Grazie a tutti, dal profondo del cuore

Un immenso grazie a tutti per i vostri commenti, le telefonate, le e-mail, le testimonianze di affetto e stima, per i reiterati inviti a ripensarci e a ritornare presto che mi avete riservato.
Sono parole che mi confortano emi sono di grande aiuto in questo momento difficile, di confusione e di crisi, che prima o poi passerà, deve passare.
Dal profondo del mio cuore grazie…

0 pensieri su “Grazie a tutti, dal profondo del cuore

  1. Disegneranno anche a te un percorso tutto “tuo” come quello che al Tour de France a Gap hanno disegnato oggi in giallo sullo stesso campo di grano nel tornante dov’era finito Lance Armstrong un paio d’anni fa e se la cavo’ rientrando dopo piu’ di cento metri di terra… come se nulla fosse, con la bicicletta in mano. E stasera a Gap faranno pure una festa in piazza con i protagonisti di allora, ricordando quell’occasione, perche’ e’ ormai entrata nella leggenda della grande bucle, come tu sei ormai entrato nella nostra.

  2. Pingback: Grazie a tutti, dal profondo del cuore | Trentinoweb

  3. caro Franco, non volevo commentare il tuo post sul ‘ritiro’ per semplice pudore e rispetto, ma il commento di Mario Crosta, che purtroppo non ho il piacere di conoscere, è da applauso.
    all the best,
    alessandro maggiori

  4. Grazie? e de che? lo abbiamo fatto per puro egoismo, il web non sarebbe più lo stesso senza di te! E quindi, vai al mare, immergici gli attributi fumanti, fatti raffreddare la testata, andiamo insieme a Stonehenge (non mi hai fatto sapere ancora nulla monellaccio!) e poi via si riparte!

  5. L’aspetto positivo e fondamentale di ogni essere vivente, e quindi anche della nostra specie, è quello di trovare sempre la forza e l’energia vitale per riprendere il suo ciclo naturale, fino all’ultimo istante della sua esistenza.
    Non sono sufficienti traumi o ferite, per quanto profonde ed esposte possano essere, ad annullare quella vita, anzi quell’energia vitale, che fintanto che ce ne sarà rimasta almeno un briciolo, sarà in grado di curare e rimarginare le ferite, perché la vita continua, deve continuare (così le leggi della natura ci hanno imposto…).
    E anche se a volte pensiamo che quelle “leggi” non ci riguardano, non sono uguali anche per noi, arriva sempre (per fortuna…! 🙂 ) il momento di doverci ricredere.
    P.S.: ne sappiamo qualcosa noi romanisti…

  6. caro Franco,
    mi mancherai. in questi anni le tue riflessioni mi hanno insegnato e dato tanto.
    ma devi fare quello che senti è meglio per te.

    come ci ricordava quel grande uomo che era Terzani, i cinesi da millenni vedono la “crisi” composta da due facce, una fatta di sofferenza e l’altra di opportunità….
    spero tu scopra la seconda il prima possibile…..

    a presto

    Paolo

  7. Caro Ziliani è da anni che la seguo, fin da tempi di winereport, mi è sempre piaciuto il suo modo di scrivere in campo enoico…spero che ci ripensi altrimenti lascerà un gran vuoto nella blogosfera!! Sommelier Giuseppe Caporusso

  8. Lei mi fa venire in mente quanto scrisse Thomas mann ne La morte a Venezia: fermezza di fronte al destino, grazia nella sofferenza, non vuol dire semplicemnte subire: è un’azione attiva, un tronfo positivo!”

    Videbimus et cogitabimus.

    elai.culturadelvino@libero.it

  9. Caro Franco, è davvero difficile immaginare un mondo senza Vino al Vino. Spero (e speriamo tutti noi lettori americani del tuo blog) vivamente che riprenderai presto a pubblicare sul blog. Il fatto di non poter leggere i tuoi post quotidiani è una vera “perturbazione nella Forza”.

    con profonda stima, Jeremy

  10. lo scorso anno, dopo due gravi ed eccezionali grandinate ero in depressione profonda, perso il 70% ella produzione, sogni, speranze e fatiche portate via in dieci minuti senza poter far nulla.
    poi ho capito che la vita è così, ci sono annate buone annate meno buone, ma questo è il suo bello.
    le auguro di poter riprendersi al meglio e di regaire come fa la vite dopo la grandine, con eccezionale vigore!

