Un Carneade al Ministero delle Politiche Agricole? Romano al posto di Galan… forse…

In base alla “logica” sozza e mercantile, del cosiddetto “rimpasto” del governo Berlusconi a questo semisconosciuto, che si definisce, contento lui, “democristiano della prima ora, nel cuore e nella mente”, dovrebbe andare il centralissimo, importante Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali che attualmente è di responsabilità di Giancarlo Galan, che dovrebbe passare al Ministero dei Beni Culturali.
Leggetevi qui, e poi ancora qui, il curriculum vitae di questo signore laureato in giurisprudenza e avvocato, che mai in vita sua si è occupato di cose agricole e ditemi voi se c’è un altro Paese, oltre a questa Italietta che celebra oggi con becera retorica l’anniversario dei primi 150 anni della cosiddetta “Unità d’Italia”, dove un Saverio Romano qualsiasi (con tutto il rispetto) possa diventare Ministro dell’Agricoltura nonostante la sua storia non mostri alcuna competenza con i temi complessi che l’essere a capo di quel Ministero richiede.
Ma come ca…volo facciamo a credere ancora nel futuro di questo amato/odiato Paese quando la politica, tutta la politica (cose analoghe accadevano anche quando era al governo il centro sinistra) quando un Ministero chiave come le Politiche agricole finiscono, secondo il manuale Cencelli, per il gioco della “ricerca di un nuovo equilibrio con le varie componenti della maggioranza” finisce ad un Carneade, ad una persona senza alcuna competenza in materia come tale Romano?

37 pensieri su “Un Carneade al Ministero delle Politiche Agricole? Romano al posto di Galan… forse…

  1. In un Paese come il nostro che potrebbe vivere, serenamente, di agricoltura, turismo e poco più, si affidano questi settori chiave a mezze figure senza passato nè futuro(penso al Ministro Brambilla).
    Poveri noi.

  2. non si può nemmeno commentare…E’ la solita vergogna.
    Turismo, eno-gastronomia, moda, design. Il meglio dell’Italia nelle mani del solito incompetente di turno.

  3. In Italia il MInistro delle Politiche Agricole riveste un ruolo strategico e dovrebbe essere considerato tra i più importanti (sicuramente più di quello della Giustizia..) mentre questo governo, come nel caso dei Beni Culturali o del Turismo, preferisce affidare questi dicasteri chiave a gente assolutamente inadatta secondo logiche di spartizione e ricompensa per i servigi resi.. L’Italia è un paese a vocazione agricola, culturale e turistica e quando si dice agricola non si intendono le vacche leghiste che hanno assorbito gran parte delle risorse ma si indica un comparto qualificato come primario che genera enormi ricadute economiche e sociali ed è davvero inopportuno affidarlo ad un personaggio il cui unico merito è stato reclutare qualche trasfuga per puntellare la maggioranza.. A cosa serve dare gran pompa a celebrazioni di un 150enario per poi umiliare il meglio che il paese ha da offrire..?

  4. E’ esclusivamente colpa del mondo agricolo, incapace di organizzarsi, di essere compatto e di pretendere rispetto.
    Certamente anche la politica sbaglia perchè ritiene superflue le competenze ma le responsabilità maggiori sono solo del settore agricolo dove ciascuno pensa esclusivamente a se stesso e alla propria realtà produttiva.
    D’altronde quanti rappresentati del mondo agricolo ci sono in Parlamento?

  5. ma questo romano non ha scritto la sigla del programma di smaila, quello con le tipe con le stelle sulle tette? beh, saprà poco di agricoltura ma molto di zootecnia….

  6. siamo tutti responsabili per aver permesso l’instaurarsi di questa classe politica che andrebbe tutta azzerata senza distinzioni di schieramento. Finche’ saremo tutti, generazione di molli, a transtullarci in rete pestando acqua in mortaio, sara’ sempre peggio. Anticamente almeno ci provavano a cacciarli con i forconi.

  7. Gustoso il commento di Carolina sulle competenze “zootecniche” ;-).
    Mi suscita molta meno ilarità il fatto che il suddetto Romano sia stato (e non una volta sola) indagato per mafia. Il Governo non si smentisce. E noi lì bischeri, a guardare.. Non sarebbe male andare con i trattori a Palazzo Chigi.

    Zaia ha fatto un triste ingresso nella web-communication spammando tutti col suo “oggi ho aperto il mio blig” per poi evitare con cura di rispondere agli agricoltori che gli si rivolgevano direttamente. Ed un’uscita di scena ancora più triste.
    Marò.. come siamo messi..

    Sconsolatamente vostra/Ale

  8. @ Carolina
    Il politico (di lungo corso e nemmeno uno straccio di laurea) cui Lei fa riferimento è l’on.le Paolo Romani del PdL, recentemente nominato “Ministro dello Sviluppo Economico”, già proprietario della fallita tv locale “Lombardia7”. Nulla di male nell’equivocare un Romano con un Romani, considerando che nella fattispecie si concretizza il noto detto “dalla padella alla brace”!

