Duca San Felice 1995 Cirò riserva doc Librandi

“Il cibo ed il vino secondo Carlo Macchi, Luciano Pignataro e Franco Ziliani.
Ogni lunedì, i tre blog di Vino Igp (I Giovani Promettenti) offrono ai loro lettori un post scritto a turno dai giornalisti Carlo Macchi, Luciano Pignataro e Franco Ziliani”.

Molti calabresi non hanno fiducia nel gaglioppo, l’Italia non conosce il gaglioppo.
Eppure è la mia uva preferita dopo il nebbiolo per il suo modo gentile di traversare il tempo.
Mi piace parlarvi di un vino impossibile da trovare per riflettere su quelli facilmente reperibili, poi perché il risultato di una coppia da scudetto, Nicodemo Librandi e Severino Garofano, poi separata dalla vita come spesso succede quando si è vinto tutto.
Nei tifosi resta però l’immagine classica di qualcosa che non sarà più replicabile ma con la gioia di averlo comunque vissuto.
Parlo allora di un Gaglioppo di quindici anni fa, vissuto solo in acciaio e bottiglia, stappato in occasione di un incontro con Nicodemo Librandi organizzato a Napoli all’Hotel Romeo da Slow Food Campania che mi ha visto protagonista con Nicodemo e il giovane e bravo Mauro Erro.
Il mio contributo alla degustazione è stato molto semplice: ho invitati i presenti a riprovare il 1995 dopo aver bevuto il Gravello (gaglioppo e cabernet sauvignon) e il Magno Megonio (magliocco dolce), entrambi passati in legno e ricchi di alcol e antociani.
Il maratoneta si è subito impossessato della bocca grazie alla freschezza intonsa, tipico di questo vitigno calabrese.
Vedete, voglio sottolineare il 1995, ma potremmo parlare del 1990 o del 1991 Ripe del Falco di Ippolito, per dire quanto a volte sia inutile cambiare i disciplinari per migliorare il vino.
La storia è sempre la stessa, ne abbiamo parlato mille volte in occasione del disastro di Montalcino ed è il tema di noi moderni: la questione del tempo è esiziale per la qualità di un prodotto artigianale.
Potremmo azzerare lo scorrere dei secondi, trovare trucchi per guadagnare anni, ma un vino ha, come l’uomo, bisogno del suo tempo per esprimersi. Quando però bevi un Gaglioppo di almeno dieci anni, allora si che si misura la differenza con tanti altri vitigni o con i vini di pronta beva, anche se popputi.
Qual è la caratteristica di questi vini? Secondo me l’eleganza annunciata dal colore, e confermata dall’olfatto e dal palato.
Nicodemo non ha dubbi: il Duca Sarà sempre un vino da uve gaglioppo e basta.
Motivo di più per comprarlo (siamo sui 7 euro) e conservarlo per tutto il tempo necessario al vostro desiderio.
Luciano Pignataro

Uva: gaglioppo
Fascia di prezzo: fuori commercio
Fermentazione e maturazione: acciaio



Azienda vinicola Librandi

sede a Cirò Marina, Contrada San Gennaro
tel. 0962.31518
fax 0962.370542
Sito Internet
Enologo: Donato Lanati
Ettari: 230 di proprietà
Bottiglie prodotte: 2.100.000
Vitigni: mantonico, greco, chardonnay, sauvignon, gaglioppo, magliocco, cabernet sauvignon

Questo articolo è pubblicato contemporaneamente su www.lucianopignataro.it
www.winesurf.it
www.vinoalvino.org

0 pensieri su “Duca San Felice 1995 Cirò riserva doc Librandi

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  2. Splendido vino che non conoscevo e che ho avuto in regalo.
    Per contracambiare adeguatamente gradirei, anche se fuori mercato, una
    indicazione di massima sul suo valore.

    Grazie

    Giovanni

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