Macchi Pignataro Ziliani Vino Igp insieme in rete dall’8 aprile

Carlo Macchi (www.winesurf.it) Luciano Pignataro (www.lucianopignataro.it) Franco Ziliani (www.vinoalvino.org)  
Vino Igp (I Giovani Promettenti)
insieme in rete dall’8 aprile

Comunicare il vino di qualità, mantenere l’attenzione all’ambiente, appassionarsi alla coerenza stilistica e commerciale dei viticoltori autentici. Tre blog specializzati nel vino, già leader dell’informazione in rete, uniscono le proprie conoscenze per offrire ai propri lettori più servizi.
Amici nella vita reale, una lunga esperienza di giornalismo alle spalle, la curiosità sempre viva. Sono gli ingredienti che mettono insieme Carlo Macchi, Luciano Pignataro e Franco Ziliani nella navigazione nel web.
Un accordo che mantiene inalterate le specificità di ciascuno e l’autonomia sempre apprezzata dai lettori, ma che consente una consultazione rapida e reciproca dei rispettivi blog offrendo al grande pubblico un servizio in più. Tre sensibilità diverse, Nord, Centro e Sud, ma una cosa in comune: la passione onesta per la viticoltura di qualità e la totale autonomia e libertà di pensiero.
L’obiettivo è crescere insieme, aumentare i contatti, offrire una vetrina in più a quanti lo meritano realmente.
Insieme in rete si pone già da subito come polo principale di informazione specializzata di settore, disponibile al confronto e al dibattito, un punto fermo di cui non si potrà più fare a meno.

0 pensieri su “Macchi Pignataro Ziliani Vino Igp insieme in rete dall’8 aprile

    • pensionamento un bel par de ciufoli? Mi dovrete sopportare per molti anni ancora…
      Piuttosto a me piacerebbe far crescere ancora di peso questa syndication tra blog e siti, e mi piacerebbe tanto coinvolgere un caro amico come Roberto Giuliani con il suo LaVINIum… Che ne dite Carlo e Luciano e cosa ne dici (parlo a titolo personale) Roberto?

    • é voluta la scelta, ma non si tratta di un pesce d’aprile… E poi abbiamo tutti e tre un’età che rende difficile che, a differenza di qualche buontempone (ieri ad esempio in quel di Montalcino qualcuno faceva girare una pseudo notizia che era un chiarissimo pesce d’aprile e quel qualcuno non é più un ragazzino…), di mettiamo a fare scherzi proprio oggi…

  1. In bocca al lupo a tutti e tre!
    Sono sicuro che sarà un trio inter-essantissimo… 🙂 ma spero soprattutto in Champions…e meno in campionato 😉

  2. mi stupisce che due persone perbene e due cronisti seri come Pignataro e Macchi perdano il loro tempo e abbinino il loro nome a quello di un provocatore che scrive facendo dello scandalismo e della polemica per il puro gusto di fare polemica. Forse non la conoscono bene, ma credo che facciano un clamoroso errore a stringere questo patto con lei

  3. Uhm, non avevo pensato all’interismo! Anche Pignataro? Ma questo è magnifico! Perchè ieri sera non avete dedicato all’argomento uno dei comizi agrari indetti dal Macchi alla festa di Winesurf?

  4. Il bello sta nelle identità diverse , altrimenti che noia .Proprio perché siete diversi fa notizia che abbiate fatto una triplice alleanza . Sarà ancora più intrigante leggervi e vedere sprizzare scintille e nuovi modi di vivere il vino, una cura che urge , se mi posso permettere , ahimé da juventina d’annata . Josè

  5. Complimenti alla “vecchia” guardia! A voi tutti il mio più sincero augurio, sperando, con la vostra iniziativa, che possiate essere d’esempio a qualche “giovane” frustrato.
    In bocca al lupo!

