Gaudeamus igitur! La Coppa é finalmente nostra!

Cosa aggiungere dopo la magica, incredibile serata di ieri, dopo due ore che se ci hanno tolto anni di vita per la tensione, per la paura che il sogno non si realizzasse, ci hanno poi regalato la più straripante, incontenibile, felicità?
L’abbiamo lungamente, quanto lungamente!, attesa, bramata, agognata, ritenuta irreale e irraggiungibile per lunghi anni, ma poi la coppa con le grandi orecchie, che a me inguaribile romantico e nostalgico piace chiamare ancora Coppa dei Campioni e non Champions League, é finalmente arrivata, tingendo di nerazzurro il cielo, bellissimo, di una città splendida come Madrid…
Devo dire un grazie dal profondo del cuore, dell’anima, alla mia amatissima INTER, a tutti i giocatori nessuno escluso, al presidentissimo Moratti, a quel grande condottiero e uomo con triplici attributi che é José Mourinho, che ci lascia, portata a termine l’impresa, lasciando un vuoto che nessuno potrà mai colmare e le cui lacrime ieri sera mi hanno profondamente commosso.
Una felicità immensa, indescrivibile, che porterò dentro chissà per quanto tempo ancora, ma ancora più forte, in questo momento di trionfo, la struggente malinconia ed il rimpianto per l’assenza di uomini che della storia dell’Inter hanno fatto parte e questa coppa, idealmente a loro dedicata, avrebbero tanto voluto stringere e mostrare al mondo.
Penso al capitano Giacinto Facchetti, all’avvocato Peppino Prisco, ad Angelo Moratti, e poi anche a Maurizio Mosca, scomparso da poco, che chissà quale iperboli avrebbe saputo inventare per celebrare questa vittoria…
E poi, consentitemelo, penso a mio padre, cui devo tante cose, forse tutto, che proprio in questi momenti di gioia, che mi fanno tornare alla mente me bambino a 8 anni nel 1964, le mie prime palpitazioni interiste, mi manca ancora di più e che mi auguro tanto, nel cielo dei giusti dove si trova, possa sorridere e gioire, come me, come tutti noi fratelli interisti sparsi per il mondo, per questa serata indimenticabile, magica…

0 pensieri su “Gaudeamus igitur! La Coppa é finalmente nostra!

  1. Una bella partita davvero, ed e’ la prima volta che non l’ho mai sofferta, come invece ci avevano abituato a fare fino alla fine tante, troppe altre formazioni dell’Inter. Hanno giocato bene senza fare errori. Complimenti!
    Capisco perche’ Mourinho se ne vuole andare. Qui ha fatto talmente tanto in così poco tempo, e’ arrivato così in alto che non puo’ fare lo stesso errore del mago, Don Helenio Herrera, che dopo tante glorie alla fine se ne ando’ alla Roma con tre sconfitte sul groppone (in Coppa dei Campioni, in campionato e in Coppa Italia). Io pero’ sarei rimasto almeno per vincere la quarta Coppa, dopo i mondiali, in Agosto. Forse pero’ e’ convinto che un’Inter del genere puo’ vincerla anche senza di lui.

    • hai fatto bene a ricordare il Mago, Mario, di cui mi sono clamorosamente dimenticato nella citazione delle persone cui questa coppa é idealmente dedicata
      p.s. ma dove sono finiti i milanisti e gli juventini? Nonostante abbia decine e decine di amici che tifano per queste squadre nessuno di loro, salvo un mio cognato, si é fatto vivo per fare i complimenti. Che stiano ancora rosicando e prendendo quote abbondanti di Maalox per digerire la nostra tripletta?

  2. Franco,
    da tifoso Bolognese, i complimenti all’Inter tocca farli anche a me, perchè credo che meglio non si sarebbe potuto fare. Però fa riflettere che una squadra che vince ben 3 tornei nella stessa stagione, poi non abbia nemmeno un giocatore in nazionale…. 🙂

  3. Bah, Franco, mio figlio ieri sera era con me a vedere la partita. Lui ha la stessa eta’ che avevo io quando abbiamo vinto la penultima coppa, quella di 45 anni fa, col Benfica a San Siro, un gol di Jair rasoterra che e’ passato prima fra le mani e poi fra le gambe del portiere avversario perche’ la palla era bagnata e scivolosissima. Questa e’ la cosa piu’ bella, per me. Mio figlio ha visto che ieri sera avevo la sua stessa eta’, si e’ visto come sara’ lui fra 45 anni. Rimaniamo bambini, con noi c’e’ sempre Facchetti, parla per noi sempre l’Alpino (bello, vero, come li abbia ricordati proprio ieri sera il buon Javier Zanetti), piu’ che il figlio ieri sembrava che ci fosse con noi anche il padre, Angelo Moratti, ma devo aver visto pure la sua lady Renata e la sua Bedy. Sono emozioni che non condividerei mai con nessuno, neanche con i piu’ sportivi tra i tifosi degli altri, quelli che non c’erano, quelli del dimenticatoio. Lasciali dove stanno quelli che ieri dovevano pur far finta di qualcosa, di sentimenti che comunque non provano, ma che erano per una volta obbligati a non fare in pubblico delle brutte figure. A Torino c’e’ scappato il morto, poverino, accoltellato per un giudizio che in altre occasioni sarebbe stato soltanto uno sfotto’ e invece ieri sera era stato visto da uno scemo come meritevole di pena di morte. Lasciali stare, non ti curar di lor ma guarda e passa. E adesso pensiamo ad Agosto, alla quarta Coppa da conquistare.
    Ha ragione patrizio mengozzi, pero’. Noi siamo l’Internazionale, non una squadra italiana, col calcio italiano non abbiamo mai avuto niente a che fare e ce ne siamo sempre vantati. Siamo un altro pianeta.

