In Puglia per cinque giorni: itinerario vinoso nelle terre del Primitivo e nel Salento


Ho scelto volutamente questa festosa e un po’ goliardica immagine della scorsa estate – era giugno e faceva decisamente più caldo e con Luciano Pignataro, Giampaolo Gravina, Vito Intini ritratti con me nella foto, oltre che con Carlo Macchi e gli altri colleghi stranieri si era davvero creato un bel team  – che esprime il clima assolutamente rilassato e sereno che rese il nostro “lavoro” di degustatori ancora più piacevole, per provare a rendere l’idea di quale fosse e sia lo spirito di Radici, Festival dei vitigni autoctoni.
Un concorso ideato e curato dall’Associazione ProPapilla, incentrato sulla comparazione di vini da vitigni autoctoni alla scoperta di vini che meglio rappresentano le tradizioni e i segreti dei territori contigui ad ogni singolo vitigno, cui ho avuto il piacere di partecipare per il secondo anno.
Talmente bello lo spirito e interessante la manifestazione, tale da consentire di potersi fare (attraverso la degustazione di oltre 150 vini) una chiara idea sul livello generale della produzione vitivinicola pugliese (perché in Puglia, a Monopoli, si è svolto Radici, e perché la Puglia è l’oggetto dell’operare dell’Associazione) e di capire, come ho scritto qui, quali tendenze e orientamenti si evidenzino, che non ho potuto che accogliere con grande piacere l’invito rivoltomi dal trio di Radici, Nicola Campanile, Pasquale Porcelli ed Enzo Scivetti, di tornare nuovamente in terra pugliese per una loro nuova iniziativa.

Ci tornerò per essere presente, lunedì 30 a Monopoli, presso lo splendido Relais Il Melograno, che già ci ospitò in giugno, alla presentazione, a partire dalle ore 16, di ben tre guide: la settima e rinnovata edizione di Dolce Guida – Percorsi Enogastronomici di Puglia e dintorni, ovvero una selezione di ristoranti, trattorie, osterie, enoteche con cucina, masserie, dimore, agriturismi e relais in cui fermarsi ad assaporare il territorio, la prima edizione di Guida all’Acquisto dei prodotti Pugliesi d’Eccellenza curata dall’Associazione Percorsi per i Golosi, di Giuseppe Colamonaco, nonché la prima edizione di Radici Wines – Guide on Apulia wines for experts and wine lovers, che presenta, secondo il parere di tecnici e di appassionati, gli oltre 170 vini da vitigni autoctoni che hanno partecipato all’edizione 2009 del festival Radici. Tutte e tre le Guide sono in lingua italiana ed inglese.
Questa mia discesa in Puglia sarà però soprattutto l’occasione per stringere una collaborazione ancora più stretta con gli amici di Radici, e per accompagnare un gruppo di qualificati wine writer internazionali che ho avuto il piacere di invitare ad essere della partita, Fred Nijhuis (Olanda), Wojciek Bonkovski (Polonia) Patricia Guy e Rosemary George (UK), Kyle Phillips (USA), in quello che con linguaggio tecnico viene definito un educational tour, ma che preferisco pensare come un itinerario, attraverso visite a cantine da me selezionate e assaggi meditati di vini di molte altre aziende dove non avremo purtroppo la fortuna di recarci, attraverso le molteplici espressioni del vino (e della cucina, ça va sans dire…) in terra pugliese.
Il tutto partendo dall’area della Puglia settentrionale della Doc Castel del Monte, spostandoci poi nelle terre del Primitivo (quello di Manduria, ma anche quello di Gioia del Colle) e arrivando infine nell’amatissimo Salento del Negroamaro, nonché di altre uve da scoprire quali il Susumaniello, la Malvasia nera, il Fiano Minutolo, l’Aleatico. Con noi, in un viaggio che toccherà anche la splendida Lecce culla del Barocco, saranno presenti anche altri due wine writer, Wilfried Moselt (Germania) e Liliane Turmes (Lussemburgo), già presenti nella giuria internazionale al festival Radici 2009, in visita in Puglia perché impegnati a scrivere un libro sulle cantine, sulle dimore e sui ristoranti più emozionanti e di fascino del mondo.
In trasferta in terra pugliese da domenica 29 novembre a venerdì 4 dicembre, non potrò aggiornare più di tanto (non so come saranno le connessioni Internet e quanto tempo avrò a disposizione) il blog (dove comunque appariranno dei contributi dalle uscite già programmate), ma se non sarà possibile fornirvi dei flash e degli aggiornamenti “in tempo reale” sulle visite fatte e sulle scoperte enoiche che sicuramente ci capiteranno, in una terra vinosa così ricca di attrattive come la Puglia, non mancherò di relazionarvi una volta rientrato a casa.
Una cosa è certa: saranno giorni ricchi di colori, profumi e sapori, di belle esperienze e di felici incontri e di emozioni da ricordare…

0 pensieri su “In Puglia per cinque giorni: itinerario vinoso nelle terre del Primitivo e nel Salento

    • carissima Anna, ti saluto da Lecce dove mi trovo ora. Giorni bellissimi quelli che sto vivendo con i miei amici e colleghi su e giù per la Puglia: al ritorno avrò da raccontare per giorni e giorni…
      un caro saluto alla tua Ostuni, a me tanto cara…

  1. gentile Ziliani, attendo con ansia notizie dalla Puglia, forse un po’ bistrattata in campo enologico. Sicuro di avere notizie dettagliate, ma nel limite del possibile, potrebbe darci anche indicazioni riguardo ai prezzi almeno per i prodotti più interessanti?
    P.S. attendo sempre, se vorrà concedermelo, un suo giudizio sul “Carato Venusio Ris. 2001” o comunque sui prodotti in genere della Cantina di Venosa. Grazie

  2. La Puglia e’ la Puglia,noi simo un popolo di passionali per cui, chi viene a stare per un po’ di tempo qua’ con noi; porta via con se il sorriso della gente.Possiamo non essere soddisfatti di quello che la vita ci porge ma di fronte ad una tavola imbandita e una buona compagnia dimentichiamo tutto.Domani e’ un altro giorno e arrivera’.Buona continuazione e grazie del contatto

  3. Spero che abbiate potuto provare il Primitivo di Manduria DOC de la Cantina Produttori Vini di Manduria. Eccellente anche nella versione Dolce Naturale.

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