  6. Questa Triade mi inquieta! Mi sbizzarrisco sul TRE: Uno e Trino, chi fa da sé fa per tre ( dio ci salvi dai vostri multipli) i tre porcellini, Le tre Grazie? non credo!
    e a Carlo chiedo: in questa Trimurti chi è Shiva?
    Complimenti ragazzi l’iniziativa è indice di un animo giovane, invecchierete bene, come i grandi vini!

    • un caro amico ci ha definiti “i tre moschettieri”, anche se i “tre porcellini” non é male…
      vedo piuttosto che molti stanno accogliendo e commentando questa nostra iniziativa, tranne qualche blog che, guarda caso, la ignora… Problemi?

  7. complimenti e lunga vita ai tre,con moschetto o senza,nulla
    cambia,perchè le vostre Armi,son ben’altre,e sempre pronte,
    ne sono più che convinto,non ci mancherà nulla per dissetarci
    e,ci divertiremo pure,in tanta abbondanza.
    In attesa,perchè nò? del quadrilatero.

  8. la cosa può fare solo piacere. spero anche che unire gli sforzi vi dia anche un po’ di volontà ad affrontare seriamente e a darmi una mano nella lotta scientifica contro l’etilometro. Dopo una leggerissima pennellata di Ziliani, tutto è tornato nel dimenticatoio. Se veramente avete la passione per il vino e la sua cultura, che paura avete a scendere in campo con i vostri mezzi di grande visibilità? Ho dimostrato ed è a disposizione di tutti il dossier che ho inserito in
    http://www.megaupload.com/?f=0W7NC3LC
    traducendo e prendendo contatti diretti con Hlastala in persona. Sembra che la continua persecuzione del vino e dei suoi artefici interessi poco a chi sul vino ha creato il proprio mestiere. Non pretendo parità di sforzi, ma almeno una giusta visibilità a quanto dimostrato e portato a conoscenza di tutti… Non è solo un piacere che chiedo (io sul vino non ci lavoro…) ma lo vedrei come un vostro dovere!
    Attendo aiuto… e la giusta pubblicità ai riultati scientifici (fateli pure vostri, non mi interessa che sia evidenziato il mio nome….

  9. Caro Franco,
    il mio ruolo sarebbe a questo punto quello di D’Artagnan (visto che non mi avevate fatto sapere nulla prima)? Beh, non mi dispiacerebbe, ma gli obiettivi e le modalità? vogliamo parlarne? Leggo: “crescere insieme, aumentare i contatti, offrire una vetrina in più”, il primo obiettivo, dal punto di vista della “circonferenza” direi che io e Carlo dobbiamo ancora raggiungerlo; il secondo parla di competitività con un mondo sempre più agguerrito, ma anche con un mondo dove stanno diventando sempre più quelli che scrivono (non necessariamente bene, e qui c’è ovviamente la differenza) di quelli che leggono (sul web sempre di corsa, poco e spesso sommariamente); il terzo mi preoccupa un po’, visto che abbiamo spesso detto che le vetrine sono fin troppe, sarebbe stato più “rivoluzionario” fare LA vetrina, ovvero rinunciare ai propri individualismi per fare un lavoro di gruppo, coeso, con obiettivi innovativi. Tre (quattro) in uno, ovvero riduzione della dispersione di lettori e concentrazione in un ambito più completo e interessante. Vogliamo pensarlo come obiettivo futuro?
    D’altronde, si sa, D’Artagnan è un gran rompiballe… (^_^)

  10. Un uomo solo è un seguace di onan,due uomini sono una coppia, ma tre sono “adunanza sediziosa”. Avete fatto bene a sposarvi. A proposito chi è il Sindaco che ha celebrato? In bocca al lupo!

