Più forti di tutto: un’eroica Inter in finale a Madrid!

Travolto dalla piena delle emozioni, ancora preda della tensione di una partita indimenticabile che ha tolto a noi nerazzurri qualche anno di vita, non posso che dire grazie dal profondo del cuore a questa eroica squadra che applicando un catenaccio d’altri tempi, soffrendo, lottando, stringendo i denti, giocando in dieci e buttando letteralmente il cuore oltre l’ostacolo si è guadagnata la finale di Champions League del 22 maggio.
Ha detto bene Mou: “- Una squadra di eroi, una squadra dove tutti hanno lasciato il sangue. Gli altri parlavano di lasciare la pelle, noi abbiamo lasciato il sangue”.
Andiamo a Madrid, eliminati i boriosi e arroganti blaugrana, con la consapevolezza di essere stati più forti di tutto, dell’arbitro, della mala suerte, dei gufi di mezza Italia che hanno sperato fino in fondo che non ce la potessimo fare, convinti, a questo punto, di poter fare la Grande Impresa e portare a casa quella coppa dalle grandi orecchie che da troppo tempo aspettiamo.
Grazie magica, pazza Inter, grazie campioni!

0 pensieri su “Più forti di tutto: un’eroica Inter in finale a Madrid!

  1. Capisco l’entusiasmo, dal ’65 è una lunga attesa del resto. Da MILANese e da uomo con le orecchie a sventola spero sinceramente che la Coppa voli quest’anno da Madrid a Milano, per restarci anche l’anno prossimo! 😉

  2. Ci voleva giusto l’Inter in Finale…il Masna che commenta in tempo 0, da Milanista…l’Inter in Finale. Franco posta in tempo reale il risultato…non è che avevi preparato 2 articoli….bevici 2 bolle!!!!

  3. Non ci sono parole, sono soddisfazioni che non hanno prezzo: Chelsea, Barcellona, remuntada, gufi, Ibra che non tocca palla. Loro volevano venderla a caro prezzo, ma la pelle del Barca ora giace inerte nella nostra teca dei trofei…

  4. Sono contento anch’io, pur se da tifoso giallorosso, ma L’Inter ieri sera ha dimostrato di saper soffrire e mantenere la concentrazione e una certa freddezza sino alla fine.
    Certo, non è stata una gran bella partita sotto il profilo dello spettacolo, a mio parere, ma d’altra parte all’Inter, rimasta in 10 per 3/4 della partita, non si poteva chiedere di più. Piuttosto, e senza nulla togliere ai meriti nerazzurri, ho visto un Barcellona molto contratto, ben al di sotto delle sue potenzialità, e che raramente è riuscito a realizzare schemi veloci ed efficaci.
    Ora spero solo che domenica l’inter si prenda una… meritata pausa, per recuperare un po’ di energie… 😉

  5. Carissimo Ibra,
    il tuo passato in nero-azzurro per noi è stato motivo di grande gioia. Non dimenticheremo mai che con te abbiamo vinto molto.
    Ma il tuo atteggiamento da bambino capriccioso che frignava, batteva i piedi e implorava “mamma” Raiola che ti portasse al Barcellona, perchè in Italia avevi vinto tutto ed era ora che vincessi anche in Europa, quello non è mai stato digerito!
    Dal giorno che ti abbiamo visto baciare la maglia del Barça, noi interisti abbiamo sempre sognato che questa tua volontà non si avverasse mai.
    E, a volte, la realtà può essere ancora più bella dei sogni. E vedere che la tua strada verso la finale di Champions è stata sbarrata proprio dalla tua ex squadra è come la Master Card…non ha prezzo!
    Godere per di più davanti alle tue ennesime prestazioni negative in Europa (all’Inter, non ci dimentichiamo, sono state molte…) dove sei stato sostituito per ben due volte perchè il tuo rendimento è stato zero, è ancora più grande.
    Come quella di immaginarti la sera del 22 maggio seduto sul divano, quando le telecamere passeranno in rassegna le facce dei giocatori (sì, proprio quelle che il tuo amico Piquè ha detto che dovevano pentirsi…) con le maglie neroazzurre e penserai “caz… potevo esserci anch’io!!!”

