Devo all’amico Andrea Pagliantini, un gentiluomo di campagna chiantigiano di quelli veri, autore di un blog, Il blog del Campino del Paiolo e Azzurro Mare, che vale sempre la pena leggere, per testi e foto (vedete qui ad esempio) che hanno il gusto della poesia e dell’autenticità e della totale refrattarietà a furberie contadine, la segnalazione di questo vino di cui sto per parlarvi.
Andrea sa bene che tra i miei tantissimi difetti (chiedere alla mia gentile Signora per averne un lunghissimo elenco più o meno esaustivo) oltre a quello di essere interista e “di destra” (a modo mio, del tutto utopico, nulla a che fare con i Berlusconi e con i Fini e compagnia brutta), c’è anche quello di essere un sincero appassionato dei vini rosati.
Intendiamoci, non della schiera dei rosatisti pentiti e furbetti dell’ultima ora, quelli che sino all’altro ieri si sdilinquivano per rinocerontate e patrimi, per Brunello palesemente taroccati, per Barolo addizionati di Merlot (ce n’è ancora qualcuno, irriducibile), e oggi scoprono improvvisamente la piacevolezza e la leggerezza dei rosé, ma uno che la bellezza dei rosati la “canta” dai primi anni Novanta, quando per la maggior parte dei miei esimi colleghi era per lo meno ingenuo, disdicevole, naif, quando non segno di un gusto elementare, incapace di cogliere le grandezze delle marmellate al gusto di rovere, dire che i rosati, quando ben fatti, erano vini di serie A e meritavano tutto il rispetto che si deve ad una tipologia difficile da produrre e particolare.
Andrea conoscendo le mie vinose debolezze e ricordando un mio vecchio post dedicato al Pancolino dei Fratelli Vagnoni, mi ha puntualmente segnalato, come a suo avviso meritevole di attenzione e d’assaggio, un altro rosato prodotto in quel di San Gimignano (dove la carissima Elisabetta Fagiuoli in quel di Montenidoli realizza un rosé di Canaiolo che mi emoziona sempre) opera di una piccola azienda, La Castellaccia, giovane azienda agricola biologica, con 54 ha di terreno, di cui otto a vigneto, condotta da Simona Orsini e Alessandro Tofanari, azienda che prende nome da un castello esistente già nell’IX secolo e più volte distrutto sulle cui rovine, in varie epoche dal XIII al XXI secolo, è stato costruito “l’attuale complesso colonico, comprendente un casale di 500 mq. e un fienile di circa 100 mq.”. Alessandro e Simona coltivano le loro terre soprattutto a vite, cerali e olivo, nel pieno rispetto dell’ambiente, con concimazioni e trattamenti biologici. Oltre alla Vernaccia di San Gimignano e al Chianti Colli Senesi ottenuto da sole varietà toscane, ovvero Sangiovese, Canaiolo e Ciliegiolo, da qualche tempo, “nato come una scommessa”, pensato come aperitivo e accompagnamento “ai primi piatti di pesce, alle carni bianche e ai secondi di pesce, oltre che a pecorino e baccelli”, producono anche un vino che è talmente riuscito bene alla prima prova che hanno pensato di riproporlo, con il significativo nome di Ciriole (che in toscano significa ci rivuole, ovvero che bisogna produrlo ancora), lavorando con uve Sangiovese, al 60%, e Ciliegiolo, il restante 40%. Vino rosato di un certo impegno, mica un’acquetta de pomm, espressione di uve raccolte in una fase avanzata di maturazione e affinato in seguito sur lies, prima di lasciarlo in bottiglia tre mesi prima della commercializzazione. Un rosato che secondo Simona e Alessandro “esprime l’entusiasmante connubio tra quell’eleganza che la vite è in grado di esprimere nelle nostre zone e la personalità che scaturisce da maturazioni di grande livello”.
Approfittando di questa seconda parte di settembre quasi estiva, e pertanto quantomai adatta alla degustazione, ma che dico, alla larga beva dei rosati, io, che i rosé sono capaci di berli anche in inverno, mi sono veramente gustato, ringraziando Andrea per la segnalazione, questo rosato che aggiungo volentieri alla schiera dei miei rosati toscani preferiti (su tutti il Rosa di Fonterenza ed il fantastico rosato del Greppo di Franco Biondi Santi, entrambi da uve Sangiovese di Montalcino) e che suggerisco ai cultori del genere di tenere d’occhio per aggiudicarsi qualche bottiglia della nascente edizione 2009.
Rubino cerasuolo vivo, brillante, multi riflesso il colore, eccolo proporsi con un naso molto denso, succoso, vinoso, caldo e avvolgente, decisamente ben polputo e ciliegioso, e poi via via profumato di sfumature di macchia mediterranea, di rosmarino, viola e lilium.
