Aglianica Wine Festival a Melfi (4-6 settembre)

Come ho già scritto, e mi dispiace molto, me la perderò quest’anno la terza edizione di Piacere Barbaresco organizzata, pare con molta cura, dall’Enoteca Regionale del Barbaresco, ma mi consolo pensando che seppure mancherò una full immersion nell’amatissimo Nebbiolo potrò concedermi, a novecento chilometri di distanza, a Melfi in provincia di Potenza, “nobile città dell’Apulia, circonvallata da mura di pietra, celebre per salubrità dell’aria” come amava definirla quel genio di Federico II, un’altrettanto esaltante immersione nel “Nebbiolo del Sud”, ovvero in quell’Aglianico che trova nel vin du pays, l’Aglianico del Vulture (oltre che nel Taurasi irpino) la sua più grande espressione.
A Melfi, dal 4 al 6 settembre si celebra difatti una vera e propria tre giorni nell’Aglianico, con l’undicesima edizione dell’Aglianica Wine Festival. Come potete leggere sul sito Internet della manifestazione, nella parte relativa al programma generale, c’è veramente di tutto, tante degustazioni, molte delle quali curate dall’A.I.S. Basilicata, già impegnata nell’organizzazione, tra fine settembre e inizio ottobre, del 43° Congresso nazionale dell’Associazione, stand espositivi, mostre d’arte, e poi ancora degustazioni guidate, di vino, ma anche di pregiate specialità alimentari, laboratori (qui in dettaglio il programma), spettacoli musicali, incontri con produttori, celebrazioni enoico-musical-artistiche del centenario del Futurismo, la proiezione del Film inchiesta “Terra Madre” di Ermanno Olmi, incontri, occasioni di dibattito e di discussione sull’affascinante tema dell’Aglianico e della sua centralità, direi quasi insostituibilità, nel panorama vitivinicolo del Sud.
Tra gli eventi vinosi più interessanti, segnalo, venerdì 4 alle 19.30 e poi alle 20.30, divisa in due parti, la degustazione intitolata Le declinazioni dell’Aglianico: il 2004 in Vulture, Irpinia, Sannio, Cilento e Puglia, affidata all’amico giornalista del Mattino di Napoli Luciano Pignataro.
Domenica 6 alle 18.30 sarò di scena non solo come spettatore, che coglierà l’occasione di gustare l’Aglianico del Vulture in tutte le sue sfumature, ma anche come conduttore di una singolare degustazione, che gli organizzatori hanno ideato e di cui mi hanno chiesto di occuparmi, intitolata Aglianica incontra le Marche, tasting nel corso del quale presenterò e porrò a confronto tre Aglianico del Vulture (i vini saranno quelli di D’Angelo, Carbone, Cantina di Venosa ed Eleano) e tre Rosso Conero (Dorico 2003 di Moroder, Sassi Neri 2005 Le Terrazze, Marro 2005 di Alberto Serenelli), accompagnati dai salumi tipici delle due regioni.
Anche questa iniziativa con la fattiva collaborazione dell’A.I.S. Basilicata. Degustazione, tra vini profondamente diversi, un po’ strana, andiamo a vedere come verrà fuori.
Come diceva Marcello d’Orta… Io speriamo che me la cavo: ci risentiamo lunedì!

0 pensieri su “Aglianica Wine Festival a Melfi (4-6 settembre)

  1. Caro Franco, l’iniziativa che accoppia Aglianico del Vulture e Rosso Conero promette di essere veramente particolare. Spero che avrai la possibilità di pubblicare qualche commento a posteriori anche per noi che non potremo essere a Melfi.

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