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	<title>Commenti a: Quale rapporto tra produzione, divulgazione e consumo? Filippo Parmigiani, enologo, dice la sua</title>
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	<description>Il Blog di Franco Ziliani</description>
	<lastBuildDate>Thu, 24 May 2012 17:42:13 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Filippo Parmigiani</title>
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		<dc:creator>Filippo Parmigiani</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Mar 2010 09:09:28 +0000</pubDate>
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		<description>Gentile Michelangelo, ha ragione quando parla di parametri, e ha purtroppo ragione quando dice che LM è l&#039;unico, o quasi a darli.
Non mi trova in accordo su due cose: la prima definire LM un degustatore; è istrionico, comunicatore, commercialmente valido, ma di un vino capisce se è già rappresentato da altri o merita un procuratore.
La seconda su Franco Ziliani, e non in quanto ospite del mio articolo, ma in quanto persona di riconosciuta esperienza e di grande coerenza degustativa.
Nelle guide è facile mettere una pagina di cappello in cui si specificano i capitolati in base a cui si giudicano i vini e in base a cui poi i fessi li producono e i dementi li comperano; nelle recensioni quotidiane questo non è possibile, emerge invece dalla coerenza dei commenti e in questo Franco non ha niente da imparare.
Mi ripeto nel dire ch l&#039;articolo voleva porre una serie di domande, a mioavviso importanti sul rapporto comunicazione/produzione/consumo, nel caso i vini ma i ristoranti sono nella stessa melma, e non dare il via a querelle personali.
A pensarci bene però se l&#039;utenza dei blog è la stessa delle guide,che si incolla al grande fratello e non vive senza amici, e che se una terza persona non gli dice cosa fare non è in grado di prendere alcuna iniziativa, una vera ameba, allora la mia riflessione non può che ceare fastidio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Michelangelo, ha ragione quando parla di parametri, e ha purtroppo ragione quando dice che LM è l&#8217;unico, o quasi a darli.<br />
Non mi trova in accordo su due cose: la prima definire LM un degustatore; è istrionico, comunicatore, commercialmente valido, ma di un vino capisce se è già rappresentato da altri o merita un procuratore.<br />
La seconda su Franco Ziliani, e non in quanto ospite del mio articolo, ma in quanto persona di riconosciuta esperienza e di grande coerenza degustativa.<br />
Nelle guide è facile mettere una pagina di cappello in cui si specificano i capitolati in base a cui si giudicano i vini e in base a cui poi i fessi li producono e i dementi li comperano; nelle recensioni quotidiane questo non è possibile, emerge invece dalla coerenza dei commenti e in questo Franco non ha niente da imparare.<br />
Mi ripeto nel dire ch l&#8217;articolo voleva porre una serie di domande, a mioavviso importanti sul rapporto comunicazione/produzione/consumo, nel caso i vini ma i ristoranti sono nella stessa melma, e non dare il via a querelle personali.<br />
A pensarci bene però se l&#8217;utenza dei blog è la stessa delle guide,che si incolla al grande fratello e non vive senza amici, e che se una terza persona non gli dice cosa fare non è in grado di prendere alcuna iniziativa, una vera ameba, allora la mia riflessione non può che ceare fastidio.</p>
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		<title>Di: francesco bonfio</title>
		<link>http://www.vinoalvino.org/blog/2010/03/quale-rapporto-tra-produzione-divulgazione-e-consumo-filippo-parmigiani-enologo-dice-la-sua.html#comment-19781</link>
		<dc:creator>francesco bonfio</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 12:01:30 +0000</pubDate>
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		<description>Mi sembra che l&#039;intervento di Michelangelo sia emblematico dello scollamento che esiste (ed è sempre esistito!) fra consumatore finale e critici. Questo intervento mi consente di riaffermare il primato dell&#039;enotecario e del ristoratore rispetto alle guide, per quanto attiene al suggerimento del vino a chi lo vuole bere. Forse si pensa, sbagliando, che in enoteca o al ristorante vadano solo esperti di vino. In effetti, fortunatamente, vengono persone normali per i quali il vino non è la ragione della propria vita ma semplicemente un  gradevole accompagnamento ad un pasto. 
E sta alla capacità dell&#039;enotecario/ristoratore far stare bene il cliente proponemdogli una bottiglia adatta a quel momento, a quel cibo, a quella situazione. Tutte cose che nessuna guida può fare. Insomma, l&#039;utilità di una guida è pari a qella dell&#039;elenco telefonico e con l&#039;avvento di internet ha perso gran parte di questa utilità nella stessa misura in cui l&#039;ha persa il vecchio elenco telefonico. 
