Fabrizio Bindocci si candida ufficialmente a Presidente del Consorzio del Brunello

Ricevo dall’amico Fabrizio Bindocci e, con grande piacere pubblico questa sua candidatura ufficiale a nuovo Presidente del Consorzio del Brunello.
Era ora di rompere gli indugi e parlare con la chiarezza necessaria e provare a smentire chi sostiene che tutti i giochi sono già fatti e che il nuovo Presidente è già stato deciso.
Dai soliti poteri forti, non dai produttori, che se avessero avuto l’opportunità di scegliere loro il proprio presidente (scelta affidata invece ai soli 15 membri del nuovo Consiglio di amministrazione) molto difficilmente avrebbero posto in pole position, come attualmente sembra essere, il cavalier Ezio Rivella.
Ecco perché accolgo con entusiasmo e do il mio convinto sostegno, per quanto possa valere, alla candidatura del galantuomo e dell’amico, Fabrizio Bindocci.
Con lui nuovo Presidente, Montalcino, il Consorzio, il Brunello, sarebbero in ottime mani e manderebbero al mondo intero un segnale molto positivo.

“Caro Franco, innanzitutto ti ringrazio per il supporto alla mia candidatura. Doppiamente grazie, perché sappiamo entrambi che non era affatto sollecitato!
Ma non è per ringraziarti che mi sono messo a scriverti in un giorno di festa. Un giorno che per noi, qui a Montalcino, è soprattutto di vigilia. Perché sappiamo bene tutti quanti che – domani – non si gioca solo la partita di un Presidente di Consorzio, ma quello che accadrà avrà rilevanza per un’intera comunità.
Perché sappiamo tutti anche che chi presiederà il Consorzio del Brunello di Montalcino non avrà solo le mani, e (si auspica!) il cuore impegnati a riaffermare, nel mondo intero, i valori del vino e dei vini che hanno reso famoso nel mondo il paese in cui sono nato, ma dovrà – con il cuore e con la mente – tenere le fila degli interessi (e anche della storia) di tutti quelli che a Montalcino sono nati e cresciuti, e di quegli altri che a Montalcino sono arrivati, sull’onda della fama del vino e del clima di successo che il Brunello ha saputo suscitare nell’immaginazione di tanta gente, negli ultimi trent’anni.
Il Poggione, l’azienda che dirigo essendoci cresciuto dentro, mi ha chiesto di candidarmi nel Consiglio, Leopoldo Franceschi stesso ha voluto darmi la sua fiducia e gliene sono grato. Ho avuto i voti per farne parte e ora mi trovo alla vigilia dell’elezione del presidente che, come sai bene, sarà eletto tra noi quindici consiglieri (con voto segreto).
Il consigliere che ha avuto più voti è Donatella Cinelli Colombini (115 voti) e, anche su mandato di Leopoldo Franceschi, mi accingevo a darle il nostro appoggio.
Lo facevo (lo farei) essenzialmente sulla base di due fattori: è il consigliere che ha avuto più voti, in assoluto, perciò esprime la volontà di tanti consorziati, viene da un’azienda storica, è nata qui, non può che volere il successo del Brunello e soprattutto il bene di questa comunità, prima di ogni altro interesse.
Queste due considerazioni e il fatto che Donatella Cinelli abbia firmato, in primissima battuta, il ‘manifesto’ pensato e scritto per garantire un futuro solido e irreprensibile al nostro vino, mandano in secondo piano qualsiasi possibile altra considerazione e/o divergenza tra la nostra filosofia e quella del Casato Prime Donne (l’azienda di DCC).
È però con un certo sgomento che in una riunione, che abbiamo avuto ieri con una parte dei consiglieri, ho appreso che Donatella Cinelli Colombini vuole cedere il passo (e la presidenza) proprio alla persona che secondo me (e secondo la mia proprietà) è più lontana – nei fatti, nei sentimenti e negli interessi – dal mio paese e dal vino che vogliamo fermamente continuare a produrre (migliorando semmai la tradizione, ma non imbastardendola). Parlo del Cavalier Rivella, che conosco fin dai suoi primi giorni a Montalcino e di cui apprezzo la schiettezza.
Credo perciò che sia doveroso, da parte mia, alla vigilia di questo appuntamento così delicato, invitare tutti noi consiglieri e tutti coloro che hanno a cuore la reputazione (e il successo) di questo vino a bandire dai nostri comportamenti ogni interesse che non corrisponda a quello di tutti i produttori consorziati.
Questo e solo questo è ciò che vorrei fare qualora fossi io il Presidente! Perché occorre fare un passo indietro rispetto a qualsiasi gioco di potere e tenere bene in mente che quello che è successo a Montalcino negli ultimi due anni ha appannato la reputazione di tanti produttori onesti, che ora meritano che si lavori seriamente per restituire al Brunello di Montalcino i giusti riconoscimenti che il lavoro di tanti uomini e la mia terra gli hanno consentito di raccogliere in tutto il mondo.
In ogni caso, noi vogliamo dare un contributo concreto alla rifondazione del Consorzio per evitare una quasi sicura ma inutile spaccatura all’interno del Consorzio stesso, mettendoci in gioco con tutte le nostre forze e con l’energia e l’esperienza che ci vengono dal lavoro di una vita per il Brunello. La verticale del Brunello del Poggione (dal 1973 al 2004) che hai condotto l’altro ieri a Villa Braida è, credo,  una formidabile testimonianza di come la pensiamo (e lavoriamo) qui a Montalcino!
Ti ringrazio per la tua attenzione e per la passione che hai per il nostro vino.
Fabrizio Bindocci”

