Valpolicella sempre più in confusione: Amarone in abbinamento a pesce e cioccolato

L’ho già scritto recentemente, qui, poi qui e poi ancora qui, che nella Valpolicella dell’Amarone crisi fa rima con confusione mentale e che determinati atteggiamenti fanno pensare che siano veramente preda di quella difficoltà che impedisce di affrontare con lucidità la situazione.
Un comunicato stampa che mi é arrivato mercoledì 9 mi conferma che non solo determinate p.r. sono dannose quanto o forse peggio degli enologi seriali (quelli che prendono una consulenza in Salento e per prima mossa cosa fanno? Danno indicazione di espiantare i vecchi vigneti ad alberello di Negroamaro per sostituirli con Cabernet, Merlot e Petit Verdot: sti impuniti!) ma che la spirale dell’impazzimento impazza.
Cosa dire difatti quando da un’azienda che vanta decenni di storia ti arriva un invito a partecipare – cosa che mi guarderò bene dal fare – ad una degustazione a Milano dove, testuale,“…non mancheranno le sorprese, come l’Amarone abbinato a pesce e cioccolato!”?
C’è da dire che in quell’azienda, fondata nel 1936 e “impegnata da oltre 70 anni nel fare conoscere Valpolicella e Lugana nel mondo”, pensano che per affrontare la crisi e andare incontro ai desideri (molto chiari) dei consumatori ci si debba presentare “in questa veste originale, a ristoratori, sommelier, enotecari e giornalisti di Milano per dare nuovi spunti per presentare questi vini”.
Questo grazie alla complicità (ovviamente ben retribuita) di uno chef di nome che ha ideato “per l’occasione” le “nuove opportunità di abbinamento con pesce e cioccolato dei vini simbolo della Valpolicella”.
Cosa aggiungere se non che mala tempora currunt e grande è la confusione sotto il cielo e tra i vigneti?

18 pensieri su “Valpolicella sempre più in confusione: Amarone in abbinamento a pesce e cioccolato

  1. Caro Franco, tante idee e molto confuse, secondo me, anche se qualche avanguardista direbbe che la moderna libertà è fare di tutto, innovare, stravolgere…
    Alla fine in realtà così non si crea nulla, a parte maggiore confusione anche sui fondamentali del gioco. Cui prodest?

  2. Carissimo Franco,
    pero’ se fossi in te un salto ce lo farei comunque e oserei pure provarlo, l’Amarone, con alcune ricette di pesce e con alcun elaborazioni di cioccolato. Mi piacerebbe poi leggere anche i tuoi commenti, perche’ non hai mai peli sulla lingua, sai parlare alle intelligenze (ma soprattutto ai cuori) e hai uno spirito anche autocritico che manca davvero a molti.
    Ho provato alcuni vini rossi con alcuni tipi di pesce arrostito o grigliato e devo dirti che ci stavano davvero bene, anche perche’ i bianchi di quei posti erano un po’ troppo ossidati, alcuni legnosi, altri deboli e la gente del posto non ha mai trovato di meglio. In Dalmazia e’ quasi una regola. Ma li’ c’e’ un Plavac Mali che fresco di cantina e’ un vero miracolo da bere con tutto quello che passa il convento o che ti vendono in cartoccio per la strada. Sul “brustico” del Trasimeno non si sono mai bevuti vini bianchi, ma quelli rossi, e su quelle rive ne hanno di ottimi, purche’ non tocchino legno. Sono i tannini del legno che fanno a pugni col pesce, non quelli delle bucce dell’uva. Ma e’ un’opinione, percio’ opinabile. Il senso della misura lo apprezzo anch’io, sebbene a volte… mi concederei una pazziata!
    Ho provato poi altri vini rossi, stavolta a base di nebbiolo, ben maturati ed invecchiati, con alcune preparazioni a base di cioccolato fondente 100% (non al latte, non bianco, non gianduiotto) e anche qui devo dirti che alcuni ci stavano pure bene. Non e’ che ci andassero d’amore e d’accordo, cosa che sa fare solo il barolo chinato, tanto per essere chiari, ma cosa ci posso fare se ad altri piacciono i vini liquorosi e a me no, anzi non li sopporto? Non bevo piu’ liquori dal 1996 e anche dopo qualche buon cioccolatino di cioccolato fondente al 100% un bicchierino di ottimo rosso me lo farei (un po’ come i bresciani fanno con il caffe’ e i varesotti col latte). Chiamalo vizietto… ma perche’ no? Non mi scandalizzerei, ecco.
    Avrai senz’altro mille cose piu’ importanti da fare, ma se riuscissi a ritagliarti un fazzoletto di tempo vai a provare e poi racconta tutto ai lettori interessati, come solo tu sai ben fare. Comunque con gli accostamenti “forti” o “scioccanti” consiglierei sempre di bere, prima del vino che ci piace di piu’ o di quello consigliato da un sommelier, dell’ottima acqua, per pulire bene la bocca e prepararsi al nuovo gusto senza sete, quella che a volte ci fa ingurgitare il vino anziche’ degustarlo e centellinarlo con grande piacere. Che poi e’ qui il segreto. Mangia e bevi quel che ti piace, quello che da’ piacere a te ed all’amata (da soli che gusto c’e’?), usando l’acqua per impedire conflitti fra gusti che procurerebbero dei cali di goduria se lasciati fare a pugni tra loro.