La &quot;confrontabilità&quot; auspicata da Michelangelo si può ottenere solo con il confronto personale fra chi il vino lo suggerisce e chi il vino lo vuole bere.
In seguito, con una maggiore esperienza ed una maggiore conoscenza, il consumatore sarà in grado di valutare se le suggestioni che Franco Ziliani o Stefano Caffarri (www.appuntidigola.it) o Luca Maroni trasmettono con i loro scritti si avvicinino o meno a quanto è nel bicchiere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sembra che l&#8217;intervento di Michelangelo sia emblematico dello scollamento che esiste (ed è sempre esistito!) fra consumatore finale e critici. Questo intervento mi consente di riaffermare il primato dell&#8217;enotecario e del ristoratore rispetto alle guide, per quanto attiene al suggerimento del vino a chi lo vuole bere. Forse si pensa, sbagliando, che in enoteca o al ristorante vadano solo esperti di vino. In effetti, fortunatamente, vengono persone normali per i quali il vino non è la ragione della propria vita ma semplicemente un  gradevole accompagnamento ad un pasto.<br />
E sta alla capacità dell&#8217;enotecario/ristoratore far stare bene il cliente proponemdogli una bottiglia adatta a quel momento, a quel cibo, a quella situazione. Tutte cose che nessuna guida può fare. Insomma, l&#8217;utilità di una guida è pari a qella dell&#8217;elenco telefonico e con l&#8217;avvento di internet ha perso gran parte di questa utilità nella stessa misura in cui l&#8217;ha persa il vecchio elenco telefonico.<br />
La &#8220;confrontabilità&#8221; auspicata da Michelangelo si può ottenere solo con il confronto personale fra chi il vino lo suggerisce e chi il vino lo vuole bere.<br />
In seguito, con una maggiore esperienza ed una maggiore conoscenza, il consumatore sarà in grado di valutare se le suggestioni che Franco Ziliani o Stefano Caffarri (www.appuntidigola.it) o Luca Maroni trasmettono con i loro scritti si avvicinino o meno a quanto è nel bicchiere.</p>
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	<item>
		<title>Di: un chiantigiano qualunque</title>
		<link>http://www.vinoalvino.org/blog/2010/03/quale-rapporto-tra-produzione-divulgazione-e-consumo-filippo-parmigiani-enologo-dice-la-sua.html#comment-19780</link>
		<dc:creator>un chiantigiano qualunque</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 11:13:54 +0000</pubDate>
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		<description>...diamo le stelle ..o..&#039;&#039;le penne&#039;&#039; anche alle guide ..:&#039;&#039;le più..&#039;&#039;  avranno di più...il problema è chi le darà!....qualcuno ..&#039;&#039;ci rimetterà le penne..&#039;&#039;?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;diamo le stelle ..o..&#8221;le penne&#8221; anche alle guide ..:&#8221;le più..&#8221;  avranno di più&#8230;il problema è chi le darà!&#8230;.qualcuno ..&#8221;ci rimetterà le penne..&#8221;?</p>
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		<title>Di: Silvana Biasutti</title>
		<link>http://www.vinoalvino.org/blog/2010/03/quale-rapporto-tra-produzione-divulgazione-e-consumo-filippo-parmigiani-enologo-dice-la-sua.html#comment-19779</link>
		<dc:creator>Silvana Biasutti</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 10:38:30 +0000</pubDate>
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		<description>E come non ricordare il pensiero di Baldo Cappellano, a proposito dell guide?!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E come non ricordare il pensiero di Baldo Cappellano, a proposito dell guide?!</p>
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		<title>Di: Silvana Biasutti</title>
		<link>http://www.vinoalvino.org/blog/2010/03/quale-rapporto-tra-produzione-divulgazione-e-consumo-filippo-parmigiani-enologo-dice-la-sua.html#comment-19778</link>
		<dc:creator>Silvana Biasutti</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 10:36:25 +0000</pubDate>
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		<description>@Michelangelo. Chi interviene su questo blog conosce    abbastanza i gusti di FZ.; e anche i criteri a cui si ispirano. Non tutti li condividono e ogni tanto ci si imbatte in battibecchi tra il &#039;nostro&#039; e qualcuno che diverge.
Mi sembra tuttavia importante sottolineare che FZ, quando &#039;emette&#039; giudizi lo fa perché ci crede e non perché è obbligato da alcunché - nemmeno per amicizia -.
