Godere come un riccio grazie alla Beneamata: quattro pere e i cuginastri a casa!

Posso dire, certo che posso, è o non è il mio blog?, raccontare come abbia letteralmente goduto come un riccio, anzi diciamo come quattro ricci, sabato sera quando sul pullman che mi riportava a Deidesheim nel Pfalz dove mi trovavo per la bella esperienza di degustatore per l’ottimamente organizzato Concorso Mundus Vini di Neustadt an der Weinstraße, ho ricevuto un sms che mi informava che nel derby avevamo vinto, ma che dico, stravinto per 4 a 0, rifilando quattro pere belle mature alla seconda squadra (come si chiama?) di Milano?
Forse i colleghi tedeschi, francesi, brasiliani, americani, ungheresi, bulgari, sloveni, argentini, spagnoli, australiani, ecc. ecc. mi avranno trovato un po’ “stravagante” e molto italiano mentre inneggiavo, chiedendo ein bier per festeggiare, alla magica Inter del Grande Antipatico, scandendo i nomi dei quattro giustizieri, Motta, Milito, Maicon, Stankovic, che hanno matato, in una sorta di allenamento, di passeggiata serale, la squadretta con la maglia rossonera (quella dove gioca un certo Ambrosini che il 4 a zero beccato se lo può “gestire”, beh, ci siamo capiti, come e dove vuole…).
Ma che goduria, trovandosi all’estero, sapere che la propria squadra del cuore, quella che abbiamo sempre tifato e sempre tiferemo, la squadra di Peppino Prisco, di Giacinto Facchetti, di Benito “Veleno” Lorenzi, di Armando Picchi, ma anche del Mago Helenio Herrera, aveva fatto il proprio dovere, anche se infilare quattro gol a quella squadretta è un po’ un maramaldeggiare!
Forza Inter e grazie per avermi consentito di andare a dormire, in terra tedesca, con il cuore più leggero!

0 pensieri su “Godere come un riccio grazie alla Beneamata: quattro pere e i cuginastri a casa!

  1. Non sono contento finche’ non restituiremo il “cappotto” di qualche anno fa. Pero’ un bel sorriso mi e’ gia’ scappato. E’ gia’ qualcosa. Col “mancho” avremmo sofferto. Questi invece vanno in goal quando vogliono. I colleghi polacchi che l’hanno vista in televisione stamattina mi hanno detto che sono stati anche dei gran goal. Siamo sulla strada giusta. Al resto ci pensa Peppino da lassu’.

  2. buongiorno.Ancora a parlare della sua bella squadra.Perche non lascia stare il vino e si occupa di calcio?Se non ha argomenti si faccia un giro per il friuli e parli di questi vini totalmente ignorati da lei.

    • ultima replica del mattino, questa volta riservata al lettore Stefano Bonato. Come avrà letto, questo é il mio blog, il blog di Franco Ziliani e gli argomenti da trattare li decido, sino a prova contraria, io. Se quello che scrivo la interessa, la convince, le piace, bene, altrimenti ci sono tanti altri blog e sito del vino cui rivolgersi. Ma non pretenda di dirmi quello che devo scrivere e quello che non devo scrivere: intesi?

  3. Vuole una risposta? Certo che può scrivere come ha goduto: il blog è suo, quindi… però la mia risposta provoca un’inevitabile domanda: io posso ancora fidarmi di lei e continuare a leggere il suo blog?
    Segua il ragionamento, nel mondo del calcio gli sfottò ci stanno eccome: da milanista ricordo bene quelli fatti, non molti anni fa, quando di pere ne avete prese ben 6 (leggasi sei…), però nessuno dei miei sfottò era così pieno di scherno e di irriverenza come i suoi: “squadretta”, “come si chiama l’altra squadra di Milano?” “Ambrosini può gestire dove vuole il 4 a 0 (si è capito il dove, non tema….)” “passeggiata serale” ecc. (meglio piuttosto un bel brocchi e chiusa lì!).
    Che lei lo ammetta oppure no il suo è un commento carico di livore e partigianeria, livore che a questo punto non vorrei sfociasse anche negli articoli che pubblica sul vino: chi mi dice che lei non usi la stessa partigianeria quando parla di un vino oppure di un produttore?
    Se quando recensisce un vino od una strategia aziendale di Angelo Gaja lei utilizza la stessa antipatia che riversa contro Ambrosini che sicurezza posso avere che riporti impressioni corrette ed imparziali?
    Ripeto lo sfottò ci sta: sabato avete vinto meritatamente e ne usciamo con le ossa rotte (con gli amici interisti meno “esagitati” di lei ammetto che ne siamo usciti addirittura umiliati), ma lo sfottò deve evitare di dilagare in espressioni antipatiche e meramente inutili.
    Quindi ripeto la domanda: posso fidarmi di lei e continuare a leggere il suo blog oppure lei nel vino è di parte come nel calcio?
    Nel caso la sua risposta sia un bel si sarò contento di leggerla ancora (non nego che lei scrive bene e riporta cose interessanti) magari sorvolando sugli articoli pro Inter, ma nel caso contrario perderà un lettore, il che non è la fine del mondo, ma per un giornalista bravo è comunque uno smacco.