  4. E vorrei pero’ dire a patrizio mengozzi che mi presi la prima bronchite (che poi ha segnato tutta la mia vita) ad una partita Inter-Bologna a San Siro finita 0 a 0 con i suoi indimenticabili Haller e Bulgarelli in campo, ci persi la salute ed il portafoglio per portare lo striscione piu’ lungo di tutti gli interclub, oltre 30 metri, quello di Busto Arsizio, col suo indimenticabile presidente di allora, il prof. Chester, percio’ sogno ancora di poterci giocare un campionato col Bologna, come da un po’ stiamo facendo con la Roma. Il calcio tornera’ uno sport senza piu’ veleni (quelli a cui ci avevano abituato gli Agnelli, eppure anche i loro attuali rampolli continuano a rimenarla ancora oggi con quella volonta’ di vendetta, di rivalsa, per esser stati beccati con le mani nel sacco) e sara’ tutto merito di queste squadre che hanno sofferto con noi per decenni anche se meritavano pure loro ben altra considerazione e ben altri traguardi scippati appunto da Torino. Certo che tifero’ Inter, ma se anche vincessero la Roma o il Bologna, o il Napoli o la Lazio o il Palermo, non mi sentirei mai defraudato, perche’ la palla e’ rotonda e se vince il piu’ forte o il piu’ fortunato non c’e’ proprio niente da eccepire, purche’ non vinca piu’ chi compra le partite.

  5. Da Vecchio Cuore ROSSONERO mi accodo per rendere i dovuti onori ad una grande squadra che davvero ha meritato tutto quanto quest’anno ha vinto!
    Come mi piacerebbe sentire l’annuncio di Mourinho al Milan….ma purtroppo è solo un sogno….anche se sono felice dell’ormai probabile arrivo di Allegri!
    Purtroppo però ne dobbiamo mangiare di “Polenta” per poter ritornare competitivi a livello di questa Inter…..ora poi che il “pareggio” di bilancio è diventato il nostro nuovo “Titulo” da vincere ogni anno!
    Un’ultima cosa…..Pallone d’Oro a Diego Milito….senza minimo dubbio….come calciatore e come uomo!

  6. Abbiamo degli ottimi cugini, Franco, dai, ammettilo. E ancora deve arrivare il commento del produttore del miglior bianco di Puglia e di uno dei migliori bianchi d’Italia in quel di Gravina…

  7. Niente mal di pancia. La meritavate la coppa. Non sono di quelli che esulta per le sconfitte altrui… Questa Inter è la più tosta e dirompente che abbia visto sino ad ora. Ripartenze veloci, tre tocchi e sono in porta. Partita attenta ieri sera, senza strafare, con una difesa blindata, come a Barcellona e soprattutto con un Milito vero cecchino, perfetto, che non butta via un pallone, tatticamente intelligente, con due piedi favolosi. E poi Mou è stata l’unica vera sferzata di aria fresca, comprese le sue sboronate, degli ultimi venti anni nel calcio italiano e non solo. Dispiace anche a me se ne vada, ma i soldi iberici, meno tassati rispetto a quelli italiani, capisco atizzino.

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  9. Ieri sera ho goduto immensamente insieme a mio figlio e mio padre, oggi 87enne, che da allenatore aveva portato Spartaco Landini all’Inter e da lui aveva avuto una foto con firme autografe della la squadra vincitrice delle Coppe dei Campioni che tuttora conservo come una reliquia.
    Quindi grande godimento e grande commozione ripensando a quegli anni.
    Ed oggi, per festegiare abbiamo stappato un bellissimo Champagne millesimato 1996 Cristian Senez.
    Poi per chiudere bene la giornata, la mia Sangiovannese ha vinto la prima partita dei play off di 2a divisione.

    Adesso ho solo un dubbio…………..il Pallone d’Oro lo dobbiamo dare a Milito o al mitico Zanetti, che ne dici?

  10. da supergobbo quale sono e da lettore accanito di questo blog non posso che togliere il cappello dinnanzi a questa GRANDIOSA inter… Stagione stupenda, indimenticabile per tutti gli Sportivi di questo pianeta!!!

  11. …nel senso che 7 è meglio di 2 retrocessioni? Non c’è dubbio. Per il resto le parole non bastano. Godimento puro, velato della malinconia che impregna tutte le cose interiste: per Mou che se ne va (vedi http://blog.stefanotesi.it/?p=294), per Prisco e Facchetti, per i tanti interisti scomparsi senza avere avuto la soddisfazione di questa fantastica, quinquennale cavalcata che ripaga, con gli interessi, delle delusioni passate. “Pazza Inter, amala!”.

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