Non sono molti i giornalisti di questo settore (ma potremmo parlare anche di altri comparti)capaci (e liberi) di prescindere da interessi di varia natura. FZ non è il solo, naturalmente: è forse il più diretto e meno formale...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Michelangelo. Chi interviene su questo blog conosce    abbastanza i gusti di FZ.; e anche i criteri a cui si ispirano. Non tutti li condividono e ogni tanto ci si imbatte in battibecchi tra il &#8216;nostro&#8217; e qualcuno che diverge.<br />
Mi sembra tuttavia importante sottolineare che FZ, quando &#8216;emette&#8217; giudizi lo fa perché ci crede e non perché è obbligato da alcunché &#8211; nemmeno per amicizia -.<br />
Non sono molti i giornalisti di questo settore (ma potremmo parlare anche di altri comparti)capaci (e liberi) di prescindere da interessi di varia natura. FZ non è il solo, naturalmente: è forse il più diretto e meno formale&#8230;</p>
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		<title>Di: Filippo Parmigiani</title>
		<link>http://www.vinoalvino.org/blog/2010/03/quale-rapporto-tra-produzione-divulgazione-e-consumo-filippo-parmigiani-enologo-dice-la-sua.html#comment-19777</link>
		<dc:creator>Filippo Parmigiani</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 18:08:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://vinoalvino.org/?p=3295#comment-19777</guid>
		<description>Buona sera, leggo solo ora gli aggiornamenti, per fortuna da tempo faccio parte di quella categoria di uomini fortunati che lavorano in vigna e in cantina.
Mi spiace che il discorso si sia portato sulla mezza polemica, non era questo lo scopo dell&#039;articolo, piuttosto evidenziare come da servizio l&#039;informazione sia degenerata in condizionamento. Colpa dei miei colleghi che hanno scelto la strada facile per arrivare in alto; ripeto, quando poi in alto si è n troppi qualcuno lo si deve buttae giù.
Ha ragione De hades nel dire che le guide serie possono citare produttori anche senza l&#039;espressa volontà, ci mancherebbe, altrimenti non esisterebbero le recensioni, il mio disappunto è per la svilente rincorsa che molti produttori operano verso le guide, e per le false promesse che queste lasciano trapelare di prosperosi ritorni commerciali.
Il picco, facendo un banale esempio riguardante la guida dl gambero, si ha paradossalmente l&#039;anno in cui si perde un bicchiere,  da tre si passa a due, il prezzo cala, e la gente compra per vedere se meritava di perdere il vertice.
Per quanto riguarda la correttezza delle guide, senza generalizzare, si è visto in passato come era gestita la logica delle degustazioni, e mi soffermo solo sul fatto che nessuna fra loro abbia mai precisato che quanto recensito e degustato era liberamente ( anche s non sempre gratuito) inviato dai produttori, quindi espressione non del territorio ma di una porzione interessata per numeri ad apparire; stessa pecca a livello delle degustazioni.
Che poi i degustatori di una guida abbiano riferimenti qualitativi differenti da altri è scontato, anzi basilare; che si voglia imporre quei parametri come unici no.