    Andrea Bennati

    • Signor Bennati, mi conceda il tono da sfottò piuttosto divertito riferito al derby di sabato. Quanto ad Ambrosini fu il “signore” a cominciare la querelle quando dopo che voi vinceste, meritatamente, una delle tante coppe con le orecchie, quella che noi non vinciamo da quando ero bambino, disse che l’Inter lo scudetto se lo doveva mettere in quel posto… Puro “stile” Milan…
      Rispondo alla sua domanda, più che legittima. Ho sfottuto Ambrosini per i motivi sopra citati, andando, come talora mi concedo, ma l’occasione era troppo ghiotta, fuori tema vino, ma quanto agli altri produttori, pur avendo delle manifeste antipatie, tipo quella più volte ribadita per un tale che vende vini con un rinoceronte in etichetta, i miei giudizi non sono condizionati da simpatie o antipatie, tanto più che spesso pur essendo l’unico giornalista italiano che da anni si permette di criticarlo, ho anche scritto bene, quando ritenevo fosse il caso, del noto produttore con cantina a Barbaresco (oltre che in Maremma e a Montalcino) che lei cita. A lei giudicare, da quello che scrivo, su questo blog e altrove, e non da due giorni, ma da 25 anni, se “posso fidarmi di lei e continuare a leggere il suo blog oppure lei nel vino è di parte come nel calcio”. Mi auguro, pur essendo questo un blog fortemente soggettivo e personale, che non lo giudichi “livoroso” e “partigiano” come sono, lo concedo, i miei post sul tema Inter.
      cordialità

  4. Ziliani, non ho mai considerato partigiani i suoi interventi sul vino, se le ho scritto era proprio per averne conferma.
    Mi conceda lei allora di continuare a leggere il suo bel blog, magari leggendo con maggior leggiadria (o srovolando) gli articoli “pazza Inter” dove, come ammette, lei è di parte come ogni buon tifoso.
    Da Milanista condanno la frase di Ambrosini che, le assicuro, non ricordavo.
    Vabbè di motivi per sorridere voi ne avete ben quattro oggi, quindi chapeau.
    Saluti.

    • Andrea, sono contento che lei voglia continuare a leggere e considerare non partigiano, ma giornalisticamente serio e oggettivo, quello che scrivo. Quanto all’Inter e alla seconda squadra di Milano (come si chiama?) sono facezie, me lo conceda…
      cordialità

    • Andrò dove riterrò di andare e scriverò di quello di cui voglio. Occupandomi di vino, dei vini che più m’interessano – compresi i friulani, che amo molto, ma si trovano in una regione che frequento meno di altre non essendo vicinissima – e sperando di intercettare il consenso dei lettori. Non escluso, post interisti a parte, il suo, perché no?

  5. C’è chi si sente un riccio e chi, invece… un tapiro.
    Credo che in questo momento l’Inter (complimenti) abbia qualcosa in più dei “gobbi” torinesi che ci hanno strapazzato ieri sera, non tanto per meriti loro quanto per demeriti, abbondanti, della Roma, quindi una buona notizia per Franco Ziliani.
    Le tre pere le avevo previste già da giovedì, quando ho visto una difesa molto incerta anche avendo di fronte una squadra quasi “da parrocchia”…

    • certo accidentaccio a voi, vi siete fatti sbolognare da noi e lo schierate in squadra, in “difesa” tale Burdisso… Sfido che poi prendete tre pere dalla Juve… Ma giuro che ieri ho tifato per voi, in funzione anti-gobbi…

  6. A proposito di “sbolognare”, Franco…mi sembra che anche Moratti, qualche tempo fa, con Batistuta prima e con Mancini poi, abbia fatto ottimi affari con la Roma…

  7. E se passa per Lignano Sabbiadoro saremo lieti di ospitarla e di gustare un buon vino con lei magari parlando di quando vincevate le coppe campioni.Saluti e buon lavoro

