Vincenzo Pincolini (ex Milan di Sacchi) ci racconta il mondo del vino a Kiev


I più appassionati di calcio tra voi, e soprattutto i cugini rossoneri, ricorderanno sicuramente Vincenzo Pincolini formidabile preparatore atletico di quella gioiosa macchina da football e squadra memorabile (per chiunque, per dirla con Gioann Brera fu Carlo, crede all’esistenza di una dea, Eupalla, che presiede alle vicende del calcio ma soprattutto del bel gioco) che fu il primo Milan di Arrigo Sacchi.
Dopo aver lavorato con Sacchi al Parma e al Milan, e poi nello staff azzurro durante un campionato mondiale ed un europeo, e ancora durante un mondiale con Cesare Maldini, e aver maturato esperienze, più o meno positive, alla Roma (con Capello allenatore), all’Atletico Madrid (ancora con il vecchio amico Sacchi) e all’Inter, nella sfortunata parentesi con lo juventino-dentro Marcello Lippi quale allenatore, Pincolini, la stessa pelata di Arrigo e quella espressione dove si coglie la spasmodica ricerca della perfezione, era tornato, fedele alla sua natura di globe trotter, all’estero.
Nei mesi scorsi, quando da una sua mail l’avevo con grande piacere scoperto lettore di questo blog, nonché di altri siti vinosi, Pincolini era finito a Kiev, con l’incarico di preparatore atletico della Dinamo già di Lobanovski.

Da lì era nato uno scambio di messaggio che si era concretizzato nella sua simpatica disponibilità a redigere una sorta di cronaca – resoconto sul vino italiano in Ucraina.
Quando finalmente stavo per pubblicarlo, come ho poi fatto, qui, sul sito Internet dell’A.I.S., ho scoperto che Vincenzo, che da poco ha rifiutato l’invito del vecchio amico Carlo Ancelotti di seguirlo al Chelsea, è da pochi giorni passato come preparatore atletico dalla Dinamo Kiev alla Lokomotiv Mosca.
In attesa di commissionargli, nei prossimi mesi, un report sull’universo vino nella capitale russa, godetevi, ne vale davvero la pena, per la freschezza e la curiosità dello sguardo, e la simpatia del tratto, questo resoconto di un paio di mesi fa, sul rapporto tra nuovi ricchi ucraini e Super Tuscan, tra consumo di vino in crescita e piaga dell’alcolismo (da vodka, ça va sans dire…)…

0 pensieri su “Vincenzo Pincolini (ex Milan di Sacchi) ci racconta il mondo del vino a Kiev

  1. beh Ziliani, con questo suo contatto con Pincolini, che per me milanista é un mito come Sacchi e come tutta la squadra degli Invincibili, cade un altro “muro di Berlino”. Un interista dichiarato come lei che viene letto da e dialoga con un milanista integrale e super sacchiano come Vincenzo?
    Ci manca solo, a questo punto, che su questo blog intervengano nell’ordine Moggi, Bertinotti, Vendola, oppure Cernilli, Suckling e Petrini e siamo a posto. Niente male come ecumenismo!

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