Taccio sul resto per evitare polemiche, ma sappia che non è un mondo spinto da slanci no profit, e dove il profitto deve essere soddisfacente, l&#039;occhio di riguardo a chi lo garantisce non lo si nega.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buona sera, leggo solo ora gli aggiornamenti, per fortuna da tempo faccio parte di quella categoria di uomini fortunati che lavorano in vigna e in cantina.<br />
Mi spiace che il discorso si sia portato sulla mezza polemica, non era questo lo scopo dell&#8217;articolo, piuttosto evidenziare come da servizio l&#8217;informazione sia degenerata in condizionamento. Colpa dei miei colleghi che hanno scelto la strada facile per arrivare in alto; ripeto, quando poi in alto si è n troppi qualcuno lo si deve buttae giù.<br />
Ha ragione De hades nel dire che le guide serie possono citare produttori anche senza l&#8217;espressa volontà, ci mancherebbe, altrimenti non esisterebbero le recensioni, il mio disappunto è per la svilente rincorsa che molti produttori operano verso le guide, e per le false promesse che queste lasciano trapelare di prosperosi ritorni commerciali.<br />
Il picco, facendo un banale esempio riguardante la guida dl gambero, si ha paradossalmente l&#8217;anno in cui si perde un bicchiere,  da tre si passa a due, il prezzo cala, e la gente compra per vedere se meritava di perdere il vertice.<br />
Per quanto riguarda la correttezza delle guide, senza generalizzare, si è visto in passato come era gestita la logica delle degustazioni, e mi soffermo solo sul fatto che nessuna fra loro abbia mai precisato che quanto recensito e degustato era liberamente ( anche s non sempre gratuito) inviato dai produttori, quindi espressione non del territorio ma di una porzione interessata per numeri ad apparire; stessa pecca a livello delle degustazioni.<br />
Che poi i degustatori di una guida abbiano riferimenti qualitativi differenti da altri è scontato, anzi basilare; che si voglia imporre quei parametri come unici no.<br />
Taccio sul resto per evitare polemiche, ma sappia che non è un mondo spinto da slanci no profit, e dove il profitto deve essere soddisfacente, l&#8217;occhio di riguardo a chi lo garantisce non lo si nega.</p>
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		<title>Di: Michelangelo</title>
		<link>http://www.vinoalvino.org/blog/2010/03/quale-rapporto-tra-produzione-divulgazione-e-consumo-filippo-parmigiani-enologo-dice-la-sua.html#comment-19776</link>
		<dc:creator>Michelangelo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 17:14:55 +0000</pubDate>
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		<description>Come degustatore (senza nessuna pretesa) non mi scandalizza l&#039;idea che enocritici del vino possano avere opinioni diversissime sullo stesso vino/cantina:mettere daccordo l.m. e Ziliani ho l&#039;impressione sia come trovare un punto di incontro tra un amante della cucina fusion e un devoto dell&#039;Artusi: e&#039; gia&#039; tanto che non si sparino addosso appena si vedono! Pero&#039; mi &quot;scandalizza&quot; l&#039;assoluta arbitrarieta&#039; (e qui ci metto anche Ziliani) delle opinioni di quasi tutte le guide del vino: &quot;questo vino vale 3 bicchieri (o 3 stelline,o 4 fiorellini ecc.. ecc..) perche&#039; ...perche&#039; lo dico io!&quot;. Allora perlomeno il &quot;teribbile&quot; l.m. ha messo le carte in tavola dicendo che per lui il non plus ultra e&#039; (ad esempio) il Barolo ultradenso (33/33)-ultraneutro (idem)-e profumatissimo. Se poi il Barolo e&#039; tutt&#039;altro, almeno lo so senza nemmeno assaggiarlo e posso stare ben lontano da un polpettone valutato 99/100 (a meno che i gusti di lm. coincidano con i miei). Ma se chiedessi a lei Ziliani &quot;perche&#039; ritiene il Gattinara Tal de&#039; Tali nettamente migliore del Gattinara La Qualunque?&quot; al di la delle aggettivazioni piu&#039;-meno (&quot;perche&#039; e&#039; meno polposo,piu&#039; bevibile,il tannino e&#039; piu&#039; avvolgente,e&#039; piu&#039; profumato ecc&quot;) non mi fornisce (ripeto: da semplice rappresentante del popolo bue,che pero&#039; e&#039; quello che alla fine oltre a leggere le guide magari le compra anche...) dei parametri oggettivi (se non occasionalmente: &quot;il Gattinara 1999 ha una tannicita&#039; maggiore del Gattinara 2004&quot;, il che presuppone che io debba almeno aver assaggiato il 2004 per capire se il 1999 mi potrebbe piacere o no). Ziliani e&#039; un po come se a lei dicessi &quot;la mia automobile va piu&#039; veloce della tua e consuma meno&quot; lei mi chiedesse &quot;bene quanto fa di velocita&#039; massima?&quot; e io le rispondessi &quot;Ma come! Sono Sergio Marchionne! Se non ne capisco io di automobili chi ne capisce allora?&quot; Vero,se non ne capisce Marchionne! Ma l&#039;automobile nuova sulla base di un consiglio del genere non la comprerei: piuttosto vado da uno che mi fornisce altri parametri (velocita&#039; da 0 a 100 km/h,o &quot;fruttuosita&#039;&quot; nel caso del vino,qualunque cosa significhi) ma che mi permette di fare un confronto (se per me il Gattinara &#039;De Tali 2004 era gia&#039; troppo tannico per i miei gusti di eno-incompetente,poniamo 7 in una scala da 1 a 10, e lei mi dicesse &quot;il Gattinara 1999 &#039;De Tali e&#039; piu&#039; buono PERCHE&#039; ha una tannicita&#039; 9,io so gia&#039; che non mi piacerebbe,a costo di passare per eno-quaqquaraqua&#039;!) Uno sforzo di &quot;confrontabilita&#039;&quot; in piu&#039; sarebbe piu&#039; che benvenuto credo da parte di chiunque. Saluti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come degustatore (senza nessuna pretesa) non mi scandalizza l&#8217;idea che enocritici del vino possano avere opinioni diversissime sullo stesso vino/cantina:mettere daccordo l.m. e Ziliani ho l&#8217;impressione sia come trovare un punto di incontro tra un amante della cucina fusion e un devoto dell&#8217;Artusi: e&#8217; gia&#8217; tanto che non si sparino addosso appena si vedono! Pero&#8217; mi &#8220;scandalizza&#8221; l&#8217;assoluta arbitrarieta&#8217; (e qui ci metto anche Ziliani) delle opinioni di quasi tutte le guide del vino: &#8220;questo vino vale 3 bicchieri (o 3 stelline,o 4 fiorellini ecc.. ecc..) perche&#8217; &#8230;perche&#8217; lo dico io!&#8221;. Allora perlomeno il &#8220;teribbile&#8221; l.m. ha messo le carte in tavola dicendo che per lui il non plus ultra e&#8217; (ad esempio) il Barolo ultradenso (33/33)-ultraneutro (idem)-e profumatissimo. Se poi il Barolo e&#8217; tutt&#8217;altro, almeno lo so senza nemmeno assaggiarlo e posso stare ben lontano da un polpettone valutato 99/100 (a meno che i gusti di lm. coincidano con i miei). Ma se chiedessi a lei Ziliani &#8220;perche&#8217; ritiene il Gattinara Tal de&#8217; Tali nettamente migliore del Gattinara La Qualunque?&#8221; al di la delle aggettivazioni piu&#8217;-meno (&#8220;perche&#8217; e&#8217; meno polposo,piu&#8217; bevibile,il tannino e&#8217; piu&#8217; avvolgente,e&#8217; piu&#8217; profumato ecc&#8221;) non mi fornisce (ripeto: da semplice rappresentante del popolo bue,che pero&#8217; e&#8217; quello che alla fine oltre a leggere le guide magari le compra anche&#8230;) dei parametri oggettivi (se non occasionalmente: &#8220;il Gattinara 1999 ha una tannicita&#8217; maggiore del Gattinara 2004&#8243;, il che presuppone che io debba almeno aver assaggiato il 2004 per capire se il 1999 mi potrebbe piacere o no). Ziliani e&#8217; un po come se a lei dicessi &#8220;la mia automobile va piu&#8217; veloce della tua e consuma meno&#8221; lei mi chiedesse &#8220;bene quanto fa di velocita&#8217; massima?&#8221; e io le rispondessi &#8220;Ma come! Sono Sergio Marchionne! Se non ne capisco io di automobili chi ne capisce allora?&#8221; Vero,se non ne capisce Marchionne! Ma l&#8217;automobile nuova sulla base di un consiglio del genere non la comprerei: piuttosto vado da uno che mi fornisce altri parametri (velocita&#8217; da 0 a 100 km/h,o &#8220;fruttuosita&#8217;&#8221; nel caso del vino,qualunque cosa significhi) ma che mi permette di fare un confronto (se per me il Gattinara &#8216;De Tali 2004 era gia&#8217; troppo tannico per i miei gusti di eno-incompetente,poniamo 7 in una scala da 1 a 10, e lei mi dicesse &#8220;il Gattinara 1999 &#8216;De Tali e&#8217; piu&#8217; buono PERCHE&#8217; ha una tannicita&#8217; 9,io so gia&#8217; che non mi piacerebbe,a costo di passare per eno-quaqquaraqua&#8217;!) Uno sforzo di &#8220;confrontabilita&#8217;&#8221; in piu&#8217; sarebbe piu&#8217; che benvenuto credo da parte di chiunque. Saluti!</p>
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		<title>Di: un chiantigiano qualunque</title>
		<link>http://www.vinoalvino.org/blog/2010/03/quale-rapporto-tra-produzione-divulgazione-e-consumo-filippo-parmigiani-enologo-dice-la-sua.html#comment-19775</link>
		<dc:creator>un chiantigiano qualunque</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 08:14:38 +0000</pubDate>