0 pensieri su “Fabrizio Bindocci si candida ufficialmente a Presidente del Consorzio del Brunello

  1. Sono molto contento che “le cose” ilcinesi si incomincino a fare alla luce del sole: prima l’intervista a Rivella, ora questa auto candidatura ufficiale.
    Sulla bontà della candidatura non posso esprimermi per mancanza di dati sufficienti ed anche per non interferire nella vita e nella dialettica interna ad un organismo collegiale che deve trovare al proprio interno un Presidente. Ne apprezzo però la grande trasparenza e schiettezza…..mi sembra un importante e deciso cambio di passo.
    Ciao

  2. Si incomincia a vedere un po di luce,speriamo di essere giunti alla fine del tunnel. Il sereno dopo la tempesta. Farò festa! E brinderò con il Sangiovese di Montalcino.

  3. il mio voleva essere solo un Augurio alla persona,sulla base del suo operato,che è alla luce del Sole.Non vuole e non voleva in nessun modo,interferire nella vita di un un organismo ufficiale come il Consorzio del Brunello.

    • solo una persona un po’ “capziosa” come vignadelmar può ritenere che sostenendo la candidatura di Fabrizio Bindocci si possa “interferire nella vita e nella dialettica interna ad un organismo collegiale che deve trovare al proprio interno un Presidente”. E’ chiaro che devono essere i produttori di Montalcino ed i membri del Consiglio di amministrazione a scegliersi il proprio presidente. Qui si prova molto semplicemente a farli ragionare sulla loro scelta…
      Segnalo anche una versione in inglese della lettera con la quale Fabrizio Bindocci si candida a presidente del Consorzio del Brunello pubblicata sul blog Montalcino Report: http://www.montalcinoreport.com/montalcinoreport/2010/06/letter-to-mr-franco-ziliani.html

  4. Pingback: Nightmare in Montalcino: Fabrizio is our only hope! « Do Bianchi

  5. Chissà come mai fino ad ora era stato in sordina …. La scuderia ‘dirige’ dove fa’ più comodo ….. Beh alla fine meglio lui che la Sig.ra ….. Tanto comunque vada ormai il declino ilcinese e’ iniziato e’solo questione di tempo … Con tutto l’odio che regna in quel colle la fine e’ gia’ scritta …
    Bindocci for president ! Intendiamoci a me sta bene … Tanto i problemi non si risolvono in quel posto…

  6. Sarei molto contento anche io per la scelta…

    Come si diceva l’anno passato, “Anyone but Bush !!”

    Allo stesso tempo, forse un giornalista dovrebbe mantenere un punto di vista più imparziale e distaccato,oggettivo diciamo, anche se si pensasse di agire per il meglio…

  7. Benvenuto preventivo a chi verrà.
    Vorrei oggi però spezzare una lancia per Patrizio Cencioni, gentiluomo e produttore. E’ stata la persona migliore nel momento peggiore.
    Grazie Patrizio.
    ____________________
    Dario Pettinelli

  8. Pingback: Fabrizio Bindocci si candida ufficialmente a Presidente del Consorzio del Brunello | Trentinoweb

  9. sabtao ho fatto rifornimeto di bottiglie del poggione (97 e 99 eh eh, riserva e base). se passa bindocci stappo con gusto ancora maggiore una delle mie etichette preferite ( e fa bene anche quel rostao di sangiovese che sul pesce è una delizia)
    in bocca al lupo!
    francesco

  10. Montalcino. 2 giugno 2010. – Domani il/la nuovo presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino. Patrizio Cencioni passa la mano e la storia continua. Benvenuto in anticipo a chi verrà, ma oggi chi scrive vuole rendere omaggio ad un gentiluomo, ad un grande produttore, ad una persona davvero perbene.

    Grazie Patrizio, grazie presidente. Hai navigato in acque perigliose, probabilmente inimmaginabili. Hai tenuto la barra nella tempesta, hai creduto nel Sangiovese grosso, senza paura. Hai lavorato per il Consorzio, per tutti. Hai prestato la tua faccia per garantire un pezzo dell’Italia migliore, nel momento peggiore.

    Sei stato attento, serio; sei stato un faro, solido baluardo di una terra, di una tradizione. Hai sempre saputo qual’era la scelta giusta e hai avuto la costanza e la capacità del leader.

    Hai avuto coraggio, tanto. Non hai mai anteposto la tua persona al tuo ruolo. Sei stato un presidente importante; la persona giusta al momento giusto. Per chi verrà dopo di te non sarà facile.

    Grazie. Grazie. Grazie. http://italiatv.wordpress.com/

  11. Udite Udite ……
    Ziliani blogger di sventure ottiene:
    -ZERO TITULI !
    (Come direbbe un allenatore di fama)
    Dice che il nuovo presidente non è tra i suoi favoriti ….
    Beh almeno stavolta forse abbandona davvero Montalcino …come si dice…. non sentiremo la sua mancanza.
    P.s: La saluto comunque con stima mi piaceva il suo angolo del pettegolezzo .

  12. è passato rivella…mi tocca bere per dimenticare. vabbè, ci eravamo illusi, ora vedremo le mirabilie che tirerà fuori dal cilindro. posso pensare male? ci sarà per un verso da ridere e per l’altro da piangere, già me lo immagino con quella sua idea (mai negata sino all’ultiomo gioro di valzer) di vinone internazionale sempre in testa.
    Sono uomo di pregiudizi? si, e visto il passato del “nuovo” presidente pure me ne vanto.
    saluti un po’ più tristi a tutti
    francesco

  13. diapason, qui pettegolezzi non si sono mai fatti. Si è tentata e persa una battaglia di civiltà e di buon senso..
    Ma non mi toglierò di torno come qualcuno pensa: Montalcino ed il suo Brunello dopo questa decisione suicida hanno ancora più bisogno del sostegno e della vigilanza di chi vuole loro bene. Disinteressatamente…

  14. @ Diapason
    Anche lei caro signore, ha toppato alla grande, visto che aveva pronosticato DCC…o mi sbaglio?
    Comunque, c’è un detto che non è mai più adattabile al “caso” Montalcino, più di questo:
    “chi è causa del suo mal, pianga sè stesso”.
    Saluti.

  15. Beh tutti possiamo sbagliare …. Comunque ieri in mattinata era DCC poi in serata era altro e stamani dinuovo svolta …. E’ tutto un gioco di carte che non si può capire al di fuori ….
    Nessuno e’ perfetto , ognuno offre la sua “verità”.

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