    Anche allora ci piacerebbe ancora vederti, mentre baci la maglia “dell’altra squadra d’Europa”. Come si chiama?

    Un caro saluto.

  6. eh si caro Ziliani, per fare un parallelo col mondo del vino: ha vinto la fatica e il sacrificio sulla presunzione e l’imbroglio (perlomeno tentato).
    L’Inter-Sassella ha superato il Barcellona-Brunelloabasemerlot
    Spesso chi fa il “furbo” vince, ma quando ciò non accade è una gran soddisfazione.
    E ora: che il Sassella abbia la meglio sul Riesling!

  7. Catenaccio? Ma la seconda punta Mou l’ha tolta
    dopo quasi un’ora giocata in dieci, a 5 minuti dalla
    fine… E il Barca ha fatto in tutto 3 tiri in porta…
    Grande Inter!!!

  8. Caro Ziliani,

    da interista e amante del buon vino quale mi ritengo, ho pensato anche a lei ieri sera!

    A rendere ancora piú indimenticabile la serata ci ha infatti pensato un memorabile Barolo Castiglione Falletto 1996 di Bruno Giacosa che conservavo da tempo ed ho deciso di degustarmi con un amico durante l’incontro: un gran vino per un gran ristultato sportivo della nostra amata Inter.

    Cordiali saluti, Marco

  9. Ammiro il Masna, sportivo autentico: io quando la Lazio ha alzato la Coppa delle Coppe volevo inabissarmi nel WC e riemergere, dimentico di me e dei miei costumi, nel ventre del parco nazionale “Vicente Perez Rosales”, in Cile. Però a questo punto, dico ai nerazzurri, perché non concentrarsi sulla finale di Champions e lasciar perdere la robetta residua? 😉

  10. Premessa, sono amante di VINO DI LANGA genere tradizionale e tifo INTER per tradizione familiare.Oltre la qualificazione, la soddisfazzione me la sono presa con IBRA che snobba l’Inter, pensando di poter vincere tutto approdando al barcellona. Questo dimostra come un grande giocatore senza umiltà non va da nessuna parte.

    Tanti saluti caro Ziliani GIANNI

  11. per scaramanzia bevo la barbera Bricco dell’uccellone da un anno a questa parte quando gioca la pazza Inter in champion…al di là di questo apprezzo i suoi articoli da morire,amo più di tutto il barolo come lo ama lei e abbiamo anche la stessa età. complimenti ancora

  12. La madunina ringrazia i “tifosi” per le scritte su Domm! E se vincete la Scempion cosa faranno gli interisti,porteranno via le guglie? Buzzurri!

  13. Be’, Franco, parlando della partita (ma c’era?!?) di ieri sera, non possiamo certo ribadire “più forti di tutto”. Più forti de che…?!?
    Senza nulla togliere a quanto fatto sin qui dalla squadra nerazzurra, che probabilmente vincerà meritatamente anche lo scudetto, resta la vergogna di uno spettacolo indecente come quello di ieri sera all’Olimpico, oltretutto con una Lazio a cui servono ancora punti per non rischiare fino all’ultimo…!!!
    Non ho fatto, e mai lo farò, il tifo per la Lazio, neanche ieri sera. A questo punto, se il mio sogno (di riserva) si avvererà, giuro che vado a Frosinone a vedere il “derby laziale”…e a tifare Frosinone!

