Vino al vino apre alla pubblicità. Ingresso nel network di Vinoclic

Non avete le traveggole o le visioni, avete visto bene. Come dicono chiaramente i banner che scorrono in alto a destra e come dichiara in maniera trasparente il “disclaimer” quando informa che “questo blog rifiuta la commistione tra contenuto e pubblicità. La gestione è affidata al network di raccolta VinoClic che seleziona gli inserzionisti sulla base della qualità degli stessi e consente ad ogni editore di rinunciare ad una o più campagne sgradite dando pieno controllo all’autore su cosa sponsorizzare o meno”, anche Vino al Vino, come molti altri blog e siti Internet del vino avevano già fatto ha compiuto il “grande passo”.
Ho deciso anch’io, accogliendo l’ invito del suo artefice, il tenace e appassionato Filippo Ronco, di entrare con questo blog nel network pubblicitario di VinoClic, il primo network pubblicitario enogastronomico online italiano, e di accogliere, con giudizio, avendo la facoltà di scegliere a quali campagne aderire e quali invece rifiutare, inserzioni pubblicitarie su Vino al Vino.
Potrei cavarmela con una battuta e ricordare che “la pubblicità è l’anima del commercio” e che mantenendo una rigida separazione, una distinzione netta tra advertising e contenuti giornalistici, accogliere pubblicità su un blog non significa certo vendere l’anima al diavolo.
Dico solo che ho compiuto questa scelta (leggete qui la presentazione), dopo aver lungamente riflettuto, anche in occasione della pausa estiva e della temporanea sospensione del blog, dopo aver visto che altri siti e blog di amici e colleghi che stimo, diversi dei quali fanno parte del network, parlo innanzitutto di Wine Surf e Wine blog dei colleghi Igp, Giovani Promettenti, Carlo Macchi e Luciano Pignataro, di Internet Gourmet di Angelo Peretti (a proposito: complimenti per il restyling), Porthos di Sandro Sangiorgi e della sua “ciurma”, The Wine Blog di Luca Risso e Mike Tommasi, I numeri del vino di Marco Baccaglio, Il viandante bevitore di Mauro Erro, per citarne solo alcuni, non erano cambiati di una virgola, erano rimasti seri, attendibili, indipendenti, anche dopo aver ospitato sulle loro pagine della pubblicità.
Ho così pensato, essendomi stata assicurata da Ronco la piena facoltà di scegliere quali pubblicità accogliere e quali eventualmente rifiutare (per ovvii motivi non accetterò mai pubblicità di singole aziende di vino, per evitare quelle confusioni e commistioni tra informazione e advertising che ho sempre condannato e che invece sono il segno distintivo di qualche ben noto sito Internet dove gli articoli su aziende convivono allegramente con banner delle stesse…), di accettare, di fare questo cambiamento.

Questo perché ritengo VinoClic un partner affidabile che tende sempre più a proporre campagne pubblicitarie mirate di eventi e manifestazioni legate al vino e a non fare semplice pubblicità di aziende vinicole e poi perché sono sicuro, anzi ve lo assicuro sin d’ora, che anche se d’ora in poi sulle pagine di questo blog vedrete anche delle pubblicità, non cambierà nulla ed io continuerò a scrivere come ho sempre scritto, con lo stesso stile, l’identica grinta e con immutata indipendenza.
E’ un periodo di forti novità questo (e lunedì 15 sarò felice di annunciarvi una nuova iniziativa, qualcosa di nuovo che ho creato e che m’impegnerà assiduamente in futuro), anche di rinnovamento e questa mia scelta penso sia venuta nel momento più giusto.
A voi lettori giudicare e vigilare che Vino al Vino resti sempre lo stesso.

0 pensieri su “Vino al vino apre alla pubblicità. Ingresso nel network di Vinoclic

  1. Mi fa piacere la tua scelta, perche’ trovo insopportabile l’ipocrisia di chi vorrebbe giudicare l’onesta intellettuale di una persona a seconda di cose di questo genere. Si giudichi semmai il merito. Eppoi perche’ vuol dire che l’antica antipatia verso, come lo chiamavi non mi ricordo piu, Filippo e’ finalmente sepolta.

