Colori dei vini a confronto: degustazione questa sera a Cirò Marina

Appena tornato da Madrid, sono di nuovo in partenza. Questa volta la meta è la Calabria e la terra di e del Cirò, per una degustazione, organizzata da A.I.S. Calabria presso il centro culturale A Casedda dell’azienda agricola Librandi di Cirò marina, sul tema “Colori dei vini a confronto”.
Sarà un’occasione per mettere a confronto i colori, il carattere e la personalità di 6 grandi vini italiani, nonché per approfondire la questione del colore del vino.
Siamo reduci da anni folli dove nel nome del colore del vino, che doveva essere superconcentrato e più scuro era e più quel vino veniva, da certa critica, spacciato come “grande”, sono state commessi autentici eno-delitti in Italia e all’estero.
Ora, fortunatamente, molte cose stanno cambiando e il consumatore ormai capisce benissimo che certi vini, espressione di vitigni che non hanno colori spinti come i Cabernet, il Merlot, il Syrah, o anche il nostro Primitivo, sono quantomeno stravaganti o sospetti quando si presentano invece super colorati e impenetrabili, inchiostrosi o tipo buccia di melanzana.
In Italia ed in Calabria, con il Cirò espressione di una grande uva del Sud come il Gaglioppo, ci sono vini che a questa tendenza di mercato contrappongono la loro personalità territoriale con colori che rispettano l’identità di quei vini, dell’uva che ne alla base e che non accettano trucchi e compromessi.
Per discutere di questo tema, con gli amici di A.I.S. Calabria, ho scelto di presentare e commentare questi vini:
Chianti Classico 2007 Monteraponi di Radda in Chianti
Barbaresco Rio Sordo 2006 di Cascina delle Rose a Barbaresco
Brunello di Montalcino 2005 Col d’Orcia
Aglianico del Vulture 2004 Eleano di Ripacandida
Barolo Acclivi 2005 Comm. G.B. Burlotto di Verduno
Cirò classico riserva Duca San Felice 2007 di Librandi a Cirò marina nel crotonese.
Sono sicuro che sarà una piacevole, divertente serata… A lunedì cari amici, domani giornata di relax tra colline e mare per me in terra calabrese!

0 pensieri su “Colori dei vini a confronto: degustazione questa sera a Cirò Marina

  1. Ciao Franco, complimenti per il titolo: contrariamente a quanto possano pensare cari amici comuni, il colore dice tutto di un vino!
    Osservandolo se ne capisce origine, terreni, si possono pregustare gli aromi e le sfumature; il colore offre emozioni come il naso e il palato, forse più complesse anche se più difficili da cogliere.

  2. Egregio Dottor Ziliani,
    vorrei complimentarmi con lei per il prezioso lavoro che svolge con questo Blog, lo leggo quasi ogni giorno e mi appassiona molto poichè condivido molte delle idee da lei sostenute.

    Allacciandomi alla discussione, recentemente sono stato ad una manifestazione a Lido di Camaiore, ho potuto dedicarmi più di altri anni al Chianti ed al Brunello di Montalcino, ho avuto l’impressione che ci sia un ritorno al colore “scarico” tipico del Sangiovese così tanto bistrattato negli ultimi tempi, forse è questo un primo segno di un ritorno all’antico? Magari è solo una coincidenza, ma C’è stato bisogno di uno scandalo per ritornare a bere ciò che ho imparato a conoscere fin da ragazzo?
    Per carità potrò anche sbagliare, ma ho apprezzato molto tornare a bere il vino col quale sono cresciuto, mi da una emozione molto forte.
    Ora mi auguro soltanto che il consumatore medio ne sappia apprezzare il vero volto, il colore non è tutto, inoltre dove è scritto che il colore del vino deve essere sempre impenetrabile?
    Sarebbe come apprezzare una donna solo per il colore dei suoi capelli…

  3. caro Franco, leggeremo i tuoi commenti a posteriori di questa serata a cui purtroppo non abbiamo partecipato in prima persona … ma ora vi devo dire di un Cirò eccezionale che abbiamo provato questa sera: ‘A Vita 2008, che meraviglia! il primo approccio al Gaglioppo è davvero entusiasmante nel colore genuino, nei profumi la cui evoluzione è intrigante, in bocca con notevole carattere nella sua freschezza, un bellissimo equilibrio un po’ selvatico: Signor Cirò, sono onorata di aver fatto la Sua conoscenza!
    Bravo Francesco, nessun dubbio sulla personalità territoriale di questo vino!

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