Save the date: Slow Food presenta la nuova guida dei vini 2011 al Vinitaly

Tra i molti appuntamenti da non perdere al Vinitaly che si apre giovedì, quello in programma venerdì 9 alle 16, presso la Sala Vivaldi del Palaexpo di Veronafiere.
In questa occasione Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia, Marco Bolasco, direttore di Slow Food editore ed i curatori Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni illustreranno i concetti di fondo che saranno alla base della nuova guida ai vini italiani di Slow Food, che verrà pubblicata a ottobre.
Tre le semplici parole chiave: uomini, vigne, vini.
La nuova filosofia di uno Slow Food tornato alle proprie radici dopo la lunga parentesi di collaborazione con il Gambero rosso editore, si tradurrà in una guida di nuova impostazione che prevede 2000 cantine visitate alla scoperta dei volti, delle storie, del lavoro dei produttori. Una fotografia fatta sul campo per trasmettere ai lettori l’istantanea dell’attuale mondo vitivinicolo.
Quindi più di 2000 vigneti visitati (unica guida in Italia a utilizzare questa metodologia) per comunicare il valore della terra. Non esiste comunicazione del reale senza averlo osservato e sperimentato.
E infine i vini, con 20 000 vini assaggiati per 10 000 inseriti in guida, raccontati in modo semplice, diretto, puntuale, preciso. Fatto importante, proprio per discostarsi dal format classico delle guide di settore, non si farà ricorso a punteggi per la valutazione dei vini, ma giudizi ragionati che danno la possibilità di far conoscere meglio e più approfonditamente le diverse produzioni.
Venerdì pomeriggio verranno svelati il titolo e la copertina della guida, illustrata la filosofia e presentati i collaboratori, che saranno molto numerosi. Alla realizzazione della guida partecipano difatti oltre 150 persone che hanno sostenuto corsi propedeutici alle visite in cantina con agronomi, enologi e consulenti.
Al panel di valutazione si è aggiunto un team di “ospiti” costituito da giornalisti, blogger del settore e accreditati sommelier.
C’è molta curiosità di conoscere chi saranno le nuove entrate che andranno a dare un loro contributo di esperienza e di conoscenza del mondo vino e formeranno con il team stabile di Slow Food, un gruppo in grado, queste le aspettative, di raccontare al meglio la complessità dell’universo vino, del mondo del vino italiano, oggi.
Anch’io, che sono molto curioso, non mi perderò di certo la presentazione di venerdì. Chissà mai che ci possa essere qualche sorpresa?

0 pensieri su “Save the date: Slow Food presenta la nuova guida dei vini 2011 al Vinitaly

  1. A chi intende rivolgersi la guida? Agli associati, ai professionisti del settore, ai semplici appassionati, a tutte queste categorie messe insieme?
    E anche il fatto di non dare punteggi è solo un elemento distintivo, per differenziarsi dalle altre guide, che si fa passare per scelta.
    Il punteggio è un elemento di sintesi che può non piacere ma non è Satana se è coerente con il metro di valutazione dei recensori; a meno che il punteggio non venga usato come una clava per punire i nemici e innalzare gli amici è un elemento di chiarezza.
    Un conto è raccontare il vino, un conto è capirlo e il miglior modo per capirlo è assaggiarlo e non farsi dettare le mode, i gusti e gli acquisti da chi redige le guide.
    Una giornata passata al Vinitaly, per l’appassionato non operante nel settore, costa come una guida ma è molto più efficace

  2. A mio modo di vedere, le guide sono uno strumento formidabile, ma quando si espandono a dismisura, rischiano di specchiarsi in sé stesse e servire solo al proprio utile.
    Il problema non è scoprire, assaggiare, valutare e “orientare” ma, come appare molto chiaro, comunicare il Vino ed educare il consumatore a riconoscere la qualità.
    Ho sempre pensato che per valutare la qualità di un vino ci voglia una competenza di base che, purtroppo, la maggior parte dei consumatori non ha, tendendo quindi a utilizzare le guide in modo comodo, come se per imparare a capire e valutare il Vino fosse una cosa semplice e non il frutto di anni di studio e dedizione.
    Forse il fatto che esistano molte guide, garantendo una pluralità di fonti, garantisce il consumatore stesso, ma il problema principale è che come sempre, edonisticamente, si voglia pensare di capire il Vino solo perchè si è letta questa o quella guida di tendenza.
    Il punto è come comunicare alle persone che il Vino poi lo consumeranno, la qualità, la storia, le capacità di questa o quell’azienda, ovvero come educare il semplice appassionato ad avere una coscienza del Vino e una propria capacità di analisi.
    Bisogna avere fiducia nella guida che si usa, per ottenere ciò si devono comunicare con rigorosa serietà e trasparenza le modalità con cui la ricerca e la valutazione dei vini pubblicati vengono effettuate e quanto questi metodi siano incorruttibili.
    Credo che il consumatore si senta garantito in qualche modo dalla trasparenza delle regole, anche se autodisciplinate. Mi sembra, almeno dal punto di vista concettuale, un modo di comunicare il Vino fuori dal coro e meno parziale.
    Speriamo che la guida in oggetto mantenga queste premesse.

  3. Ho già avuto modo di esternare le molte perplessità sul ruolo delle guide in questo momento, o meglio del fatto che siano passate da strumento di informazione a strumento di condizionamento dell produzione.
    Aggiungo a quanto scritto da Mazzarelli che il problema non è solo riferito a chi pensa di poter pontificare sui vini ( parlare è lecito, sentenziare no) solo per aver letto una o l’altra guida, ma ancor più quali siano le reali referenze di chi redige a guida!
    Il consumatore finale conta uno, la guida muove molte persone. Chi scrive di vino e hi degusta dovrebbe sapere quale strumento di potere ha in mano; e visti gli interessi che girano non riesco a pensare una situazione edonistica e pura.

  4. Vediamo, ascoltiamo e valutiamo. Chissà, potremmo anche avere delle belle sorprese! Un po’ di fiducia io la darei… chi non legge i blog o ha bisogno del cartaceo per viaggiare e ricordare, potrebbe trovare qualcosa di reale nelle descrizioni della nuova guida che orientino il consumatore. Questo è l’intento loro e la nostra speranza.

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