Benvenuto Brunello 2010: una sommessa richiesta agli organizzatori

La prossima settimana, precisamente venerdì 19 e sabato 20 per noi della stampa, con prosecuzione nei giorni successivi per gli operatori, si celebrerà a Montalcino il rito profano del Benvenuto Brunello, ovvero dell’Anteprima delle nuove annate, rispettivamente il 2005 ed il 2004 riserva, ed il 2008, del Brunello di Montalcino e del Rosso di Montalcino.
Posso sommessamente chiedere agli organizzatori, ovvero il Consorzio del vino Brunello di Montalcino, un piccolo favore, che consentirà loro di fare non solo una cosa fatta bene, ma di fare, cosa che non fa mai male, una bella figura?
Egregi Signori, a differenza di quanto accadde lo scorso anno, quando vi “dimenticaste” di ricordare Gianni Brunelli, che era scomparso pochi mesi prima, il 15 novembre del 2008, questa volta avrete l’intelligenza, la delicatezza, la sensibilità, posso dirlo?, il buon gusto di ricordare un’altra illustre figura del mondo del vino ilcinese, scomparsa, lo scorso agosto, a 92 anni?
Sto parlando dell’indimenticabile Elina Lisini, che non solo è stata per decenni la figura di riferimento dell’azienda che porta il suo nome, ma figura tra i fondatori, e fu addirittura vice-presidente, se ben ricordo, del Consorzio nel lontano 1967.

Spero tanto, non è difficile realizzarlo, basta pensarci, che questo desiderio possa essere esaudito e che tutto il mondo del vino ilcinese si raccolga nel ricordo di una persona straordinaria, una sorta di antesignana delle “donne del vino” e sostenitrice di un’idea alta del Brunello e di Montalcino che dovrebbe, ancora oggi, tanto più oggi, essere un modello di riferimento. Per tutti.

0 pensieri su “Benvenuto Brunello 2010: una sommessa richiesta agli organizzatori

  1. Il ricordo di Mimma Lisini (insieme a quello di Gianni Brunelli) – praticamente un ossimoro, in termini di produttori, come stili e personalità – mi àncora e mi lega a questa terra.
    Di Gianni ho avuto modo e occasione di raccontare, e il ricordo di Mimma Lisini – una vera signora di cui ho ben in mente l’allure e i vini – la cui scomparsa ha anche privato Sant’Angelo in Colle di una presenza prestigiosa ed elegante, è anche quello di una voce critica, che ha contribuito in modo rilevante – e finalmente colto! – a consolidare i valori che hanno fatto grande il Brunello di Montalcino.
    Sono ben quattro, se non sbaglio, i produttori mancati lo scorso anno: a mio parere, ricordare fa bene, fa futuro!

  2. Che dire… bravo Franco che hai questa sensibilità nel ricordare persone ce hanno fatto la storia del vino italiano… sono fortemente convinto anche dell’affermazione di Silvana: ricordare fa futuro. E quindi ricordiamoci sempre di ricordare

    • posso dire che sono stupefatto, anzi sgomento, di fronte al silenzio che ha accolto, salvo rarissime e lodevoli eccezioni, la mia proposta di ricordare durante Benvenuto Brunello Elina Lisini? Possibile che nessun produttore di Brunello, nessun funzionario del Consorzio, nessun personaggio dell’universo ilcinese (e dire che questo blog a Montalcino viene letto e soppesato…), non abbia nulla da dire a proposito? Possibile che siano tutti impegnati a pensare ad altro? Suvvia, un po’ di sensibilità, Signore e Signori di Montalcino!

  3. Caro Franco, grazie di farci ricordare. Il mio pensiero va a Gianni Brunelli, un amico e un grande uomo,a Elina Lisini di cui ho un ricordo di bambina. Ma anche il grande Talenti che è scomparso oramai da alcuni anni e che per me e margherita è stato un punto di riferimento dandoci fiducia e sostegno quando abbiamo deciso di piantare la nostra prima vigna. Tutte persone che ricordo con affetto e con malinconia. Oggi a Montalcino manca un lato umano che forse una volta era più vivo e più radicato nel vivere in campagna.

  4. @Francesca, capisco quello che Lei dice. Il lato umano latita non solo a Montalcino, ma globalmente in utti i villaggi, nei paesi, nelle città, purtroppo.
    E se penso che le nuove generazioni non possono ricordare e provare nostalgia per quello che non c’è più e mai proveranno….

    • Luciano, forse hai ragione, ma meglio quella che definisci una “maldestra commemorazione”, magari suggerita da un filo di ipocrisia, che il nulla fatto lo scorso anno a pochi mesi di distanza dalla scomparsa di Gianni Brunelli e di Vasco Sassetti…

  5. Caro Luciano@, è vero, le commemorazioni possono (non è obbligatorio)avere venature di ipocrisia, ma servono soprattutto a ricordare, cioè – a mio modesto parere – a non perdere il filo del ‘discorso’, ad avere qualche (non tutti) valore in comune. Il paesaggio umano di Montalcino è molto cambiato, i ricordi sono un motore, soprattutto per i giovani – se non vogliamo crescere generazioni di ‘grandi fratelli’-.
    Lei stesso, mandando un pensiero “al caro amico Vasco e a tutti gli altri…”, sta inviando un messaggio a chi c’è, ora. Sta costruendo rapporti..
    Questo è un bell’antidoto per molte male cose.
    Scusi Luciano: è San Valentino (per me una data particolare) e mi sono un po’ lasciata andare

  6. “Carissimi Amici, dopo aver degustato Domenica scorsa 21 Febbraio,ben 57vini,ci sentiamo di dire con tutta semplicità ed onestà che a nostro avviso,il regalo più bello alla caraSignora Elina Lisini,grande personaggio storico nel Brunello do Montalcino, glielo abbiano fatto Carlo, Lorenzo e Ludovica, facendo un Grande Brunello 2005!!!!! Complimenti a tutti voi ed allo staff dell’Azienda!!!
    Sauro e Gianni Sommelers

  7. Ciao Franco, mi accodo a quanto detto da Luciano, ma concordo che anche come avrebbe voluto “Vasco non commemorare la Sua morte”, ma felice di avere prodotto questi vini!E di alzare un bichiere assieme a tutti noi non al Suo vino, ma al BRUNELLO!

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