Ritorni di Langa: partire sapendo di ritrovarsi ancora…

vigneti di Barbaresco a Neive

Lo scriverò, prima o poi, un post sui miei ritorni di Langa, sulle emozioni che chilometro dopo chilometro, nel tragitto che da Barolo o Alba o Barbaresco mi porta sino a Bergamo, alimentano e rendono più leggero, ma anche più malinconico, il mio cammino.
Dovrò guardarmi dentro, non avere timore di scadere nel retorico o nel sentimentale (ma il mio amore per quella terra è davvero un forte sentimento) nel cercare di mettere nero su bianco, su carta, pardon, on line, e provare a razionalizzare i perché del mio legame speciale, di quelle sensazioni di cui faccio il pieno, anzi, la scorta ogni volta che trascorro anche un solo giorno su queste colline.
Non vi sono nato, è la mia heimat, la mia patria adottiva la Langa, ma ad ogni volta, nel rinnovarsi dell’incanto, amandola in ogni stagione, nell’estate e nell’autunno dei grappoli di Nebbiolo maturi e turgidi nei vigneti, nell’inverno delle vigne spoglie e in riposo e nella primavera dove la vita tra i filari riparte e fa capire quale sarà il suo destino, tradursi in uva e vino, è come se fosse la prima volta.
E come se in questa cornice unica rinnovassi la mia promessa d’amore, il mio impegno (la mia volontà, il mio fuoco) di amare questo angolo di mondo per sempre.

tra Barolo e Novello prima di una grandinata

E’ bellissima l’Italia del vino e sono tanti altri, dalla Valle d’Aosta alla Valtellina, dalla magnifica, solare e vitale Puglia che é profondamente nel mio cuore, a scorci di Toscana, dall’area di Cirò alla Liguria delle Cinque Terre e del Rossese di Dolceacqua, i posti che mi porto dentro, che mi trasmettono messaggi speciali e quella magia misteriosa che è il genius loci.
Ma quando sono in Langa, ma sì, diciamolo, anche nel Roero, e giro tra quelle colline consacrate alla vite, percorrendo strade che la mia auto conosce praticamente a memoria, con una sorta di “pilota automatico”, e incontro quel popolo del vino, sento quelle voci, stringo quelle mani callose, abbraccio qualche amico particolarmente caro, capisco di essere a casa mia, che non ci potrebbe essere altro posto, al mondo, dove potrei scegliere, quando verrà il momento, di trascorrere i miei ultimi giorni e dove chiudere gli occhi per sempre.
Ed è proprio in questi posti che mi è chiarissimo che non potrei ormai fare altro, nella vita, che questo strano mestiere che mi sono scelto, raccontando questi vini, la loro malia, la loro inesauribile energia, il loro “testimoniare” la terra, il loro essere terra fatta vino, in questo modo non tecnico, appassionato, da cuore in mano, che è il mio.
E’ per quello, credo, che ogni ritorno, anche se velato di malinconia, mi è lieve, con il carico di immagini, di profumi, di sfumature, di chiaroscuri, di colore, ma soprattutto aromatici, che porto nel cuore.
Perché so che di quei panorami, di quegli scorci, con quelle vigne che scandiscono il ritmo ed il respiro di queste colline, non potrò mai fare a meno. E che a loro, perché parte del mio essere, dovrò, presto o tardi tornare. Per poi ritornare e ritornare ancora fino alla fine…

lo scenario maestoso del vigneto Santo Stefano a Neive

0 pensieri su “Ritorni di Langa: partire sapendo di ritrovarsi ancora…

  1. Secondo me una dichiarazione così accalorata e sentita, ad una donna non l’hai mai fatta, certo quei filari lungi i pendii, quelle swuccedersi di curve infinite potrebbero far volare la fantasia, ma…

  2. Ciao Franco,scusa ma devo proprio dar ragione a Roberto.
    Per essere una persona che appare molto reattiva e a volte quasi spigolosa ,hai espresso in maniera direi esagerata la tua passione…….per un vino poi!!!!!!
    Ma se l’amore per questo splendido territorio riesce a smussare cosi’i tuoi “difetti”………VIVA IL BAROLO.
    Comunque, bellissimo l’articolo……Complimenti!

  3. grazie per i tuoi complimenti Anna, ma per la Langa nessuna dichiarazione d’amore é mai eccessiva. Lei é veramente entrata nel mio cuore e lo sarà per sempre…

  4. bellissime parole… condivido pienamente i Suoi sentimenti, Franco, e non avrei mai saputo esprimerli così compiutamente !

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