Brunello di Montalcino 2005: i miei migliori assaggi del Benvenuto Brunello

Non ho mai pensato di voler parlare dei Brunello 2005 degustati a Montalcino nel corso dell’anteprima del Benvenuto Brunello limitandomi a segnalarvi, come ho fatto qui e poi ancora qui,  una serie di vini, non presenti alla vetrina istituzionale, ma che abbiamo potuto degustare presso l’Enoteca l’Osticcio.
Come promesso, ecco una serie di sintetiche note di degustazione dei vini che mi hanno maggiormente colpito redatte nei due giorni di assaggi a Montalcino.
Avrò modo di riassaggiare questi vini e soprattutto avranno modo di farlo gli appassionati che vi parteciperanno, il 29 marzo a Como, in occasione di una Serata Brunelloleggete qui – alla quale vi consiglio di iscrivervi, che abbiamo programmato con gli amici di A.I.S. Como.
Comincio subito dal tiro di vini che mi hanno maggiormente colpito, quelli di Gianni Brunelli, Il Colle e San Lorenzo.
Gianni Brunelli
Naso ben definito, fresco, elegante, con la fragranza e la freschezza tipiche del Sangiovese, aromi di macchia mediterranea, di viola, cuoio pepe e ginepro, con bella apertura, pulizia e nitida definizione.
Al gusto bella la succosità del frutto, una bella struttura ben definita tannino ben presente, grande freschezza e sapidità, con allungo preciso e carattere.
San Lorenzo

Bellissima dolcezza di espressione aromatica, con ciliegia nera, viola, sottobosco, una leggera speziatura, accenni minerali, di ginepro, alloro, macchia mediterranea. Bocca di buon impegno e consistenza, con frutto vivo e succoso, saldo corredo tannico e notevole stoffa.
Il Colle
Naso discreto e inizialmente poco appariscente che si apre su note selvatiche terrose con una bella definizione minerale e mentolata di notevole freschezza. Al gusto ottima materia, con salda struttura tannica e lunga persistenza precisa.
A seguire, decisamente validi anche questi, gli altri vini.
Canalicchio di Sopra
Grande vivacità e intensità di colore, naso, fresco, fragrante selvatico-floreale con note di sottobosco e mazzetto odoroso in evidenza. Al gusto spicca un bel frutto succoso, una salsa materia terrosa con importante corredo tannico e una buona lunghezza.
Col d’Orcia
Sostanza aromatica ben definita, con note di macchia mediterranea erbe aromatiche, ciliegia nera di notevole freschezza. Al gusto buona piacevolezza, grande equilibrio, una materia ricca e ben definita, con una certa sostanza e persistenza e un’acidità finale ben calibrata.
Tassi
Naso molto toscano, con frutta ben matura e tipiche note selvatiche in evidenza. La bocca è fresca, viva, succosa, non di grande ampiezza ma molto precisa con acidità che spinge e nerbo piacevole.
Fuligni
Naso caldo, fitto maturo, con una bella vena selvatica floreale. Bocca rotonda, equilibrata, con una buona succosità di frutto e una consistenza ricca e terrosa
Poggio dell’Aquila
Naso ricco espressivo, complesso e variegato, molto fragrante ed elegante con un mix floreal-fruttato e note di sottobosco di grande ampiezza. Al gusto è sapido, nervoso, incisivo con una bella vivacità e nerbo elegante, molto equilibrato, succoso, minerale con grande sale, manca un po’ di ampiezza ma davvero molto piacevole
L’Aietta
Grande vivacità cromatica, naso di bella personalità, mix di macchia mediterranea, grafite, tabacco, cuoio e accenni selvatici. Bocca di buona dolcezza e impegno, il vino si dispone lungo, pieno, persistente, con una bella sostanza terrosa minerale e un finale di notevole persistenza e precisione.
Lisini
Naso abbastanza espressivo, con una buona dolcezza di frutto succoso polputo e consistente che si conferma con coerenza e continuità anche al gusto, con una bella trama tannica e uno sviluppo interessante.
Le Macioche
Vino dalla buona fittezza aromatica, con frutta ben matura, striature minerali, accenni speziati e una leggera vena floreale. Al gusto una buona materia ricca, ben strutturata, con continuità e sviluppo, dinamismo e finale lungo.
P.S.
Sui Brunello 2005 ho espresso il mio parere anche in questa video intervista rilasciata a Dario Pettinelli di Italia Tv – vedete qui

7 pensieri su “Brunello di Montalcino 2005: i miei migliori assaggi del Benvenuto Brunello

  1. Ho avuto modo di assaggiare il Brunello de “IL Colle” – azienda che non conoscevo – e non posso che condividere il suo pensiero.

  2. grazie sig Franco x aver nominato il mio vino, curioso a questo punto di conoscerla di persona. Uno scambio di opinioni fuori dal blog sarebbe interessante.buon lavoro

  3. tutto qui quello che ha da segnalarci di buono tra tutti i vini che si é sciroppato per due giorni a Montalcino? Possibile che oltre a questa decina non ci siano altri vini da consigliare a noi appassionati di vino?

  4. quoto con Renato, dove sono i Poggio di Sotto, i Paradiso di Manfredi, i Soldera e i Fonterenza cioe’ i piu’ grandi interpreti di questo straordinario terroir?

    • Lucien, di Fonterenza ho già scritto, come di Pian dell’Orino e di Costanti, in un altro post, mentre le altre tre aziende che cita non hanno presentato i loro vini, come Giulio Salvioni, a Benvenuto Brunello e non ho avuto il tempo di andarli a degustare andando in pellegrinaggio cantina per cantina…

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