Sulla questione Mc Italy sono totalmente d’accordo con Slow Food. Anzi, quasi quasi…

Ho fatto una “scoperta” e quasi preso una decisione, dopo aver assistito allo speciale di Omnibus, annunciato qui ieri, dedicato al “caso McItaly”, il presunto panino made in Italy di Mc Donald’s, trasmesso questa mattina su La 7.
Ho capito che su questo tema sono assolutamente più vicino ed in sintonia, quasi totale, con il presidente di Slow Food Roberto Burdese, che è intervenuto in maniera impeccabile definendo “una brutta storia” il marchio del Ministero delle Politiche Agricole a questa operazione (che sarebbe semmai stata più materia da Ministero delle Attività Produttive, l’ex Ministero dell’Industria, visto che sono industria e industriali ad essere coinvolti) che con gli altri intervenuti.
Lontano anni luce dall’A.D. di Mc Donald’s Italia Masi, con la sua faccia governativa ed il coraggio di parlare di “filiera rintracciabile” delle materie prime utilizzate dalla multinazionale.
Lontanissimo dalle idee (che quali fossero non si è capito bene) del segretario generale della Fondazione Qualivita Mauro Rosati, che ha sostenuto che “la realtà produttiva italiana ha bisogno di simili iniziative” e ha solidarizzato con Zaia parlando di “archeologia alimentare” e di inutili barricate a proposito delle obiezioni di Slow Food, che ideologiche e polverose non mi sembrano affatto, bensì animate da solide questioni di principio.
E allora, non sorpreso più di tanto che da parte di una Fondazione nel cui comitato scientifico si trovano, leggete qui, due “scienziati” del calibro di Lamberto Sposini e Carlo Cambi, e tra i cui soci figurano la politica senese e toscana, Consorzi vari (anche quelli del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano), nonché il Ministero delle Politiche Agricole, si arrivi a difendere e quasi “benedire” l’operazione Mcitaly, sapete cosa mi viene una gran voglia di fare?
Di iscrivermi anch’io, cosa che non avrei mai pensato potesse accadere, a Slow Food e di farmi chiamare da Zaia, dai rappresentanti della sinistra pragmatica e realista, la Pragmatic Left, Don Chisciotte, colpevole di “abbaiare alla luna, sempre più lontani dai reali problemi e chiusi nella loro sterile ortodossia mentale, che danneggia ogni tipo di sviluppo e ostacola una visione chiara della realtà”.
Se questo è il loro “realismo”, meglio fantasticare, meglio essere irreali, meglio credere ad un’idea, romantica, dell’agroalimentare italiano, dove non ci siano ministri che facciano propaganda, inconsapevole ovviamente, ad una multinazionale del fast food…

0 pensieri su “Sulla questione Mc Italy sono totalmente d’accordo con Slow Food. Anzi, quasi quasi…

  1. Doccia Scozzese.
    La Scozia avrà il suo primo vino. Lo chef Pete Gottgens ha piantato delle vigne di riesling nel cuore delle Highlands. Per valorizzare i piatti della cucina ritiene importante che anche il suo popolo di “birristi” cominci a prendere più confidenza con il vino; produrlo in loco può essere un modo per sensibilizzarli. In Italia, invece, per sensibilizzare i giovani verso i nostri grandi prodotti tipici li facciamo mettere dentro un panino americano. Est modus in rebus.

    Elai
    elai.culturadelvino@libero.it

  2. Eh si, siamo ridotti proprio male. Se penso che ho nipoti, parenti di svariate età e amici che amano andare da McDonald’s perché gli piacciono proprio quei panini, ora avranno una scusa in più per andarci, anche se la pappa non sarà nolto diversa.

  3. Franco, i nostri pronipoti probabilmente mangeranno paste di cibo dai tubetti come stanno facendo oggi gli astronauti, se lasceremo spazio ad ogni speculazione industriale in campo alimentare, ben propagandata da iniziative del genere e destinata a diventare di volta in volta la moda del momento. E’ la fretta che puo’ fotterli, la comodita’, l’aver a disposizione qualcosa di veloce da trangugiare visto che i ritmi della vita e del lavoro diventano sempre piu’ impossibili. Non si puo’ piu’ lasciare l’iniziativa a questi mostri, bisogna intervenire massicciamente a ripristinare una cultura alimentare sana e piacevole ed in questo e’ giusta quella strategia di Slow Food che anche tu in un caso come questo apprezzi e condividi. Del resto Carlo Macchi e’ di Slow Food, e’ interista, e’ un amico a dir poco grande, vuoi vedere che si puo’ davvero far qualcosa insieme nell’interesse della prole che deve ancora venire al mondo?

  4. Se macItaly può servire a svuotare un po’ di magazzini di Asiago prendiamola come una buona notizia, ma che un Ministro dell’Agricoltura faccia da testimonial a mcDonald è tutta un’altra faccenda. Questo Ministro del Radicchio per una comparsa in televisione o una foto sul giornale sarebbe pronto a tutto!