  14. Paolo, un osservatore acuto ha scritto che il tifo laziale per l’Inter di ieri sera e’ il frutto dei pollici versi di Totti sotto la curva laziale dopo il derby romano, con il seguito di numerosi e gravi incidenti fuori dallo stadio. Cioe’ chi la fa, l’aspetti. Tra romanisti e laziali si sono avvelenati l’anima fino all’impossibile e poi si pretende che i laziali facciano il tifo per regalare lo scudetto alla Roma? Mi pare fantacalcio.
    Comunque non e’ ancora finita. Molto dipende dalla partita di mercoledi a Roma, cioe’ la finale di Coppa Italia. E’ li che si vedra’ quale delle due squadre al momento e’ la piu’ forte ed e’ lì che si potra’ vedere da che parte pende lo scudetto.
    Ovviamente io faccio il tifo per l’Inter e cioe’ vorrei che facesse altri 4 punti (1 col Chievo e 3 col Siena), mentre la Roma spero che ne faccia altri 6: così almeno dopo tanti decenni ci sara’ una bella finale anche per il campionato, tutto spettacolo, che sara’ contemporaneamente un’altra bella e combattuta partita tra le due migliori squadre d’Italia. E lì, vinca il migliore.
    Sempre da interista dico che chi troppo vuole nulla stringe, quindi se un campionato o una Coppa Italia la vincesse la Roma sarebbe anche bello lo stesso, e comunque e’ tutto meritato (la Roma non ha mai rubato nulla a nessuno). La mano di Totti col Parma ci sta come ci stava quella di Maradona in Messico. Il calcio, purtroppo, e’ fatto anche dagli dei.
    Non ti scoraggiare, Paolo, continua a tifare per la tua bella squadra e non sprecare soldi per andare ad arrabbiarti contro gli altri. Non ne vale la pena. Ci sono ancora 360 minuti da giocare, che sono tanti!

    • eh no Mario, basta con questo buonismo! Un vero interista non si augura di certo di lasciare campionato o Coppa Italia alla Roma, ma di vincere tutto. Non vedo perchè dovremmo rinunciare ad un en plein, Campionato e Champions, più eventuale coppetta italica, che é tutto nelle nostre possibilità. Quanto a ieri sera, quante palle! Avremmo tranquillamente vinto lo stesso anche se la Lazio si fosse impegnata leggermente di più

  15. Figuriamoci se non si sarebbero accaniti i romanisti sulla partita di ieri….
    Più di 10 palle gol nitide. Muslera che ieri sera ha fatto il fenomeno, mentre nel derby non è riuscito neanche ad alzare un braccio che sarebbe servito per deviare la palla sulla punizione di Vucinic. L’Inter non ha meritato di vincere?
    Ma poi si parla di sportività? Andatevi a rivedere Roma-Atalanta, compreso il gol con la papera del portiere e provate a dire se non SEMBRAVA una partita con il risultato già scritto….

    @Mario Crosta: se finisce a pari punti, non ci sarà nessuna sfida scudetto. Lo scudetto andrà ai giallorossi, in virtù degli scontri diretti.

    • bravo Ivano, diciamo le cose come stanno? Proprio per il rosicamento e le farneticazioni della dirigenza giallorossa non voglio assolutamente che in casa Inter si parli di “lasciare qualcosa” alla Roma. La squadra merita rispetto, sul resto lasciamo perdere
      E intanto siamo avanti di due punti, il resto sono balle…

  16. Non ci sarebbe nessuna finale a parita’ di punti? Beh, in questo caso mi dispiace moltissimo. Che peccato? Gli scontri diretti tra le squadre piu’ forti sono sempre qualcosa che nobilita il calcio. La matematica invece no.

    Franco, non sono buonista e lo sai benissimo. Ma ormai tifo anche per la Roma da poco prima del Vinitaly per via di una discussione su questo blog……..

    Vincera’ tutto l’Inter, non ti preoccupare, amico carissimo, con nostra grande soddisfazione. Ma mi sarebbe piaciuto rivedere la ferillona festeggiare a modo suo lo scudetto giallorosso. Noi una così non ce l’abbiamo!

  17. Nessun rosicamento e nessuna recriminazione, tantomeno, lo ripeto, nei confronti dell’Inter, che (forse) vincerà questo scudetto principalmente per suoi meriti, e poi, ovviamente, per demeriti altrui, Roma compresa.
    Il sor Mughini, ieri sera, ha espresso un suo pacato parere sull’esito del posticipo…!
    Al di là di tutte queste recriminazioni, mi chiedo però se le cose sarebbero andate diversamente, e se fosse stato anche più giusto e regolare, con le partite giocate TUTTE alla stessa ora…

  18. Franco, questi “strascichi del giorno dopo” sono sempre esistiti, e sempre esisteranno, da qualunque parte vengano, specialmente dopo episodi di questo tipo. Del resto, anche i laziali stessi hanno detto di aver giocato “più tranquilli” dopo i risultati del pomeriggio, no?
    Come ho detto anche stamattina, però, la Roma ha (forse) perso una grande occasione giocando con troppa sufficienza il primo tempo con la Sampdoria…è inutile cercare scuse…
    Oltretutto, i giornalisti delle TV e quelli dei giornali ci sguazzano, su queste polemiche…anzi spesso gettano benzina sul fuoco.