  11. boh… fa piacere vedere che un problema serio come l’etilometro non stimoli discussioni. Si vede che avete già trovato il rimedio e siete contenti così. Cari produttori, sapete ora quanto interessa la vostra tragedia che aumenta sempre in più… l’individualismo supera la passione per il vino? penso proprio di si…
    grazie per l’aiuto verso quello che vi dà da bere e anche da mangiare…
    cercherò strade più vere e sincere (se ci sono…)

    • Enzo, non sia così pessimista, ci dia il tempo di capire come possiamo dare un contributo utile alla sua appassionata e sacrosanta battaglia che riguarda un problema che tutti avvertiamo nella sua drammaticità, ma per risolvere il quale non riusciamo ad intravedere soluzioni pratiche

    • Dieta? What means? Noi stiamo programmando la “dieta” di Monopoli (posto dove lo scorso anno é stata scattata questa foto) e dove non vediamo l’ora di tornare, per fare nuovamente fotografare le nostre “panze” il prossimo giugno…

  12. Cara Biasutti, veda un po’ lei…
    Nella foto abbiamo, da sinistra, un perfetto esemplare di interista leninista, il cosiddetto zoccolo duro, mica solo toscano, poi un verace interista vesuviano, quelli che quando vengono loro a San Siro e’ un’eruzione, cioe’ festa grande e infine quello incinto al quinto mese e’ di Bergamo, de Birgum de hura, nerazzurro cioe’ due volte. Perche’ crede che Roberto abbia ancora qualche remora per fare il D’Artagnan? Soltanto perche’ polemizzerebbe ad ogni partita e nel caso dell’Inter sono ben due alla settimana, mentre tutti gli altri il mercoledì sera devono soltanto sedersi a guardare e a mangiarsi il fegato…

    • quello “incinto al quinto mese” come “simpaticamente” dici tu Mario (ma la prima volta che ti rivedo ti prendo a roncolate…), precisa che é milanese, anche se vive a Bergamo e dintorni da 43 anni…

  13. Tel chi, và, n’alter “malanes” de la periferia, varda su, varda giò, ciàpa su e porta a ca’. Roncolate…

  14. beh…mi sembrerebbe il minimo dare pubblicità e visibilità alla cosa e non far finta di niente. Non chiedo di più… mi sto già muovendo verso avvocati, magistratura e associazioni vinicole. Ma la parole d’ordine sembra essere: accettiamo e chiniamo la testa. Meglio non uscire allo scoperto. Non è assurdo parlare di vino e polemiche e profumi quando i produttori (e lo sapete benissimo) stanno accusando colpi durissimi. E lo stesso i ristoratori, enotecari, ecc., ecc. Presto scriverò anche a Calabrese, che come presidente ONAV e medico dovrà prendersi le sue reponsabilità.
    Infine, tempo per cosa? per aspettare qualche miracolo da parte di chi lavora praticamente senza aiuto dai “giornalisti” del settore…?
    e soluzioni le ho già prospettate e anche i dati ci sono…
    invece si parla di Inter…. viva il vino e chi lo ama (sinceramente????)
    Pazienza…intanto appena qualcuno sarà beccato, comincerà a lamentarsi insultando la legge… E tutti gli altri zitti e mosca. Complimenti a tutti!!

    • capisco il suo furore e la sua delusione, ma non mi sembra che accusandoci di ignavia o di menefreghismo si potrà dare un serio contributo alla risoluzione di questo annoso e grave problema. Quanto ai “miracoli”, non li aspetto e non ci credo…

  15. Caro enzo, sono io che appena posso in tutti i post cerco di parlare di Inter, ma non se la prenda. Sono anni che abbiamo sopportato anche troppo silenzio e non sempre per colpa degli altri. Lei e’ nel blog giusto e ha dato un link che ricevera’ molte visite. Preferisce risposte, magari belle ed infiorate, oppure azioni, magari senza chiacchierare troppo? Il fatto che non tutti quelli che sono d’accordo con lei non le rispondano non significa che lei debba forzarli a farlo: otterrebbe (mi creda) l’effetto contrario. Qui siamo tutti maggiorenni e vaccinati e di battaglie come la sua ne abbiamo fatte tante, da tanti anni e continuiamo a farne tante e non soltanto qui. Il tutto e subito, con quel tono da sfotto’, stia pur certo che non paga.