  9. Condivido parola per parola l’intervento di Ziliani. Per ricordare solo i più recenti, da Alemanno a Pecoraro passando per quel De Castro che pur essendo del settore era privo di attributi, sono anni ed anni che non abbiamo un ministro dell’agricoltura degno di quel ruolo.
    Con Galan c’erano delle buone speranze. Ma come si sa, la prospettiva di incamminarsi nel verso giusto è un’anomalia che va subito eliminata…

  10. A questo governo non interessa nulla se non stare a galla il più a lungo possibile. Non ci sono speranze che qualcosa migliori, nè con Galan nè con altri.

  11. @paolo. A tutti i governi interessa solo stare a galla il più a lungo possibile.
    Esemplare a questo proposito la dichiarazione del ministro per l’ambiente prestigiacomo, a proposito del nucleare: “bisogna prendere tempo, ora ci sono le elezioni”. Più chiaro di così.
    Purtroppo però la ‘colpa’ di una classe politica così sfacciatamente lì per occupare un posto (e relative prebende) è nostra.
    Questo nuovo ministro è sospetto? Allora diamoci da fare, cominciando da questo blog e dedichiamo un po’ della nostra energia a salvare il salvabile.
    Franco: un monitor settimanale?

  12. l’agricoltura è semplicemente sparita dall’agenda del governo, salvo il nuovo salvacondotto, voluto dalla Lega a spese nostre e degli allevatori onesti, per i furbetti delle quote latte. Ottimo editoriale del direttore Boschetti su Informatore Agrario n.8, uno dei pochi giornali indipendenti italiani. Su Romano, inquisito e forse per questo passato ai “responsabili”, pare che Napolitano abbia messo il veto: rimane però in lizza il mitico Scilipoti.

  13. In genere mi piace essere ottimista e credere che prima o poi si possa andare meglio.
    Ma poi leggo quanto detto dalla Prestigiacomo a proposito del nucleare, ascolto e vedo le risposte ridicole e vergognose date dai POLITICI (e non dal cane del mio vicino…) alle domande sulla storia e sul perché della festa del 17 marzo (interviste de Le Iene), e mi chiedo: sarà pur vero che peggio di così non si può, ma di questo passo, e con queste figure, quando riusciremo a risollevarci?!?
    Franco, permettimi di rivolgere un accorato invito a tutti i lettori del blog: andiamo TUTTI a votare per i referendum, ma ancora di più iniziamo a dare una svolta alle prossime elezioni amministrative!!!

  14. Franco, infatti come avrai sicuramente notato non mi permetto di dare indicazioni a nessuno su chi o come votare, anche perché la scelta, su tutto il fronte, è quantomai complicata…

  15. Caro Franco,
    come ben noto a tutti gli operatori del settore sono in disussione in questo momento a Bruxelles le nuove linee guida di qualla che sarà la futura PAC. Non entro in dettagli tecnici che, per i non addetti ai lavori, risulterebbero mortalmente noiosi ma si tratta di un piatto di svariati miliardi di euro, visto che riguarda la programmazione 2014-2020. Inutile dire che gli appetiti nazionali di fronte ad una simile torta sono scatenati e a Bruxeles volano gli stracci, non gli ex PECO che premono per gli aiuti in base alle superfici. Cosa fa l’Italia nel bel mezzo di una partita strategica, che riguarda ambiente, sviluppo rurale (per es. per gli investineti nella aziende agricole e agroindustraili)etc etc? Mette in gioco Mohamed Alì o un peso gallo? Con la solita lungimiranza mette in gioco un peso gallo, e se ne vedranno i risultati. Io sono di sinistra ma Galan aveva un suo peso politico e poteva anche fare qualcosa di buono; questa mossa dimostra invece quanto poco la nostra politica rifletta sui temi dell’agricoltura ( e per quel che vale anche dell’industria, avete visto la farsa del decreto incentivi o il DM sulle rinnovabili?)e quanto sia difficile fare poltica industriale alta in questo paese. Poi, perso il treno, si piangerà, si griderà al tradimento, la lega tutelerà i suoi splafonatori e via così. Quanto al momndo agricolo, beh, se è quello rappresentato dalla triplice, auguri.

  16. @Francesco
    Troppo interessante in tuo intervento. E’ chiaro che ne sai. Tuttavia non ho capito in cazzo. Colpa mia, sia chiaro.
    Mi spieghi cosa c’entrano le rinnovabili con l’agricoltura? E tu, se possibile chiaramente, cosa avresti voluto per il contadino nazionale (quale io sono)?

  17. “Galan aveva un suo peso politico e poteva anche fare qualcosa di buono” come dico io dalle mie parti, ma par piazzer!!! ovvero ma per piacere! che peso politico avrebbe Galan? che cosa avrebbe potuto fare per me che sono contadina? che cosa n e capisce di agricoltura, terra, vino, pesca, frutta ecc? che la nostra politica non capisca una mazza di agricoltura era risaputo da molto, come è risaputo che nessun politico sappia fare qualcosa di interessante per la nostra agricoltura e il suo ministero. nemmeno Zaia che un pò ne capisce, perchè quantomeno ha sempre trattato questo mondo, ma da trattare a fare qualcosa di concreto ne passa.

