Cuvée Annamaria Clementi Rosé: un Franciacorta da sogno

Data da ricordare, quella di martedì 9 novembre, nella storia dei vini metodo classico italiani e nel percorso, che svolterà la boa dei primi 50 anni, nel 2011, della Franciacorta.
E’ nato, ed è stato ufficialmente presentato alla stampa ieri a Milano, in un appuntamento conviviale tutto al femminile, con tre grandissime chef tristellate (Nadia Santini Dal Pescatore di Canneto sull’Oglio, Luisa Valazza Al Sorriso di Soriso, Annie Feolde, Enoteca Pinchiorri di Firenze) autrici degli squisiti piatti abbinati ai vini, quello che mi sento senza alcuna esitazione di definire, come ho fatto qui, in questo articolo pubblicato à la volée sul sito Internet dell’A.I.S. (a proposito complimenti e auguri al nuovo Presidente appena eletto, Antonello Maietta) il migliore metodo classico rosé mai prodotto in Italia.
Un vino che non ha nulla da invidiare, anzi, alle più prestigiose cuvée de prestige della Champagne.
Sto parlando, e conto di parlarne ancora presto, in un nuovo spazio che vi abituerete a conoscere, di quella che è stata annunciata come la “declinazione in rosa della Cuvèe Annamaria Clementi”, la nuova Cuvée Annamaria Clementi Rosé, annata 2003, di Cà del Bosco.
Un Franciacorta millesimato, sette anni di affinamento sui lieviti, ottenuto da uve Pinot nero in purezza, provenienti da vigneti particolarmente vocati posti nel cuore delle superfici vitate aziendali ad Erbusco, a poca distanza dalla nuova modernissima cantina di vinificazione.
Una sfida questo Rosé, e una “scommessa” assolutamente vinta, un millesimato importante, strutturato, ma giocato sul filo dell’eleganza, della freschezza, del nerbo, un gioiello di finezza, che apre davvero una nuova era nel discorso sulle bollicine nobili rosate fatto sinora nel nostro Paese.

Maurizio Zanella

Vi rimando ancora al mio articolo già citato per saperne di più sulle “specifiche tecniche”, sul meticoloso protocollo seguito, dalla fase dell’ideazione sino al risultato finale, dai due artefici del vino, Maurizio Zanella, patron e deus ex machina di Cà del Bosco, ed il suo bravissimo enologo, un campione anche di modestia, Stefano Capelli (nella foto qui sotto).

Stefano Capelli foto tratta da Viaggiatore Gourmet Altissimo Ceto

E per leggere le mie note di degustazione con le quali ho cercato, ma è un compito improbo, questa Cuvée mette davvero a dura prova chi intenda tentare di restituirne l’incanto e la speciale armonia, di raccontare le emozioni che questa cuvée de prestige made in Franciacorta mi ha regalato. L’unico “problema” con questo vino, che lo rende Franciacorta da happy few, è il limitato quantitativo di bottiglie disponibili, 6500, ed il costo, importante anche se bilanciato da una qualità al di sopra di ogni possibile discussione, nientemeno che 80 euro + Iva.
Ma non è forse vero che l’arte, anche questa forma di arte che “si tinge di rosa” e si fa vino, autentica poesia vinosa, espressione fedele della terra e del lavoro paziente e ispirato degli uomini, della loro sapienza e di un savoir faire collaudato, non ha prezzo?

0 pensieri su “Cuvée Annamaria Clementi Rosé: un Franciacorta da sogno

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  2. mi permetto di dover comunicare che il prezzo fatto pagare a noi enoteche per questo prodotto e di 86 e piu iva quindi da vendere a circa 130,alcuni clienti mi hanno fatto notare questo prezzo da lei scritto e con grande amarezza ho dovuto dissentire e discutere sul prezzo di questa bottiglia grazie

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