  11. caro Franco non ringraziare coloro che ti vogliono bene, siamo stati concepiti per fare e ricevere bene, ma purtroppo il genere umano e’ malato e son pochi quelli che si salvano e tu sei uno di loro……io dico grazie a te di esistere, perche’solo grazie a persone come te che c’e’ un Dio che ha ancora tanta pazienza…….un caloroso abbraccio da un tuo grande ammiratore…..

  12. Confusione, crisi, difficoltà, pensieri, ripensamenti, riflessioni, malesseri e stati vari, perturbazioni e turbamenti: tutto è concesso.
    Ma: the show must go on.

    A tra poco.

  13. Non deve essere stato semplice, poteva essere solo un taglio netto.
    Ma chissà quando potrò leggere ancora di vini dal colore che si vede.

    un saluto

  14. C’é in tutti(noi) i “fruitori” di blogs un filo di parassitismo mentale: “lui scrive, scrive cose interessanti: noi leggiamo, gratis e qualche volta reagiamo, sempre gratis. Evviva il blogger.Tanto lui lo fa perché gli piace farlo.”

    Cosí é e cosí deve essere. Sicuri ? Io non conosco le cause di questa decisione da parte di “Zillians”: spero solo che non siano di natura grave. Ma vorrei azzardare una parola eretica
    nel contesto internet e blog in specie : “ABBONAMENTO”.

    Lo faccio senza autorizzazione dell’interessato e piú che altro a mo´di provocazione: se a tutti quelli che lamentano la sospensione dello scrivere venisse richiesta una cifra simbolica o no per ricevere come newsletter o simile quello che a Franco passa per la testa
    di scrivere, accetterebbero ?

    Agli albori di internet con il Franco Tiratore, Franco ci aveva provato, con risultati abbastanza negativi. Io in primis mi ricordo ebbi a criticare questa mossa.
    Cosa é successo nel frattempo ?

    E´successo che la comunicazione web e gli attori si sono moltiplicati in modo esponenziale ed oggi, temo, essere un blog seguito e serio richiede molto piú lavoro di preparazione che anni addietro.

    Chiunque si interessi di vino saprá immediatamente riconoscere la quantitá di lavoro preparatorio che c’é a monte di Vinoalvino.org. A parte qualche momento di pausa cerebrale
    che si concretizza di solito in tanto patetici quanto visceralmente sentiti e per questo anche commendevoli interventi su una delle due squadre di Milano, il resto degli argomenti
    é frutto di una mole di lavoro e di costi che non é semplice quantificare: sono enormi, sia
    in termini di costi economici veri e propri, sia in risorse umane.

    Ovviamente Franco avrá gli introiti che gli derivano dalla sua altra attivitá di giornalista
    quindi questo mio contributo prende solo spunto da questa sua decisione per chiedere a me stesso, ma un po’ a tutti: un blog di questo carato, significa tanto per noi che saremmo disposti a garantirne la continuazione in modo contante, oppure se c’é c’é e se non c’é
    pace e bene ?

  15. Carissimo Ziliani,

    senza entrare nel merito della tua decisione, non posso che augararti le migliori cose per il futuro.
    non intervenivo molto nel tuo blog (anzi quasi per niente) ma era sempre un gran bel leggere!!
    Stasera brinderò con una punta di malinconia allo stop di Vino al Vino, stapperò un vino vero, sincero e senza ruffianismi come ora tanto di moda.
    Alla salute.
    ivan

  16. Mi risulta difficile pensare a Ziliani in difficoltà. Certo è normale avere momenti di crisi che necessitano riflessione ma lasciare tutto non credo proprio. Troppa fatica per arrivare dove è arrivato Sig. Ziliani. Mi auguro che lei torni sul suo cavallo a battagliare senza sosta “costringendo” a nuove riflessioni. Rallenti ma non si fermi. Ogni tanto per vincere occorre indietreggiare un pò ma non scenda dal ring. Andare a tappeto fa bene perché fa esperienza e ci si conosce un pò di più ma mollare e rimanere sul tappeto…Mai!!! Lei è uno dei pochi veri punti di riferimento del settore. C’è troppa gente che sta aspettando e che apprezza il suo lavoro, non molli e tenga duro. Cordiali saluti.

  17. Franco Ziliani per questo mondo è sempre stato un punto di riferimento. Opposizione informata, lo definirei. Chi male e chi bene, tutti i blogger ed appassionati hanno parlatao almeno una volta di Franco. Questo punto di riferimento ora mancherà.
    Buona fortuna e buona nuova vita professionale.

  18. Ho espresso il mio pensiero altrove (intravino) e non sto a ripetermi qui.

    L’unico concetto che mi sento di ripetere è:

    in bocca al lupo e ad maiora! 🙂

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