  19. In coda all’articolo della Gazzetta, riportato da Franco, un romanista di buona memoria ha ricordato:
    “1974 terzultima giornata La Roma gioca fuori casa con la Juventus, la Lazie è prima e gioca con il torino in casa… La Lazio perde con il Torino la Roma vince a Torino e regala il campionato alla Lazio…”.
    Qualcuno forse dirà: “erano altri tempi”…? Certo, ma quanto erano belli, quei tempi…!!!

    • ma ‘sti “cacchio” di politici, di ogni colore, che mandiamo a Roma perché facciano gli interessi dei cittadini che li hanno votati, non hanno niente di meglio di occuparsi che petulare di combine, congiure, e altre stupidaggini per la partita di ieri tra Lazio e Inter? http://www.corriere.it/sport/10_maggio_03/sconfitta-lazio-protesta-politica-sensi-moratti_34e5148c-569f-11df-ae23-00144f02aabe.shtml
      A proposito della Roma “piagnona”, ma con la coda di paglia, un caro amico mi ha mandato questo commento: “Perché la verità, purtroppo, è che la “maggica” ha per tifosi quasi tutti i giornalisti RAI, mezzo palazzo e gode di un’accondiscendenza generale e insopportabile. Il resto è fuffa. Pensino ad esempio all’impunità a priori di cui godono, su qualsiasi campo italiano, Totti e De Rossi. Ne vogliamo parlare? Quanti punti ha conquistato la Roma usufruendo di mancate espulsioni, punizioni, cartellini mai ricevuti a sfavore?”

  20. Credo che anche Paolo Boldrini, leggendo del gran polverone che si e’ sollevato, si vergogni un po’ della reazione di gasparri, capezzone, lannutti (tutti con le iniziali minuscole, qui se lo meritano). La magica Roma e la beneamata Inter s’incontrano fra poco piu’ di 48 ore per la Coppa Italia all’Olimpico e in quel gran bel campo vedremo chi sara’ la squadra piu’ forte in questo momento del nostro Paese. Non solo la piu’ forte, ma anche la piu’ fortunata, perche’ non ci si deve mai dimenticare che la palla e’ rotonda e una certa dose di fortuna in campo ci vuole anche. Il calcio e’ un gioco, non e’ politica, non e’ una guerra, non siamo ancora agli Orazi e Curiazi. Io tifero’ per Totti e compagni, anche se avro’ il mio berrettino nerazzurro in testa. La Roma mi piace fin dai tempi di Falcao e ancora di piu’ quando era messa in campo da Mazzone. Sono nerazzurro da qualche anno prima di Franco Ziliani, non ne temo dunque gli strali, ma devo dire che la Roma ed il Napoli ed il Cagliari sono le uniche squadre che quando vengono a San Siro trovano gli spalti gremiti di milanesi che tifano per loro (di malanesi sarebbe meglio dire, ma fa lo stesso…). Perche’ Milano e’ una citta’ di sardi, di napoletani, di romanacci, e’ inutile che ce la giriamo altrimenti, lo sanno tutti che sugli spalti dello stadio si mangia e si beve, si canta e si piscia finalmente alla casareccia soltanto quando arrivano i compaesani a sfidare i colori ambrosiani. E sono le uniche squadre che vincono anche qualche volta, ma sempre senza rigori sospetti e sempre con gran merito. In casa nostra. Anzi, c’e’ anche da dire che sono in genere partite divertenti, mai cattive, che onorano il calcio. Si puo’ anche perderle, ma si rende merito al grande avversario.
    Mercoledì sera e’ una gran bella finale, vedremo lì chi vale di piu’ e sono anche certo che sara’ una partita di calcio vera, senza nessuna cattiveria, senza azzoppamenti, una festa del calcio come meritano queste due belle squadre con due allenatori davvero capaci. Non lasciamoci rovinare la festa da questi stronzi che vorrebbero ridurre lo sport al loro stupido mondo. Stupido, sì, perche’ se fino a ieri li avrei pure votati volentieri, adesso passerei piuttosto dalla parte opposta soltanto per le stupidaggini che hanno detto. Franco, posso mandarli gentilmente aff…?

