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	<title>Commenti a: Marco Mancini licenziato dal Corriere Vinicolo settimanale degli industriali del vino</title>
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	<description>Il Blog di Franco Ziliani</description>
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		<title>Di: Cino del Duca</title>
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		<dc:creator>Cino del Duca</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 15:50:28 +0000</pubDate>
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		<description>Vino al vino e sia.
Non è facile per nessuno fare il direttore del Corriere vinivolo perchè deve ben interpretare il pensiero espresso e inespresso delle categorie che rappresenta.
Per molti anni il giornale veniva diretto dal presidente o dal direttore dell&#039;Uiv che, essendo i protagonisti della politica vitivinicola che si esprimeva attraverso la presenza in Comitato naz. vini di origine e presso i ministeri, erano in grado intervenire coi loro scritti sui vari argomenti sul tappeto. Allora sì che il giornale era vivo perchè immediatamente entrava nel vivo delle questioni fustigando anche i ministri in carica quando le scelte non sembravano quelle giuste. Basta leggere le pagine degli anni &#039;80 per farsi l&#039;idea che il giornale rappresentava la coscienza critica del settore. Ma non per merito personale di questo o l&#039;altro dei protagonisti ma per il rapporto organico che intercorreva tra editore e direttore.
Quando per ragioni organizzative si ricorse ad un apporto esterno, nominando un direttore non dirigente dell&#039;Uiv, il rapporto tra giornale ed editore venne mantenuto stretto sino al punto che nessuno scritto e neppure titolo poteva essere pubblicato se non approvato dal direttore o dal presidente della Uiv (in perfetto stile Pravda, ma tant&#039;è). E finchè questo legame stretto è stato mantenuto, il giornale ha potuto navigare in acque tranquille perchè, se da una parte poteva essere concesso spazio alle idee anche le più strapalate, dall&#039;altra, mediante il suo editoriale che esprimeva la rotta delle categorie rappresentate, il giornale aveva una sua identità &quot;politica&quot;.
Se viene a mancare questo rapporto, prima o poi il giornale perde la sua identità e il suo direttore si trova solo. E il vincolo viene meno, soprattutto se da parte dell&#039;editore viene a mancare il contributo di idee che di volta in volta vuole imprimere al giornale per portare avanti la sua politica. Quindi, ma è una mia personale interpretazione che può essere smentita, Mancini è stato lasciato solo. Ha cercato come meglio ha potuto di riempire il vuoto, ma l&#039;editore ha pensato bene di uscire dall&#039;immobilismo dandosi una mossa ed ha, invece di dargli una mano fornendo idee e direttive, abbandonato al suo destino l&#039;anello più debole della catena.
Ma quanto sta diventando squallido questo mondo del vino !</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vino al vino e sia.<br />
Non è facile per nessuno fare il direttore del Corriere vinivolo perchè deve ben interpretare il pensiero espresso e inespresso delle categorie che rappresenta.<br />
Per molti anni il giornale veniva diretto dal presidente o dal direttore dell&#8217;Uiv che, essendo i protagonisti della politica vitivinicola che si esprimeva attraverso la presenza in Comitato naz. vini di origine e presso i ministeri, erano in grado intervenire coi loro scritti sui vari argomenti sul tappeto. Allora sì che il giornale era vivo perchè immediatamente entrava nel vivo delle questioni fustigando anche i ministri in carica quando le scelte non sembravano quelle giuste. Basta leggere le pagine degli anni &#8217;80 per farsi l&#8217;idea che il giornale rappresentava la coscienza critica del settore. Ma non per merito personale di questo o l&#8217;altro dei protagonisti ma per il rapporto organico che intercorreva tra editore e direttore.<br />
Quando per ragioni organizzative si ricorse ad un apporto esterno, nominando un direttore non dirigente dell&#8217;Uiv, il rapporto tra giornale ed editore venne mantenuto stretto sino al punto che nessuno scritto e neppure titolo poteva essere pubblicato se non approvato dal direttore o dal presidente della Uiv (in perfetto stile Pravda, ma tant&#8217;è). E finchè questo legame stretto è stato mantenuto, il giornale ha potuto navigare in acque tranquille perchè, se da una parte poteva essere concesso spazio alle idee anche le più strapalate, dall&#8217;altra, mediante il suo editoriale che esprimeva la rotta delle categorie rappresentate, il giornale aveva una sua identità &#8220;politica&#8221;.<br />
