Vallée d’Aoste Cornalin Vigne Rovettaz 2007 Grosjean

Tra i vari vitigni in corso di recupero e riscoperta che concorrono a determinare la varietà e la particolarità dell’offerta dei vini della Vallée d’Aoste di oggi, regione piccola, ma simbolo per antonomasia di una viticoltura che rifiuta l’omologazione e la standardizzazione, ampelografica e del gusto, il Cornalin credo sia sicuramente, insieme al Fumin, il più interessante.
Che si tratti di una varietà coltivata in Valle da tempo immemorabile ed in grado di originare vini dalla spiccata personalità, non v’è dubbio, ma sulla storia di questa cultivar, localizzata in prevalenza nella vallata centrale e soprattutto nel circondario di Aosta, sia in destra che in sinistra orografica, i lavori, per così dire, sono ancora largamente in corso e la ricostruzione più completa, quella che identifica questo vitigno con l‘Humagne rouge del Vallese, dove fu introdotto intorno agli anni ’40 o, più probabilmente, alla fine del 1800, è indubbiamente quella di un piccolo vignaiolo e ricercatore attento come Giulio Moriondo, che nel suo utilissimo sito Internet, ha ricostruito pazientemente una vera e propria “storia del Cornalin”, che vale la pena leggere con grande attenzione e che aiuta a capire di che tratta di uva si tratti e quali ne siano le caratteristiche. Esaurite le giuste curiosità cultural-ampelografiche, per capire come quest’uva abbia tutto il potenziale per esprimere vini in grado di interessare, e affascinare, l’eno-appassionato di oggi, credo che la soluzione migliore sia quella di confrontarsi con una delle più convincenti versioni oggi disponibili sul mercato, quella che dal 2005 un vignaiolo di esperienza e talento come Vincent Grosjean, presidente dell’associazione dei Viticulteurs Encaveurs, ottiene dalla Vigne Rovettaz, posta tra Quart e Saint Christophe, da cui provengono le uve per un altrettanto eccellente Fumin.
Degustato recentemente, nel corso della davvero rivelatoria degustazione dei vini di larga parte dei piccoli vignerons della Vallée, il Cornalin di Grosjean mi ha davvero colpito per la  bellissima vivacità e brillantezza del colore, un rubino violaceo intenso, per la precisione e la densità aromatica, un bel naso fitto, denso, caldo, compatto di nitida espressione, con note di ribes, sottobosco, speziatura leggera, pepe nero, liquirizia, alloro e rosmarino a costituire un insieme di grande plasticità e densità e di forte personalità.
E poi per la ricchezza di sapore, la salda struttura, il grande equilibrio, un originale carattere che definirei “estrattivo”, che richiama le bucce di amarena e qualcosa addirittura dell’albicocca, l’energia da vino ancora molto giovane, ma già largo, pieno, succoso, un vero vin de terroir dalla grande piacevolezza di beva, verticale, nervoso, saldo sia nella componente tannica che in quella del frutto, selvatico, da vino di montagna, da rosso, autoctono, della Vallée.

6 pensieri su “Vallée d’Aoste Cornalin Vigne Rovettaz 2007 Grosjean

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