Bello l’aspetto olfattivo, ma ancora meglio al gusto, con una bocca ricca e golosa, di grande pienezza (solo leggermente un po’ in eccesso il tenore alcolico dichiarato: 14 gradi) una vinosità accentuata e poi tanta polpa fruttata (netti il ribes e la marasca), carnosità, larghezza e ampiezza da rosato che tende un po’ al rosso, eppure sapido e fresco, quasi nervoso nel finale persistente, di saldo carattere e indubbia piacevolezza. Un rosato, questo della Castellaccia, a mio avviso cento volte meglio di taluni traballanti e presuntuosi San Gimignano rosso, prodotti in uno stile Super Tuscan ormai fuori moda, nello splendido borgo dalle tante (16, 15, 13, quale il numero esatto?) torri medievali, isola di bianchi, con la sua elegante Vernaccia, in un mare magnum (a volte tempestoso) di rossi…
Questo blog rifiuta la commistione tra contenuto e pubblicità. La gestione è affidata al network di raccolta VinoClic che seleziona gli inserzionisti sulla base della qualità degli stessi e consente ad ogni editore di rinunciare ad una o più campagne sgradite dando pieno controllo all'autore su cosa sponsorizzare o meno.
- abolla su English Sparkling Wines sempre più protagonisti in UK
- Pierpaolo su La Doc Sicilia si avvia a diventare la Doc italiana più estesa: e allora?
- Vittorio Vezzola su English Sparkling Wines sempre più protagonisti in UK
- Nelle Nuvole su Crescono i consumi, ma il vino negli States rimane roba da bianchi
- franco ziliani su La Doc Sicilia si avvia a diventare la Doc italiana più estesa: e allora?
- Stefano Cinelli Colombini su La Doc Sicilia si avvia a diventare la Doc italiana più estesa: e allora?
- La Doc Sicilia si avvia a diventare la Doc italiana più estesa: e allora? | Blog di Vino al Vino su Perché è nata la Doc Sicilia? Ma per accedere ai fondi UE, che domanda!
Wine Blog Internazionali
- 50 States of wine
- 750 ml blog
- A glass after work
- Aepicurus
- Alawine wine blog rankings
- All for wine wine for all
- Andrew Jefford blog
- Avvinare
- Benito's wine review
- Berry's wine blo
- Besotted ramblings and other drivel
- Billigt Vin
- Blog au vin
- Carnet de Bord(eaux)
- Caroline Gilby on Wine
- Carpe Diem Club
- Catavino
- Charles Scicolone on wine
- Chrisoscope
- Chroniques vineuses
- Confessions of a Wino
- De vinis cibisqve
- Diario del Gourmet de Provincias
- Dirty South Wine
- Do Bianchi - Jeremy Parzen
- Do nariz à boca
- Dr.Vino
- El bloggo torcido
- Elevage
- Enobytes blog
- Enofilicos - Vinos de Galcia
- Epicurious
- Extremely pale rosé
- Fermentation
- Food & Wine blog
- Food and wine - Globe
- Good Grape: a wine manifesto
- Good wine under 20$
- Grand Hotel Garden
- Historias del vino
- Il vino da tavola
- In vino veritas
- Inside Italian Wine Merchants
- Italian wine blog Wine90
- Italian wine geek
- Jim's Loire
- Jordi Melendo blog
- Juicy tales
- L'Enoteca ma petite entreprise
- La bande des vins
- La otra botella
- Las Flores Wiew point Squirrel blog
- Le blog d'Olif
- Le vin parfait
- Learn Italian wines
- Learn Italian wines
- Lenndevours
- Les 5 du vin
- Les blogs du vin
- Les Delices
- Michael Edwards wine pages
- Miss Vicky wine
- Mondosapore
- Mosaic wine
- My life italian
- My wine and cellar
- Napa Valley wine radio
- Nectar
- New York Cork Report
- Non solo di vino
- Oenologic
- On the wine trail in Italy
- Passion for bubbles
- Patricia Guy
- PoLaKia
- Polish wine guide
- Q Vinho
- Reflections on wine
- ReThink wine blog
- Review of great Italian wines
- RJonwine.com
- Samantha Sans Dosage
- Serious about Wine
- Show Viniste
- Snooth
- Sobre vino
- Sommelier consultant
- Sotto la pergola
- South American Wine Group
- Spittoon
- Spume
- Steve Heimoff blog
- Tasting room
- The (Z)infidel
- The Blend blog
- The Burgundy Journal
- The Crush
- The Gray Market Report
- The Pour by Eric Asimov
- The Wine Blog
- The wine case
