L’Amarone ha trovato il punto G, ma all’Anteprima io ho goduto pochino…

Post molto sintetico al volo, retour de Verona dopo aver partecipato all’Anteprima Amarone della Valpolicella 2006, ad uso e consumo degli appassionati che vi si recheranno domenica 31 gennaio, dalle 10 alle 18, presso il Salone Margherita dell’Ente Fiere (l’area dove si svolge il Vinitaly) in Viale del Lavoro.
66 i campioni di Amarone della Valpolicella 2006 degustati, 26 dei quali erano ancora campioni da botte.
Anche se mi sarebbe tanto piaciuto sfoderare un gioco di parole riferito alla conquista dello status di Docg da parte dell’Amarone – e pensavo ad un titolo tipo “l’Amarone scopre il punto G e la Valpolicella… gode”.. – devo dire che come degustatore non ho proprio toccato il cielo con un dito, visto che sono, a mio avviso, una netta minoranza i vini che mi hanno pienamente… soddisfatto, che hanno dato chiari segni di quella grandezza che un vino celebrato e conosciuto in tutto il mondo come l’Amarone della Valpolicella dovrebbe dare.
Non ho tempo ora, lo farò nei prossimi giorni, qui e altrove, per spiegare perché siano tanti i punti di domanda dopo il mio tasting e pochi i punti esclamativi.
Ai lettori che domenica saranno a Verona per l’Anteprima mi sento di consigliare, senza se ne ma, l’Amarone classico di Monte del Fra, l’Amarone classico Le Bessole di Igino Accordini, l’Amarone classico di Carlo Boscaini e di Manara, l’Amarone classico de I Scriani quello di Latium e de Le Marognole, ancora l’Amarone classico di Zenato e di Cesari, l’Acinatico di Stefano Accordini, il Moropio di Antolini, gli Archi di Corte Campagnola, l’Amarone classico, una sorpresa, di Rubinelli Vajol e quello di Tommasi.
Non sono pochi, ma su 66 vini sono, nettamente, una minoranza, ahimé…

0 pensieri su “L’Amarone ha trovato il punto G, ma all’Anteprima io ho goduto pochino…

  1. Gentile signor Ziliani, assaggerò gli Amaroni da lei segnalati alla prima occasione, sicuro così di non incorrere in brutte sorprese. Per quanto riguarda invece il titolo, bello il gioco di parole, ma forse il titolo giusto sarebbe stato “L’Amarone ha trovato il mio punto G, ma io ho goduto pochino…”. Lei infatti parte dal presupposto che tutti gli appassionati abbiano gli stessi suoi gusti, ma le assicuro che non è così. Se così fosse, tantissimi vini che non le piacciano rimarrebbero in cantina invenduti. Per fortuna per il settore vinicolo le cose vanno diversamente. Rimango comunque in attesa del seguito del suo post, per avere qualche informazione in più sui vini da lei degustati. Complimenti sempre per il suo blog.

    Saluti, Fabio Italiano

    • accolgo prontamente il suo suggerimento Fabio e ho corretto il titolo, che magari suona meno bene di quello usato prima, ma esprime meglio la mia, personale, delusione, dopo l’assaggio dei 66 Amarone della Valpolicella 2006

  2. GRAZIE.

    avevo espresso un desiderio .. e stamattina prima di partire per Verona , aprrendo i ltuo blog .. si è realizzato …

    domani al ritorno .. posterò le mie impressioni ..

  3. Ahahah! Davvero la sua risposta signor Ziliani mi ha sorpreso. Mi aspettavo subito un attacco da parte sua, invece mi ha sorpreso piacevolmente. Tanto di cappello al suo gesto, allora lei non è proprio cattivo come alcuni vogliono far credere. 🙂

    A presto, Fabio Italiano

  4. Buon giorno Franco,
    questo suo commento lo leggo dopo essere già stato all’anteprima e a parte due di quelli da Lei menzionati che non ho degustato Rubinelli Vajol e Monte del Frà, sugli atri sono pienamente d’accordo con Lei. Poi vorrei darle una mia impressione, mi sono particolarmente piaciuti perchè li ho trovati particolarmente equilibrati ed armonici con una bella piacevolezza alla beva. Questi due, se non erro, non erano campioni da botte e per questo avevano le caratteristiche da me rilevate.
    La saluto cordialmente.

    Sebastiano

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