Attenzione, che bere davanti ai bambini sta per diventare un reato! Per ora solo nel Maine, per fortuna…

Dai ragazzi, non qui che ci sono i bambini!
Bene, guardate che non mi sto riferendo alla foto, che ritrae la tro…ppo vivace Paris Hilton (quella che confessa di “conoscere”, proprio in senso biblico, venti uomini a notte e che poi si fa il bagno nell’Ornellaia) mentre incurante degli spettatori comincia a dare libero sfogo all’ormone, come appetizer, e si fa trastullare dal partner di turno.
Sto invece riferendomi, prendendo lo spunto da due post, giustamente indignati, dell’ottimo Tyler Colman su Dr. Vino (leggete qui) e dell’altrettanto valido Tom Wark su Fermentation (leggete qui), che nel Maine, Stato posto nella zona nord-orientale degli States, nella Nuova Inghilterra, come riferisce qui il Kennebec Journal, dal 12 settembre entrerà in vigore una legge, dalla stupidità suprema, che proibisce di bere davanti ai bambini, anzi, per essere esatti, prevede che “taste-testing activities must be conducted in a manner that precludes the possibility of observation by children”, ovvero che le degustazioni debbano essere condotte in una maniera che precluda ai bambini la possibilità di assistervi.
Si chiede Tyler, ed il miglior modo di irritare un tale stupido puritanismo: “ma se i bambini assicurano che chiuderanno gli occhi, è possibile degustare e sputare?”.
Questa legge, che intende tutelare l’innocenza dei fanciulli ed evitare loro che assistendo allo spettacolo di padri, madri, fratelli, sorelle, nonni, vecchie zie, cugini, cognati (i miei, come si sa, sono dei terrificanti bevitori…) si sentano naturalmente portati ad imitarli e che siano in qualche modo condannati a seguirne le orme, non appena in grado di mettere piede in un wine store o in un bar, finirà invece con il penalizzare, stupidamente, chi abbia un’attività come un bar, un ristorante, un’enoteca, magari dotata di vetrine o di spazi aperti all’interno che consentano all’innocente fanciullo che passa per strada o al figlio di una famiglia perbene timorata di Dio che dovesse passare in zona. Questi dovranno attrezzarsi e creare spazi nascosti, perché bere vino, diciamolo, è peccato mortale!,  e fare occhio che l’occhio del giovane virgulto non cada sull’orrendo spettacolo di una o più persone che degustando fanno rumoracci scomposti con la bocca e poi magari, evidentemente perché non apprezzano quello che bevono o per un soprassalto di coscienza, finiscono per sputare (altro spettacolo immondo!) quello che hanno assaggiato.
Per noi italiani, con tanti di noi che non solo abbiamo tranquillamente visto i nostri padri e nonni bere vino, essendo parte di ogni pranzo degno di questo nome, ma che spesso siamo stati introdotti ai “misteri di Bacco” da un goccetto fattoci assaggiare, ancora in tenera età, da loro, misure del genere sono francamente irreali e sembrano cronache in arrivo da Marte, non dagli States…
Non ci sarebbe niente da aggiungere a questa solenne bischerata, se non fare come Tyler, ovvero ricordare altre “perline” nella storia della legislazione del Maine in materia di bevande alcoliche:
“1849: Maine enacts a law that ”punishes by imprisonment any person not licensed who should sell during any cattle show or fair any intoxicating drink”;
1851: After a long fight, led by Portland’s Mayor, Neal Dow, Maine becomes the first state to outlaw the sale of all alcoholic beverages, except for ”medicinal, mechanical or manufacturing purposes”;
1973: NOW achieves the end of sex discrimination in taverns”.
Ma é ancora più divertente, per bollare la suprema stupidità, la chiusura mentale, il bigottismo becero e baciapile, un’idea del consumo di vino rimasta all’epoca del proibizionismo, ma che dico, del Medioevo, riportare in toto alcune esilaranti osservazioni proposte da Tom Wark nel suo post:
“1. When children observe adults sipping wine, they immediately become 50% more predisposed to becoming alcoholics. NAW.
2. When children observe adults sipping wine in a grocery store, they become much more likely to take a soft drink off the shelf and begin drinking it without paying for it. Nope;
3. When Children observe adults sipping wine in a retail setting, they are likely to fall over into a catatonic state. HUH UH!
4. Maine Legislators bowed to pressure from temperance organizations who claimed any exposure to drinking was bad for children, presumably because drinking, in any form is bad, and those legislators realize no politician ever got voted out of office for supporting any law, be it dumb, stupid or unsupportable with logic, that claimed to protect children. BINGO! WE HAVE A WINNER
”.
E’ contro questa America profonda, oscurantista, ignorante, intollerante, che il Grande Innovatore, il nuovo Presidente “abbronzato”, su cui si appuntano tante speranze, anche di quelli che non l’hanno votato, ma che avvertono che possa essere davvero ( mille volte più dell’amico caro del Berlusca, mr. Bush jr.) l’uomo del cambiamento, deve lottare.
Forza Barack Obama, yes, you can!

15 pensieri su “Attenzione, che bere davanti ai bambini sta per diventare un reato! Per ora solo nel Maine, per fortuna…

  1. Buongiorno,
    E’ proprio vero ! alla stupidità non c’è mai limite. Pensavo so fosse raggiunto il massimo nel nostro Paese limitando, “esagero”, la libertà di un individuo intelligente a consumare un degno pasto senza per questo alterare le proprie facoltà psicofisiche.
    Qui ci si scorda che fin dalla notte dei tempi i valori fondamentali della vita vengono insegnati (per la maggior parte) dalla famiglia che sempre più scarica i propri doveri allo Stato.

