Da non perdere: Terre di vite al Castello di Levizzano sabato 27 febbraio

Cari lettori di Vino al vino c’è qualcuno di voi che può aiutarmi a risolvere un problema apparentemente insolubile?
C’è qualcuno in grado di spiegarmi come sabato 27 potrò essere contemporaneamente a Stresa, per la rassegna G & G e pure in provincia di Modena, presso il Castello di Levizzano Rangone, frazione di Castelvetro, per Terre di Vite, Vino, volti, suoni, immagini e parole, organizzato dall’Associazione Culturale Divino Scrivere della cara amica Barbara Brandoli e dal giornalista e amico Marco Arturi?
Mi spiace molto non poter essere a questa particolarissima manifestazione enologico – culturale che si presenta come un momento di aggregazione di “arte, cultura, idee, persone”, organizzata “per continuare a raccontare che il vino non è mai soltanto vino, in un momento di convivialità che si propone anche come occasione di approfondimento su argomenti come decrescita e sostenibilità, intese come nuovi modelli di vita, produzione e consumo ma anche come modalità espressive”.
Sabato 27 le sale del Castello di Levizzano Rangone ospiteranno – oltre ai banchi di assaggio di diciannove produttori selezionati per i connotati etici e il livello qualitativo del loro lavoro – un convegno sul tema Produrre, commerciare, consumare in modo etico e sostenibile: il mondo del vino di fronte alla sfida della decrescita e una comunicazione di Sandro Sangiorgi su essenzialità e sottrazione legate al vino e alle emozioni della scrittura. Questo senza dimenticare i contenuti artistici della manifestazione: una personale del pittore Marino Iotti punteggiata dalle suggestioni poetiche di Paolo Fichera, un percorso fotografico a cura di Francesco Orini e una performance artistica di Chris Channing.
Il programma prevede: dalle 11 alle 21 l’apertura dei banchi d’assaggio;
alle 15 il Convegno sul tema: “Produrre, commerciare, consumare in modo etico e sostenibile – Il mondo del vino di fronte alla sfida della decrescita“, che vedrà impegnati in una riflessione collettiva il Direttore di “Carta” Pierluigi Sullo, Giovanni Camocardi di “Officina Enoica” e i produttori Ampelio Bucci e Fabrizio Niccolaini.
A seguire, alle 18, la comunicazione di Sandro Sangiorgi, fondatore di “Porthos”: “Il senso del vino: come arrivare all’essenza attraverso la sottrazione“. Il Castello di Levizzano Rangone è situato all’incirca a metà strada tra Modena e Bologna e adagiato tra le colline di Castelvetro, ed é sede dell’Enoteca comunale e di numerose associazioni legate al mondo del vino. Spesso le sue sale ospitano mostre, convegni e concerti di musica da camera o jazz.
Alla manifestazione saranno presenti, qui elencati in rigoroso ordine alfabetico, i seguenti produttori: A’Vita, Antoniolo, Arpepe, Bonavita, Cà Berti, Cappellano, Carbone, Castello Conti, Crociani, Dario Princic, De Conciliis, Fattoria Moretto, Fiorini, Il Colle, Le Piane, Massavecchia, Paltrinieri, Rinaldi Giuseppe, Villa Bucci, le cui presentazioni potrete trovare, qui, nello spazio dedicato del sito Internet della manifestazione.
Per partecipare il contributo d’ingresso è fissato in 15 euro + 5,00 euro di cauzione per il bicchiere.
Per Informazioni sulla manifestazione indirizzo e-mail.

0 pensieri su “Da non perdere: Terre di vite al Castello di Levizzano sabato 27 febbraio

  1. Il programma è interessante. I produttori speciali.
    Osservo che verrà spiegato come arrivare “all’essenza del vino attraverso la sottrazione”. Mi auguro che ciò avvenga con una comunicazione con sottrazione di …volgarità.

  2. Buonasera Sig. Ziliani,
    sono di ritorno dalla bellissima giornata di degustazione in quel di Levizzano; ambientazione perfetta con “cast” di sicuro valore e conseguente,ma non scontato, gran successo di pubblico. Tra le varie aziende che mi sono piaciute, una in particolare mi ha affascinato: i vini di Dario Princic sono stati x me qualcosa di totalmente spiazzante ma molto…come dire..”intriganti”. Le etichette riportano i nomi dei vitigni di provenienza ma il contenuto delle bottiglie è distante anni luce da ciò che ci si potrebbe normalmente aspettare, a cominciare dal colore dei vini, tutti più o meno ambrati e dai profumi stranissimi e indecifrabili…una goduria per la mente ma forse roba da esploratori…
    Lei che ne pensa ?

  3. Anch’io presente nel castello di Levizzano. Tanti i prodotti interessanti, facile dire dei Barolo ’05 di Beppe Rinaldi, di un Grumello Riserva ’99 di Ar.Pe.Pe, di Augusto Cappellano con una Barbera ’99 e un suo Barolo ’04, e degli altri noti. Mi sono annotato i vini più “terroni” della giornata: sono rimasto positivamente sorpreso dal Cirò di A’Vita, colore scarico e beva facilissima e dal Faro di Bonavita. Complimenti ai due giovani produttori.

  4. Un atmosfera idilliaca una location da sogno e una notevole mano organizzativa et voilà, che manifestazione piacevole, proprio un modo gradevole di promuovere il vino e i suoi protagonisti. Non è facile qui in zona da noi trovare occasioni come questa, che spero vivemente si ripeterà ogni anno. Non ricordo un vino che non fosse più che appassionante, a cominciare dalla sorpresa dell’azienda “Le Piane” che io non conoscevo. Complimenti ai produttori e agli organizzatori oltre che ai bravi artisti presenti.

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