Giorgio Grai, palato e naso supremo del vino compie oggi 80 anni: auguri!

Uno dei più grandi e straordinari personaggi del mondo del vino, il più grande naso e palato che abbia mai conosciuto, Giorgio Grai, compie oggi 80 anni.
In attesa di abbracciarlo domani a Buttrio in Friuli, dove gli amici convocati da Marina Danieli lo festeggeranno e gli faranno sentire tutto il loro affetto e la gratitudine che si deve ad un vero maestro, ho pensato di dedicargli questo articolo, scritto con il cuore, che ho pubblicato – potete leggerlo qui – sul sito Internet dell’A.I.S.
A Grai il più affettuoso, sincero e perché negarlo, anche il più commosso degli auguri. Ti vogliamo bene Giorgio!

19 pensieri su “Giorgio Grai, palato e naso supremo del vino compie oggi 80 anni: auguri!

  1. Spero proprio di essere il primo, perche’ Giorgio Grai e’ uno dei miei miti fin dal 1978, un mito autentico, un grande per davvero!!! Augurissimi, ma tanti, e tanti abbracci a nome anche di colleghi che non ci sono piu’ e che so che lo stimavano moltissimo!

  2. Un omaggio deferente agli 80 anni di un maestro di coerenza e di integrità: esattamente come i vini che ha sempre prodotto e aiutato a produrre. Uno che ci ha insegnato che non esistono vini piccoli e vini grandi, ma solo ascoltatori più o meno attenti, più o meno degni. Buon compleanno, Giorgio, di vero cuore.
    Armando, Roma

  3. Giorgio Auguri!
    Per me giovane chef all’inizio della mia
    carriera è stato determinante avere un amico ed un Maestro come te , è stato un onore poterti ascoltare e condividere ,momenti, pezzi di vita insieme…sono passati quasi 30 anni ed ancora ti ascolto e sempre …cerco di imparare e di fare tesoro delle cose che dici , che racconti , grazie per tutte le cose che mi hai insegnato e che mi insegnerai ! Ti vogliamo bene.
    Donatella e Allegra

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  5. genio e sregolatezza se questo è essere artisti,lo sei
    a pieno titolo,un puledro allo stato brado,che non ha
    mai riconosciuto la voce del padrone.
    Le tue degustazioni frutto di estrema ricerca lasciavano
    sempre il segno,a distanza di anni,ricordo come fosse
    ieri al Castello di Pomerio a degustazione conclusa,sei
    andato alla macchina,eti presenti togliendo il coniglio
    dal cilindro,con una serie di Alsaziani dire da urlo è
    poca cosa,dai più giovani a due cifre in sù,e chi se li
    dimentica!Cose inripetibili.Auguri grande Giorgio Grai.

    • caro Francesco, hai detto bene: siamo in tanti a dovergli molto e a riconoscere in lui non solo un indiscutibile Maestro, ma un amico di quelli rari. Mi dispiace tantissimo che oggi un altro grande amico di Giorgio e nostro non potrà essere con noi a fargli gli auguri, ma sono certo che da Aosta un pensiero agli ottant’anni di Grai il nostro caro Gianni lo invierà. Perché anche lui é della razza tutta speciale della “banda Grai”…

  6. Buon’Compleanno Giorgio!

    Non solo naso e palato supremo, ma cuore enorme, persona profondamente umana e leale verso famiglia ed amici. Non scordero’ mai la vicinanza ed il sostegno prestato da Giorgio a Tony Raimondi (mio padre, amico di Giorgio) in tempi felici ed especialmente in tempi quando il mio padre passava gli ultimi giorni su questa bella terra.

    Ti penso e ti ricordo sempre, Giorgio, con tanto affetto e vero rispetto.

    marco

  7. Sì, siamo in tanti, hai ragione, caro Franco, come Bonfio. Giorgio Grai (con l’aiuto di una moglie che gli curava l’organizzazione commerciale) ha fatto grande l’Alto Adige, ma non solo. In anni in cui da Solci o a N’Ombra de Vin o in via Solferino ricordo discussioni fra gli appassionati sui bianchi dell’ultima annata, citrini, da pesce alla piastra o fritto, che sono davvero buoni e nello stile mediterraneo che ci contraddistingue, lui faceva bianchi che i turisti tedeschi ed austriaci acquistavano solo dopo sette od otto anni, ed erano superbi con i pesci d’acqua dolce in salse nobili, in uno stile tutto tirolese, renano, mitteleuropeo. Ci incuriosì parecchio questo suo modo di fare i vini ed in effetti la tipicita’ dell’Alto Adige venne fuori tutta da questa sua mano benedetta da Dio. Ecco perche’ gli auguri che gli facciamo lui lo sa benissimo che vengono dritti dritti dal cuore e che qualcuno, scrivendoli, deve trattenere anche qualche lacrima.

  8. “Ecco un gran signore del vino…”, ho pensato quando l’ho incontrata.

    Caro Grai, tanti auguri!, ci siamo conosciuti a Roma, nel giugno 2009 (eravamo vicini di banco, come a scuola)con l’amico Claudio Riolo. Auguri e complimenti.

  9. Ho avuto la fortuna di incontrare tante persone che mi hanno insegnato qualcosa della vita : Giorgio Grai è uno di quelle che mi ha dato tanto e che continua a darmi tanto, perchè ogni incontro è uno scambio e un insegnamento! La mia sola colpa è di non avere più tempo da dedicare a maestri ed amici di questo calibro! Ancora tanti affettuosi auguri!

  10. Ciao Giorgio!Solo adesso ,per caso,ho trovato questo sito.Quanti ricordi si sono formati in un istante.Un FIAT 1500 che correva come il vento un PUCH che la seguiva agganciata su e giu per le Dolomiti e quella fantastica HF che ti ho recuperato a Milano.Un bel po’ di anni fa.Tutto questo non ha attinenza con il vino,ma e’la parte di te che conosco e ricordo con piacere.AUGURI e…. ancora tanti.
    Ciao ancora.
    Pierre

  11. Pingback: Gli 80 anni di Giorgio Grai @ Villa Dragoni congressi ed eventi

  12. Ciao Giorgio,
    ho trovato solo adesso questo sito. Ti ringrazio per essere stato indiscutibilmente il mio maestro.Con emozione ricordo quando in una degustazione da me condotta a New York con i tuoi vini, arrivati all’ultimo prodotto, uno chardonnay di 21 anni, la sala è ammutolita ed un signore è venuto davanti alla bottiglia, si è inginocchiato ed ha pregato affinchè tu potessi ancora per tanti anni produrre vini superbi come quello.
    Un abbraccio fraterno,
    Luca

  13. Il signor Grai non l’ho conosciuto, ma degustando i suoi vini ho avuto sempre un’ammirazione senza limiti.Giorni fa in cantina mi e’venuta avanti (una dimenticanza sicuramente) un suo Traminer aromatico del 1985 sul cinque non ci potrei giurare potrebbe essere anche un 2. L’ho aperta,ero sicuro che avevo sciupato un ottimo vino.Il primo sorso la mia idea cambiata…
    Un grazie di cuore al signor GIorgio per le sue delizie augUri per gli ottanta
    G.Piero Lappa

    • Il Maestro, uno dei più grandi palati che abbia conosciuto in vita mia, continuerà a sorprenderci anche a 84 anni. Presto darò una bella notizia su quest’uomo di cui mi onoro di essere amico e soprattutto allievo dal 1983, quando lo incontrai a Bergamo ad una delle mie prime degustazioni, e lui descrisse da par suo un Moscato rosa di Zeni ricordo, e meglio ancora dal 1984 quando andai a trovarlo per intervistarlo (e contemporaneamente andai ad incontrare altri due grandi che ci hanno lasciato troppo presto, Giancarlo Godio e Andreas Hellrigl) nel suo incredibile Edy Bar in Piazza Walther a Bozen.
      Un caro amico e collega, che anche lui ci ha lasciato troppo presto, a soli 52 anni, Francesco “Franz” Arrigoni, coniò su Grai questo motto: “mai dire Grai”… Perfetto, quasi un editoriale…
      Quanto a quel Traminer, io ricordo come fosse ora un suo 1985 bevuto dieci anni fa, uno dei più emozionanti vini che io abbia mai avuto il privilegio di gustare. Giorgio Grai, what else?

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