  3. Lo trovo scandaloso! Amarone e pesce!! Puah!! Credo si voglia cercare l’originalità a tutti i costi. Ma si otterrà, come risultato, di allontanare la gente dal mondo del vino. Un cattivo abbinamento è peggio di un cattivo vino!!

  4. Bisogna ammettere che a volte la gente ha davvero tanta fantasia! Per quanto riguarda il cioccolato, mi è capitato di degustarlo abbinato a del Recioto, sinceramente farlo con l’Amarone non mi è mai passato per l’anticamera del cervello!
    Invece reputo superfluo ogni commento per quanto riguarda il pesce….pur non sapendo come mai potrà essere cucinato….credo che per renderlo abbinabile all’Amarone servano dei “salti mortali” dello Chef…..in bocca al lupo!
    Sicuramente come slogan pubblicitario potrebbe riscuotere qualche consenso incuriosito…ma davvero mi pare che si stia stravolgendo ogni logica di abbinamento cibo-vino!

  5. Franco, vai dritto per la tua strada e non pederti mai d’animo! Capisco il tuo sgomento, ma in questo momento tutti ci stiamo arrampicando sugli specchi per la sopravvivenza e… chi ha tanto da vendere deve inventarsi un nuovo paradiso tra le schegge delle rovine.
    E’ tutto comprensibile, ma opinabile…. e rifiutabile!
    A qualcuno è dato di mantenere le radici della verità e tu sei uno di questi. Tutti lo sanno e lo riconoscono…. persino gli acerrimi nemici… quindi, ancora, NON MOLLARE.

  6. A noi, qui a Marte, l’Amarone con il cioccolato e l’Amarone con il pesce li danno quando sei ricoverato in ospedale, lo prescrive la dietologa della Uslm (m sta per marziana). Lo sapevate che l’Amarone, abbinato al cioccolato, facilita l’elasticità muscolare, come ha dimostrato un recente studio condotto da un’università slovacca? E che l’Amarone con il pesce fa bene alla vitiligine, come ha dimostrato un recente studio condotto su 8000 donne californiane? Da noi l’Amarone è fornito anche in abbinamento con la panna montata, intrisa di succo di menta e con una spruzzatina di limone, per combattere gli alcali liberi, ma pare che abbia conseguenze positive anche su quelli prigionieri. Un recente studio condotto da un’Università nipponica ha inoltre dimostrato che bere un calice di Amarone fra le 7 e le 8 del mattino, in autunno, contribuisce a una migliore resa durante il coito. Però quest’ultima cosa a noi marziani risulta ad oggi ancora da verificare, perché a quell’ora dormiamo.
    Brisky 🙂
    P.S.: qualcosa dovran pure inventarsi anche in Valpolicella, suvvia!

  7. Ti ho spesso criticato ma in questo post condivido molto di cio`che dici.
    Un solo consiglio: fossi in te andrei all invito, almeno per avere delle basi su cui “sputare sentenze”… perché certi abbinamenti meritano il gusto d`esser ridicolizzati.