  2. Qui a Marte pensiamo che potreste impedire ai bambini anche di vedervi mangiare, così s’evita il rischio che diventino obesi… Evitando anche di respirare in loro presenza, potremmo a breve scendere su un pianeta incontaminato. Fateci sapere quando iniziate, grazie… o avete già iniziato, data la notizia riportata?
    Many kisses!
    Briscola 🙂

  3. Che dire… ricordo a sei anni quando mia mamma mi preparava a merenda il pane con lo zucchero e il vino… ricordo mio nonno bere un fiasco al giorno e morire di cirrosi, ancora giovane, “solo” a 93 anni… vedo poi oggi molti ragazzi che bevono qualsiasi cosa che sia alcool al bar… vedo poca cultura, poca informazione al bere consapevole, poca capacità di distinguere la linea di demarcazione tra felicità ed ebbrezza….
    Tutte queste offensive in Usa ma anche in Italia, generaliste e populiste, contro l’alcool non servono altro che a stimolare il fascino del proibito anzichè affrontare il tema, più difficile, dell’educazione.

  4. Fino ai 17 anni io in famiglia non ho mai bevuto neanche un goccio di vino nonostante lo zio imbottigliatore, perche’, pur vedendo tutti (bisnonna, nonno e nonna e mamma) bere il vino, quell’intruglio amabile proprio non mi piaceva e preferivo di gran lunga un bel bicchiere di latte freddo o l’acqua con le polveri Idriz. Ho cominciato a 17 anni con lo Spanna perche’ non c’era miglior bevanda per il gorgonzola dolce di Santi & Patrucco che mi piaceva un casino. E poi a Ghemme conobbi l’Imazio, che aveva la vigna alla Baraggiola…

  5. Da quelle parti, si sà, adorano il té. Ma mi chiedo come risolveranno il problema del vino da messa e dei chierichetti. All in can, perhaps! Saluti.

  6. …e dopo questa crisi economica, che molti hanno affiancato a quella del ’29, ecco anche il ritorno del proibizionismo made in USA.
    Ma per favore…!

  7. Non finirà mai di stupirmi l’ipocrisia di questa grande nazione. Qualche anno fa io ho inconsapevolmente rischiato l’arresto perchè ad una inaugurazione di un ristorante a Manhattan, complice la bella serata, sorseggiavo un calice di ottimo bianco, in compagnia di una donzella sul marciapiedi del ristorante stesso. Solo allora capii perchè nei telefilm americani i barboni comparivano con l’inseparabile sacchetto in cui era nascosta la bottiglia. MAH!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  8. Aggiungiamoci anche che, invece, acquistare e portare tranquillamente armi in giro, e magari pure a scuola, è invece perfettamente legale.
    A me invece l’infinita ipocrisia di quel popolo non mi stupisce…mi fa inc…are!!!

  9. Non credi, caro Paolo, di essere un tantino superficiale nel tacciare di ipocrisia gli USA e il popolo che vi abita?
    Se uno si dà delle regole, per quanto discutibili possano essere valutate, e poi le rispetta, ed infine punisce rapidamente chi invece non lo fà, come lo chiamiamo? Becero moralista, bacchettone puritano? Direi che siamo più ipocriti noi come popolo. Basta guardarsi un pò in giro e fare 2+2. Nei parcheggi, in politica, nelle code,insomma un pò dappertutto coesistono indignazione, disprezzo e mancanza totale di senso civico. Quasta almeno è la mia impressione.

    • no, non sono moralisti, ipocriti, bacchettoni gli americani (beh, una parte lo sono…). E’ ipocrita, moralista, bacchettona, stupida, continua, continua, questa legge varata nel Maine. Una solenne sciocchezza…

  10. Ogni esercizio critico sulle leggi è lecito, non lo è altrettanto quando viene esteso, generalizzando pericolosamente,a intere popolazioni. Il chè non esclude, come hai sottolineato tu Franco, che in ogni popolo via siano ipocriti. Ma costoro hanno nomi e cognomi. Saluti

  11. @ Giovanni Solaroli:
    caro Giovanni, a parte che mi sembra di non essere il solo a pensarla in questo modo (poco sopra Beniamino D’Agostino ha la mia stessa opinione, credo), quando parlo dell’ipocrisia del popolo americano, non sto certamente bocciando il 100% della popolazione. Come in qualunque parte del mondo, sono sicuro che anche negli USA ci siano persone intelligenti e sensate.
    Quello che mi dà fastidio (e qui ti dò ragione che lo siamo anche in Italia) è che per i politici e chi fa le leggi è molto più facile vietare che educare. Oltretutto fa anche più cassa…e sappiamo che negli USA, più che in ogni altro angolo del mondo, “business is business”.
    Bacchettoni puritani? A volte sembrerebbe di no, specie guardando tutto quel ben di Dio di femmine che può apparire in pubblico solo con un filo interdentale e due microscopiche stelline appiccicate sui capezzoli. Gioia per gli occhi di noi maschietti. Ma guai se si scopre anche un solo millimetro oltre la stellina…!!!
    P.S.: sembra che qualche volta il nostro ministro “verde” Zaia ne dica qualcuna più sensata, a proposito di leggi integraliste, come quella riportata dai media stamattina…

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