  21. Probabilmente la Sensi ha la memoria corta…
    Basterebbe ricordarle del 5 maggio 2002. Ultima partita di campionato. Lazio-Inter e tutto l’Olimpico a tifare Inter e stessa “coreografia” di ieri. Anche in quel caso le contemporanee sconfitte di Inter e Juve, avrebbero consegnato lo scudetto alla Roma. Ma tutti sappiamo come è finita!
    Evidentemente, solo quando fa “comodo” ai propri affari, si fanno girare gli eventi a proprio favore per poi recriminare sui fatti realmente accaduti. E si dimenticano che nel 2002 giocava un bidone di nome Gresko e oggi Lucio. Altra squadra, altro allenatore, altro gioco. Ma sempre le stesse fette di salame sugli occhi per negare l’evidenza di chi è più forte e che se si trovano a due punti dalla vetta, devono sempre ringraziare l’Inter che ha perso ingenuamente punti per strada ed il giudice sportivo che si è accanito con le squalifiche in un periodo delicato del campionato. O forse non se lo ricordano?

  22. Le squalifiche infatti un po’ fanno girare le palle anche a me. A Mourinho 3 partite intere solo per aver incrociato le braccia a commento di una stupidaggine arbitrale e a Totti neanche dieci minuti per i pollici versi di natura evidentemente provocatoria del pubblico proprio sotto la curva… qui mi sa che c’e’ qualche deficiente vero, matricolato, alla FIGC, ma proprio da ricovero immediato alla neurodeliri. Anche perche’ gli incidenti fuori dallo stadio non ne ha provocati proprio il gesto di Mourinho, ma ne ha provocati tanti e gravi invece quello dell’illustre capitano giallorosso ed orgoglio della nazionale (della serie: anche gli dei possono scivolare su una buccia di banana, non me la prendo infatti con lui che mi piace un casino, ma con chi non l’ha giustamente punito).
    Ivano, secondo me dovremmo evitare altre polemiche per cominciare invecea scaldarci degnamente in queste poche ore che mancano allo scontro della verita’, che sara’ davvero una grande occasione per onorare il calcio. Lasciamo le polemiche agli stronzi dell’ultima ora, te pareva che non vi facessero parte dei politicanti, ma noi qui sul blog cerchiamo di onorare il posto in cui andiamo a scrivere. Vinca il migliore! Adesso che l’arbitro non ha piu’ una Ferrari, una Lancia o un’Alfa Romeo che l’aspetta fuori dallo stadio, vuoi vedere che sara’ possibile?

  23. Mario, non posso proprio vergognarmi di ciò che hanno detto, qualunque cosa sia, quei personaggi (…a proposito…chi sono?) che hai nominato, semplicemente perché sono anni e anni che ho smesso di seguire i processi del lunedì e i titoli dei giornali “sportivi”, figuriamoci se perdo tempo andando a leggere quello che dicono i “politici” e similari…
    Casomai dovrebbero essere loro a vergognarsi, facendo entrare la politica dove non dovrebbe, invece di preoccuparsi di ben altri affari (se non si fosse capito, 2 di quei 3 personaggi che hai nominato non li sopporto proprio!).
    Lo ripeto ancora: è troppo facile criticare questi episodi, dando esclusivamente la colpa agli altri, quando ci si dovrebbe anche guardare allo specchio.
    Chissà perché, ma mi torna sempre in mente un certo Roma-Lecce di qualche anno fa…

