Questa è la mia terra: uno splendido libro su Montalcino

Il Brunello secondo Franco Biondi Santi
Se siete, come me, dei convinti sostenitori del Brunello di Montalcino e credete che la leggenda di questo grandissimo vino, che oggi può contare su un numero ogni anno crescente di interpreti (più o meno ispirati), sia oggettivamente dovuta ad una famiglia che questo vino ha letteralmente “inventato” poco dopo la seconda metà dell’Ottocento, e che l’ha fatto poi conoscere nel mondo, cercando di rispettarne la migliore tradizione e la più fedele immagine, questo libro fa assolutamente per voi. Procuratevelo, sfogliatelo, leggetelo  e rileggetelo, consigliatelo e regalatelo ai vostri amici, perché vi insegnerà molte cose e vi regalerà delle emozioni.
Sto parlando di Questa è la mia terra. Franco Biondi Santi, Montalcino e il Brunello che Maurizio Boldrini e Andrea Cappelli, con la fondamentale collaborazione per la parte fotografica di Bruno Bruchi, hanno pubblicato per i tipi di Protagon Editori (loc. Sant’Antonio Belvedere – 53034 Colle di Val d’Elsa (SI) – telefono 0577/905311 – fax 0577/905361 mail protagon@alsaba.it).
Molti i motivi che rendono questo libro di grande formato (33 x 24), fortunatamente sfuggito alla logica dei coffee table books ipertroficamente belli, piacevoli da sfogliare e da tenere in bella mostra sul tavolo ma inutili, imperdibile.
Merito del protagonista del libro, dello stile narrativo scelto, della felice sintesi di testi, immagini (bellissime: Bruchi è davvero un fotografo con i controfiocchi) che forma il “menu” del volume, proposto ad un prezzo, tutto sommato contenuto di 35 euro.
Un libro che non ha nulla della autocelebrazione, da parte di Franco Biondi Santi, o dell’agiografia. Una bella storia ilcinese invece, ben raccontata, documentata, istruttiva e per certi versi consolante, di cui ho detto tutto il bene possibile che penso, e parlo con assoluta sincerità, in un’ampia recensione che potete leggere qui e che ho pubblicato nello spazio delle news del sito Internet dell’Associazione Italiana Sommeliers.
Dopo anni di parole spese, spesso inutilmente e senza costrutto, nel nome del “mercato” e ispirate da “strategie” (?) di “marketing”, e dopo un quindicennio almeno che ha visto la zona di produzione del Brunello crescere a dismisura e disordinatamente sentire il “grande vecchio del Brunello”, anzi il “Signore del Brunello”, quel galantuomo di Franco Biondi Santi, rivendicare il suo dichiarato, tenace, “feroce” quasi, legame con la sua terra e con l’operare delle persone che l’hanno preceduto costruendo la leggenda del Brunello, faccia veramente bene, riscaldi il cuore, accenda la speranza.

3 pensieri su “Questa è la mia terra: uno splendido libro su Montalcino

  1. Caro FRanco ,e’ giusto secondo me il rivendicare in modo feroce il legame di Franco Biondi Santi alla sua terra ,
    e concordo pienamente con il pensiero di Mario Soldati sul Brunello espresso in modo magistrale nel suo capolavoro Vino al vino.(inutile rammentarlo)

    saluti Alessio

  2. Ho letto il libro e posso assicurarvi che leggendolo e conoscendo il Dottore,non si può non essere commossi dalle sue parole e dal senso profondo del legame con la sua terra,Montalcino.Un gentleman d’altri tempi,un uomo che appartine ad un mondo del vino che purtroppo non tornerà mai più…Quello di oggi è tutt’altra cosa.Amen.

  3. Lunga vita al Gigante di Montalcino,storia vivente di quella
    benedetta e meravigliosa Terra, che ci fà rivivere emozioni
    profumi e sapori d’altri tempi.
    Avere la fortuna,di far la Sua conoscenza,far visita al Greppo,
    o più ancora passare qualche ora frugale in Sua compagnia vuol
    dire ricordo vivo,per il resto dei tuoi giorni.
    Grazie,sig.Franco Biondi Santi.

    Grazie, Ziliani per avermi dato questa opportunità.

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