    • così sì che mi piace Stefano, perché sul calcio ci si sfotte, si scherza, anche pesantemente, ma il vino é una cosa troppo seria per litigarci sopra, per dividersi quando poi magari la si pensa allo stesso modo. Anche se magari uno tifa Inter come me, altri Juve, altri Roma, altri ancora la seconda squadra di Milano (ma come si chiama, accidenti? Forse la Zero-Quattro?)!
      cordialità

  8. Troppo gentile, Franco… se volete possiamo fare una colletta per farvelo tenere ancora due-tre anni.
    Questa mattina ho anch’io un riccio in stanza: il mio collega “Zio Lino”, abruzzese e tifoso nerazzurro. Il suo commento: “L’avemo ‘mbriacati” (così c’è anche l’attinenza enoica…)

  9. E potevo esimermi? NO! E chi si nasconde dietro ad un dito? ho goduto eccome se ho goduto quando Ambro ha sollevato quello striscione sul bus a due piani festeggiando la Champions.
    Ma per la serie che non si inventa nulla, soprattutto nel calcio, ti sembrerà strano, ma le facce di Papi Berlusca e di Zio Fester Galliani NON HANNO AVUTO PREZZO, anzi mi auguravo che i nerazzurri continuassero e le pappine divenissero 6 o 7, il divario esatto che c’è da tre anni a questa parte tra le due squadre.
    Sono milanista dalla nascita e 5 anni di sofferenze (con due coppette in mezzo) non sono nulla ancora a confronto di quanto avete patito voi da Fraizzoli in poi, PERO’ SE ALLO PSICONANO FOSSE RIUSCITO PURE DI FARE UNA SQUADRA VINCENTE SENZA SPENDERE AVREI CHIESTO IL TRASFERIMENTO DALLE PARTI DI BRISCOLA, SU MARTE.

    • Beniami’ questa del tuo godimento per l’uscita del prode Ambrosini non la dovevi dire. Progettavo di scrivere presto del tuo cru di Gravina e del tuo nuovo rosato, ma improvvisamente non li trovo più all’altezza di un post di questo blog… Bastardo dentro? No, semplicemente INTERISTA…
      Un abbraccio nonostante tutto

  10. Hey, Botromagno… se bevessero solo i tuoi vini le due squadre di Milano, e cioe’ l’Inter, la gloriosa Inter e quell’altra di cui non ricordo mai il nome, si papperebbero tutto in Italia, in Europa e nel Mondo, un anno l’una ed un anno l’altra. E non ci sarebbe piu’ niente per nessuno. Comunque diventerei milanista anche molto prima di morire se potessi annegare in una delle tue botti a Gravina. Spero che vi rifacciate al ritorno, quando pero’ avremo gia’ almeno una ventina di punti di vantagio sulla Juve e si parlera’ gia’ di una corsa a due con la Roma. E che bella corsa. Lo sa anche Franco che se la Roma vincesse lo scudetto anche contro l’Inter non sarebbe mai demeritato se anche la ferrillona tornasse allo stadio a far sognare mezzo mondo…

  11. Franco…
    Cos’e’ questa storia del nuovo rosato e del cru di Gravina? Io mi metterei anche la maglia dell’altra squadra di Milano che non mi ricordo mai come si chiama se tu potessi darci qualche ottima dritta in proposito. Sul serio, ma anche sul brembo. Prima viene sua maesta’ e cioe’ il vino, e poi tutto il resto, beneamata in primis, ma sempre dopo almeno un bel bicchiere…

    • Crosta, raziona il vino che cominci a sragionare! La maglia dell’altra squadra di Milano mai, nemmeno sotto tortura (come pure quella degli odiati gobbi), e poi prima viene la Beneamata Inter, poi tutto il resto. Anche sua maestà il Vino… Peccato perché i due nuovi vini, due cru, dell’amico Beniamino mi erano sembrati ottimi (evidentemente mi sbagliavo) e mi sarebbe piaciuto parlarne ai lettori di questo blog. Darmagi, come direbbe Qualcuno…:)

  12. Ziliani, vada ben per il consiglio di razionare il vino (ma a quest’ora sara’ difficile anche per te, carissimo, che non sai neanche tenere in mano, oltre che scagliare, la prima pietra… o no?). Pero’ questa tua frase “prima viene la Beneamata Inter, poi tutto il resto” sara’ pure gradita al settimo cielo, dove sta Peppino a tesser trame d’indubbia portata, ma sulla terra, su quelle terrazze, con quelle fatiche, mi sa che dovrai pure trovarti una bottiglia per far pace con tutti i milanisti del mondo, anzi pardon, della periferia dell’oratorio, visto che piu’ in la’ forse riuscivano anche ad andare prima, ma adesso, poveretti…

  13. Ti voglio bene perche’ non mi hai mandato affanculo, ma quella di razionare il vino non te la perdono. Comincio a fare incetta di grignolini di Liedholm e alla prima occasione vedrai, ti lego alla sedia, prendo un imbuto e…

  14. Eh no e adesso mi diventi come Moggi, chiudi i miei vini nello spogliatoio, non è da te.

    E poi anche a me piacciono gli sfottò, come dire, carnali, quelli da tifosi veri.