  24. Sì, Franco, quegli orologi d’oro me li ricordavo perfettamente, ma la Roma non ne ha mai avuto bisogno per ingraziarsi gli arbitri, semmai per difendersene. Infatti saro’ anche forse l’unico interista a crederci, ma ho creduto subito alle giustificazioni di Sensi padre, dieci anni fa, che era in ogni caso molto piu’ sportivo (e anche simpatico) della figlia ed ha lasciato un gran vuoto nel mondo del calcio.
    Ma e’ così tanto difficile andare alla finale della Coppa Italia tra le due squadre migliori del momento senza le solite trite e ritrite polemiche del cavolo, quelle che col calcio giocato non c’entrano nulla, quando lo sappiamo tutti che vincera’ comunque chi avra’ piu’ forza e piu’ fortuna, perche’ finalmente non c’e’ piu’ Calciopoli a condizionare da Torino i risultati?
    La giriamo finalmente questa ruota oppure torniamo a rinfacciarci un episodio dietro l’altro per infiammare polemiche che con la palla in campo non hanno piu’ niente a che fare?

    • francamente della “simpatia” di Sensi padre e del suo gran vuoto lasciato nel mondo del calcio non me n’ero mai accorto… La figlia mi sembra davvero molto simile al suo babbo…

  25. Ehi, Paolo Boldrini, guarda che fra Roma e Lecce vincono sempre e soltanto i giallorossi!
    Come fra Inter ed Atalanta vincono sempre e soltanto i nerazzurri….

  26. Bah, Franco, si vede che sei andato a vivere sul tetto del mondo, a Bergamo. Sensi padre ha creato la grande, magica Roma che oggi, e non solo oggi, contende sportivamente alla nostra beneamata quei titoli che gli altri possono ormai soltanto sognarsi, come un affare ormai riservato alle due piu’ grandi e il resto… ciccia! La figlia ha solo ereditato, e male, il suo modo di fare, che era romanesco vero, diciamo pure coatto, ma sincero. Poi se vuoi fargli le pulci hai una verve notevole e saremo tutti qui con molta curiosita’ a leggerti, Pignataro e Macchi in testa visto che ormai e’ un affare in famiglia e gli altri… chi s’e’ visto, s’e’ visto! Ma si rende sempre l’onore delle armi a chi sa tener testa senza ricorrere a trucchi e Sensi di trucchi non ne ha mai fatti. Totti e’ un miracolo, non un trucco…

    • Totti sarà pure un miracolo, quando gioca a pallone, non quando parla o fa pubblicità televisive, ma come vogliamo definirli gli orologi d’oro di Sensi padre e le lamentele a senso unico, dimenticando i trattamenti arbitrali favorevoli ricevuti, della “simpatica” figlia?

  27. Totti e’ un miracolo comunque, sia in campo che fuori, ed e’ tanto piu’ umano proprio quando sbaglia, come fanno tutti i vivi. Le lamentele a senso unico sono in carattere con il tifo ed il primo tifoso e’ il presidente, anzi se parliamo del padre e’ meglio scrivere Presidente, con la maiuscola. Io mi sono veramente divertito per anni alla Domenica Sportiva fino al 18 di Agosto del 2008, che quando c’era lui sorrideva anche Moratti insieme con tutto il pubblico anche alle battute piu’ sparate che sentiva. Sui trattamenti arbitrali sono debitore di un valido concetto di Trapattoni, che e’ stato anche da noi un grande allenatore ed e’ un uomo del calcio di notevole spessore umano: oggi a favore, domani contro, nell’ambito di un campionato raggiungono comunque un certo equilibrio. Del resto i tifosi delle altre squadre potrebbero lamentarsene riferendosi alla nostra Inter, come fanno sempre quando non hanno altri argomenti per ragliare al cielo. Calciopoli era qualcos’altro, non solo favori ma un vero e proprio sistema ed e’ per questo che da’ fastidio agli Agnelli aver perso la faccia per una sentenza infamante di questo tipo e stanno facendo tanto casino e lo faranno per decenni pur di modificarla in un reato minore. Altro che Sensi (padre o figlia), il pericolo e per tutti quanti viene sempre da Torino.

  28. Mi continuo a chiedere perchè l’ossessione degli interisti rimane la Juve. Ma non avete proprio altri argomenti? Addirittura davanti all’avanspettacolo di ieri continuate a parlare di pericoli che vengono da Torino? Ma come si fa a continuare a fare finta che gli onesti stanno solo da una parte e il marcio solo dall’altra? Avete la squadra più forte, 800 milioni di euro spesi in 10 anni,siete in finale di ogni tipo di competizione, con polemiche sia in coppa per rigori non dati e gol in fuorigioco,che in campionato per assenza ingiustificata dal posto di lavoro della squadra avversaria, avete ottenuto la cancellazione sportiva della Juve da tutti i punti di vista, e avete ancora il tempo di guardare a Torino?

