Un’ottima annata questa sera su Canale 5

Segnalo la proposta, questa sera alle 21.10 su Canale 5, di un bel film di argomento vinicolo.
Sto parlando di Un’ottima annata, film del 2006 di Ridley Scott, con Russell Crowe, Albert Finney  e Marion Cotillard, tratto da un piacevolissimo romanzo di Peter Mayle che avevo letto e recensito, qui, tre anni fa.
Il film è ambientato in una splendente Provenza e ha come scenario i vigneti di Château La Canorgue nella zona del Luberon.
Un caro amico toscano, il delegato A.I.S. della Versilia Andrea Balzani, fu così colpito dalla storia e dalla cornice dove si svolge la storia, che alcuni anni fa decise di recarsi in Francia alla ricerca dello Château La Canorgue e oggi i vini di questa azienda che segue i dettami della viticoltura biodinamica sono disponibili in Italia, proprio grazie alla società di distribuzione di vini selezionati, che Andrea ha creato a Viareggio. Potenza del cinema!

0 pensieri su “Un’ottima annata questa sera su Canale 5

  1. Io mi sono talmente innamorato di queste zone che l’anno prossimo mi sposo vicino a La Canorgue. Ho avuto anche modo di assaggiare i loro vini e non sono affatto male…..ne ho gia’ 1 cassa nella mia cantina e conto di farne ancora scorta!!!
    Devo dire che il film invece (a parte il lato paesaggistico) e’ abbastanza tristarello…..

  2. a me non è sembrato così triste, anzi, mi è piaciuto come racconta il lato umano e la passione che è dietro al vino. Bello sarebbe se anche nella vita reale tutto ciò vincesse rispetto ai soldi e agli speculatori……
    Lo vidi al cinema e ne rimasi colpito, bimba e moglie permettendo lo riguarderò anche stasera.

  3. Passioni e gusti enologici a parte concordo con Paolo Strada, il film fa parte di quella tristissima sequela di eno-pellicole che hanno mancato l’obiettivo: parlare di vino in modo convincente. la storia fa acqua (pardon!) da tutte le parti e anche la recitazione, nonostante la buona volontà del Gladiatore, lascia parecchio a desiderare. Anch’io, comunque, ho gradito panorami e paesaggi. Chissà perchè non girano un film, magari più bello, tra le colline piemontesi o toscane o venete o fate un po’ voi… mancanza di idee, credo…

    • hai la mia “benedizione” ragazzo, ma per ogni sicurezza prova a chiedere il permesso all’americano di Firenze, quello che “ma chi sono ‘sti blogger” e “chi li autorizza a scrivere di vino?”… :)

  4. Grazie per la benedizione, per il resto che dire sono basito…non metto mica in discussione le capacità degustative di D., tuttavia anche lui 30 anni fa ha iniziato ha degustare senza autorizzazione…

  5. Qui a Marte lo avevamo visto all’epoca dell’uscita, quando eravamo ancora sulla Terra. E ci chiedemmo: cui prodest? Trama rachitica, recitazione sottilissima, personaggi da cliché, ma bellissime inquadrature di paesaggi. Da anni la domanda resta inevasa: cui prodest?
    Brisky :-)

  6. Quanto hanno giovato alla Toscana – più o meno enoica – film come ‘Io ballo da sola’ o, ancora più indietro nel tempo, ‘Speriamo che sia femmina’; libri (banali ma immaginifici) come ‘Under the tuscan sun’, o gli innumerevoli scritti (tutt’un’altra cosa) di Yves Bonnefoy…

    So che tu Franco avresti voglia di approfondire il tema “cultura”, in modo correlato al vino, e mi permetto di invitarti a farlo da questo tuo blog – così attentamente e criticamente seguito – , perché la sensibilità si crea giorno per giorno, per stratificazioni successive. E solo creando questo genere di consapevolezze si può arginare (se non controbattere)il money money money che avvelena il mondo del vino. Ho un grande rispetto per l’imprescindibile guadagno (e ci mancherebbe!), tuttavia se non c’è passione (quindi cultura), certi mestieri non si possono fare.
    Sono andata a trovare Franco Biondi Santi, questa mattina, e l’ho ascoltato parlare del suo vino, di suo padre e della storia del Greppo. Quanta passione! Che bel film!

  7. Uno dei tanti privilegi di chi viaggia x il mondo a promuovere e vendere i suoi vini è quello di poter vedere spesso films in primissima visione sugli aerei.
    Vidi un fantastico Russel Crowe nel Gladiatore recandomi a Sidney per la prima volta nella mia vita.
    L’ho rivisto in questo film mentre volavo in direzione Los Angeles, concordo pienamente con i giudizi di Briscola, fermo restando che, su chi nel vino è immerso, certi film fanno comunque effetto.
    Certamente mille volte meglio del pubblicizzatissimo ed inguardabile Sideways.
    Nessuno dei film sul vino o in cui il vino fa da fil rouge ha ancora neppure avvicinato IL PROFUMO DEL MOSTO SELVATICO.

  8. Ma pure se uno non viaggia per vendere e promuovere i suoi vini li può vedere lo stesso i films in primissima visione sugli aerei?

    Io il film l’ho visto come i comuni mortali e mi è sembrato carino, non di più.

    • mai preteso che Un’ottima annata fosse un capolavoro del cinema.. Filmino simpatico, molto americano come impostazione, bei paesaggi, bellissima protagonista, lui molto gigione, ma non esattamente un grande attore

  9. Il film ha una trama abbastanza banale, ma per chi vuol capire non mancano i “fondamentali” come il discorsetto sui lieviti in cantina o quello del calcare in vigna. Cose che ad un pubblico di neofiti appaiono importanti come le tavole di Mosè. Certo, in confronto, “Sideways” era inguardabile…

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