Gianni Brunelli, un anno dopo…

E’ già passato un anno da quando Gianni Brunelli, lasciando un vuoto che è impossibile colmare e che appare più profondo man mano che il tempo passa, se n’è andato e la scena di Montalcino da quel momento ha perso un vero protagonista, uno dei personaggi più schietti, più profondamente legati alla sua terra e ai vini, Brunello e Rosso di Montalcino, che dalla tenace e appassionata coltivazione del Sangiovese se ne ricavano.
Le parole sono sempre vane in questi casi, e forse la cosa migliore, per chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerlo e di essergli amico, porre mano allo scrigno dei ricordi, ad alcuni momenti speciali, che con Gianni erano sempre di grande allegria e convivialità, improntati al piacere di stare insieme e di parlare, che abbiamo avuto modo di condividere con lui.
E’ proprio quello che ho cercato di fare, in maniera molto asciutta ed essenziale, com’era nello stile dell’uomo Gianni Brunelli, ricordando una magnifica serata trascorsa al Podernovone qualche anno fa, in beata e allegra compagnia, mangiando una squisita bistecca e bevendo svariate annate del suo Brunello, in un articolo, che ho pubblicato qualche giorno fa – leggete qui – sul sito Internet dell’Associazione Italiana Sommeliers.
Che bella persona che sei stata Gianni e quanto manchi non solo a Laura, ma a tutti noi che ti abbiamo voluto bene…

0 pensieri su “Gianni Brunelli, un anno dopo…

  1. non averlo conosciuto è uno dei miei grandi rammarichi.
    ho avuto modo di incontrare la moglie. persona assai gentile.

  2. Gianni ora è nel vento e soffia forte il suo ricordo.
    Sarebbe contento di una celebrazione enoica e… ruggirebbe di soddisfazione.

  3. Un anno e gia passato, mi sembra strano. Ho avuto la fortuna di conoscere gianni e laura in un momento bello e di passare uno delle serate piu belle della mia vita insieme a loro, a tavola, all’Osteria. Gianni era in grande forma e sembrava il Sindaco di Siena. Ero davvero impressionata di lui e tutto il suo essere. L’ho sempre definito un Rock Star del vino ma la cosa che era piu importante e che lo rendeva cosi simpatico per me, era il suo amore per la sua terra, la sua toscana, Montalcino, le piante, gli animali e i vitgni. Squisito nei modi e nei gesti, mi considero assai fortunata ad aver passato qualche giorno con loro a casa. Bellissima persona che ha lasciato un segno forte.

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  5. Caro Franco, sì è passato un anno da che Gianni ci ha lasciato. E’ stato un anno durissimo, preceduto da un lungo tempo che mi è sembrato molto buio, con un’alternanza di speranze e sconfitte che ora sento tutte sulle mie spalle. Ora però voglio proseguire il lavoro di Gianni, che ho condiviso per tutta la mia vita. Gianni è stato il mio compagno da quando ero adolescente e ora mi sento davvero sola. Per questo il tuo ricordo di Gianni e la vicinanza affettuosa di tanti amici sono per me un aiuto e soprattutto danno una ragione al mio lavoro, per continuare secondo la volontà del Brunelli.
    Grazie di cuore, dunque, a te e a tutti quanti sanno che cosa c’è in fondo a un nostro bicchiere!
    Con affetto. Laura Brunelli

    • carissima Laura, grazie per il tuo intervento. Se posso fare qualcosa per te, per aiutarti a proseguire il lavoro di Gianni e perpetuare il suo ricordo tra tutte le persone che amano Montalcino e le più autentiche e fedeli espressioni del suo Sangiovese che formano la spina dorsale e la struttura portante di Messer Brunello, considerami a disposizione
      con amicizia e affetto
      Franco

  6. Per Montalcino era (e sarebbe) preziosa una voce come quella del Brunelli, che non le mandava a dire e che le diceva – però – con grande affetto per il luogo e per il vino così somigliante al suo nome.
    Sarebbe ancora più preziosa ora – la sua voce – , per uscire dai pantani post crisi, perché Gianni Brunelli – tra i tanti talentuosi produttori (piccoli e grandi!) che ho avuto l’opportunità di conoscere, è stato uno dei veramente pochi che hanno capito come la grandezza del mito Brunello sia (è) indissolubilmente legata alla pluralità dei produttori, alle loro diversità, ai loro caratteri così individualistici che visti insieme sono un patrimonio unico al mondo. Nessuno di loro escluso.
    Ecco, bisognerebbe che Montalcino fosse capace di ripartire da qui, facendo conoscere questa realtà composita, come il suo paesaggio. Il paesaggio dei produttori stava molto a cuore a Gianni Brunelli.
    Laura ha raccolto il testimone e continua il loro lavoro comune. Chissà se i produttori saranno capaci di vedersi con occhi più costruttivi e futuribili!

  7. Già un anno è passato…e non c’è mai stato, in questo anno, un giorno senza che il pensiero volasse per un momento a quel visone barbuto che la mia infanzia e la mia adolescenza hanno conosciuto e amato. E non è per dire una banalità : ogni volta che passo davanti alle Logge, ogni volta che vado in cantina e vedo le etichette delle sue bottiglie, ogni sera prima di addormentarmi in cui l’occhio si posa sulla cartolina che mi mandò con Laura per un Capodanno di tanti anni fa e che tengo appesa sulla scrivania, io ripenso a Gianni. E nell’immenso dolore per la sua perdita mi si scalda il cuore, perchè capisco che non se ne andrà mai dai miei ricordi, e da quelli delle persone che come me lo amvano e lo amano. Con affetto, Silvia Cambiaggi.

    • Silvia, grazie per la sua bellissima testimonianza che conferma una mia profonda convinzione, ovvero che persone come Gianni Brunelli non le potremo mai dimenticare e che sarebbe bello che a Montalcino e Siena riuscissero (riuscissimo, io sono disponibile a dare una mano) ad inventare qualcosa, dedicato a Gianni, che non solo aiuti a ricordarlo, ma spinga il mondo del vino e della ristorazione a lavorare seguendo il suo esempio di persona schietta e di assoluta autenticità, innamorato pazzo della sua terra… Pensiamoci tutti!

  8. Caro Franco,
    io sarei ben felice, proprio come Lei, di mettere le mie semplici energie e capacità, sicuramente il cuore, in una qualsiasi iniziativa dedicata a Gianni.
    Poichè, oltre alla sincera amicizia e alla passione per il buon vino e la buona cucina( il suo vino e la sua cucina! ), mi lega alla figura di Gianni anche l’amore per l’arte, mi piacererebbe che fosse realizzato qualcosa che abbracci anche questo aspetto.
    Con il benestà e l’approvazione di Laura, si intende, grande amica e persona altrettanto speciale cui sono vicina nel dolore per l’ incolmabile perdita.
    Cordiali saluti e un abbraccio a tutti gli amici di Gianni!

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