  16. Salve Franco, quale sarà l’url del blog/sito di voi 3-4 moschettieri?
    vinoalvino.org continuerà ad esistere o rimbalzerà tutti i lettori al nuovo blog/sito?
    Cordiali saluti,
    Simone

    • ma non ci sarà affatto, quanto meno in questa fase un blog/sito che accolga i nostri blog, ma questi continueranno ad esistere come oggi. Semplicemente daremo visibilità rispettiva ai nostri blog sulle nostre pagine Web e ci sarà un qualcosa, visibile, sulle home page di ognuno, che rimanderà ai blog dell’altro… E poi, magari, faremo qualche iniziativa comune, tutto qui…

  17. concludo con questa finale e triste considerazione:
    voi giornalisti del settore siete sempre pronti a partecipare se non a fomentare le polemiche sui vini, sui rapporti con i colleghi, e cose del genere. Siete voi gli stessi che avete contatti continui con associazioni, assessori, sindaci che vi invitano a destra e a manca. Forse vi accompagnano anche in macchina e non avete paura dell’etilometro. Avete rapporti stretti con l’AIS e gli altri gruppi. Le battaglie di Crosta sono ben diverse da quella che propongo io, non credo che abbia mai dovuto studiare la fisiologia polmonare per l’amore del vino. Adesso avete tutti i dati, conoscete le persone che devono muoversi e invece chiedete pazienza e la tranquillità da questi “delicati” problemi. Se non vi muovete voi chi deve farlo? Voi avete le conoscenze da smuovere ogni volta che avete davanti appassionati (tra loro ci saranno avvocati, magistrati, giornalisti veri e combattivi). E mi chiedete cosa dovete fare? Magari quando si aprirà un minimo spiraglio sarete tutti pronti a scatenarvi, ma per adesso: zitti, tranquilli, pensierosi e fuori dalla mischia e da qualsiasi rischio. cari miei, i rischi si devono prendere in prima persona, ma non solo per parlare male del brunello o di cernilli o di mille altre polemiche che lasciano il tempo che trovano.
    Spero solo che qualche lettore (ma temo qui non ce ne siano) capisca la paura e l’ignavia di molti di voi verso un VERO problema che sta assaltando il mondo del vino.
    Vi auguro buone polemiche, buone deguastazioni, tanti inviti e tante notizie dirette ad una specie di massa che pensa solo alla degustazione parlata dei vini (in quel modo non si ubriaca nemmeno).
    Non ce la farò mai, ma se riuscissi con i pochi veri amici, a smuovere e a rivoltare le cose, magari scardinando scientificamente l’etilometro… vi pregherei di non sprecare nemmeno una delle vostre preziose righe per tale notizia. Voi l’avete già rifiutata e io vi avevo indicato cosa dovevate fare…
    Forse non l’avete ancora capito: non fate un piacere a me, ma a voi soprattutto. prima o poi se le vendite calano e i produttori si incavolano per davvero, anche i vostri “mestieri” potrebbero diminuire di molto…
    Comunque a ognuno il suo lavoro e la sua passione (didinteressata o interessta) per il vino… Qualcuno che vorrà capire magari ci sarà….
    Grazie per l’aiuto anche a nome di moltissimi produttori, a cui manderò per conoscenza le vostre reazioni…

  18. Buondì a tutti.
    Avete letto il materiale scientificamente inoppugnabile proposto da Enzo nel dossier citato?
    Mi sembra assolutamente interessantissimo!
    Davvero non pensate possa essere giusto dare più visibilità a elementi come questi, che sembrano dimostrare su una base scentifica l’inutiltà e l’illegalità di un etilometro che, sappiamo tutti, sta contibuendo a distruggere il comparto vino in italia?