    • l’antica “antipatia”, come la chiami tu Gianpaolo, é morta e sepolta da anni. Filippo ed io non ci conoscevamo bene, io non ero molto ben disposto nei suoi confronti e anche lui aveva fatto qualche errore di valutazione. E soprattutto non avevo ancora imparato a conoscere e ad apprezzare, l’ottimo lavoro fatto con questo network. E con altre valide iniziative tipo Terroir Vino, cui non partecipo, sebbene invitato, solo perché in quel periodo sono felicemente impegnato con Radici in terra di Puglia…

  2. Pingback: Vino al vino apre alla pubblicità. Ingresso nel network di Vinoclic | Trentinoweb

  3. Mi chiamava “carneade” Gianpaolo! Carneade, termine di manzoniana memoria. Ne parlavo con Franco in questi giorni su skype: la gente penso non si capaciterà di questa collaborazione nel senso che nell’immaginario collettivo Franco mi detesta. Da sempre. In effetti in passato ci sono stati scontri anche molto pesanti ma di acqua sotto ai ponti ne è passata molta e il mio obiettivo in fin dei conti è poter proporre il network pubblicitario wine & food più completo sul mercato (almeno italiano). Ecco, in quest’ottica, le vecchie ruggini e le serate passate con il mal di stomaco si mettono da parte e si punta dritti all’obiettivo perchè questo sito e Franco, con tutti i difetti che può avere, hanno fatto parte della storia del vino sul web in Italia e giocano ancora oggi un ruolo di peso. Poi è vero che negli anni probabilmente Franco ha avuto modo di convincersi che non ero il male assoluto e questo ha aiutato. Ora vediamo quanto ci mettiamo a ricominciare a litigare 🙂

    Fil.

    • Filippo, lungi da me l’idea di cominciare subito a “litigare”. Vorrei aggiungere anch’io qualche dettaglio sulle vicende d’antan, e sul perché lo chiamai, ebbene sì, “carneade”… Ma, sto invecchiando, forse sono diventato troppo buono e comprensivo e poi chi se ne frega di come andarono le cose tanti anni fa.
      Guardiamo avanti, penso alla strada che ho aperto con una decisione che avrei potuto prendere già da tempo e che ho più volte rimandato e di cui sono convinto. E poi lasciamo pensare a chi lo vuole che io e Filippo ci detestiamo. Sono anni ormai che comunichiamo, che lui m’invita a Terroir Vino, che ci rispettiamo e dialoghiamo ed il mio ingresso in VinoClic é la ovvia conseguenza di questo reciproco rispetto.

  4. Avevo gia’ espresso un’opinione favorevole nella discussione di qualche giorno fa a proposito dei costi proibitivi di un’eventuale traduzione in inglese di questo blog, pertanto caro Franco non posso che rinnovarti un sincero “in bocca al lupo!”

  5. Fa piacere vedere collaborare due professionisti del web enoico, soprattutto dopo essersi inizialmente scontrati.

    Non è una banalità aver riconsiderato ciascuno il proprio punti di vista.

    Complimenti e buon lavoro, il vino italiano ne ha davvero tanto bisogno.

    Tomaso

  6. Posso comunque testimoniare che il modo migliore per instaurare un lungo e proficuo rapporto di stima con Franco Ziliani e’ farci una bella litigata 🙂
    Bravi ad entrambi ed in bocca al lupo.

  7. Ciao Franco,
    sai perchè mi fa piacere questa tua “apertura”? Perchè è un modo per riconoscere implicitamente che il tuo blog è a tutti gli effetti uno “strumento”, se non (ancora?) una testata, giornalistico e quindi rispettoso della relativa deontologia. Non che ce ne fosse bisogno da parte tua, ma credo che servirà da lezione a molti disinvolti colleghi che la pubblicità la fanno eccome sui loro blog. Occulta, però.
    Del resto, via via che il blog di un giornalista diventa una sorta di servizio pubblico, è giusto che la pubblicità ci sia. Se separata dall’informazione, è essenziale per la libertà di stampa. Se mescolata, invece…
    A presto, Stefano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *