Da Anna: grande cucina di pesce al “trattorante”

Garantito IGP “Il cibo ed il vino secondo Carlo Macchi, Luciano Pignataro e Franco Ziliani. Ogni lunedì, i tre siti di Vino Igp (I Giovani Promettenti) offrono ai loro lettori un post scritto a turno dai giornalisti Carlo Macchi, Luciano Pignataro e Franco Ziliani”

In principio era poco più di una capanna vicino al mare in una località chiamata Rocchette, a pochi chilometri da Castiglione della Pescaia. Poi la capanna è diventata in muratura con a fianco uno spazio coperto dove d’estate (spesso d’inverno chiudeva per mesi) si mangiava forse il miglior pesce tra Follonica ed Orbetello.
Da alcuni anni il miglior pesce si è spostato di pochi chilometri: Anna, origini napoletane e suo figlio Claudio hanno portato il loro locale dentro Castiglione della Pescaia, creando un posto che vuole essere un “trattorante”, cioè un incrocio tra trattoria e ristorante.
Della trattoria ritroviamo il servizio, semplice, amicale ma mai invadente, gli spazi all’aperto per l’estate, la sala interna razionale ma non certo da “cucina stellata”.
Da ristorante sono invece la carta dei vini (con quasi 500 referenze soprattutto in bianco, sia toscane che italiane e con alcune belle fughe verso gli champagne) i calici di livello e l’apparecchiatura ben curata.
Pur lavorando carne (siamo comunque in Maremma) ed avendo addirittura il forno per la pizza.. la Cucina (con la C maiuscola) di Anna è quella di pesce. Una cucina rigorosamente a base di pescato locale ed elaborata con grande concretezza e maestria.
Un aneddoto per farvi capire meglio. Un mio carissimo amico è responsabile della società che gestisce tutti i pescherecci di Castiglione della Pescaia. Un giorno arriva in sede ed avendo gente a cena chiede se c’era del pesce veramente, ma veramente di livello.
La risposta fu “Guarda, ti posso dare un po’ di questi scampi e qualche totano. Questo è pesce pescato 6 ore fa vicino all’Isola d’Elba…pensa che stavo per portarlo ad Anna!”
Quindi sia che Claudio vi proponga un misto di crudo o dei gamberetti freschi in guazzetto sappiate che è tutta roba vera. Lo stesso dicasi per i calamaretti di penna con cui verranno conditi degli spaghetti memorabili (anche se spesso troppo al dente) o per le triglie sfilettate che faranno compagnia a delle farfalline.
Però signori, udite udite, il Nirvana della libidine gastronomica da Anna lo si raggiunge solo al momento di assaporare un bel pesce (io consiglio una gallinella) all’acqua pazza. Qui l’arte di Anna arriva a vette di sublime semplicità.
Solo un mezzo gradino sotto stanno scampi o mazzancolle alla griglia o una buona frittura di paranza. Come vedete siamo su piatti concreti, senza svolazzi e libertà che spesso ti fanno pensare “Buono..ma..non si sente molto la materia prima”. Da Anna vi alzerete da tavola con le mani che profumano di mare.


Ristorante Da Anna

via San Benedetto Po
13 58043 Castiglione della Pescaia GR
tel. 0564 935318
cell. 3397155615
e-mail

prezzo medio: 40/60€ vini esclusi
ricarico medio dei vini: 60/80%
Giorno di chiusura: martedì
ferie: dal 10 al 25 dicembre e dal 1 al 15 febbraio

Carlo Macchi (da WineSurf.it)

questo articolo è pubblicato su
www.winesurf.it

www.lucianopignataro.it
www.vinoalvino.org

0 pensieri su “Da Anna: grande cucina di pesce al “trattorante”

    • certo Ardessi, “pura e semplice pubblicità”, come la recensione di un libro o di un film, come un articolo su un vino, come la descrizione dell’abito di questo o quello stilista…
      Ha mai sentito parlare delle guide gastronomiche, delle schede di ristoranti (provati) pubblicate su quotidiani, riviste, siti Internet? Pubblicità, secondo il suo criterio, anche la rubrica di ristoranti di Raspelli sulla Stampa? Come direbbe Mughini: ma dai!

  1. ma dove vive questo Ardessi che pensa di liquidare come “pubblicità” quella che é solo una recensione-segnalazione di un buon ristorante?

  2. Sembra un gran posto. Del resto a Castiglione c’è pure il Votapentole, altro “giovane” interessante sul pesce. Certo che mai e poi mai mi sarei aspettato di trovare “via San Benedetto Po” a Castiglione.

    Ardessi evidentemente non ha molte cose chiare, almeno a una superficiale lettura del suo stringato commento.

  3. be’, se pensi che per la spedizione della mia rivista sono costretto a pagare la tariffa meno agevolata perché il funzionario delle poste disse che ogni recensione equivale a pubblicità (a meno di omettere il numero di telefono)…mi sa che il signor ardessi non ha poi tutti i torti.
    ovviamente scherzo (non però sulla tariffa postale, ahimè).
    masna

  4. Povero Masna, mi fa pena. Una persona così intelligente e a posto tifare per una squadraccia del genere. per quanto riguarda il votapentole concordo sulla bonta del locale. Anna ha una cucina più concreta e succosa. Volevo dire anche al signor Ardessi che decidiamo il post settimanale semplicemete guardando in banca chi ci ha mandato il bonifico più alto…OH, STO SCHERZANDO!!!

  5. Però sulle tariffe postali potevi fregarli dicendogli che mettevi si il numero di telefono, ma sbagliato! Tipo azienda A con numero di telefono della B e viceversa. Così non era pubblicità ma disinformazione, probabilmente avrebbe dovuto darti qualcosa Poste Italiane.

  6. Ragazzi, parlate di vino che è meglio… Lo dico con affetto, per carità. Ma da Anna, della quale pure ha ben parlato Bonilli, mangia bene sì, ma chi è conosciuto. Trovare la sabbia negli spaghetti alle vongole, ancorché fresche, farebbe pur sempre venire i bruciori di stomaco.

  7. Non per ribattere (ma proprio per quello). Negli anni ho parlato con diverse persone che hanno mangiato da Anna e nessuno mi ha parlato di sabbia nelle vongole. Anche persone “vergini” di Anna (cioè alla loro prima esperienza nel locale) mi hanno detto di aver mangiato bene.
    Comunque prendo atto e non voglio “insabbiare” il fatto, anche se una seconda opportunità si concede a tutti, figuriamoci ad una vongola.
    Comunque spero proprio di rimanere un “Raspellino”, perchè se mi tramutassi in un “Raspellone” ci vorrebbe il carretto per portarmi a giro.

  8. confermo tutto, vado spesso da Anna perche’ si sta benissimo, e non si beve male 🙂
    E’ uno dei punti di sosta obbligati se andate a Castiglione della Pescaia (insieme ad un altro paio o tre). Castiglione in questo senso e’ fortunata, grazie anche all’opera di educazione del vino fatta in 30 anni da Luciano Lenzi e ora da Marco, la differenza con altre zone della Maremma, in questo senso, si vede tutta.

  9. Quanto è vero che Castiglione della Pescaia, grazie sopratuttto a Luciano Lenzi e a suo figlio Marco sia, per cibo e vino, su un altro pianeta rispetto alla stragrande maggioranza delle altre località balneari toscane. Un giorno o l’altro qualcuno dovrebbe scrivere la storia di quel signore gentile e quasi taciturno che è Luciano. Sono convinto sarebbe una bella storia.

  10. il discorso che facevo io e’ questo, e lo facciamo sempre tra produttori: prendi una zona come l’Argentario (casa mia, visto che sono di Orbetello), in teoria con un potenziale enorme dal punto di vista enogastronomico perche’ e’ praticamente Roma, e che Roma, sul mare. Basti pensare che il sindaco di Orbetello e’ il ministro Matteoli, ci risiedono Stefania Craxi e Giuliano Amato tra i tanti. Stesso dicasi per Capalbio. La situazione dal quel punto di vista e’ disastrosa, se si eccettua ovviamente il Pellicano, che fa storia a se, e pochi altri. Prendi Castiglione della Pescaia e dintorni e trovi una serie di ristoranti che hanno carte dei vini da molto buone a decenti. Io stesso ho visto molti ristoratori andare da Luciano e Marco a farsi consigliare su come fare una carta dei vini, e fanno benissimo a farlo, evitando quelle mostruosita’ che a volte si vedono. Poi piano piano, con l’esperienza prendera’ il sopravvento il gusto individuale, ma per cominciare almeno non partono col piede sbagliato. Questo tipo di influenza, che io giudico di valore aggiunto altissimo per noi, manca totalmente al sud, Orbetello, Argentario e Capalbio (forse quest’ultimo leggermente meglio).
    Solo per dire che figure come i Lenzi sono fondamentali, e ce ne sono altre altrettanto importanti in giro per l’Italia, e dove mancano si vede.

  11. Ho conosciuto la combriccola del Lenzi e poi sono andato a mangiare con l’amico Alessandro Mariano da Anna, mangiato BENE, (niente sabbia) ottima la carta dei vini anche se ci sono un po’ troppi Rossi, probabilmente è una questione di clientela 😉
    La sera prima avevo mangiato molto bene anche all’Antico Borgo di Grosseto.

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