Verduno in festa 2009: tanti motivi per tornare nella terra del Pelaverga

Torna anche quest’anno a Verduno, splendida località della Langa, patria del raro e speciale Verduno Pelaverga, ma anche patria di grandi cru di Barolo come il Monvigliero ed il Massara, la rassegna Verduno in festa, che intende fare scoprire i tesori delle cantine che hanno sede nel comune (cito le più famose e importanti: Comm. G.B. Burlotto, Castello di Verduno, Fratelli Alessandria) ad un pubblico di eno-appassionati che ogni anno salgono in questo borgo ben conservato, facilmente raggiungibile da Alba o da La Morra. Il programma della manifestazione, che si svolgerà da sabato 5 a martedì 8 settembre, è ricco e articolato, come si dice, e propone tante cose, visite guidate alle cantine, degustazioni gratuite guidate da un sommelier presso la Cantina Comunale, spettacoli teatrali, la “Apericena” sul giardino del suggestivo Belvedere, e poi nell’ambito di Verduno è servito, la proposta, nei ristoranti di Verduno, di piatti rivisitati ed elaborati a tema sul grande vino del territorio abbinati a tutti i Verduno Pelaverga D.O.C. 2008, concerti musicali con musica occitana e popolare, e poi, per mischiare il sacro al profano, martedì 8 settembre, in occasione della Festa della Madonna, la Processione per le vie del paese con la banda musicale, seguita da un rinfresco sul prato antistante la Chiesa.
Tanti buoni motivi, insomma, per salire a Verduno e gustare, oltre agli ottimi vin du pays, la speciale atmosfera che regna in questo borgo che io considero tra i più belli di Langa.
Per chi volesse fermarsi a dormire, consiglio, prenotando al più presto, tre accoglienti agriturismi, La Locanda dell’Orso Bevitore, la Cà del Re, e la Foresteria Nando, mentre per chi volesse provare il confort di un albergo di tono, il Real Castello offre, ad un prezzo un po’ più importante, una soluzione di grande fascino…

0 pensieri su “Verduno in festa 2009: tanti motivi per tornare nella terra del Pelaverga

  1. Sembra che il Verduno e il suo Pelaverga non abbiano mosso alun interesse nei lettori. Devo dire che il Pelaverga lo trovo un vino autoctono interessante e che mi piace avere sempre in cantina. Non sapevo di questa iniziativa e la ringrazio dell’informazione.

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