  8. ciao Franco,
    la tua frenetica attività giornalistica non è adeguata ai miei tempi più langhetti, meglio conosciuti come tempi slow…anche se io non appartengo a tale sodalizio come ben sai pur dando atto a Slow Food di aver riscoperto i prodotti tipici italiani.
    Proprio perchè non riesco a starti dietro a proposito di Cheese 2009 qualche risultato, dopo aver ben rotto i coglioni per l’edizione del 2007 come ricorderai, qualche risultato l’ha dato. Nulla in contrario su Cheese ma, almeno quest’anno ad una settimana dalla manifestazione nelle vie di Bra si circola abbastanza bene ed è stata eviatata l’occupazione totale avvenuta nel 2007 e nelle edizioni precedenti fin dalla fine di agosto. Mi dicono, però, che di stand ce ne saranno di meno,colpa anche la crisi e il prezzo di certi formaggi…un saluto, Luciano Scarzello – giornalista – BRA (Cuneo).

  9. Ciao,

    perchè non provare, credo che l’esercizio può essere anche quello di scoprire che l’abbinamento non ci sta per niente, penso si possa chiamare ricerca.
    In questi anni di luoghi comuni e tabù ne sono caduti molti.
    Credo che del pesce cucinato con salse molto saporite possa reggere tranquillamente un rosso importante.
    Ci sarà a chi piace e a chi non piace, magari alla maggioranza non piacerà, ma sarà comunque una scoperta, io non avrei il coraggio a casa mia di provare per la paura di “sprecare” una bottiglia di amarone, ma se qualcuno lo propone forse è perchè ha scoperto qualcosa.

    Per chi ha scritto più sopra: mi risulta che il recioto sia in pratica un amarone e quindi probabilmente sarà questo l’abbinamento proposto, se così non fosse vale comunque il discorso fatto precedentemente, anche se credo che la morbidezza di un amarone regga il cioccolato meglio di moltissimi altri vini.

  10. Scusate, sono ignorante in materia ma mi piace degustare e sperimentare.
    Una volta a Verona degli amici mi hanno fatto provare un valpolicella ripasso con del cioccolato al latte e nocciole. A me è piaciuto, mentre l’ abbinamento cioccolato al 75% con il Barolo Chinato no, peggio col Recioto, con il Rum poco, forse perchè non amo i super alcolici ed i liquori.
    Penso che sperimentare possa aprire nuove opportunità di abbinamenti gradevoli. Certo che Amarone e pesce la vedo dura, a meno che, forse, non venga cucinato con prugne secche o uva sultanina e mandorle tostate o gusti simili.
    Che ne pensate?

    • io penso che continuerò tenacemente e tradizionalmente a bere Amarone, della Valpolicella, con un Parmigiano reggiano ben stagionato, oppure con una pastisada de caval, o un brasato. Con il cioccolato berrete un Recioto della Valpolicella. Sicuramente non abbinerei mai l’Amarone della Valpolicella ad un piatto a base di pesce. Qualsiasi pesce. Mio gusto ovviamente..

      • Caro Franco io condivido il tuo commento, seppur in passato ho tentato di studiare un qualcosa di alternativo ….Non fu malaccio quella rosticciata di ventresca scura di Tonno alalunga avvolta in guanciale di Sauris e porcini con castagne e frutti di bosco.
        Un saluto,
        Andrea

  11. Qui non è tanto il tentativo di abbinare, gli chef poi sono lo strumento usato da alcuni produttori per creare un vortice di tendenza. La morbosa ricerca di abbinare un vino come l’Amarone a piatti discutibili con forzature come il pesce e non ultimo il cioccolato, sono le assurde invenzioni degli uffici vendite per aumentare il fatturato. Causa l’aumento continuo delle bottiglie prodotte e la concorrenza nel mondo enologico portano a questo.
    Alcune aziende ottengono comunque discreti risultati da questa campagna, grazie ai tanti che se la “bevono” e grazie all’estero dove bianco e rosso va a casaccio con tutto a seconda dell’umore…Bleahhh, io adesso concludo,saluto e…… mi apro una bottiglia del 97…..con Monte Veronese vecchio, Cimbro e Piave stravecchio, questa è l’occasione giusta ed è tempo di stapparla…quasi quasi accendo il camino e chiedo alla mia vicina di condividere con me….ciao

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