  18. @Bacillus: per le rinnovabili non volevo altro che la certezza del diritto, cosa che qui da noi sembra fantascientifica. Avevano modificato e reso noti i nuovi incentivi ad agosto 2010, che necessità vi era di smontare tuto gettando un settore nello scompiglio generale? poi si può discutere sull’incentivo (a mio parere troppo alto) ed anche sul dove posizionare gli impianti (che oggettivamente sono quel che sono). Ad esempio la Regione Toscana è andata in questa direzione, andando a limitarne l’uso in campo, cosa a mio parere giusta. Qui invece sembra (e dico sembra) che avessero fatto il gioco sporco per favorire il nucleare (al quale non sono pregiudizialemnte contrario, pensa un po’), ma a questo punto, con quel che è successo vedrai che si accantona tutto. Quanto al fatto che le rinnovabili non centrino con l’agricoltura non lo credo, posono essere una fonte di reddito aggiuntiva o come le biomasse direttamente collegate. Del resto l’energia bene o male si deve produrre o importare, quindi..
    Quanto alle risposte per il contadino nazionale non penso di averle, non ho questa presunzione, ma alcune idee dopo tanti anni a lavorare nel settore le avrei:
    mettere persone competenti nei posti chiave, ridurre la burocrazia schiacciante ( o almeno differenziarla per tipologia di soggetti, un piccolo ha gli stessi andempimneti di antinori) , decidere finalmente che agricoltura si vuole, se giardinaggio o reale, far capire alla gente che la compressione dei prezzi alla fine incide su quel che c’è dentro ai prodotti, semplificare gli adempimneti dei PSR, concentrare gli aiuti (anche a tutela del paesaggio, che è bene pubblico ma che qualcuno deve “lavorare”) solo su soggetti che fanno impresa, aprire alla sperimentazione (c’è un sacco di ricerca pubblica che non ha poi sbocchi in campo, vedi ogm etc). Negoziare giuste tutele dei prodotti a lievello comunitario e di WTO, ma senza scadere nelle polemiche stile coldiretti sulle etichette, tanto le commodity rimagono tali e non è che se barilla scriva “pasta da grano canadese” aumenta il fatturato del piccolo pastificio di gragnano, anche perchè, paradossalmente se aumentasse troppo anche il piccolo poi dovrebbe comprare grano canadase…smetterla di affidare le prime pagine dei giornali solo a chi fa della demagogia e del populismo eletario la sua bandiera, basta vedere le reazioni sul problema degli alchilestri nell’olio dell’ultimo regolamento comunitario. Vabbè, di cose da dire ce ne sarebbero, spero che su alcune di queste tu possa convenire con me. PS ma sei lo stesso bacillus che ogni tanto è su intravino o su le scienze?
    ciao

  19. @Silavana: galan, e lo dice uno che sicuramente non simpatizza per il centro destra, ha un peso politico al di la del fatto che un bel po’ di tempo fa lavorava per publitalia.

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  21. @Silvana, guarda che il mio non è un peana a Galan, (che comunque ha un ruolo politico, non è un tecnico), anzi speravo facesse meglio, ma questo in arrivo non mi pare che abbia ne il profilo tecnico ne il peso e, a mio parere, specie in questo momento con quel che bolle in pentola, ci vorrebbero ben altri calibri, non ne convieni? Lo stesso dicasi per lo sviluppo economico, che c’è ora? per cui l’ultimo buon ministro che abbiamo avuto è stato Bersani, con giudizio unanime, ma al paese servirebbe una mano un po’ più ferma in questo settore, mentre invece si gioca e si cazzeggia su tutto. vabbè, la chiudo qui perchè rischio di parlar male del governo..

  22. Sono totalmente d’accordo, caro Francesco@, d’accordo e particolarmente demoralizzata.
    Non sono nemmeno ‘contro’ Galan; ma se devo pensare che in momenti sempre più bui, si fa carne di porco di cultura, turismo e agricoltura, …che dire, cadon le braccia. Ancora di più, se si ha la sensazione che (chiamala se vuoi) l’opposizione non farebbe meglio, perché c’è una stanca voglia di occupar cadreghe, invece che una accorata preoccupazione per la salute pel proprio paese.
    Sensazione comune, diffusa, crescente e pervasiva.
    Mi scuso per il fuori tema, ma mi ci hai tirata dentro.

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  24. Sì, finalmente abbiamo un ministro all’altezza, uno che rappresenta appieno questo paese.
    Tra le due opzioni: un onesto incapace, un ‘furbo’ intraprendente, ho sempre immaginato di scegliere la seconda. Ma mai avevo ipotizzato una terza ozione…

  25. Il ministro si è insediato ieri – ho sentito alla radio – e ha dichiarato tutto il suo dispiacere per essere stato trattato “come un pregiudicato”; inoltre ha confessato la sua emozione per stare in un ruolo “che è stato ricoperto ANCHE da Cavour”.
    Come dire: un ministro davvero spregiudicato!

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