Quale futuro per i vini dell’Alto Alto Adige? Convegno venerdì 30 a Bolzano


Volete sapere che aria tira e quali siano le prospettive per i vini di quella bellissima regione, a grande vocazione vitivinicola ma soprattutto turistica, che è l’Alto Adige – Süd Tirol? Bene, allora venerdì 30 ottobre salite sino a Bolzano-Bozen (Aula Diaz Libera Università) e non perdetevi il convegno “La sfida della qualità: quale futuro per il vino dell’Alto Adige?” organizzato da Eos (organizzazione Export Alto Adige della Camera di Commercio di Bolzano), dal Consorzio Vini Alto Adige e dalla Libera Università di Bolzano e promosso da Kettmeir, uno dei nomi storici dell’enologia altoatesina (proprietà della veneta Santa Margherita), in occasione del 90° anniversario della sua fondazione.
Il convegno prevede una parte iniziale di relazioni e a seguire una tavola rotonda. Entrambi i momenti vedranno alternarsi illustri relatori di fama nazionale e internazionale che analizzeranno il panorama della viticoltura altoatesina e le sue prospettive di sviluppo a livello italiano e mondiale.
Nella prima parte, che avrà inizio alle 9.45 e si protrarrà sino alle 11, parleranno, sul tema “la dinamica della superficie vitata altoatesina e le cause del cambiamento”, Helmuth Scartezzini e Barbara Raifer, del Centro ricerche dell’Istituto di Laimburg.
Quindi, sul tema “Cambiamenti climatici e viticoltura futura”, il professor Mario Fregoni, presidente onorario dell’O.I.V. A seguire, sul tema “Prospettive dell’enologia altoatesina nel commercio italiano e mondiale del vino”, Günther Schamel della Libera Università di Bolzano ed il giornalista Matteo Marenghi.
Alla tavola rotonda, dal titolo “Il vino altoatesino e l’evoluzione dei consumi nei mercati internazionali”, moderata dal giornalista Fabio Piccoli, interverranno il vicepresidente del Consorzio Vini Alto Adige Martin Foradori, l’enologo Hans Terzer, i giornalisti Francesco Arrigoni, Richard Grosche e Robert Joseph.
Tutti i dettagli sul convegno, qui, e qui. Per informazioni: tel. 0471 945774 – e-mail.

0 pensieri su “Quale futuro per i vini dell’Alto Alto Adige? Convegno venerdì 30 a Bolzano

  1. Personalmente amo il Sud Tirol e i suoi vini, sia i bianchi, che i rossi, che siano Lagrein, Bluaburgunder, St Magdalener, Vernatsch. Se trovo ancora un rapporto qualità prezzo favorevole, nonostante gli aumenti degli ultimi anni, percepisco invece che si sia evoluti verso una produzione di vini con poca anima. Mi riferisco in particolare alle più importanti cooperative, la cui produzione – a buon livello comunque -, a causa forse di un uso forse eccessivo della componente tecnologica, appaia un po’ standardizzata e con poco carattere. Tra i piccoli produttori, trovo, vi siano dei riferimenti eccellenti che colloco nella parte alta della mia personale classifica.

  2. mi riferisco all’uso di espedienti tecnologici, che se Lei è produttore conosce meglio di me. Il risultato a mio modo di vedere è vini più standardizzati e con meno anima.

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