Pazo de Señorans o della quintessenza dell’Albariño. Una verticale en bodega


Mai fare i conti senza i vulcani islandesi… Quel che racconto in questo post é quello che avevo previsto di fare oggi e domani, se non si fossero messi di mezzo l’eruzione dell’Eyjafjallajkull in una terra lontana, il blocco aereo in tutta Europa e la particolare tenacia della Ryanair nel protrarre sino a giovedì l’interruzione dei voli…
Che dire se non che sono decisamente in…..to per questo mancato incontro con my querido
Albariño y la Galicia ?

Non ringrazierò mai abbastanza il mio amico Juancho Asenjo, entusiasta ambasciatore del vino italiano in terra di Spagna, colonna del sito Elmundovino.com, grandissimo conoscitore di nostri gioielli enoici come il Barolo o il Brunello di Montalcino.
A Juancho devo la conoscenza, grazie ad una serie di bottiglie come mi ha portato dalla sua Madrid ad Alba (dove viene ogni anno, in auto, per degustare le nuove annate dei grandi Nebbiolo di Langa) e che mi hanno letteralmente aperto un nuovo universo, quello dei bianchi spagnoli, del vitigno Albariño e di una denominazione, Rias Baixas, che è forse il gioiello tra le D.O. in bianco galleghe (pur con tutto il doveroso rispetto per le altre D.O. Monterrei, Ribeira Sacra, Ribeiro e Valdeorras, che esprimono altri vini per cui vado matto, dal Viña Mein al Guitian) e per della quale sono un entusiasta fan.
Tanto entusiasta che mi sono già fatto una piccola cultura sull’Albariño e le sue diverse espressioni, dedicando al vino diversi articoli di cui uno pubblicato su una rivista spagnola, Spaingourmetour, edita dall’ICEX.
Non ero però ancora stato in terra galiziana, cosa che mi ripromettevo di fare già entro quest’anno.
Ma volete mettere gli amici? Non avevo messo in conto quello che possono fare, quando ci si mettono. E così, grazie alle buone parole spese da Juancho con Soledad (Marisol) Bueno, mentre leggerete questo post sarò in viaggio alla volta di Madrid e poi di Santiago de Compostela per un grandissimo regalo che Juancho mi ha fatto.
Farmi invitare ad una degustazione verticale, una di quelle vertiginose, dal 1997 al 2009, del mio Rias Baixas preferito, e preferito anche dalla critica spagnola, da José Penin ad Andres Proensa, dall’Union Española de Catadores, a Juancho, che lo pongono al vertice dei bianchi di Spagna, quella della Bodega Pazo de Señorans.
E così mentre giovedì in compagnia di Juancho e di altri invitati farò una prima visita all’azienda, situata “en Vilanoviña, en la localidad pontevedresa de Meis, en el Salnés”, vent’anni e poco più di vita ma già diventata un simbolo dell’eccellenza vinicola gallega, venerdì sarà il giorno della grande cata, del Pazo de Señorans classico, nonché della Seleccion de Añada, pioniere degli Albariño e dei Rias Baixas affinati esclusivamente in acciaio, ma con una “larga crianza sobre lias”, sur lie, la riprova di quale cosa straordinaria possa diventare un bianco del Nord della Spagna, in questo nord ovest ai bordi dell’Oceano Atlantico, prodotto da mani sapienti e con la precisa intenzione di fare emergere veri e propri “vin de terroir”.
Sarà una splendida opportunità, questa mia prima visita in Galizia, per conoscere la patria dell’Albariño, la dinamica Marisol Bueno, che per oltre vent’anni è stata Presidenta del Consejo Regulador Ría Baixas, una denominazione in forte crescita, passata dai 237 ettari e dai 14 produttori del 1987 ai 3646 e alle oltre duecento bodegas del 2008.
Resoconto di questa visita, emozioni, riscontri organolettici, il fantastico piacere del Pazo de Señorans abbinato ai mariscos e al pulpo a la gallega gustati mercoledì sera qui, fotografie, al mio ritorno.
Per il momento muchas gracias amigo Juancho!

0 pensieri su “Pazo de Señorans o della quintessenza dell’Albariño. Una verticale en bodega

  1. Le é già andata di lusso ieri sera con gli spagnoli, pardon, catalani! Se anche oggi paga pegno e non riesce ad andare in Spagna – dove i giornali a proposito del partido di ieri sera strillano “Robo a la italiana“, porti pazienza, chi troppo vuole, nulla stringe…

  2. Eccezionale l’Albarino Pazo Senorans! Se per caso scordi una bottiglia in cantina per qualche anno (ad esempio, il 2006)….bella sorpresa: colore giallo, quasi dorato, profumo complesso (kiwi, pera, scorza di limone, mandorla) e in bocca: rotondo (senza essere grasso) e croccante con buon’ nerbo ed acidita’! Considerando la vera qualita’ di questo Albarino, il prezzo (circa $18 negli stati uniti) e’ contenuto.

    • nei prossimi giorni per provare a consolarmi di non essere lì, alla Bodega con Juancho e gli altri catadores, andrò in cantina a recuperare qualche vecchia annata. Ma non é la stessa cosa degustare a Bergamo o in Galicia… 🙁

  3. Caro signor Ziliani,
    durante un viaggio in Galizia, l’anno scorso, ho incontrato l’Albarino ed è stato amore a … primo sorso.
    Sto finendo la mia piccola e preziosa scorta e sono disperato.
    Come fare? Lei può aiutarmi?
    Grazie e cordiali saluti.
    Paolo Banfi

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