  5. Mario, non credo proprio, ero ragazzino negli anni ’80 (sono nato nel ’64) e si diceva che la tipicità sarebbe sparita e che avremmo mangiato uguale in tutte le parti del mondo. sin dallo sbarco sulla luna si pensava avremmo mangiato tutti pillole di pollo liofilizzato. sono passati trent’anni, provate a contare le osterie, fatevi un giro in USA, rispetto ad allora i ristoranti italiani dove si mangia bene si sono moltiplicati, sono in via di estinzione gli “spaghetti & meatballs” e si trova cucina regionale autentica per ogni dove. Io a 20 anni mangiavo al pub pollo fritto e pizza, oggi i ragazzi di 22 23 anni vengono da me in osteria e su bevono un bel bicchiere di primitivo sul braciere della murgia. Penso che Zaia avrebbe fatto meglio ad evitare, ma penso anche che questa sarà una guerra tutta interna al fast food, perderanno quota i venditori di carne di manzo che la forniscono a Mc Donalds e ne conquisteranno quelli che gli vendono asiago, e bresaola. Giusto mai abbassare la guardia ed educare i nostri figli a mangiare sano e possibilmente a km zero (da noi in puglia si fa da sempre). Io posso dirti che ad Altamura Mc ha chiuso sconfitto dalla focaccia alla chianca, a Bari ha chiuso, rimanendo ghettizzato nei pressi di Auchan dove ogni tanto i genitori portano i bambini, ma più per i gadget che per gli hamburger, in Inghilterra negli anni 80 c’era un Wendy’s in ogni angolo oggi Mc Donalds a Piccadilly ha chiuso. Zaia è stato sollecitato dalla sua lobby ed ha risposto presente, avrebbe fatto meglio ad evitare, ma chissà quante altre cose i nostri politici farebbero meglio ad evitare.

    • Beniamino, sottoscrivo, ma saremmo noi che dovremmo evitare di eleggere e di farci rappresentare da una simile, mediocre, classe politica. Gli Zaia, i Fitto, i Marrazzo esistono solo perché li abbiamo votati noi…

  6. Semplicemente inorridisco e mi vergogno anche un po’ per il Ministro!
    Appoggio totalmete Slow Food nel contrastare queste cadute pericolose e negazioni di quello che è la nostra cultura.
    NO SIGNOR MINISTRO! tutto da rifare!

  7. La guerra diretta non puo’ che far piacere a mc perchè gli fara’ vendere ancora di piu’ , l’unica guerra che si puo’ fare è la guerriglia , ma richiede pazienza , e anche un po di allegria , è inutile fare i catastrofisti , le previsioni a lungo termine assomigliano a quelle del meteo : se sono piu’ lunghe di 4 giorni sono solo aria fritta , se avremo la fortuna di esserci ancora , tra qualche anno vedremo che la realta’ ci stupira ‘sicuramente perchè sarà assolutamnete diversa da come ce l’aspettavamo: Magari Franco presidente di slow food per acclamazione!

  8. @ Franco Ziliani: purtroppo con l’attuale legge elettorale noi possiamo limitarci a votare per delle sigle di partito, il che si risolve – penosamente – in un pro o contro Berlusconi. Gli uomini “di comodo” poi li piazzano i capo bastone e noi non li possiamo scegliere.

    Mi scuso per questo intervento, tuttavia mi ci hai tirato dentro, e pensando a tutto il bendiddio che questo paese avrebbe a disposizione come VANTAGGIO COMPETITIVO per battere la crisi e le concorrenze planetarie, mi vengono – come si suol dire – i nervi!

  9. Purtroppo no caro Franco, gli Zaia, i Fitto ed i Marrazzo esistono perchè un certo Silvio nel suo delirio di onnipotenza ha deciso, truffando gli italiani, che la lista degli eletti la decidono lui a Macherio, Bossi a Ponte di Legno, Dalema e compagnia a Botteghe Oscure.
    Una volta, almeno prima delle elezioni, questi signori dovevano strisciare da noi a chiedere i voti e molti di loro, se si erano comportati male, venivano sonoramente “trombati” nel collegio di appartenenza. Oggi grazie a Silvio dobbiamo sopportare Capezzone portavoce del Pdl, o Tedesco salvato dal carcere perchè cooptato in parlamento (con la p minuscola voluta) dal PD. E poi c’è Luciano Vignadelmar che si ostina ancora a porre la questione morale se i sozzoni siano più a dx o sx.

  10. aggiungo, guarda cosa succede quando la piazza viene lasciata libera di scegliere, Niki Vendola (una tragedia per la Puglia) vince le primarie appartenendo ad un partito da prefisso telefonico, contro il candidato di UDC e PD che messi insieme dovrebbero sfiorare il 40%. In altri tempi sarebbe bastata la Puglia per provocare dimissioni a catena da Bersani a Dalema ad Emiliano e Casini, invece, oggi te li vedi a braccetto con Vendola a giurargli lealtà nella campagna elettorale. Ma peppiacere. Voglio scendereeeeeeeeeeeeeee!

  11. @ Beniamino. Gentile Beniamino, credo che un passo indietro per tutte le ideologie sia necessario, sopratutto di fronte a una buona bottiglia di vino. Parlare di politica, qui, non se ne esce perchè ognuno ha il suo retroterra, perchè ognuno vede le cose secondo la propria ideologia. Occorre quindi un reciproco rispetto, dopodichè parlare, confrontarsi e discutere di vino e magari anche trascorrere una cena insieme anche tra chi politicamente la pensa diversamente sia il modo migliore per affrontare la vita. In nome di una buona bottiglia si può dialogare e magari aderire a partecipare alle iniziative considerate (retoricamente direi) di destra o di sinistra…

  12. E’ una mia forma mentale toccare con mano prima di esprimere giudizi (qui un pre-giudizio l’ avevo già espresso); così era successo ai tempi per Maroni e per il suo metodo di degustazione.
    Ieri sera con amici e relativa figlia si và al McDonald.
    Cosa prendiamo? McItaly.
    Giudizio unanime? Almeno negli altri ci sono le salsine che coprono questo gustaccio.
    Ma il Ministro Zaia ha mai assaggiato della carne almeno passabile? Se gradisce lo invito a mangiare insieme un piatto di carne cruda di fassone battuta a coltello.
    Siamo veramente caduti in basso; e a questo limite (credo e spero) non ci sarà “peggio”…

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