Ritorna Piacere Barbaresco da domani a lunedì a Neive, Barbaresco e Treiso


Siete dei Barbaresco fan? Bene allora prendete nota che da domani, venerdì 3, fino a lunedì 6 settembre, Neive, Barbaresco e Treiso, (ma dai, aggiungiamoci anche San Rocco Seno d’Elvio…) i borghi compresi nella zona di produzione di questo celeberrimo grande vino di Langa a base Nebbiolo, saranno teatro della quarta edizione di “Piacere,Barbaresco”, la manifestazione organizzata dall’Enoteca Regionale e dai quattro Comuni della zona di origine per dare la possibilità agli amici e agli appassionati di questo vino di conoscere in modo esauriente questa splendida parte di Langa e compiere una full-immersion in quel vino straordinario che è il Barbaresco.
Che cosa sia Piacere, Barbaresco è presto detto,  una grande manifestazione di conoscenza e promozione del Barbaresco e di tutto il suo mondo produttivo, una rassegna che gli organizzatori amano definire “manifestazione “democratica” e “aperta”, nel senso che è rivolta a tutti gli appassionati del Barbaresco, siano essi operatori professionali o giornalisti o semplici consumatori finali.
Per saperne di più, leggete, qui, sul sito Internet dell’A.I.S., la presentazione dell’iniziativa che ho scritto. Sul sito Internet dell’Enoteca Regionale del Barbaresco è disponibile in formato pdf la locandina con il programma dettagliato della manifestazione, oppure leggete qui l’elenco delle aziende e dei vini in degustazione.

0 pensieri su “Ritorna Piacere Barbaresco da domani a lunedì a Neive, Barbaresco e Treiso

  1. Arghh!!! A leggere il programma mi sto mangiando le mani per non poterci essere… Lavoro tutti e tre quei giorni e sabato sera sarò già a Novello per Novellando!

  2. Da assoluto principiante e finora raro visitatore di passaggio delle Langhe, ho apprezzato moltissimo questo evento che mi ha permesso di percepire le differenze tra i vini dei vari produttori (almeno tra la ventina di vini che sono riuscito a gustare). Devo dire che, seppur agli inizi e tutt’ora per brevi momenti apprezzi il gusto legnoso nel vino, ho preferito maggiormente i produttori di vini a mio dire più “vinosi” che “legnosi”. Questo perché ho notato che, tranne pochissimi produttori che hanno usato barrique ma, a mio parere, riuscivano ancora ad esprimere l’uva, dopo un po’ i cosiddetti vini “legnosi” mi apparivano molto simili tra loro e soprattutto cominciavo ad esser stanco di tali percezioni forti, pesanti, ruvide.
    Anche se il mio giudizio può valer ben poco (nel gioco di analisi sensoriale sono riuscito a sbagliare ben 4 odori su 8!), devo dire che il vino che ho apprezzato di più è stato il Rabaja 06 di Cortese, mentre quello di meno il Rabaja 07 di Bruno Rocca (col quale ho raggiunto l’apice della stanchezza da legno).
    Fortunatamente, poi, ho seguito il consiglio di un enotecario e ho visto quei bellissimi posti tra Neive e Treiso grazie ad una camminata di due orette che mi ha fatto riconoscere anche tanti nomi di zone e località che leggo spesso sulle etichette.
    Insomma ringrazio questa manifestazione e questo blog per avermi dato la notizia.

    • Simone, non mi stupisce che le sia piaciuto tanto il Rabajà di Cortese, che considero uno dei migliori e più veri Barbaresco oggi disponibili. E non mi stupisce che abbia assegnato la palma “della stanchezza da legno” a quel titolatissimo Rabajà, grande vigneto, peccato che il produttore non ne valorizzi a pieno le uve e le mortifichi con una bara di legno e un trattamento da falegname. Con tutto il rispetto per i falegnami

  3. Certo che quando si leggono commenti come quello di Simone F. mi viene da pensare a tutti quei marpioni del marketing e a quelle vecchie volpi dell’enologia che vogliono rimanere ciechi, sordi e muti di fronte al gusto del consumatore. Mi iscriverei volentieri allo stesso club dell’assoluto principiante che ha sfornato una bocca della verita’ come Simone F. (e tu, Franco, ma sei proprio sicuro adesso che dismetterai questo blog?)

    • Mario, il fatto stesso che da due settimane stia facendo “prove tecniche di ripresa delle trasmissioni” dimostra che questa intenzione di “dismettere” l’ho molto meno di una volta… “colpa” del seguito che voi lettori avete subito ricominciato a dimostrare, come se non ci fossero state interruzioni agostane…

  4. Buonissimo il Rabaja di Cortese: sono stato da loro quest’anno a Pasquetta e me ne sono portato a casa qualche bottiglia del 2004, 2005 e 2006. Ma anche il resto della gamma secondo me è di alto livello: dal nebbiolo al dolcetto (buonissimo e con un prezzo onestissimo = 5 euro)alle due barbera!!!
    Ritornerò sicuramente!

  5. Presente alla manifestazione, con un ricco e interessante programma, peccato non comunicato altrettanto bene (mancavano ad esempio chiare indicazioni sul luogo del banco di assaggio…così come non sarebbe stato male vedere un bello strisicione o un grande cartellone all’inizio del paese di Treiso…)
    Concordo appieno sul giudizio della “noia” di alcuni vini, marcati dai soliti sentori di legno…nel complesso ho apprezzato di più l’annata 2007 rispetto agli assaggi fatti in primavera, in particolare i vini di Rizzi (ottimo Pajorè), Ressia, il “solito” Marchesi di Gresy, Cortese…e da non disprezzare, soprattutto in termini di qualità/prezzo i vini dei Produttori del Barbaresco, di Pertinace e il Basarin di Vittorio Adriano…

  6. ci sono stato anche anche quest’anno e ribadisco che e’stata una bella esperienza,anche se i 2007 mi sembrano un tantino gentili e gia’ pronti, soprattutto rispetto al 2006.Insomma non dei veri nebbiolacci.
    Giorgio di Trieste

    nb : domenica poi sono stato al Degusta La Morra ma di barolo interessanti pochissimi …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *