food
- LaVINIum
- Luciano Pignataro
- MilleVigne
- Onav News
- Paolo Baracchino
- Perlage
- Slowine
- Teatro Naturale
- Terre di Vite
- Vinarius
- Vini di montagna Piemonte
- Vini di Puglia
- Wine Surf
0 pensieri su “Rossese di Dolceacqua Superiore: primi antipasti per una grande degustazione”
Lascia un Commento
Commentando l'articolo accetti i termini della Privacy Policy.






…chissà se con il rossese posso ottenere le stesse meravigliose sfumature di colore che mi da il Gutturnio dei nostri colli piacentini..si può provare a stendere qualche vinarello!!!prima però conviene degustarlo!!Maurizia