Elezioni del nuovo Consiglio del Consorzio del Brunello: altre candidature emergono

Continuano ed emergere, pare siano oltre trenta (ma perché non renderle note ufficialmente?) le candidature per il nuovo Consiglio di Amministrazione del rinnovato, anzi, rifondato, Consorzio del Brunello di Montalcino.
A corredo del commento – pubblicato ieri qui – dedicato alla candidatura di Ezio Rivella viene da osservare che se il cavaliere si è candidato non è per farsi “bruciare” da altre candidature, e sicuramente ha gli appoggi e se ha accettato le linee guida dei sindacati (le proposte per il Consorzio del Brunello) ne ha sicuramente ancora di più.
Tornando alla lista dei candidati, questa è ancora top secret , ma persone bene informate mi dicono che tra loro figurerebbe Vincenzo Abbruzzese dell’azienda Valdicava, che sarebbe appoggiato da una cordata di cui farebbero parte tra gli altri Giacomo Neri, Emilia Nardi, Giancarlo Pacenti, Patrizia Cencioni.
Passando dai si dice alle notizie sicure va data come tale la candidatura dell’enologo della Castello Banfi Rudy Buratti, ovviamente appoggiato dall’azienda presso cui opera ormai da molti anni e quella dell’avvocato Bernardo Losappio, legale, tra gli altri, dell’enologo Carlo Ferrini e dell’azienda agricola Casanova di Neri, che accogliendo il mio appello mi ha scritto: “Egregio Dottor Ziliani, non so se la cosa Le farà piacere, ma le comunico, in anteprima, che anche io mi sono candidato ….. spero che lo ritenga come il nuovo che avanza.
Il mio impegno sarà basato sulla valorizzazione del territorio in ogni sua espressione cercando di ampliare la comunicazione, il mantenimento della tipicità del Brunello, ripensamento del Rosso, maggiore comunicazione tra Consorzio e Enti locali e addetti ai lavoro (giornalisti, enoteche ristoranti …). Ma soprattutto apertura al dialogo tra i vari produttori cercando di contemperare gli interessi di tutti, grandi e piccoli produttori. ed altre idee che se interessato le farò sapere”.
Prendo atto dell’impegno dell’avvocato Bernardo Losappio, ma personalmente quando penso alla figura del candidato ideale mi vengono in mente – ne scriverò presto – altri personaggi e altre storie…

6 pensieri su “Elezioni del nuovo Consiglio del Consorzio del Brunello: altre candidature emergono

  1. Egregio Ziliani,
    premetto che è giusto che abbia le sue idee e preferenze e che le porti avanti, ciò che non le permetto è di associare strumentalmente la mia professione al mio desiderio di impegnarmi per Montalcino, terra nella quale vivo e che amo profondamente e che ritengo in questo momento abbia bisogno di idee, di buona volontà e soprattutto di dialogo tra tutti i produttori affinchè si ritrovi l’entusiasmo dei momenti più facili. La prego quindi, cortesemente, di astenersi dal chiedere in giro se svolgo la professione per questa o altre aziende,( lo faccio per molte), ciò al fine di associarmi in qualche cordata, Lo sa già io sono proprietario con i miei fratelli di una piccola azienda (singolarmente questo ha omesso di dirlo), tuttavia ritengo, come ho detto sopra, che oggi più che mai vi sia bisogno di dialogo fra tutti senza muri contro muri.
    A questo punto, visto che Lei ha già stroncato Jacopo Biondi Santi e il Cav.Ezio Rivella, persone che, anche se a lei non piacciono, a Montalcino hanno dato molto, Le sarei grato se smettesse di giocare a nascondino e ci dicesse liberamente i Suoi candidati preferiti, spiegandone i motivi sarebbe certamente più utile, sapremmo come la pensa. Lo ribadisco, oggi Montalcino ha bisogno di tutti … non di certo di sotterfugi e/o persone che cercano di mettere zizzagna.
    Cordialmente
    Bernardo Losappio
    PS: già mi aspetto la Sua risposta stizzita.

    • egregio Losappio, mi spiace deluderla. Nessuna “risposta stizzita”. Le chiedo solo di indicarmi dove io mi sia dedicato ad “associare strumentalmente la mia professione al mio desiderio di impegnarmi per Montalcino”. Lei sa benissimo di essere più conosciuto, a Montalcino e altrove, molto più per la sua attività professionale di avvocato che per la piccola azienda di Brunello proprietà della sua famiglia. Normale quindi che abbia ricordato alcuni dei personaggi e delle aziende sue clienti. La mia richiesta, per essere preciso, é stata rivolta ad una sola, importante, azienda, perché non volevo incorrere in imprecisioni. Tutto qui. Lo sa bene lei e lo sa altrettanto la persona, sua amica, alla quale ho rivolto la mia domanda. Quindi nessuna malizia da parte mia, glielo assicuro.
      Quanto alle mie stroncature una sola domanda: mi può spiegare come abbia “dato molto” Jacopo Biondi Santi, stiamo parlando di Jacopo, NON del grande Franco, a Montalcino? Francamente non mi sono mai accorto di questo impegno…
      Quanto a Rivella ho riconosciuto i suoi meriti e la sua coerenza, ma continuo a pensare che non sia il candidato ideale…
      Domani una prima risposta alla sua legittima domanda di indicare un identikit del candidato cui penso: così smetterò, a 53 anni, di “giocare a nascondino” come lei simpaticamente mi attribuisce…
      Quanto alla “zizzagna”, (sta forse parlando della zizzania?..), non sto certo cercando di metterla, bensì di offrire un contributo, da osservatore e commentatore di cose vinose, perché Montalcino ed il suo Brunello scelgano la strada giusta…
      Altrettanto cordialmente, con sincera simpatia
      Franco Ziliani

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  3. Più che l’elezione di un presidente di consorzio di una importante docg pare un conclave nel quale cardinali più o meno anziani, più o meno rigorosi e stitici verso il nuovo si confrontano fiorettando o mannaiando nelle stanze segrete per l’elezione del papa-re.
    La breccia di Porta Pia è stata l’inchiesta e lo svelare che certi colori neri e densi non potevano essere del Sangiovese.
    Indietro non si torna e il Cavaliere che afferma a Siena nel dibattito famoso che il Sangiovese non è un gran vitigno ed è ostico e difficile da farsi ogni anno, non sembra in grado di rappresentare un consorzio che del Sangiovese in purezza ha la coniugazione del Verbo.
    Se poi le potenze colonali decidono di farlo Presidente non mi stupirebbe qualche colpo di reni aventiniano di parecchie aziende.

  4. Egr. Sig. Franco,
    le candidature saranno rese note oggi, i tempi di attesa sono dovuti all’arrivo delle candidature per raccomandata.
    ultimo giorno utile per l’invio da parte dei produttori è stato il 3 maggio, per questo erano possibili arrivi al consorzio anche venerdì (dato che la posta che parte da Montalcino arriva a Firenze e poi è smistata).
    spero di aver chiarito almeno questo aspetto.
    cordialmente
    Francesco Mulinari

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