    • Rino, vista la tua cortesia darò quanto prima visibilità al dossier citato, nonostante il tono francamente antipatico e fuori luogo del tuo amico Enzo Z. Non é questo il modo di relazionarsi con il prossimo, diglielo…

  19. caro Ziliani,
    è il modo sarebbe quello che usa lei quando discute con i suoi colleghi? E poi, alla fine, detto in un modo o nell’altro, è tempo che la invito a muoversi cortesemente attraverso messaggi ai quali non ha mai risposto. E’ giusto che i produttori sappiano…
    E poi quel pirla se lo tenga molto stretto per lei e per i suoi amici che sono unti dal Signore e non saranno mai toccati dall’etilometro. E non mi dica che non era diretto a me indirettamente. Avesse studiato un po’ di più, avesse girato il mondo e conosciuto persone di grande spicco, forse capirebbe anche che esistono cose che non si fanno solo per soldi o per visibilità. Contate chi avete di più nei vostri blog, prendete in giro i produttori che si sentono ricattati dai vostri commenti sui loro vini e vi puliscono i tappeti. Contenti voi di vivere in questo mod, vi meritate l’Italia di oggi priva di valori, di umiltà e di intelligenza. Mi stia bene ed eviti pure di parlarne: se la cosa non gli interessa, eviti e parli di brunello…
    Buone degustazioni e buoni inviti finchè non si stuferanno del vostro silenzio colpevole. Può fare a meno di rispondere, ha già chiarito beissimo la sua posizione verso uno dei grandi problmei dei produttori e (ancora non lo avete capito) anche vostro. Vero Crosta?
    cari produttori, se la cultura antica che vi contraddistingue ha ancora un peso e un valore, sappiate trarre le vostre conclusioni: i vostri Soloni sanno, ma non vogliono parlare…. o almeno aspettano che piova la manna dal cielo!

    e caro Rino….ti mancava di dire: obbedisco!! Aspetto il tuo invito a non toccare gli intoccabili!!!

    • la sua supponenza, e la sua arroganza, Enzo Z., mi auguro siano pareggiate dalla sua scienza… Il pirla, lo capirebbe anche un bambino, non era certo riferito a lei, ma a quel tizio, tale Don Zauker, con il quale il sottoscritto e Crosta avemmo a che fare anni fa quando collaboravamo a WineReport. un vero fanatico, con qualche rotellina fuori posto, che ci perseguitò per qualche tempo con la sua insistenza. Non le chiedo nemmeno scusa, perché solo lei, con la testa tra le stelle, può avere pensato che mi riferissi alla sua persona.
      Non le permetto piuttosto di scrivere, come ha fatto: “Contate chi avete di più nei vostri blog, prendete in giro i produttori che si sentono ricattati dai vostri commenti sui loro vini e vi puliscono i tappeti”. Queste cose le riservi ad altri, come il suo tono strafottente.
      Io non ricatto nessuno e occhio a come parla, perché potrei chiederle in tribunale di rendere conto delle sue parole.
      Nonostante ciò pubblicherò a breve un post dedicato al tema che le sta tanto a cuore, segnalando la documentazione, molto interessante, che propone. Tanto a cuore, questo sacrosanto tema, che le fa dimenticare, nel suo furore, le più elementari norme di buona educazione.
      Con questo modo di fare ha ottenuto che alla fine, sottraendomi alla mia “ignavia” e al mio “menefreghismo” io le dedicassi l’attenzione che lei pensa le spetti per diritto divino, ma se é persuaso che questo sia un civile modo di fare sta sbagliando di grosso

  20. guardi che lei non fa piacere a me, ma al mondo del vino e a lei per primo. Ripeto, se non le interessa eviti di toccare questo argomento così pericoloso che magari gli hanno sconsigliato di affrontare per non farsi nemici… pensavo avesse capito che l’etilometro non colpisce solo me e che vi è della scienza fasulla dietro. ma ormai chi conosce più la scienza? Mi rendo conto che è diventata un inutile soprammobile (tranne poi usare le sue consquiste come internet, cellulari e via dicendo)…. E poi sul pirla rilegga bene lo scambio di battute tra lei e Crosta…. un buon avvocato la vedrebbe in modo ben diverso…. Crosta a mio riguardo le ha ricordato il certo signore. lei ha risposto chi è. E poi ha detto che era un pirla. Se non lei (troppo attento) sicuramente l’intenzione di Crosta era quello… Comunque esco dalle vostre solite polemiche da dopolavoro ….
    Addio e faccia attenzione a chi tra noi due ha usato il tono più arrogante….