  29. Caspita, Mario, per un attimo mi era sfuggita la coincidenza dei colori… 🙂
    Alla fine, comunque, sono d’accordo, anzi d’accordissimo, su una cosa: godiamoci la partita di mercoledì, sperando che sia sempre e solo una gran bella sfida, spettacolare e leale.

  30. Caro Convertino, nessuno fa finta che gli onesti stanno solo da una parte e il marcio solo dall’altra. Ci sono sentenze sportive che hanno emesso delle condanne sportive. Sinceramente non credo proprio che Moggi debba rispondere da solo, anche perche’ il sistema l’aveva messo in piedi la Juventus anche prima che arrivasse lui e lui ha tutto il diritto di difendersi come la legge gli consente e il suo avvocato gli consiglia. I tribunali infatti continuano a lavorare su quel filone, ad acquisire elementi e sono certo che la pulizia sara’ fatta bene. Il resto, relativo al calcio giocato, sono soltanto illazioni che ritengo siano normalissime per un tifoso di una delle squadre che sono state chiamate a pagare per Calciopoli, che sono Juventus, Milan e Fiorentina, percio’ non meritano una risposta antagonista da un tifoso di una delle squadre che per anni e’ stata danneggiata da quel sistema. Meglio che la parola rimanga ai giudici sportivi, come appunto sta avvenendo. Rimarco pero’ il fatto che a soffiare ancora benzina sul fuoco sia sempre un Agnelli e questo sinceramente e’ davvero disgustoso. Comolli Gigli ha dimostrato a tutti cosa vuol dire essere un signore e per il bene della nuova Juventus sarebbe stato meglio procedere secondo il suo esempio. Ma si sa, la signorilita’ a Torino in certi rampolli e’ un optional ed e’ inversamente proporzionale al buon nome che portano, non certo per merito loro.

  31. Era in fuorigioco. Io l’ho vista alla TV polacca in diretta e tutti i commentatori, sia allenatori che giocatori, hanno riconosciuto il fuorigioco; millimetrico, ma c’era. Così come tutti sono stati disgustati dal comportamento di Totti e di Taddei. All’estero quando vedono queste cose si mettono a ridere dicendo che e’ tipico del calcio italiano tuffarsi senza esser toccati, accentuare i falli oppure calciare da dietro in modo vendicativo. Ed e’ una cosa davvero brutta, come un marchio infamante. L’arbitro ha arbitrato bene, anche se poteva essere piu’ severo sui primi falli, tra cui quello che e’ stato cercato strategicamente su Snejder.

  32. Dopo la partita (sarebbe meglio definirla rissa) di mercoledì sera, credo non ci sia bisogno di aggiungere molto.
    Non c’è stato lo spettacolo che tutti ci saremmo aspettati, anche se l’Inter ha vinto meritatamente. Complimenti.
    L’arbitro è stato sin troppo permissivo, altre 2 o 3 espulsioni ci sarebbero state tutte…
    Su Totti voglio dire due sole cose: sono rimasto sconcertato (eufemismo…) dal suo gesto, un giocatore che si ritiene, e che viene ritenuto da tutti, un campione, non dovrebbe mai e poi mai reagire in quel modo, qualunque eventuale provocazione abbia subìto in precedenza. Se fossi il giudice sportivo gli appiopperei non meno di 5 giornate di squalifica, e la Società AS Roma farebbe bene a dargli una bella multa.
    Aggiungo due parole anche sull’Inter: Franco, oggi su Totti possiamo dire di tutto, tranne però che sia un provocatore. Rosicone, sì, ma forse parlando di provocazioni potremmo nominare Materazzi e lo stesso Balotelli (non mi riferisco a quanto detto da Totti, ma in generale). Anche il gesto di Materazzi al mondiale fu antisportivo, e pure lui si difese dicendo di essere stato offeso…

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