- The Wine Connoisseur
- The Wine Conversation
- The Wine economist
- The Wine Front
- The Wine Knows
- The Wine Offensive
- The World of Fine Wine
- Tinto y blanco
- Tom's wine line
- Tong Magazine
- Veritas in vino
- Vinagenturet
- Viniculture
- Vinissima
- Vino freakism
- Vino nostrum
- Vinodiversity
- Vinography
- Vinorama
- Vinosseur
- VinoWire
- Vinvenio
- Vivi's Wine Journal
- Wannabe Wino
- Wine & Spirits magazine blog
- Wine Anorak blog
- Wine Blog
- Wine blog
- Wine blog Juicy Tales by Jo Diaz
- Wine blog list by Vinography
- Wine blog watch
- Wine Curmudgeon
- Wine Dude
- Wine Indulgence
- Wine Life Today
- Wine Naturally
- Wine Sediments
- Wine Teraphy
- Wine Wisdom
- Wine Without Borders
- Wine woman and song
- Wine-blog-Atlas
- WineAbout
- Winecast
- Winefriend's blog
- Winery Website Report
- Wines and the city
- WineSomm
- Winicjatywa
- Wino Girl
- Worcester sauce
- World Wine News
- Zoomvino
Food Blog Italiani
- Anna in Saluzzo
- Cavoletto di Bruxelles
- Consumazione obbligatoria
- Corsari del gusto
- Cuochi di carta
- Delicious
- Fior di zucca
- Fratello Sole
- Gastrosophia
- Gazzetta Gastronomica
- Geisha Gourmet
- Gli onesti piaceri
- Gustoblog
- I sapori dei ricordi
- Il gastronomo riluttante
- Il maiale ubriaco
- Il Mangiaweb
- Il papero giallo
- Io cucino naturale
- Kitchenstories
- La cuoca petulante
- La piccola cuoca
- La voglia matta
- Le curiosità golose
- Lo spazio di Staximo
- Mani di cuoca
- Occidente Gardesano
- Pane al Pane
- Papille clandestine
- Peperosso
- Pianogrillo
- Quinto quarto
- Scienza in cucina
- Un tocco di zenzero
- Viola melanzana
Wine Blog Italiani
- Acquabuona blog
- Amici di vini
- Appunti di gola
- Appunti di viaggio
- Aristide
- Armadillo bar
- BarDoc - un blog per il Bardolino
- Blog A.I.S.
- Buongiorno Brunello
- Campino del paiolo blog
- Daniele Tombolini un arbitro enologo
- Degustazioni a grappoli
- Di Vini
- Di Vino scrivere blog
- Diario Enotecario
- Elogio dell'invecchiamento
- Eno blog
- Enofaber's blog
- Enophilia
- Enoteca letteraria
- Esalazioni etiliche
- Euthimya
- Gli amici del bar
- Glocal wine & terroir
- I colori del Brunello
- I numeri del vino
- il taccuino del Franco tiratore
- Il viandante bevitore
- In difesa dell'identità del vino Cirò
- Insoliti percorsi
- Io non sputo
- La botte a pedali
- Lady Wine
- Lemillebolleblog
- Marketing del vino
- Mercati del vino
- My wine marketing
- Nicolò Regazzoni
- Play wine
- Simo di vino
- Sommeliers Sauro e Gianni
- Soul and food
- Stralci di vite
- Terra Uomo Cielo
- Trentino wine blog
- Viaggiogustando
- Vino by Rizzari e Gentili
- Vino pigro
- Vino Roma
- Vino24.tv
- WebWineFood
- Wine Blog Association
- Wine Community blog
- Wine digest
- Wine Marketing digest
- Wine Stories
- Winemining
- Wino
Nice Stay - bei posti dove soggiornare
- Agritourisme La Vrille
- Agriturismo Nico Bresaola
- Agriturismo Solive
- Albergo Falterona
- Albergo Piccadilly
- Albergo Ristorante Il Giglio
- Antica Casa dei Rassicurati
- Borgo Egnazia Resort
- Cascina delle Rose
- Case Vacanza Bergamo
- Casino di Caccia
- Corte Verzé
- Country House Cefalicchio
- Grand Hotel des Iles Borromées
- Hotel Aquila d'Oro Trento
- Hotel Baraglia
- Hotel Bellevue
- Hotel Belmare
- Hotel Benaco Salò
- Hotel Diana
- Hotel Federico II Jesi
- Hotel La Giara
- Hotel La Perla Corvara
- Hotel Lago Bin
- Hotel Maratscher Lagundo
- Hotel Meridiana
- Hotel Napoleon Melissa
- Hotel Risorgimento Resort Lecce
- Hotel Ristorante Edelweiss
- Hotel Ristorante Giardino
- Hotel Riva del Sole Moniga del Garda
- Hotel Rivalago
- Hotel Villa Bartolomea
- Il Giardino di Margot
- L'Aube Safran
- La Fontanina wine hotel
- La Peschiera
- Lama di Luna biomasseria
- Locanda Altavilla Bianzone
- Locanda dell'Orso Bevitore
- Locanda delle Mura
- Masseria Barbera
- Masseria Le Fabriche
- Masseria San Giovanni I luoghi di Pitti
