Collio Bianco Solarco 2008 Livon

Ha fatto in qualche modo “notizia”, e la potete leggere qui, che lo scorso due dicembre sia stata certificata la prima partita della Doc Prosecco, nell’area relativa al Friuli Venezia Giulia compresa nella neonata denominazione pluriregionale (circa 320 ettari a Prosecco (il nome della varietà dalla quale si origina il vino è in realtà Glera), di cui circa il 60 % ricade nella provincia di Udine, e che il primo Prosecco certificato esca dalle cantine Livon, azienda con sede a Dolegnano di San Giovanni al Natisone”.
Pur complimentandomi per questo “primato”, penso che a fare la nobilitate della bella azienda dei fratelli Antonino e Valneo Livon saranno piuttosto, come in passato, i molti vini prodotti nelle diverse aziende agricole dislocate nel Collio e nei Colli Orientali del Friuli (i Livon hanno tenute anche in Toscana, area Chianti Classico ed in Umbria, area Sagrantino di Montefalco), tenute dove vengono prodotti i molti vini che un po’ tutte le aziende friulane ottengono dalle numerose varietà, locali e internazionali, che vengono coltivate in questa magnifica terra.
Quando si pensa ad un’azienda ormai di cospicue dimensioni, visto che sono più di cento gli ettari vitati complessivi controllati, sono tanti i vini che potrebbero essere citati e portati ad esempio di un modo di lavorare serio e rigoroso, attento ad esaltare non solo le caratteristiche varietali, ma le caratteristiche peculiari dei vari terroir che accolgono i vigneti.
Buoni diversi rossi, ma come accade normalmente con tante altre realtà friulane e veneto giuliane, sono i bianchi a raggiungere i livelli più elevati. E tra tanti bianchi proposti, alcuni diventati ormai dei classici come il Braide Alte, il Ronc di Zorz, il Braide Grande, il Valbuins e il Casali Godia credo che uno spazio particolare se lo stia ritagliando, espressione di quella filosofia (che ha tutto il mio sostegno possibile) che potremmo definire di uvaggi aziendali personalizzati, ovverosia di mix, variante da azienda ad azienda, di diverse uve bianche, il Collio bianco Solarco.
Non è un vino nuovo il Solarco, ma rispetto alle passate edizioni, (fino all’annata 2007) quando era composto da quattro uve, rispettivamente Tocai Friulano, Ribolla Gialla, Sauvignon, Pinot Bianco, dall’annata 2008, proposto in una bottiglia borgognona dalla bordolese che l’accoglieva, è diventato completamente autoctono, essendo composto da una quota paritaria di uve Friulano e Ribolla gialla, da vigneti allevati a Guyot e Cappuccina posti in località Ruttars di Dolegna del Collio, su terreni marnosi argillosi. Vinificazione e affinamento completamente in acciaio, con i vini a rimanere separati sino all’assemblaggio.
Gustato alla vigilia di Natale mi è sembrato un bianco di sicura personalità, complesso il giusto, importante, strutturato, ma senza sacrificare quella piacevolezza, quell’immediatezza di lettura, quell’appeal che dovrebbe caratterizzare ogni bianco friulano degno di questo nome.
Colore paglierino oro intenso, con vividi riflessi verdognoli, traslucidi, di grande luminosità e bellezza, si propone con un naso variegato, diretto, molto “nordico” freschissimo, salato, anche se impreziosito da sfumature che richiamano gli agrumi, la mandorla fresca, la frutta esotica, e decisamente floreale, con richiami al fiore d’arancio e al gelsomino, il tutto impreziosito da riconoscimenti di brioche, di mela, e accenni minerali.
Elegantissimo, vibrante, pieno di energia l’attacco in bocca, ed il vino si dispone abbastanza ampio, pieno, succoso al palato, con buona consistenza e struttura, ma sempre in una cornice di grande freschezza, di calibrato equilibrio tra frutta, acidità e alcol, con una persistenza lunga e verticale e piena di sapore e una chiusura che richiama nitidamente la mandorla.
Un gran bel vino, credo con un eccellente potenziale di evoluzione, che potrete abbinare ad una vasta gamma di piatti: Livon propone “antipasti di pesce affumicato in genere, minestre a base di pesce e crostacei o con condimenti a base di carni bianche; pesci salati, pesci grassi con condimento di buona struttura, carni bianche”, ma voi godetevelo anche su risotti e primi piatti con verdure e pesce, sugli antipasti. Comunque lo “sposiate”, sarà un bel bere!

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