Live blogging: un’interessante innovazione dal Barbera meeting

Interessante e innovativo l’esperimento che si sta conducendo, in quel di Asti, in occasione dell’edizione 2010 del Barbera meeting, la presentazione alla stampa specializzata delle nuove annate di Barbera d’Asti, Barbera del Monferrato e Barbera d’Alba, di oltre un centinaio di aziende. Per la prima volta si è messi in condizione di seguire, quasi dal vivo, quello che i degustatori stanno facendo, le loro prime impressioni ed i commenti, in italiano ed in inglese, mediante il blog dedicato, aggiornato con i contributi dei vari wine blogger presenti, con un sito Internet della manifestazione (che ospita anche una sezione dedicate alle bellissime foto, tra cui quella che correda questo post, di Vittorio Ubertone, e, potevano mai mancare i “social network”?, con interventi postati sull’immancabile Facebook e in omaggio all’instant messaging su Twitter.
Seguiremo, nei prossimi giorni, la manifestazione prosegue sino a giovedì 11, lo sviluppo delle discussioni.

0 pensieri su “Live blogging: un’interessante innovazione dal Barbera meeting

  1. A sentire i discorsi dei politici però, anche questa volta non si va più in là dei soliti refrain e delle solite cordate….peccato.

  2. Insomma un evento 2.0 a tutti gli effetti!
    Speriamo di poterci partecipare il prossimo anni, mi piacerebbe molto…
    Speriamo non sia come dice Paolo però!

  3. Jury, clicca sul link sito Internet della manifestazione, ascolta le due interviste e sentirai le solite frasi stereotipate e nessuna proposta…

  4. Pingback: Notizie dai blog su Asti: Barbera Meeting alla conclusione

  5. Caro Ziliani, la lettura dei resoconti del meeting sul blog dedicato (purtroppo solo in lingua inglese) è esemplare nel mostrare lo sconcerto provato dai degustatori di fronte allo stupro perpetrato in questi anni ai danni di molti vini italiani da parte di produttori all’affannosa ricerca del vino standardizzato da portare sulle tavole di milioni di consumatori. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: la grande maggioranza dei vini in circolazione, soprattutto quelli con la denominazione “Riserva”, della Barbera mantiene solo il nome! E’ ora di svegliarsi e di cambiare rotta: prima o poi anche i più sprovveduti si stancheranno di trovare nella bottiglia sempre lo stesso stucchevole prodotto, da qualsiasi parte del mondo provenga o con qualsiasi uva sia stato “costruito”. Non resta che sperare che confronti come quello promosso dal Barbera Meeting servano a rendere i produttori consapevoli del fatto che è ora di cambiare rotta!
    Angelo Cantù

    • Angelo, alla luce di quello che ho letto, e di quello che mi hanno comunicato in questi giorni alcuni dei degustatori presenti al Barbera meeting in questi giorni, mi spiace solo di non aver trovato il tempo (e la voglia) per partecipare anch’io, benché invitato, alla degustazione. Mi sarei rovinato il palato, a furia di botte di legno, mi sarei inca…volato, ma avrei avuto elementi per scrivere ed invitare i produttori di Barbera astigiani e del Monferrato, sono sicuro che ad Alba le cose vanno decisamente meno peggio, a porre fine al più presto a questo autentico “delitto” perpetrato ai danni di un grande vitigno e di un grande vino.

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