Maison Agricole D & D: piccoli vignerons valdostani crescono

Nuovi piccoli produttori, anzi vignerons, o meglio ancora Viticulteurs encaveurs, come recita il nome della loro benemerita Associazione, vengono alla ribalta in Vallée d’Aoste.
La recente grande degustazione di una vasta gamma di vini, che ho avuto il privilegio di fare ad Aosta, me ne ha rivelati parecchi, di cui come ho già fatto con Fabrizio Priod e Carlo Celegato, ho davvero grande piacere di parlarvi.
La piccola realtà di cui vi parlo oggi la troverete in Regione Bioula, per intendersi sopra l’Institut Agricole Régionale, sulle alture che sovrastano Aosta, in una zona che conta su perfette esposizioni, ideali per consentire la perfetta maturazione delle diverse uve che qui vengono allevate.
La storia della Maison Agricole D & D, è quella, descritta qui, di una “piccola azienda agricola nata nel 2002 con lo scopo di mantenere i terreni di famiglia e recuperare appezzamenti in abbandono”. Una “piccola azienda agricola a conduzione familiare collocata in un punto strategico della Valle d’Aosta, sulla sinistra orografica del comune di Aosta”, che riprende il lavoro fatto dai nonni, che “agli inizi del ‘900, coltivavano la vite sulla collina di Aosta” e poi dai genitori, che “partecipano, negli anni ’70, alle prime esposizioni dei vini D.O.C. della Valle d’Aosta.
La tradizione di famiglia è stata mantenuta nel tempo, e nel 2002 è nata la “Maison Agricole D&D” con lo scopo di mantenere i terreni di famiglia (circa 3.000 mq.) e nel frattempo di recuperare appezzamenti ormai in abbandono, evitando il dissesto idrogeologico del territorio, arrivando agli attuali 3 ettari”.
Centro motore dell’azienda è oggi Daniela Dellio, coadiuvata dal marito e dai giovani figli, un team che forse produce, visto il numero ridotto di bottiglie, un po’ troppi vini, ben otto (tre bianchi e cinque rossi), ma tutti, almeno quelli che ho avuto modo di degustare io, di eccellente livello. Comincio subito a segnalarvi la Petite Arvine 2008, colore paglierino oro squillante di grande luminosità e vivacità, dal bouquet caratterizzato da una bella vena agrumata, con mele, albicocche, accenni di cedro, di bella freschezza e mineralità, dotato di un attacco largo pieno in bocca, con buon sviluppo, acidità importante e finale leggermente amaro che richiama la mandorla, per proseguire con un’autentica rarità, una chicca, il Muscat Petit Grain 2008, colore paglierino verdognolo dorato, molto luminoso e brillante, molto fragrante, elegante, tipicamente varietale, con note di salvia e fiori bianchi di grande finezza linearità in evidenza, e poi nervoso e incisivo al gusto, con bella sapidità e acidità nervosa e finale lungo con dolcezza calibrata e ottimo nerbo.
Per proseguire, passando ai rossi, una più che convincente, direi ottima interpretazione del Torrette (vedi qui), rosso prodotto in area di produzione tra le più vaste tra le DOC di zona, visto che interessa undici comuni (Quart, Saint-Christophe, Aosta, Sarre, Saint-Pierre, Charvensod, Gressan, Jovencan, Aymavilles, Villenenuve, Introd), da un mix di uve dove il Petit Rouge non deve mai essere inferiore al 70%, e dove accanto si possono trovare Pinot Noir, Gamay, Fumin, Vien de Nus, Dolcetto, Majolet e Prëmetta.
L’interpretazione dell’annata 2008 del Torrette di D & D è di primario valore, con un vino che si propone color rubino violaceo di buona intensità e profondità, con naso intensamente selvatico, con piccoli frutti neri, accenno di sottobosco e alloro e una bella dolcezza, succosa ben polputa suadente e rotonda che si ritrova dai profumi al gusto, con bella integrità di frutto, equilibrio, dolcezza calibrata, piacevolezza, “sale”, bel corredo tannico equilibrio e grande piacevolezza.
Infine il vino più ambizioso della Maison, il rosso più importante di tutta la Vallée, il Fumin, annata 2008, tutto acciaio e una piccola parte in legno, dalla splendida intensità di colore, molto concentrato ma splendente, bel naso vivo fitto intrigante, con note di pepe nero eucalipto menta e una bella carnosità e dolcezza a formare un bouquet preciso ben focalizzato caldo ma che non cade nella tentazione della iperconcentrazione marmellatosa. La stessa cosa anche al gusto, che mantiene una bella freschezza nonostante la ricchezza multistrato, grazie ad un bel corredo tannico snello nervoso, una vivace acidità, un grande equilibrio che rende il vino sapido, con un’espressione nitida grande pulizia e ricchezza.
Quattro vini e un’azienda da tenere sicuramente d’occhio…

14 pensieri su “Maison Agricole D & D: piccoli vignerons valdostani crescono

  1. BUON GIORNO FRANCO

    seguendo il tuo consiglio ho provato il rayon della cave di Morgex ed è buonissimo
    un altro bianco che ultimamente ho bevuto e mi è molto piaciuto si chiama monte Sagna ed e’ un vermentino delle colline di Luni az Terenzuola ,

    saluti

  2. e’ decisamente diverso da un altro bianco di morgex che ho bevuto pero’ mi e’ piaciuto ugualmente anche se forse,

    non c’e’solo uva autoctona

    buon lavoro

  3. Ha proprio ragione, una gran bella realtà. Poco tempo fa avevo assaggiato il Torrette 2008 trovandolo molto equilibrato e con una beva piacevolissima. La piccola regone delle montagne fa passi da gigante. Saluti

  4. Noto con piacere, Franco, che in pochissimi giorni hai pubblicato molte notizie sui vini e vigneronnes valdostani.
    Evidentemente, come avevi anticipato, sicuramente questi vini ti hanno particolarmente e piacevolmente colpito…!
    Comunque, sono convinto anch’io che la Val d’Aosta sia un piccolo scrigno di uve e vini.

  5. Pingback: Valle d’Aosta Doc Fumin 2006 – L’Atoueyo » Enofaber's Blog

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  7. Che ottima Petite Arvine la 2009! Che forza della natura la brava e simpaticissima signora Dellio! E che bel paesaggio si vede dalla loro Maison! Assolutamente da andare a trovare.

  8. ho assagiato il muscat apetit Grain veramente eccellente comprato ad aosta come posso fare per ordinarlo?esiste un sito delle Maison Agricle D.D?Grazie

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