    • dopo questa sua ennesima uscita ritorno sulla mia decisione di dedicare comunque spazio alle sua argomentazioni. Non subisco il ricatto di una persona tanto maleducata che per ottenere attenzioni dal prossimo lo insulta. Tratterò presto l’argomento, che é sicuramente importante e centrale, ma guardandomi bene dal fare riferimento alla sua persona e ai suoi, pur validi e interessanti studi. Impari a comportarsi civilmente per ottenere l’attenzione che pensa di meritare…

  21. sebbene non sia tema del post …
    @ Enzo : ho stampato il dossier (copioso) da tigulliovino (il link qui sopra a me non funziona) … lo leggerò (mi ci vorrà un po’ di tempo per metabolizzare tutta quella documentazione). Grazie.

  22. Caro Enzo,
    per quello che riguarda winesurf credo di aver parlato già più volte di etilometri e non credo che i miei colleghi siano da meno. le faccio però una richiesta pratica. Ho provato a scaricare alcuni file da quell’indirizzo ma non riesco. Ha un altro modo per farmeli avere? grazie

  23. In ritardo (leggo solo ora) un caro augurio a Franco, Luciano e Carlo per la nuova avventura.Bella idea e non priva di comodità per chi vi legge e talvolta si lascia sfuggire i vostri contributi, non per disinteresse ma per la mole di pagine che si vorrebbero leggere… Vi auguro una lieta Pasqua. M. Grazia

  24. dopo lo stravisamento di palle fatto da enzo (io sono un produttore e sarei interessatissimo alle argomentazioni ma quando ci si rivolge in questo modo ti fanno venir meno di guardare anche le cose buone) noto con dispiacere che non hai battuto ciglio alla mia battuta. MALE 😉

  25. Salve a tutti, voglio entrare nel duello sull’etilometro; ho letto il dossier e mi sembra quantomeno utile e interessante.
    Quello che non capisco è perchè attaccare in modo credo sgarbato chi non la pensa come te o perchè forse si prende giustamente un po’ di tempo ( anche se la questione è in ballo credo da qualche tempo su Tigullio vini).
    Facciamo tutti un bagno di umiltà e un passo indietro, se ci dividiamo su queste cose non vogliamo il bene del vino e soprattutto non facciamo cultura del vino.
    Basta urlare, prendersi a sfottò sui blog, è ora di agire senza pensarci tanto; l’unione fa la forza.
    A presto ci sarà il Vinitaly che cosa fare in merito pensiamo a questo tutti i nostri sforzi devono essere diretti in quella via CONTRO L’ETILOMETRO e non contro Ziliani, Enzo Z., o Crosta o altri ancora.
    Muoviamoci, ANDIAMO AVANTI, ANDIAMO AVANTI, ANDAIMO AVANTI.
    Un appello a tutti a moderarsi perchè credo che tutti qui dentro siamo dei pericolosi deliquenti, terroristi, alcolizzati e drogati dopo che si recano in un ristorante.
    Dalla padella nella brace che cosa cambia mi sembra che se continuiamo in questo modo non riusciremo a far altro che a bruciarci.
    In questo blog ci son persone che giustamente come detto da Enzo hanno contatti con gente che conta ma mi sembra che siano un po’ fermi e in questo inl mio pieno appoggio a Enzo; per contro credo che i toni di Enzo siano troppo esagerati in una discussione civile e invito il signor Enzo a continuare anche in questo blog la sua battaglia perche credo che il Franco Tiratore nn si tira indietro tanto facilmente .
    E ora buona Pasqua a tutti
    un cordiale saluto Nicola

