Sovversivi del gusto ancora a raduno, domenica 12 a Soprazzocco di Gavardo

Save the date dicono gli inglesi per indicare un appuntamento da non perdere, uno di quelli da fare un nodo al fazzoletto per non dimenticarsi. Save the date quindi vi dico, per domenica 12 luglio, presso la bella Tenuta dei fratelli Trevisani, ottimi produttori di vino e gestori di uno splendido agriturismo dove si mangia benissimo, (via Galluzzo 2) di Soprazzocco di Gavardo nel bresciano,  zona poco distante da Salò (dove non posso che consigliarvi anche i due locali, e ora l’albergo, gestiti dall’amico Gianni Briarava), per il nuovo raduno dei Sovversivi del gusto. L’associazione di piccoli artigiani indipendenti, produttori di vino, olio, salumi, formaggi, birre, farine, pasta, riso, e altre prelibatezze, creato da quel pazzo visionario che risponde al nome di Adriano Liloni, oste, presso la sua Trattoria Pegaso a cinque minuti di distanza dai Trevisani.
Io, in altre faccende affaccendato, impegnato in Alto Adige a degustare vecchissimi super prestigiosi, anzi mitici, vini da muffa nobile del bordolese (che vini saranno mai?) non potrò esserci.
Ma a chiunque ne abbia la possibilità consiglio caldamente di indirizzare la barra verso il luogo del raduno, non solo per l’occasione più unica che rara di trovare tutti insieme una serie di strepitosi solisti, molti dei quali sono stati raccontati in un libro, edito dalla Nda press (leggete qui presentazione e note sugli autori) Sovversivi del gusto, testi e foto rispettivamente degli entrambi bravissimi Michele Marziani e Marzo Salzotto, con una piccola comparsata da parte mia (mi sono occupato delle note di degustazione dei vini), che non può mancare nella vostra libreria.
Libro che con Michele e Marco andrò a presentare il prossimo 30 luglio in occasione della rassegna Scorticata , in quel di Torriana (colline di Rimini) presso il Ristorante Povero Diavolo ( programma di scorticatala-collina-dei-piaceri-2009 ) regno degli amici Stefania Arlotti e Fausto Pratti, che ho avuto la fortuna di conoscere, anni fa, nientemeno che nel salottino dell’indimenticabile Bartolo Mascarello.
Della presentazione di fine luglio ci sarà tempo per parlare. Intanto non mancate, se potete, di fare il vostro incontro gioioso e goloso con il “mondo dell’enogastronomia che resiste, agricoltori, olivicoltori, norcini, casari, affinatori, produttori di vini, di birre e di cibi eccellenti, ristoratori e osterie di tradizione e territorio accomunati dalla convinzione che possano sopravvivere prodotti buoni, eccellenti, tradizionali e autentici anche all’interno del mercato globale. E assieme ai prodotti e ai produttori possano sopravvivere i saperi contadini”.

0 pensieri su “Sovversivi del gusto ancora a raduno, domenica 12 a Soprazzocco di Gavardo

  1. …potessero i “saperi contadini” sopravvivere e mutar le coscenze dei tanti produttori “non contadini”…sarebbe motivo di felicità immensa, come uomo (ragazzo 😉 ) e come tecnico-agricoltore con spiccata vocazione Naturalista!

  2. … e semmai me l’ha detto, l’oste di Gavardo!
    Va bene che sto in bolletta, ma il gesto, almeno… Mah.
    Forse meglio, tante polemiche di meno.

  3. A malincuore quest’anno non potremo essere presenti alla manifestazione,comunque sono sicurissimo che sarà un successo,se lo merita Adriano per gli forzi fatti nell’organizzare l’evento.

  4. per rispondere a filippo scusami ma avevo pensato che non avessi prodotto chianti ed olio da presentare da intercorse telefonate private avevo capito questo…lo sai che non ho nessuna pregiudiziale contro te scherzi? se vuoi partecipare salire stare in compagnia sei mio ospite ciao filippone.
    per giulio trnquillo terun! noi ci si vede….

  5. Peccato non essere con voi! Un’occasione unica, imperdibile, per assaggiare alcune delle eccellenze italiane. Un abbraccio a tutti i produttori che conosco e un grazie a Franco, che da sempre generosamente appoggia chi non si omologa.

  6. Piacere di conoscerVi,produco vino,salumi e pasta con il nostro grano macinato a pietra , nell’agriturismo che gestisco con mia moglie . Quando leggo di vini,mi chiedo se magari qualcuno lo fa come si faceva il vino,senza solfiti,senza chiarificatori,senza coloranti,oppure è il solito miscuglio con tanti profumi e gusti tranne che di vino.

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