    Pazienza lo troverò un blogger Milanista prima o poi.

    Mario venga a Gravina da me la invito formalmente alla mia Osteria, c’è un posto libero lasciato da uno che fa il giornalista di professione, il blogger per diletto e l’interista a tempo perso ma ha disdetto all’ultimo minuto. Lì davanti ad una ricotta, un capocollo nostrano a zucchine e melanzane coltivate nel nostro orto biologico ed un mare di funghi cardoncelli cotti nei più disparati modi, con a seguire paste fatte in casa che neppure mia nonna, e carni d’agnello allevato a terra senza mangimi industriali, avrò modo di presentarle le mie ultime creature.

    P.s.: Fra, ma quando parli di Grande Antipatico, ti riferisci a Mou, Moratti o Tronchetti? c’è di che scegliere!

    • l’interista in servizio permanente effettivo ha pensato che, per una sera, può anche dimenticare di esserlo e godersi, con un caro amico milanista, gli ozi di Gravina e la libidine, gastronomica s’intende, dell’Osteria. Beniami’, butta la pasta, che sabato arrivo!

  15. Sportività? Obbiettività? Terzietà quando si parla di calcio? Del Milan (chi?), poi? Ma per favore…tutto ciò è bello proprio perchè è partigiano e io alla faccia di quel babbeo e antipaticissimo di Ambrosini godo come un pazzo, come un riccio, come quello che vi pare. E alla faccia di quel portabandiera di ladri professionali (calcisticamente parlando, intendo) di Cobolli Gigli? Uh, come godo… e lo lascio pure illudersi, poveretto, perchè dopo due giornate è primo in classifica…dopo la vetta in serie B, cioè la serie che gli compete, lo stare al vertice gli era del resto desueto, lasciamolo sognare…

  16. Qui a Marte abbiamo avuto un’idea di MARTEting. Però non la diciamo tutta subito perché se no dov’è il bello? Ci esprimeremo per gradini. Primo step: Franco, ti andrebbe di formulare un elenco di vini abbinati ai giocatori della tua squadra? Tipologia, se vuoi anche etichetta, nome cognome e motivazione sintetica, se necessario. Do you want?
    Brisky 🙂

  17. Allora Franco,
    l’altro ieri quando ho ricevuto il messaggino sms volevo impiccarmi.
    Perdere con quegli sfigati degli interisti, ma come si fa mi chiedo io?
    Purtroppo ci sta e bisogna lavorare duro come societa’ e come spogliatoio, perche’ altrimeni il MILAN questa Champions League e meglio che se la segua in TV.
    Tanto di cappello all’inter e comunque quando vinciamo il derby di ritorno ti mando una mail cosicche’ mi fai sapere che vino bere per festeggiare la vittoria della squadra con piu’ trofei internazionali…
    Grazie

    • avete presente quella canzone di Riccardo Cocciante che fa… “povero diavolo, che pena mi fa”… Ecco, ci siamo intesi…
      Povero Diavolo, che pena che fai, tanto che circola la leggenda – leggenda mica tanto – che Moratti si sia complimentato con i suoi giocatori perché nel secondo tempo del derby non hanno affondato il colpo e risparmiato la seconda squadra di Milano, evitandole quel cappotto che avrebbe meritato. Perché noi abbiamo un sanguinoso 6 a 0 da vendicare e questa sarebbe stata l’occasione, con giocatori italiani, non con mercenari inter-nazionali, di infliggere un bel 6-7-8 a zero che sarebbe rimasto a gloria imperitura e a vanto di noi interisti, bastardi dentro e fuori, fieri di essere così, Grandi Antipatici come il nostro allenatore… Come direbbe un Tale: Darmagi!

  18. AHHHHHHHHHHHH, mi pareva. Vabbè, ti perdono!

    A prescindere però, come diceva Totò, mi auguro davvero ne prendiamo 5 pure al ritorno così qualcuno capisce che è il tempo di andare in pensione a godersi le veline, il viagra e quanto di bello la vita può riservare verso gli ottanta.

  19. Caro Franco, mi sembra di aver letto che il Genoa era interessato a Mancini, e ha cercato fino all’ultimo di prenderlo. Ma il Mou ci si è talmente affezionato che ha messo il veto al trasferimento…
    Certo, portoghesi e brasiliani hanno qualcosa in comune…

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