- Monte Tondo bed and breakfast
- Palazzo Cavalli B & B
- Peppe Zullo
- Pratello agriturismo
- Principe di Piemonte Hotel Viareggio
- Ramada Lake Garda
- Relais Franciacorta
- Relais Il Melograno
- Residence Da Felicin
- Risorgimento Resort Lecce
- Torre Barolo
- Via Paradiso
- Villa Lauri Hotel dei 4 vini
Siti Vino Internazionali
- Able grape
- American wine consumer coalition
- Anthony Rose wine
- Appellation America
- Burghound Allen Meadows
- Burgundy Report
- Cervim
- Clive Coates
- Club Barolo plus
- Dani Vino Enoteca no barrique
- Decanter
- Eccevino
- Eleonora Scholes web site
- Enobytes
- Exploring wine
- Giornale del vino
- Grape Crafter
- Grapevine
- Harpers
- Jancis Robinson
- L'Avis du vin
- La passion du vin
- Laurie Daniel Mercury news
- Le Journal du vin
- No Merlot
- Pour l'honneur du vin
- Tar and roses
- The Wine Gang
- The Wine Hub
- Vino Vinace
- Wine & Spirits Daily
- Wine and Spirit magazine
- Wine Business Monthly
- Wine Enthusiast unreserved wine blog
- Wine Marketer
- Wine Review on line
- Wine Spectator
- Wines and Vines
Siti Vino Italiani
- A.I.S.
- Acquabuona
- Barbera meeting
- Barolo di Barolo
- Enogea
- Enoidentità
- Enopedia
- Focus wine
- il franco tiratore su WineReport
- Il vino buono
- Info Wine
- Internet Gourmet
- Italia tv wine & food
- LaVINIum
- Luciano Pignataro
- MilleVigne
- Onav News
- Paolo Baracchino
- Perlage
- Slowine
- Teatro Naturale
- Terre di Vite
- Vinarius
- Vini di montagna Piemonte
- Vini di Puglia
- Wine Surf
0 pensieri su “Ciriole Rosato Igt 2008 La Castellaccia”
Lascia un Commento
Commentando l'articolo accetti i termini della Privacy Policy.






Sono veramente contenta di leggere su suggerimento dell’amico Pagliantini, il commento su questo Rosè che in una certa misura è anche una mia creatura! avendo creato l’etichetta.
Questi complimenti Simona e Alessandro, (che sono dei vignaioli come pochi) se li meritano tutti! perchè credono in quello che fanno e lo fanno bene!!
Bravi e grazie anche a Ziliani.
Vita Di Benedetto
artigiana del’etichette
Concordo su tutto quello che dice Vita….
Confermo l’ottima impressione ricevuta da questo bel rosato (si fa per dire) durante la visita all’ Azienda di Alessandro e Simona, nella scorsa primavera. Purtroppo l’ho finito quest’estate e bisognerà ritornare in quel magico posto, da cui si gode una spettacolare vista naturale, con le Torri di San Giminiano sullo sfondo. Ecco, quando si dice che in un vino c’è anima è quando, come in questo rosato, si sente una nitida interpretazione del territorio, e un rispetto assoluto della terra. Alessandro e Simona sono persone generose ed autentiche, come il loro vino. Approfitto quindi dell’ ospitalità qui, per salutarli con molto affetto.
M.Grazia
aspettiamo anche noi da pantelleria ad assaggiare il rosè della castellaccia che avemmo il bene di spillarlo ancorchè novello dalla prematura botte.
Complimenti a Simona e a Alessandro, che conosco bene, autentici appassionati di vino, veri credenti dell’agricoltura biologica. Queste recensioni sono veramente una spinta per l’entusiasmo necessario per continuare così.
Grazie a tutti gli amici che credono in noi e nella nostra sincera passione.
La strada intrapresa e’ un po’ in salita, ma e’ l’unica che conosciamo, e con grande gioia e impegno la stiamo percorrendo.
Vi spettiamo in cantina per gli assaggi.
Complimenti a Vita per l’etichetta!
Grazie a tutti gli amici che credono in noi e nella nostra sincera passione.
La strada intrapresa e’ un po’ in salita, ma con grande gioia e impegno la stiamo percorrendo.
Vi aspettiamo in cantina per gli assaggi.
Un ringraziamento particolare al caro amico Andrea del Campino del Paiolo e Azzurro Mare e all’estimatissimo Franco Ziliani, e non ultimo a Paolo Marchi giovane e valentissimo enologo che ci segue in questa nostra impresa.