  26. caro Nicola,
    il fatto è che la questione etilometro e l’invito a collaborare e uscire allo scoperto l’avevo già sollevata da moltissimo tempo… senza ricevere niente in cambio, tranne che in Tigullio Vino e Acquabuona. Il mio disappunto nasce da questo continuo silenzio che non si può rompere con articoletti vaghi di disappunto. Qui bisogna passare ai fatti e i giornalisti del settore avrebbero i mezzi ben più di me. Ma la mia rabbia nasce dal fatto che il mio lavoro di ricerca viene snobbato proprio da chi sul vino ci vive, mangia e beve… tant’è che ho preso direttamente i contatti con Hlastala, con la FIVI, con avvocati e giudici…ma la mia visibilità è ben poca cosa rispetto ad altri blog e siti web sul vino. E anche le mie conoscenze ovviamente….
    Tutti lì…io, generalmente, non sono uno che va sopra le righe, ma non rispondere nemmeno ai miei numerosi messaggi mi ha veramente deluso e irritato. Chiedo scusa a persone come lei…
    A Agostino dico invece di paragonare il dossier che ho faticosamente costruito e il lavoro fatto da chi ha ben più potere e conoscenze…. Poi giudichi meglio l’irritazione… Grazie…

    • quando la finisce, Enzo, di parlare a vanvera, scrivendo, ad esempio che un giornalista del settore come me “sul vino ci vive, mangia e beve…”? Io vivo del mio lavoro di giornalista, pagato dagli editori delle testate che ospitano i miei articoli, tanto per precisare.
      Non le é mai venuto il dubbio che la credibilità delle sue legittime e interessanti posizioni, delle sue ricerche, del suo impegno a favore di una nobile causa, venga pregiudicata da quel tono strafottente e arrogante? Dove sta scritto che “dovessi” rispondere ai suoi messaggi? Quale delitto di “lesa maestà” (nei suoi confronti) avrei compiuto? Moderi i toni e sia più educato e vedrà non solo il sottoscritto, ma anche altri siti e blog che hanno una certa visibilità e un certo seguito, la prenderanno sul serio…

  27. Caro Nicola,
    nei cantieri come tu sai ci sono tanti, troppi incidenti sul lavoro per gente che scivola, inciampa, si appoggia male anche a certe altezze. Io ci lavoro da cinque anni, abbiamo degli ottimi sistemi di sicurezza ma siamo impotenti con il problema dell’alcolismo, che e’ una malattia sociale e che provoca piu’ della meta’ degli incidenti sul lavoro, anche per un paio di bicchieri al bar prima di timbrare il cartellino. Noi abbiamo messo gli etilometri ai cancelli e tutti i santi giorni chi vuole entrare in cantiere deve passarci davanti e se lo pescano va a soffiare. Se lo trovano alticcio, gli fanno un’altra prova con un altro etilometro i medici dell’ambulatorio da campo. Se viene confermato, non lo fanno entrare al lavoro, lo sospendono per due giorni e danno una multa alla sua ditta. Altri lavoratori, quelli che vanno in altezza, fanno questo controllo tutti al 100% e tutti i giorni anche in spogliatoio prima di cominciare. Anche i loro capi. Si e’ scelto l’etilometro soltanto perche’ e’ il mezzo piu’ veloce e comunque perche’ fa da deterrente. Purtroppo non basta, tanto e’ vero che ogni tanto troviamo ancora degli scriteriati che vengono al lavoro un po’ troppo su di giri. Se si facessero male da soli… ma il brutto e’ che provocano incidenti anche ad altri, dipende dal tipo di lavoro. Certo che se ha ragione Enzo (e non ne dubito, ho letto il pdf che conta di piu’) bisognera’ scegliere un altro mezzo, per esempio il prelievo del sangue, e la gente dovra’ attendere l’esito purtroppo piu’ a lungo, quindi dovra’ venire al lavoro prima. Insomma non e’ così semplice questo argomento se si ha a cuore la riduzione degli incidenti sul lavoro. Lo stesso, credo, per i limiti del tasso alcolico del sangue per chi guida. Non si usi l’etilometro, ma in quel caso si usera’ il prelievo del sangue fatto sul posto in un ambulatorio mobile attrezzato oppure nel piu’ vicino ospedale, ma ci vorra’ un po’ di tempo in piu’. Perche’ con l’etilometro o senza, i controlli vanno fatti e devono essere efficaci. Ben venga qualcos’altro, insomma, sempreche’ cessino i toni pretensivi di chi vuol imporre a forza i propri argomenti quando non ce n’e’ assolutamente bisogno, visto che qui tutti quanti siamo impegnati non certo da adesso nella lotta all’alcolismo, per bere meno ma meglio, ma anche contro le assurdita’ e le esagerazioni di certi antialcolisti a parole (o per legge).

