Produttori di Montalcino, fate sentire alta e chiara la vostra voce!


Appello ai candidati al nuovo Consiglio di Amministrazione del Consorzio del Brunello

Una dozzina di giorni all’appuntamento, che ho già definito epocale, che attende i produttori della celeberrima denominazione Brunello di Montalcino, che saranno chiamati, martedì 18 maggio, ad eleggere il nuovo Consiglio di Amministrazione del Consorzio e di conseguenza anche il nuovo Presidente.
Ieri, come ho scritto qui, andavano inviate via raccomandata al Consorzio le candidature, che mi auguro siano state numerose, meditate, impegnative e autorevoli.
Poiché dato il concetto di trasparenza e di comunicazione che continua a dominare in questa gestione del Consorzio fortunatamente a scadenza sarà improbabile che vengano rese pubblicamente note, come glasnost suggerirebbe, da questo blog dove il sottoscritto già due mesi fa aveva liberamente pubblicato una lista di auspicabili candidati, parte un semplice appello a tutti coloro che effettivamente hanno deciso di candidarsi, perché rendano note le ragioni del loro impegno.
E quel che più conta espongano il loro programma, quello che intendono fare a favore del Brunello e di tutta la comunità ilcinese che il Brunello considera come un simbolo.

Cari candidati, non abbiate alcun timore a rivelare, qui, o dove riterrete opportuno, la vostra decisione di scendere in campo, la vostra disponibilità a lavorare per tutti, i vostri intendimenti, i vostri progetti.
E’ soprattutto di trasparenza, di comunicazione, di apertura al dialogo, con i consumatori, con la stampa, con tutto il mondo che guarda con fiducia a Montalcino e si aspetta un segno di cambiamento importante e chiaro, che il mondo del Brunello, ha assolutamente bisogno.

0 pensieri su “Produttori di Montalcino, fate sentire alta e chiara la vostra voce!

  1. Ziliani, ma lei é così ingenuo da credere che i produttori che si sono candidati accolgano il suo appello e utilizzino il suo blog, letto da tanti qui a Montalcino, e odiato da molti, per rendere note le proprie candidature e spiegare quali siano i loro programmi?
    E dire che ci conosce e ci frequenta, ma non ha ancora capito che razza di cappa omertosa ci sia in questo borgo e come concetti quali trasparenza e comunicazione siano del tutti sconosciuti (o ignorati) in questo mondo apparentemente felice?
    Ultima cosa: siamo poi sicuri che lo Statuto non vincoli al silenzio sulla loro candidatura sino al giorno della votazione gli aspiranti membri del nuovo Consiglio?

    • Beppino, sono persuaso che nel “migliore dei mondi possibili” il fatto che persone che si candidano a fare parte del Consiglio di Amministrazione del nuovo Consorzio del Brunello rendano nota la propria candidatura e spieghino i loro programmi, per i quali chiederanno di essere votati, costituisca un gesto di grande democrazia, una cosa normale. Il fatto che venga invece considerata come una cosa “strana” mi fa pensare che non ci sia poi così tanta “democrazia” ed il confronto non sia poi così aperto e trasparente nel mondo del Brunello… Vorrei sbagliarmi, ma quando leggo che ci sono ancora persone che mettono in dubbio che la vicenda del Brunello sia stata una battaglia sul vino e arrivano a pensare che chi ha raccontato lo scandalo del Brunello sia stato “guidato” o strumentalizzato, beh, mi viene proprio da concludere, amaramente, che in fondo a Montalcino le cose non sono cambiate, che ci siano forze che non vogliono assolutamente che cambino…
      Lo vedremo dalle votazioni del 18 maggio: se si seguiranno le vecchie logiche, se non si volterà veramente pagina, con facce e idee nuove, allora la vedo proprio male per Messer Brunello…

      • ricevo da una candidata al nuovo Consiglio che non ha problemi – brava! – a fare sentire la sua voce: “Le confermo di essermi candidata al Consiglio di Amministrazione del Consorzio del Brunello di Montalcino perché credo di avere delle capacità che possono essere utili al rilancio di Montalcino e del Brunello. Cordialmente Donatella Cinelli Colombini”
        In merito alla candidatura, che mi é stata confermata da più parti, di Jacopo Biondi Santi, ribadendo che non v’é nulla di personale nei suoi confronti, pur prendendo atto che é una candidatura appoggiata da diversi importanti produttori, quindi una candidatura potenzialmente “forte”, sono persuaso che Biondi Santi jr. non sia la persona più adatta, per i motivi già esposti, a diventare il nuovo presidente del Consorzio. Cento volte meglio un personaggio come Fabrizio Bindocci, verso il quale non può certo valere l’obiezione che non sia un proprietario, ma “solo” un dipendente, direttore da una vita de Il Poggione. E’ la persona che vedo meglio, insieme a Giancarlo Pacenti, come possibile nuovo presidente del Consorzio. Un uomo che ha personalità, carattere, esperienza, che conosce benissimo Montalcino, la sua storia, i suoi problemi

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  3. Caro Franco, invece di invitare i candidati ad esternare i loro programmi, perché non provi a fare il profilo del candidato ideale? Anonimo ovviamente.

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