Ricordando l’11 settembre oggi più che mai…

Di fronte alle notizie di oggi che arrivano dal Pakistan e raccontano della morte di Osama Bin Laden, il leader di Al Qaeda, il pensiero non può che tornare, commosso e indignato proprio come quel giorno indimenticabile, a New York, all’undici settembre di dieci anni fa, alle quasi tremila vittime innocenti dell’attentato alle Twin Towers, all’orrore, alla distruzione, al terrore voluto dal fanatismo terrorista, da ideologie folli e criminali.
E allora, anche se le anime belle non saranno d’accordo, ma chi se ne frega, è umano e legittimo pensare che oggi giustizia è fatta.
Perché non si può dimenticare e non dimenticheremo mai quel giorno terribile che ha cambiato la storia dei nostri giorni e un po’ anche le nostre vite…

19 pensieri su “Ricordando l’11 settembre oggi più che mai…

  1. Una morte attesa, sì, tuttavia ObL è vissuto abbastanza per spargere in giro per il mondo le sue spore mortifere, creando un mito quaedista; e per cambiare intimamente la cultura e i sentimenti reciproci di occidente e Islam

  2. E’ una barzelletta pensare che la persona che oggi è stata uccisa e immediatamente nascosta sia il responsabile dell’11 settembre e di tutto ciò che ne è conseguito. E’ una barzelletta ascoltare il presidente americano annunciare che il male è stato sconfitto e dargli credito. E’ una barzelletta di pessimo gusto vedere che gli eventi proseguono identici nei decenni (con o senza Bin Laden) e far finta che il problema sia un cavernicolo nascosto in Pakinstan. E aggiungo: ci hanno fatto vedere così tanti Bin Laden finti negli anni che faccio finta di non averla sentita questa notizia. Non sono un’anima bella ma i veri terroristi sono vivi e vegeti.
    Saluti

  3. Ci sono fior di commissioni ufficiali che hanno sollevato notevoli dubbi. E si potrebbe parlarne all’infinito.
    Ma comunque, non si parla di vino quindi mi ritiro in ordine. Lungi da me voler scatenare discussioni che potrebbero rivelarsi infinite.
    Buona giornata

  4. Sono estremamente compiaciuto di questa bella ”digressione”di Franco Ziliani.Devo dire che ,appena ho appreso la notizia,la prima cosa che ho pensato è che è un peccato che non siano stati gli italiani a chiudere la vicenda Bin Laden.
    Speriamo in una prossima volta.

  5. L’11 settembre 2001 é un giorno da ricordare per sempre. Chi, come tanti di noi aveva ed ha contatti a New York, ha pianto insieme agli americani. Il mondo occidentale é cambiato. La morte di Bin Laden sicuramente non risolverà i problemi profondi e radicati fra culture e poteri così opposti, ma é un simbolo di giustizia e non di vendetta.
    Che tu Franco ne abbia scritto su questo blog é da apprezzarsi perché ci ricorda che il mondo del vino é fatto di persone che vivono nel mondo.

  6. Bin Laden, quello vero, è morto nel dicembre 2001. Il resto è tutto false flag e il Signor Daniele ci ha visto in pieno. Se per giustizia intendiamo l’uccidere un uomo, allora in Europa si riveda il concetto di pena di morte di beccariana memoria.

  7. Che tristezza…..ancora al mondo…..crediamo che questi signori abbiano fatto tutto questo per gli interessi della democrazia(Bush e chi prima di lui…).
    Bin laden è stato il frutto della politica americana…….ed ora siamo contenti perche è morto?
    Siamo degli ipocriti!!!!!
    Tra qualche anno…gli “americani” creeranno un altro Bin Laden siatene certi (se non lo hanno già fatto…) e per salvaguardare la “loro” democrazia cosa faranno’
    Quello che hanno fatto gli anni passati……..!!! caro Franco!!
    Ho vissuto negli Stati Uniti…. ho visto quello che è successo e credimi è difficile rassegnarsi anche ora che Bin Laden e morto…….!!
    Anche oerche pensi che sia finità qui la storia del terrorismo?
    Ne riparleremo tra qualche mese…..

    • solo un illuso può pensare che con la scomparsa di quel criminale assassino, che ha avuto quello che si meritava, il terrorismo possa finire. Ma é un gesto, chiamatelo come volete, l’eliminazione dalla faccia della terra di quel personaggio, che ha un valore simbolico e aiuta a pensare che gli autori di gesti contro l’umanità come l’attentato alle Torri gemelle non la possano fare franca…

  8. Pepe(?),certamente la partita contro quel tipo di nemico dell’Occidente è tutt’altro che finita.
    Ma intanto,1 a 0 e palla al centro.
    La storia degli Usa che prima si inventano i fantocci e poi li bruciano,è una vecchia fantasia che dura dai tempi della Corea,del Vietnam..il discorso sarebbe lungo.
    A mio avviso è assolutamente rassicurante l’idea che ancora esistano dei ”gendarmi del mondo”che,alla bisogna,mettano a segno il colpo giusto.
    Sotto qualunque bandiera,purchè americana o,meglio,europea.

  9. su Bin laden, il terrorismo falso-religioso, il potere del petrolio, i paladini della giustizia si può dire ciò che si vuole e tutto il contrario. Sicuramente è un criminale chi uccide innocenti… E quando otterremo la stessa giustizia di coloro (e sono ancora ben potenti)che hanno ucciso migliaia e migliaia di Inca e di altri indios INNOCENTI in nome di un simbolo di pace e di amore? Sto ancora aspettando…
    E l’inquisizione? e i pellerossa? Tutto tace, ovviamente e tutti a gioire se muore un criminale…Ma la giustizia dov’é? E non ditemi che sono altri tempi… il rispetto dei nostri simili non ha età e gli stessi che hanno compiuto le stragi sono ancora vivi e vegeti e hanno farticato molto a chiedere scusa (e nemmeno del tutto)… E’ meglio che si torni a polemizzare sul gossip del vino…

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