Per completezza dell’informazione: i nomi dei sei rinviati a giudizio per Brunellopoli

Per completezza dell’informazione pubblico i nomi delle sei persone per cui al termine dell’inchiesta su Brunellopoli è stato richiesto il rinvio a giudizio.
I nomi si leggono, qui, in questo articolo pubblicato a pagina 9 dell’edizione di Firenze del quotidiano La Repubblica, nell’edizione del primo maggio, con il titolo “Per il falso Brunello chiesti 6 rinvii a giudizio”. Il testo dell’articolo dice: “La Procura di Siena ha chiesto il rinvio a giudizio per sei persone al termine dell’ inchiesta sul Brunello di Montalcino prodotto violando il disciplinare, cioè utilizzando anche uve diverse da quelle previste.
All’udienza preliminare del 17 settembre compariranno davanti al gup di Siena:
Stefano Campatelli, direttore del Consorzio del Brunello e membro del comitato di certificazione;
Baldassarre Fanti, presidente del Consorzio fino al giugno 2007;
Lamberto Frescobaldi, legale rappresentante della società Castelgiocondo;
Niccolò D’ Afflitto, enologo e responsabile della produzione della stessa società;
Giampiero Pazzaglia, legale rappresentante della società Argiano;
Paul (Pablo) Harri, un tempo enologo di Banfi accusato di aver reso false informazioni al pm.
Tra le accuse, a vario titolo, falso ideologico, vendita di sostanze non genuine e di prodotti industriali con segni mendaci e false informazioni al pubblico ministero. La vendita di sostanze non genuine e di prodotti industriali con segni mendaci fa riferimento all’ ipotesi di accusa secondo cui non sarebbero stati rispettati i disciplinari di produzione.
Nel mirino dei magistrati erano finite diciassette persone: alcune hanno già patteggiato o sono state processate con rito abbreviato”.
Sorprende, ma non più di tanto, essendo persona sicuramente informata dei fatti, considerando che è stato presidente per ben tre mandati del Consorzio del Brunello di Montalcino, la presenza in questo elenco di Baldassarre “Sarrino” Fanti, il cui Brunello “sorprendentemente molto colorato” e super concentrato ha sempre riscosso il plauso, ad esempio, di Wine Spectator, ricevendo addirittura un mirabolante punteggio di 98/100, quasi la “perfezione”, per l’annata 1999 (96/100 per il 2001, 95/100 per il 1998, 94/100 per il 2004, 93/100 per il 1997, 92/100 per il 2005, 91/100 per il 2003) dall’immaginifico “esperto” di vini italiani della rivista, James, “Giacomino” Suckling.
Che ha sempre amato e continua ad amare appassionatamente anche i vini prodotti a Montalcino, nella tenuta Castelgiocondo, dai Marchesi Frescobaldi (cui assegnava punteggi varianti dai 98/100 per il 1997, ai 97/100 per il 2001 e per il 1999, ai 96/100 per il 1997).

0 pensieri su “Per completezza dell’informazione: i nomi dei sei rinviati a giudizio per Brunellopoli

  1. E alla fine vengono fuori i soliti noti. sarei curioso di sapere invec che ha già patteggiato eh eh eh.
    Coimunque, visti i punteggi di suckling pesno che capisca di brunelloquanto io capisco di fisica nucleare.
    saluti

  2. Fra cinque/dieci anni saremo sempre qua ad aspettare l’esito di questi giudizi, triste a dirsi ma cosi vanno le cose in Italia.
    Fiammate giornalistiche che poi si affievoliscono con il tempo senza arrivare ad un dunque, magari bruciando per sempre chi non c’entrava niente ma era stato infilato dentro il calderone.
    Chi razzola nel torbo lo mette in conto prima o poi di incappare in un incidente di percorso e se ne sbatte, chi con il torbo niente ha a che fare, ha tutto da perdere in questo modo e nel cavillume senza fine e senza tempi.
    Per la parte dei recensori/degustatori non sto a dire niente, c’è poco da dire oltre le magre figure.

  3. Caro Franco è un periodo che gira così in Italia e nel mondo.
    Ho le palle girate (scusate il francesismo) ma ho appena letto che il gruppo Anemone era passato da 2 a 40 milioni di euro di fatturato nel breve volger di qualche anno, precisamente dalla fortunata conoscenza di Angelo Balducci.
    Leggo di 40 milioni di euro di fatturato e 26 dipendenti.
    Mi girano le palle perchè il mio gruppo (tutte le aziende non la sola cantina) di fatturato ne fa appena 7 di milioni di euro ed i dipendenti sono oltre 150.
    La domanda è chi cazzo è che fa girare l’Italia quelli come me o quelli come Anemone e Scajola? Perdonate la rozzezza e lo sfogo ma non ne posso proprio più!

  4. suvvia Ziliani, lo dica che le é venuto duro (cosa che magari non le succedeva da tempo) mentre pubblicava la lista dei rinviati a giudizio, pardon, dei colpevoli, secondo lei e i suoi amici giustizialisti, da mettere all’indice e proporre sul suo blog come dei mostri…
    E adesso che ha fatto i sei nomi – che magari verranno tutti assolti – si sente meglio, e contento, può finalmente godere?

    • innanzitutto complimentissimi per la sua eleganza e per lo stile del suo intervento Beppino! Beh, le confesso che se non ho goduto (o altro) mi sono sentito confortato nel vedere che un paio di aziende che producevano vini, faccio fatica a chiamarli Brunello, che anche i ciechi potevano benissimo vedere quanto fossero “anomali”, vini di cui più volte ho scritto che non mi piacevano e mi apparivano quantomeno stravaganti, saranno chiamate a rendere conto delle loro scelte. Non voglio mettere al muro nessuno, c’é una Giustizia con le sue leggi che dovrà pronunciarsi, ma certe cose erano talmente sfrontate e scandalose che era normale che, prima o poi, dovessero portare ai problemi che tutti conosciamo. Problemi, purtroppo, che non hanno toccato solo un gruppo ristretto di “spudorati”, ma hanno coinvolto tutto il mondo del Brunello. Che non si meritava, a parte le assurde compiacenze e tolleranze nei confronti di chi del disciplinare vigente faceva strame, di essere messo in così grande difficoltà

  5. Non per fare l’avvocato di Ziliani che si difende benissimo da solo (e morde sempre con gusto) ma l’intervento di tal beppino è elegante, sottile e raffinato come alcuni dei vini citati.
    prosit
    ps mi scuso per tutti gli errori ortografici del primo intervento dettati purtroppo dalle fretta

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