Se viene a mancare questo rapporto, prima o poi il giornale perde la sua identità e il suo direttore si trova solo. E il vincolo viene meno, soprattutto se da parte dell&#8217;editore viene a mancare il contributo di idee che di volta in volta vuole imprimere al giornale per portare avanti la sua politica. Quindi, ma è una mia personale interpretazione che può essere smentita, Mancini è stato lasciato solo. Ha cercato come meglio ha potuto di riempire il vuoto, ma l&#8217;editore ha pensato bene di uscire dall&#8217;immobilismo dandosi una mossa ed ha, invece di dargli una mano fornendo idee e direttive, abbandonato al suo destino l&#8217;anello più debole della catena.<br />
Ma quanto sta diventando squallido questo mondo del vino !</p>
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		<title>Di: Franco Ziliani</title>
		<link>http://www.vinoalvino.org/blog/2009/12/marco-mancini-licenziato-dal-corriere-vinicolo-settimanale-degli-industriali-del-vino.html#comment-18414</link>
		<dc:creator>Franco Ziliani</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 13:55:44 +0000</pubDate>
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		<description>caro Cino del Duca, il suo commento, così disilluso e un po&#039; malinconico, fa pensare che lei conosca bene le &quot;segrete cose&quot; dell&#039;Unione... Pensi che sul sito Internet della U.I.V. non si riesce nemmeno a conoscere quali siano le aziende che stanno al timone, nel Consiglio di amministrazione. Si sa solo che il presidente attuale é Andrea Sartori: alla faccia della trasparenza!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro Cino del Duca, il suo commento, così disilluso e un po&#8217; malinconico, fa pensare che lei conosca bene le &#8220;segrete cose&#8221; dell&#8217;Unione&#8230; Pensi che sul sito Internet della U.I.V. non si riesce nemmeno a conoscere quali siano le aziende che stanno al timone, nel Consiglio di amministrazione. Si sa solo che il presidente attuale é Andrea Sartori: alla faccia della trasparenza!</p>
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		<title>Di: Cino del Duca</title>
		<link>http://www.vinoalvino.org/blog/2009/12/marco-mancini-licenziato-dal-corriere-vinicolo-settimanale-degli-industriali-del-vino.html#comment-18413</link>
		<dc:creator>Cino del Duca</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 13:49:30 +0000</pubDate>
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		<description>La storia dell&#039;Unione Italiana Vini non è nuova a questi comportamenti. Ai massimi dirigenti si chiede molto, si spremono come limoni e poi si buttano via. E&#039; il volto nascosto dietro i sorrisetti. Uno spirito malvagio e vigliacco si aggira tra i muri di questa gloriosa associazione. Ne tengano conto gli attuali dirigenti. Prima o poi toccherà anche a loro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La storia dell&#8217;Unione Italiana Vini non è nuova a questi comportamenti. Ai massimi dirigenti si chiede molto, si spremono come limoni e poi si buttano via. E&#8217; il volto nascosto dietro i sorrisetti. Uno spirito malvagio e vigliacco si aggira tra i muri di questa gloriosa associazione. Ne tengano conto gli attuali dirigenti. Prima o poi toccherà anche a loro.</p>
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		<title>Di: Franco Ziliani</title>
		<link>http://www.vinoalvino.org/blog/2009/12/marco-mancini-licenziato-dal-corriere-vinicolo-settimanale-degli-industriali-del-vino.html#comment-18412</link>
		<dc:creator>Franco Ziliani</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 08:27:48 +0000</pubDate>
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		<description>Cino del Duca, il suo real-pragmatismo é brutale, ma non fa una piega. Lasci che dei romantici sognatori come il sottoscritto e qualche altro trovino, anche se legittimo da un punto di vista del rapporto che in un giornale c&#039;é tra il direttore ed il suo editore, vergognoso, da un punto di vista comportamentale, ed estetico, il comportamento tenuto dall&#039;Unione Italiana Vini nei confronti del suo ex direttore Mancini. Quanto a Marco voglio confermargli ancora la mia solidarietà, orgoglioso di essere stato, per anni, un suo collaboratore</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cino del Duca, il suo real-pragmatismo é brutale, ma non fa una piega. Lasci che dei romantici sognatori come il sottoscritto e qualche altro trovino, anche se legittimo da un punto di vista del rapporto che in un giornale c&#8217;é tra il direttore ed il suo editore, vergognoso, da un punto di vista comportamentale, ed estetico, il comportamento tenuto dall&#8217;Unione Italiana Vini nei confronti del suo ex direttore Mancini. Quanto a Marco voglio confermargli ancora la mia solidarietà, orgoglioso di essere stato, per anni, un suo collaboratore</p>
