Intervista a Nicolas Belfrage su Finest wines of Tuscany and Central Italy


Beh, se questa pratica lo diverte, che qualche “alto papavero” del vino mi accusi pure ancora, come ha già fatto, di “conflitto d’interesse” per aver “tirato la volata ad un libro scritto da un broker di vini che vive in Inghilterra, e che scrive anche” per aver dedicato lo spazio che merita, qui come potete leggere, al nuovo libro, The Finest wines of Tuscany and Central Italy (a regional and village guide to the best wines and their producers) del mio carissimo amico, e maestro, Nicolas John Belfrage, Master of wine (il primo nativo degli States) dal lontano 1980.
Anno, devo confessarlo, in cui io di vino non scrivevo ancora una riga e il maestrino dalla penna rossa con ogni probabilità faceva ancora l’insegnante e non si ergeva ancora a Catone e aspirante Robert Parker dei suburbi capitolini…
Sfidi pure il senso del ridicolo, se gli aggrada, provando a liquidare come “un broker di vini che scrive anche”, il massimo conoscitore dei nostri vini del mondo britannico, che dalla metà degli anni Settanta é diventato uno degli esperti di riferimento e una delle autorità indiscusse per quanto riguarda il vino italiano, tra i wine writer anglofoni.
Sono talmente fiero di essere accusato, da lui, di questa singolare forma di “conflitto d’interessi” che esiste solo nella sua fervida fantasia, da avere addirittura rincarato la dose, e da aver dedicato al nuovo libro di Nick, per molti anni collaboratore di Decanter, e ora collaboratore regolare e degustatore di The World of Fine Wine, e autore di libri che hanno avuto una fondamentale importanza nel fare conoscere il vino italiano agli appassionati anglofoni, Dapprima Life Beyond Lambrusco, del 1985, quindi Barolo to Valpolicella, del 1999 e Brunello to Zibibbo del 2001, addirittura una lunga intervista.
Intervista tutta incentrata sul suo nuovo libro, uscito nella nuova collana Fine Wine Editions, edita dalla Aurum Press in Inghilterra e dall’University of California Press negli Stati Uniti per la cura dello staff editoriale di The World of Fine Wine e pubblicata, dove potete leggerla tranquillamente e apprezzare con quale occhio attento e nitido giudichi, elogiandoli ma non risparmiando loro critiche, i vini toscani di oggi, qui, nello spazio delle news che curo per il sito Internet dell’Associazione Italiana Sommeliers.
E se questo, intervistarlo, dedicare spazio al suo nuovo libro, significa “tirare la volata” ad una persona speciale, ad un grande esperto, ad una persona da cui ho imparato molto (e imparo ogni volta che ci troviamo e degustiamo insieme) come Nick, che soddisfazione, e che onore e privilegio essere un gregario, fedele e tenace, del “broker di vini che vive in Inghilterra, e che scrive anche”, Nicolas Belfrage, master of wine da quasi trent’anni…

0 pensieri su “Intervista a Nicolas Belfrage su Finest wines of Tuscany and Central Italy

  1. Se verrà pubblicata un’edizione italiana nel mio piccolo blog non mancherà una segnalazione…. e se non la fanno ho un buon motivo per provarmi a cimentare con un idioma che mi è sempre stato sugli zebedei.

  2. Ho comprato il libro ed è veramente molto bello ed interessante, inoltre nell’intervista che avevo già letto nel sito AIS ho avuto anche risposta a quanto chiesto in un mio precedente intervento: ovvero il sig.Belfrage non ama certi Sangiovese come del resto molto più modestamnte io e non tutti in generale come avevo forse erroneamente capito nelle degustazioni del pre-corso master of wine presso la Tenuta di Capezzana in Carmignano.

  3. caro Ziliani, ho acquistato il libro e l’ho letteralmente divorato, anzi, bevuto. e’ una lettura piacvole, piena di britanniccissimo wit, con un’eposizione brillante e chiara. sono sicuro che alcuni vini qui “stellati” non le piacciano troppo ma ho trovato questa lettura stimolante, e orse vlela pena dargli una seconda chance ( a certi vini). bella l’apertura dove parla della colazione all’italiana….una condanna per l’essersi svegliati. Comprerò anche il libro sul barolo dove sono molto, molto ignorante. grazie per la segnalazione

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