Heri dicebamus: la settimana di Vino al Vino (26 luglio-2 agosto)

Di cosa abbiamo discusso (dico abbiamo perché i vostri commenti sono stati numerosi e vivaci), su Vino al Vino, la settimana, l’ultima di luglio, appena conclusa?
Di tante cose, a cominciare, lunedì 27, da un Premio giornalistico del Roerolink – che ha decretato l’esistenza di articoli di serie A e di articoli di serie B (ovviamente quelli sul Web), e dal pronunciamento, netto e chiaro, dei barolisti, da me interpellati in un’inchiesta – link – a proposito della mediocrità, anzi della non “imbottigliabilità” dei Barbaresco e Barolo 2006, stabilita dal mitico Orso Bruno di Langa, ovvero, Bacco ce lo conservi per mille anni ancora, Bruno Giacosa.
Sorvolando poi sulle scuse – anche se non era colpa mia – per una serie di problemi tecnici, che per diversi giorni hanno reso quasi impossibile visitare questo blog, sono passato ad illustrare, con tante reazioni sorprese (chissà cosa succederà quando, presto, scriverò bene del Tenuta di Trinoro 2007), le mirabilie di un Sicilia Chardonnaylink – prodotto dal trinoriano barone Franchetti nella sua tenuta, Passopisciaro, sulle pendici dell’Etna.
A seguire, anche se l’esodo vacanziero era ormai alle porte, il post clou della settimana, il mio appello – link – ai produttori di Montalcino che dantescamente avrei potuto intitolare “Uomini siate, e non pecore matte”, ovvero un invito ad essere uomini coraggiosi e responsabili e non timorosi conformisti e silenti.
Una variazione sullo stesso tema mi è poi arrivata, da Marte dove si è trasferta, da Briscola, che ci ha annunciato – qui – la fondazione della Cooperativa Dignitas a Martalcino.

Ancora Martalcino, pardon, Montalcino, con un intervento del wine writer e agronomo britannico Monty Waldin, uno al quale nel borgo toscano vogliono sicuramente bene, quasi come a me…., che ha replicato, da par suo, leggete qui, ad una strana news, molto assolutoria, apparsa nell’edizione on line di Decanter.
Per concludere l’annuncio – link – di due manifestazioni sul vino in programma nel bel borgo di Ceglie Messapica in provincia di Brindisi, dove mi sono trasferito, armi, bagagli e notebook collegato alla Rete, sino a giovedì, data del mio ritorno – sperando di trovarla meno calda e afosa – a Bergamo.
Un breve buen retiro, un po’ di riposo e ovviamente qualche giro tra vigneti ad alberello e cantine, ma senza smobilitare, perché la settimana sarà ricca di post diciamo così molto vivaci…

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