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		<title>Di: Cino del Duca</title>
		<link>http://www.vinoalvino.org/blog/2009/12/marco-mancini-licenziato-dal-corriere-vinicolo-settimanale-degli-industriali-del-vino.html#comment-18411</link>
		<dc:creator>Cino del Duca</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 14:49:08 +0000</pubDate>
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		<description>A leggere i commenti pro Mancini licenziato brutalmente, viene da chiedere a tutti gli intervenuti: ma dove vivete ? Ma realmente credete ancora alla favola della libera stampa? Un giornale, specie di categoria, ha un padrone con precisi interessi da difendere e il direttore chiamato a dirigerlo o sa bene interpretare il suo pensiero o scrive sotto dettatuta. Nel caso di Mancini forse non ha saputo o voluto intepretare il pensiero e il retro pensiero del suo datore di lavoro e quindi la conclusione mi sembra non debba scandalizzare più di tanto. Anche giornali prestigiosi in tempi non lontani hanno fatto ricorso a violenze del genere. Certo il modo in perfetto stile veneto brucia, ma ne rendo conto. Bisogna farsene una ragione e guardare avanti. Ma se Marco crede ancora alla libera stampa, si finanzi un proprio giornale e scriva quello che vuole. E se non ha risorse proprie si cerchi un altro padrone che magari abbia uno stile meno brutale, ma pur sempre un padrone sarà che con il giornale persegue un personale interesse col quale il giornalista dovrà pur sepre fare i conti.
Cino del Duca</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A leggere i commenti pro Mancini licenziato brutalmente, viene da chiedere a tutti gli intervenuti: ma dove vivete ? Ma realmente credete ancora alla favola della libera stampa? Un giornale, specie di categoria, ha un padrone con precisi interessi da difendere e il direttore chiamato a dirigerlo o sa bene interpretare il suo pensiero o scrive sotto dettatuta. Nel caso di Mancini forse non ha saputo o voluto intepretare il pensiero e il retro pensiero del suo datore di lavoro e quindi la conclusione mi sembra non debba scandalizzare più di tanto. Anche giornali prestigiosi in tempi non lontani hanno fatto ricorso a violenze del genere. Certo il modo in perfetto stile veneto brucia, ma ne rendo conto. Bisogna farsene una ragione e guardare avanti. Ma se Marco crede ancora alla libera stampa, si finanzi un proprio giornale e scriva quello che vuole. E se non ha risorse proprie si cerchi un altro padrone che magari abbia uno stile meno brutale, ma pur sempre un padrone sarà che con il giornale persegue un personale interesse col quale il giornalista dovrà pur sepre fare i conti.<br />
Cino del Duca</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Franco Ziliani</title>
		<link>http://www.vinoalvino.org/blog/2009/12/marco-mancini-licenziato-dal-corriere-vinicolo-settimanale-degli-industriali-del-vino.html#comment-18410</link>
		<dc:creator>Franco Ziliani</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 15:47:53 +0000</pubDate>
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		<description>non mancherò di trasmettergliele, José. Sono belle e scaldano il cuore, mentre lo raggela il silenzio, assordante, allucinante, vergognoso, di collaboratori del Corriere Vinicolo che pur disponendo di siti Internet e blog non hanno speso una sola parola sul modo, squallido, in cui é stato liquidato Marco...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non mancherò di trasmettergliele, José. Sono belle e scaldano il cuore, mentre lo raggela il silenzio, assordante, allucinante, vergognoso, di collaboratori del Corriere Vinicolo che pur disponendo di siti Internet e blog non hanno speso una sola parola sul modo, squallido, in cui é stato liquidato Marco&#8230;</p>
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		<title>Di: josè pellegrini</title>
		<link>http://www.vinoalvino.org/blog/2009/12/marco-mancini-licenziato-dal-corriere-vinicolo-settimanale-degli-industriali-del-vino.html#comment-18409</link>
		<dc:creator>josè pellegrini</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 15:36:00 +0000</pubDate>
