
Ma come, si già stancato di stare “con le scarpe sporche di terra”, come ama dire, di fare le sue battaglie autarchico-padane per i prodotti alimentari made in Italy (meglio ancora se della Marca Trevisana), per il brindisi con lo “spumante italico”, a favore delle pere, del radicchio rosso, dell’Asiago e dello zampone contro quegli “extracomunitari” chiamati ananas o banane?
Pare proprio di sì, Luca Zaia, il ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, presto mollerà il suo dicastero contadino, gli stivaloni e le scarpe grosse da coltivatore, per buttarsi nella campagna elettorale, visto che è stato ufficialmente designato, dalla Lega Nord di cui è esponente, come il candidato ufficiale del Pdl per il Veneto alle Elezioni regionali del 28-29 marzo 2010.
E così, mentre l’altro papabile per la candidatura, l’efficiente Sindaco di Verona Flavio Tosi se ne resta tranquillo al suo posto, “a fare il lavoro che mi piace di più e che è quello di sindaco della mia città”, il Ministro, il cui attivismo in questi mesi faceva chiaramente pensare che stava a Roma ad occuparsi di agricoltura, ma in cuor suo puntava a Palazzo Balbi, sede della Giunta Regionale del Veneto, cercherà di diventare il nuovo Governatore, prendendo il posto del Presidente uscente Giancarlo Galan, clamorosamente silurato, dopo 15 anni, per fare posto all’attivo “propagandista del Prosecco”.
Ammesso e non concesso che vinca (ma sulla carta è ben facile prevedere, in terra veneta, un’affermazione, visto che alle elezioni politiche del 2008 la Lega aveva ottenuto percentuali superiori al 25%…), si apre ora il discorso della sostituzione di Zaia alla testa di questo ministero chiave per l’Italia. Tra le ipotesi fatte quella del piemontese Guido Crosetto, e del veneto (di Portogruaro) Paolo Scarpa Bonazza Buora già sottosegretario all’Agricoltura dal 2005 al 2006 e ora Presidente della Commissione permanente agricoltura e produzione agroalimentare.
Questo anche se i giochi non sarebbero fatti e la Lega pretenderebbe che Zaia venisse sostituito da un altro suo esponente. Ma dove sta scritto che il Ministero delle Politiche Agricole debba di nuovo finire ad un rappresentante di una forza politica che sarà anche maggioritaria in Veneto e Lombardia, ma che rappresenta una minoranza a livello nazionale? E dove sta scritto che i candidati del Carroccio diano garanzie di competenza, serietà, abnegazione superiori a quelle di eventuali altri papabili espressione del Pdl?
Ad ogni modo di fronte alla notizia della ufficializzazione della scelta di Zaia come candidato ufficiale del Pdl per il Veneto alle Elezioni regionali, mi chiedo: dobbiamo considerarla come una buona notizia, sperando che l’Agricoltura finisca finalmente in mano ad un esperto che sappia occuparsene non con un’ottica provinciale e curando gli interessi nazionali, non quelli del proprio collegio elettorale, o come una bad news, pensando a quello che potrà combinare il “cantore dell’identità veneta” nativo di Conegliano alla testa di una regione tanto importante per l’economia (e la cultura) italiana come il Veneto?
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0 pensieri su “Zaia candidato in Veneto alle Elezioni Regionali del 2010: una buona notizia o no?”
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Come potrà mai essere la competenza, il criterio per scegliere l’uomo (la donna!) che dovrà presidiare questo settore che è divenuto – in tutto il mondo – centrale e strategico?
Per le petriniane ragioni di cui leggiamo su la Repubblica quasi quotidianamente, ma anche per motivi ancora più ‘larghi’ e ancora più delicati, a livello universale…
Come potrà mai finire in mani competenti un settore osservato in modo molto occhiuto, per la sua capacità di muovere contributi europei in modo così massiccio. (Contributi che arrivano e non sempre se ne conoscono tragitti e destinazioni, salvo poi leggere che ‘non siamo stati in grado di utilizzarli’, eccetera).
Pingback: Vino al vino » Blog Archive » Zaia candidato in Veneto alle …
Sai che felicità tutti i buffet della regione a base di Prosecco…;-)
intanto negli States il mio amico Alfonso Cevola dedica a Zaia, sul suo blog On the wine trail in Italy, questo fulminante post:
http://acevola.blogspot.com/2009/12/mark-of-zaia.html
Via una macchietta avanti un altra…..
Se assume lui il governo del Veneto, in Piemonte ci evitiamo Cota, almeno così ha dichiarato il senatùr. Per me va bene, resta da vedere cosa ne dicono gli amici veneti. Per quanto riguarda il nuovo ministro io la vedo più dura, non c’è nessuno in grado di gestire un’edicola, figuriamoci un ministero…
Sugli ultimi sviluppi della Zaia’s history, ecco un acuto post dell’amico Jeremy Parzen sul suo blog Do Bianchi:
http://dobianchi.com/2009/12/21/zaia-watch-italys-agriculture-ministers-tenure-much-ado-about-nothing/
Ottima notizia. E così noi agricoltori ci liberiamo del Ministro più superficiale e meno utile per l’agricoltura che abbiamo avuto a partire dall’ultimo dopoguerra. Un grande comunicatore. Ma di che? Ed ora chi lo sostituirà al Ministero? Chiunque sarà migliore.
Io sono di parte e credo che Zaia abbia fatto un bel lavoro a parte le sue uscite che potevano essere tranquillamente evitate.
Le ultime notizie danno Galan in sostituzione al leghista.
Ne vedremo delle belle.
Luca
Peccato che nessuno abbia parlato e/o sappia che circa la metà dei dipendenti del Ministero stia protestando ed il Ministro ignora la cosa badando solo ai comunicati stampa. Proprio gli ispettori dell’ICQRF, uno degli ingranaggi della TOLLERANZA ZERO del Ministro, protestano da due mesi per le condizioni in cui sono costretti a lavorare ma sulla stampa niente di niente ed il ministro non si degna di incontrarli. Come Ministro ha avuto ed ha sicuramented dei meriti. Come Manager-datore di lavoro, non si occupa delle “maestranze” perché deve raggiungere i SUOI obiettivi (non è insolito nel Nord-Est questo fatto.E nei momenti critici che scopri la vera natura delle persone. Chi sostituirà ZAIA?? Spero non un Ingegnere come Castelli altrimenti sembra di tornare a militare quando in cucina mandavano i meccanici ed i cuochi andavano a fare le guardie…….
speriamo che la sua esperienza di mediocre ministro ,serva almeno a farne un buon presidente di regione….che ne dite sarà possibile? ma la domanda è? come mai la lega invia un ministro a fare il presidente della regione?non avevano altri candidati?se è cosi ,allora la lega è propria messa male.spero di sbagliarmi ma non vedo un bel futuro per il mio veneto.
Zaia è già stato Presidente della Provincia di Treviso, con buoni risultati. Se non altro le strade, che forse sono l’unica competenza di una provincia, le ha fatte. Inoltre come Ministro dell’Agricoltura è più che adeguato visto che ha un diploma in enologia alla prestigiosa Scuola di Enologia di Conegliano a una laurea in Scienze di Produzione Animale. Io da veneto stufo della Lega sono comunque propenso a votarlo. Anche se Galan andava benissimo. La Sanità, che è il primo banco di prova di un “Governatore” in Veneto funziona.