Nodi al fazzoletto: verticale di Barbaresco Rabaja Cortese il 9 dicembre a Como


Questa volta non potete proprio dire che non vi ho avvertito per tempo, che non siete stati messi in condizione – naturalmente se siete residenti in Lombardia – di essere presenti a questa grande serata.
Con quasi un mese di anticipo eccovi presentata una di quelle serate che credo possano offrire grandi emozioni a tutti coloro che amano il Barbaresco e che sono convinti, come il sottoscritto, che non sia affatto il “fratello minore” del Barolo, ma l’altra grande espressione del Nebbiolo in terra di Langa.
Mercoledì 9 dicembre alle 21 a Como, presso la splendida cornice del Grand Hotel (via per Cernobbio) parleremo e soprattutto gusteremo un grande Barbaresco grazie ad una magnifica degustazione verticale che presenterà ben sei annate di uno dei produttori, Giuseppe Cortese, che meglio onorano la grandezza di un cru supremo come il Rabajà, “maestoso cru che si estende uniforme dal bricco più alto di Barbaresco (311 metri) verso sud-ovest” e che rappresenta uno dei vigneti più noti e celebrati di tutto il Barbaresco.
Come ho raccontato recentemente qui, in questo articolo dedicato ad una verticale che è scesa ancora più a ritroso nel tempo, il Rabajà di Cortese, azienda proprietaria di otto ettari posti proprio sotto il cuore del Rabajà di cui quattro ettari destinati al Barbaresco, con una esposizione a sud sud-ovest e impianti con un’età variante tra i 38 anni fino a quasi 60 anni, è vino in grado di riconciliare con il piacere infinito del Nebbiolo da Barbaresco.
Un Barbaresco di stile assolutamente tradizionale con fermentazioni e macerazioni lunghe e affinamento in fusti di medie-grandi dimensioni.
Grazie all’organizzazione perfetta e alla disponibilità degli amici (ma de bon!) dell’A.I.S. Como, dal delegato Giorgio Rinaldi ai suoi collaboratori Franco Graziosi e Giancarlo Botta, faremo un magnifico viaggio barbareschiano degustando 2005, 2004, 2000, 1998, 1997 e 1996, annate tutte di livello da grande a grandissimo a straordinario.
Centodieci i posti disponibili ed un costo, esemplare, di 35 euro comprensivo di un piatto che verrà proposto in abbinamento a fine degustazione. Ovviamente la prenotazione è rigorosa e tassativa e va fatta al più presto chiamando Giancarlo Botta al 3472548396 oppure inviando una e-mail a questo indirizzo di posta elettronica.
Io, ovviamente, chiamato a presentare i vini e fare da eno-Caronte in questo magnifico percorso, sarò presente. Se volete esserci beh, dimenticate il ponte di Sant’Ambroeus, e affrettatevi a prenotare…

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