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		<description>Causa questo licenziamento,ho perso le tracce di MArco Mancini un caro amico di lunga data , di cui ho sempre apprezzato la competenza ,lo stile e l&#039;umanità così difficile da ritrovare nel nostro ambiente .E le case editrici sono le prime ad essere prive di stile nei confronti dei direttori che le hanno servite . Gli esempi, ahimé ,si sprecano.Spero che Marco sia raggiunto da queste attestazioni di stima, che si merita . Josè</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Causa questo licenziamento,ho perso le tracce di MArco Mancini un caro amico di lunga data , di cui ho sempre apprezzato la competenza ,lo stile e l&#8217;umanità così difficile da ritrovare nel nostro ambiente .E le case editrici sono le prime ad essere prive di stile nei confronti dei direttori che le hanno servite . Gli esempi, ahimé ,si sprecano.Spero che Marco sia raggiunto da queste attestazioni di stima, che si merita . Josè</p>
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	</item>
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		<title>Di: Franco Ziliani</title>
		<link>http://www.vinoalvino.org/blog/2009/12/marco-mancini-licenziato-dal-corriere-vinicolo-settimanale-degli-industriali-del-vino.html#comment-18408</link>
		<dc:creator>Franco Ziliani</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 08:09:24 +0000</pubDate>
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		<description>non sapevo di queste altre persone e mi dispiace molto per loro ed esprimo loro la mia solidarietà. C&#039;é però una differenza, credo. Forse queste altre persone rientrano in, dolorosi, tagli di organico dettati da motivi economici. Quello di Mancini é e resta un licenziamento, visto che in ogni rivista che si rispetti una figura di direttore deve esserci. A meno che a fare quello che faceva (egregiamente) Mancini non debbano in futuro provvedere o le persone già presenti in redazione, che sono in gamba, ma non hanno l&#039;esperienza e le capacità di Marco, o il potente direttore generale, improvvisamente diventato un esperto anche di giornali, oppure qualche fidato collaboratore di Roma o dell&#039;area veronese-veneta, che sicuramente farà quel giornale che l&#039;editore di riferimento, ovvero gli industriali, ma non i padroni, del vino italiano vogliono...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non sapevo di queste altre persone e mi dispiace molto per loro ed esprimo loro la mia solidarietà. C&#8217;é però una differenza, credo. Forse queste altre persone rientrano in, dolorosi, tagli di organico dettati da motivi economici. Quello di Mancini é e resta un licenziamento, visto che in ogni rivista che si rispetti una figura di direttore deve esserci. A meno che a fare quello che faceva (egregiamente) Mancini non debbano in futuro provvedere o le persone già presenti in redazione, che sono in gamba, ma non hanno l&#8217;esperienza e le capacità di Marco, o il potente direttore generale, improvvisamente diventato un esperto anche di giornali, oppure qualche fidato collaboratore di Roma o dell&#8217;area veronese-veneta, che sicuramente farà quel giornale che l&#8217;editore di riferimento, ovvero gli industriali, ma non i padroni, del vino italiano vogliono&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: V.Ino</title>
		<link>http://www.vinoalvino.org/blog/2009/12/marco-mancini-licenziato-dal-corriere-vinicolo-settimanale-degli-industriali-del-vino.html#comment-18407</link>
		<dc:creator>V.Ino</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 19:18:41 +0000</pubDate>
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		<description>Sarebbe  importante ricordare anche che oltre a Mancini L&#039;Unione Italiana Vini ha lasciato a casa altre 5/6 persone!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sarebbe  importante ricordare anche che oltre a Mancini L&#8217;Unione Italiana Vini ha lasciato a casa altre 5/6 persone!!!!</p>
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		<title>Di: Franco Ziliani</title>
		<link>http://www.vinoalvino.org/blog/2009/12/marco-mancini-licenziato-dal-corriere-vinicolo-settimanale-degli-industriali-del-vino.html#comment-18406</link>
		<dc:creator>Franco Ziliani</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 14:57:59 +0000</pubDate>
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		<description>Segnalo, anche se la sede che lo ospita é quella che é, questo bel commento di Claudio Riolo:
http://www.italiaatavola.net/articoli.asp?cod=13579
Commento che condivido e sottoscrivo in toto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalo, anche se la sede che lo ospita é quella che é, questo bel commento di Claudio Riolo:<br />
<a href="http://www.italiaatavola.net/articoli.asp?cod=13579" rel="nofollow">http://www.italiaatavola.net/articoli.asp?cod=13579</a><br />
Commento che condivido e sottoscrivo in toto</p>
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