Ecco tutti i Barbaresco stellati: vaticini delle guide a confronto


Per pura completezza dell’informazione e per avere un’idea di come siano stati giudicati i Barbaresco (annata 2006, ma anche una serie di 2005 e qualche riserva 2004) ecco l’elenco dei Barbaresco top secondo le principali guide del vino italiane.
Provate a dire quale sia la Barbaresco’s selection che vi convince di più e se a vostro avviso ci siano vini, rimasti fuori da questo immaginario wine-Gotha, che avrebbero invece meritato di farne parte.
Io ne ho in mente parecchi, a cominciare dal Montestefano di Teobaldo Rivella e dal Boito di Rizzi…

Tre bicchieri Gambero rosso

Barbaresco Albesani 05 Cantina del Pino
Barbaresco Asili 06 Ca’ del Baio
Barbaresco Asili 05 Bruno Giacosa
Barbaresco Bric Mentina 06 La Ca’ Növa
Barbaresco Camp Gros 05 Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy
Barbaresco Canova 06 Ressia
Barbaresco Gallina 05 Piero Busso
Barbaresco Rabajà 04 Castello di Verduno
Barbaresco Riserva 04 Sottimano
Barbaresco Rombone 06 Fiorenzo Nada
Barbaresco Serraboella 06 Fontanabianca
Barbaresco Vanotu 06 Pelissero
Barbaresco Vign. Brich Ronchi Riserva 04 Albino Rocca
Barbaresco Vign. in Montestefano Riserva 04 Produttori del Barbaresco


Cinque grappoli Duemilavini

Barbaresco 2006, Gaja
Barbaresco Brich Ronchi Riserva 2004, Albino Rocca
Barbaresco Martinenga 2006, Tenute Cisa Asinari Marchesi di Gresy
Barbaresco Ovello 2005, Cantina del Pino
Barbaresco Pajè Riserva 2004, Produttori del Barbaresco
Barbaresco Rabajà 2004, Castello di Verduno
Barbaresco Rabajà 2006, Giuseppe Cortese
Barbaresco Riserva 2004, Sottimano
Barbaresco Santo Stefano Riserva 2004, Castello di Neive
Barbaresco Valeirano 2006, La Spinetta

Super tre stelle Guida Veronelli

Barbaresco Basarin 2006 – Moccagatta
Barbaresco Coparossa 2006 – Rocca Bruno – Rabajà
Barbaresco Cottà 2006 – Sottimano
Barbaresco Fausoni 2006 – Sottimano
Barbaresco Martinenga Camp Gros 2005 – Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy
Barbaresco Rabajà 2006 – Rocca Bruno – Rabajà
Barbaresco Vigneto Gallina Vursù 2006 – La Spinetta
Barbaresco Vigneto Loreto 2006 – Rocca Albino
Barbaresco Vigneto Starderi Vursù 2006 – La Spinetta
Barbaresco Vigneto Valeriano Vursù 2006 – La Spinetta

Cinque bottiglie Guida Espresso

Barbaresco Asili di Barbaresco 2005 Giacosa Bruno
Barbaresco Camp Gros Martinenga 2005 Cisa Asinari
Barbaresco Elisa 2005 Nada Ada
Barbaresco Gaiun Martinenga 2005 Cisa Asinari
Barbaresco Pajoré 2006 Rizzi
Barbaresco Pora 2006 Bianco Gigi
Barbaresco Rabajà 2006 Rocca Bruno – Rabajà
Barbaresco Riserva Rabajà 2004 Produttori del Barbaresco
Barbaresco Riserva Vigneti in Moccagatta 2004 Produttori del Barbaresco
Barbaresco Riserva Vigneti in Ovello 2004 Produttori del Barbaresco
Barbaresco Riserva Vigneti in Pajè 2004 Produttori del Barbaresco
Barbaresco Santo Stefano di Neive 2005 Giacosa Bruno
Barbaresco Sorì Burdin 2006 Fontanabianca
Barbaresco Sorì Paolin 2006 Cascina Luisin

0 pensieri su “Ecco tutti i Barbaresco stellati: vaticini delle guide a confronto

  1. A mio modesto giudizio, la selezione che più mi convince è quella dell’Espresso, che giustamente riporta ben 4 riserve dei Produttori (che ahimè continuano a salire di prezzo). Personalmente tra i prescelti avrei inserito quello proveniente dal Pora. Nulla da dire su gli altri nomi scelti, anche se Bruno Rocca…
    Quella che meno convince è la selezione Veronelli, con predominio di legno e vinificazioni new style. Tra le due rimanenti meglio Duemilavini con giusta scelta, a mio modo di vedere, di Cantina del Pino, Cortese, Santo Stefano nella versione Riserva. D’accordissimo, manca Rivella e il suo Montestefano, e Ugo Lequio, soprattutto in versione riserva, ogni tanto, non mi dispiace leggerlo tra i premiati.

  2. Premiato solo da una guida il Cortese Rabajà 2006, cru di cui giustamente cantavi poco fa’ l’elogio?
    Ma poi una grande sorpresa: niente 3Bicchieroni al signor G.? Sara’ sicuramente un errore di stampa.
    Infatto la selezione del Gambero nello sforzo (lodevole, comunque si guardi) ecumenico diventa poco leggibile: difficile mettere accanto Castello di Verduno e Pelissero.
    La selezione della “Veronelli” si sta facendo sempre piu’ unilaterale ed e’ ridicola che si chiami ancora con quell’onorevole nome.

  3. concordo con il sig Woiciech, ais e veronelli sempre più patatetic, in particolare l’ultima delle due, ma perchè non succhiano direttamente un bastonicino come si faceva da ragazzi con la liquirizia? mah
    ciao

  4. Wojtku!
    “La selezione della “Veronelli” si sta facendo sempre piu’ unilaterale ed e’ ridicola che si chiami ancora con quell’onorevole nome”.
    Non vorresti essere un po’ piu’ comprensibile, didattico?
    Powodzenia!

  5. Penso che abbia vinto in assoluto la guida di Veronelli: ha quasi fatto bingo! è solo scivolata sull’unico 2005 che trovo fuori dal coro.
    Consiglierei la vendita della guida in cofanetti di legno, giusto per coerenza d’immagine. Mi vergogno di aver mandato i campioni per le degustazioni. Lo ammetto. Chi vorrà, chi veramente sarà interessato ai vini veri e rispettosi del territorio (e qualcuno lo conosco!) è benvenuto in cantina, soprattutto a provare adesso in vinificazione e non a prodotto finito quello che sarà, quello che le uve stanno sviluppando, ossia il vero preludio al prodotto finale.

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