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		<description>...aggiungo ,gentilissimo M. de Hades,..quante volte ho visto&#039;&#039;turisti x caso&#039;&#039; con in mano un librettino..fermarsi davanti al mio cartello aziendale,sfogliarlo..e dire ..&#039;&#039;ma voi non ci siete&#039;&#039;,oppure :voi non esistete..talvolta meravigliati e spesso pronti per ripartire x &#039;&#039; mete guidate&#039;&#039; ...)..oppure degli inglesi &#039;&#039;persi&#039;&#039; un giorno mi misero in mano una guida perchè cercavano &#039;&#039;un castello vinicolo&#039;&#039; sinceramente anche io non riuscivo a capire dove ero..nonostante che tutte le strade della toscana portassero al castello in pochi km !</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;aggiungo ,gentilissimo M. de Hades,..quante volte ho visto&#8221;turisti x caso&#8221; con in mano un librettino..fermarsi davanti al mio cartello aziendale,sfogliarlo..e dire ..&#8221;ma voi non ci siete&#8221;,oppure :voi non esistete..talvolta meravigliati e spesso pronti per ripartire x &#8221; mete guidate&#8221; &#8230;)..oppure degli inglesi &#8221;persi&#8221; un giorno mi misero in mano una guida perchè cercavano &#8221;un castello vinicolo&#8221; sinceramente anche io non riuscivo a capire dove ero..nonostante che tutte le strade della toscana portassero al castello in pochi km !</p>
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		<title>Di: un chiantigiano qualunque</title>
		<link>http://www.vinoalvino.org/blog/2010/03/quale-rapporto-tra-produzione-divulgazione-e-consumo-filippo-parmigiani-enologo-dice-la-sua.html#comment-19774</link>
		<dc:creator>un chiantigiano qualunque</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 07:56:21 +0000</pubDate>
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		<description>...riconosco&#039;&#039;le mie colpe&#039;&#039;...non bisogna fare di ogni erba cattiva un fascio...sicuramente &#039;&#039;ci saranno &#039;&#039;guide che non chiedano&#039;&#039;(personalmente non le conosco..) ;però da piccolo produttore...da diversi anni non sono mai venute &#039;&#039;x caso &#039;&#039;o per meglio dire &#039;&#039;a sorpresa&#039;&#039;guide che volevano veramente inserirti &#039;&#039;spontaneamente&#039;&#039;,con i tuoi &#039;&#039;PREGI o DIFETTI&#039;&#039;....eppure ACCANTO (al podere) NE SONO PASSATE (di guide)SULLA STESSA  STRADA........addirittura, talvolta nella loro cartina geografica,non solo non ti menzionano(pazienza!)...ma cambiano anche ...la geografia del luogo...  la toponomastica...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;riconosco&#8221;le mie colpe&#8221;&#8230;non bisogna fare di ogni erba cattiva un fascio&#8230;sicuramente &#8221;ci saranno &#8221;guide che non chiedano&#8221;(personalmente non le conosco..) ;però da piccolo produttore&#8230;da diversi anni non sono mai venute &#8221;x caso &#8221;o per meglio dire &#8221;a sorpresa&#8221;guide che volevano veramente inserirti &#8221;spontaneamente&#8221;,con i tuoi &#8221;PREGI o DIFETTI&#8221;&#8230;.eppure ACCANTO (al podere) NE SONO PASSATE (di guide)SULLA STESSA  STRADA&#8230;&#8230;..addirittura, talvolta nella loro cartina geografica,non solo non ti menzionano(pazienza!)&#8230;ma cambiano anche &#8230;la geografia del luogo&#8230;  la toponomastica&#8230;</p>
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		<title>Di: M. de Hades</title>
		<link>http://www.vinoalvino.org/blog/2010/03/quale-rapporto-tra-produzione-divulgazione-e-consumo-filippo-parmigiani-enologo-dice-la-sua.html#comment-19773</link>
		<dc:creator>M. de Hades</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 20:38:09 +0000</pubDate>
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		<description>Ziliani, con me sbaglia proprio bersaglio.
Frequento anche il suo blog, ma non difendo certo le insinuazioni e la credibilità di chi le solleva.
Ma è forse meglio finirla qui, non sarebbe carino venire a casa sua a far polemica.
Resta il fatto che le accuse vanno circostanziate, altrimenti perdono di serietà.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ziliani, con me sbaglia proprio bersaglio.<br />
Frequento anche il suo blog, ma non difendo certo le insinuazioni e la credibilità di chi le solleva.<br />
Ma è forse meglio finirla qui, non sarebbe carino venire a casa sua a far polemica.<br />
Resta il fatto che le accuse vanno circostanziate, altrimenti perdono di serietà.</p>
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