  28. @ETILOMETRO:
    intanto le assicurazioni stanno proponendo polizze per “tutelare” coloro che hanno un incidente e – sottoposti alla macchina infernale – risulteranno al di sopra dello 0,50 MA(! ! ! )al disotto dell’1,20.
    Perché – immagino che tutti sappiano – ora la prassi di sottoporre all’etilometro, in caso d’incidente, è praticamente obbligatoria>; e qualora si sia positivi, le assicurazioni NON PAGANO più i danni.

  29. Scusate il ritardo, ma leggo solo ora di questa collaborazione a tre. Tre personaggi simili e diversi allo stesso tempo, come il buono, il brutto ed il cattivo. Attenti a quei tre, ma senza di loro, tutto il resto è noia.
    Cordiali saluti.

  30. Concordo con il tuo ruolo di “cattivo”, Franco, perche’ dei tre soltanto tu potevi usare l’avverbio “perdutamente” interisti: gli altri due avrebbero usato “vittoriosamente”…

  31. Sig. Ziliani, mi permetta la battuta, se Leone l’avesse scritturato, avrebbe dovuto cambiare il titolo del film, non ha lo stesso fascino di Lee Van Cleef, per fare il cattivo. Puo’ andare bene “il buono, il brutto e il …permaloso”? e non si arrabbi con me che ha già da fare con quell’etilometro. A presto.

    • no, mi spiace per lei “consumatore”, ma il permaloso è assolutamente fuori posto. Io non sono “permaloso”, mi inca…volo, quando é giusto incavolarsi e accetto le critiche – i commenti pubblicati su questo blog lo testimoniano – quando sono giuste oppure espresse in buona fede e con buona educazione. Quando non é così, invece, mi girano le scatole… Per il resto non si “preoccupi”, non mi arrabbio con lei, anche se sono e resto, “il cattivo” del trio. Questo anche se potrei essere tranquillamente il buono, oppure, so di non essere un Adone, anche il terzo…

  32. Ad ogni modo, il trio è ben variegato: Nord, Centro e Sud. Forse ci vorrebbe un isolano per completare il quadro.

  33. Franco sappiamo che non sei George Clooney, ma posso affermare avendoti conosciuto in una delle belle serate che conduci per l’A.I.S. in giro per l’Italia, che hai un fascino tutto tuo, che sei molto più dolce e “coccolone” di quanto vuoi apparire… Tanti cari auguri, tesoro!

  34. La meriti, non ti preoccupare. Io ti ho incontrato soltanto due volte (non c’e’ due senza tre), ma ho riconosciuto in pieno la semplice verita’ in quel che ha scritto “appassionata”. Hai finalmente trovato qualcuno che te l’ha detta con grazia, con garbo. Candidata al quarto moschettiere? Isolana? Interista?

  35. Se è difficile trovare il cattivo, figuriamoci il bello! Propenderei più per Qui, Quo, Qua o il Trio Lescano. Meglio ancora Brahma, Shiva e Vishnù. E non voglio salire altre gerarchie religiose, perchè a qualcuno toccherebbe fare l’uccello……

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